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br. Il segreto della felicità secondo la filosofia scandinava sembra essere racchiuso nel concetto di fællesskab , cioè di una comunità che fa le cose insieme. La famiglia è intesa come una squadra e per dare il meglio deve lavorare in sinergia: tutti sono coinvolti nelle attività domestiche, sin dalla prima età. In quest'ottica, il continuo confronto con i bambini è determinante per un sano sviluppo, per alimentare valori come il rispetto, l'empatia e il senso di responsabilità. Ma che cosa possiamo fare, concretamente, nella vita di tutti i giorni? Jessica Alexander e Camilla Semlov hanno raccolto decine di attività per giocare, interagire e impegnarsi nelle attività sia in casa che all'esterno insieme ai nostri figli. Si tratta di consigli che facilitano l'ascolto dei bambini, la relazione con questi e contribuiscono a formare individui indipendenti e con una solida autostima. Non solo regole da imparare, quindi, ma soprattutto suggerimenti su come trasformare un gioco in un'esperienza formativa o rendere le faccende domestiche un'occasione per divertirsi e trascorrere del tempo insieme. In un mondo in cui il confine tra lo spazio fisico e quello virtuale è sempre più fluido, è compito dei genitori farsi trovare preparati ad accompagnare i figli nella crescita, perché grazie al metodo danese la felicità è a portata di mano.
ril. Da oltre 40 anni la Danimarca domina il World Happiness Report, la classifica dei Paesi più felici stilata ogni anno dalle Nazioni Unite. Tanto da diventare oggetto di studi sociologici: sono in molti ad analizzare lo stile di vita dei suoi abitanti che, al di là di questioni strettamente legate all'efficienza dei servizi e al tasso di ricchezza del Paese, è quello ritenuto il più vicino all'optimum. Dopo tredici anni di ricerca e collaborazione, Iben Sandahl, psicologa, e Jessica Joelle Alexander, giornalista, ritengono di aver scoperto il vero segreto della felicità del piccolo Paese del nord e lo svelano in questo manuale. Sembra che alla base dell'appagamento ci sia il modo in cui genitori e figli si relazionano tra di loro, l'empatia e la capacità degli adulti di offrire strumenti e istruzioni senza porre ultimatum ai piccoli. I genitori danesi crescono figli felici, che a loro volta diventano genitori sereni di altri bimbi felici, e così via in un circolo virtuoso. Partendo dalle loro osservazioni e dai loro studi, Sandahl e Alexander sono riuscite nell'intento di scrivere una guida pratica, da poter seguire passo passo per analizzare i propri comportamenti, evitare errori e orientare i propri metodi educativi nella giusta direzione.
br. La stregoneria, i rituali pagani legati alle antiche arti magiche e alla Wicca, contrariamente a quanto si crede, sono perfettamente al passo con i tempi, dal momento che si occupano di argomenti che, al giorno d'oggi, sono di stretta attualità: il rispetto per l'ambiente, la parità di genere, la lotta contro il pregiudizio. Inoltre, incoraggiano i neofiti a seguire a scoprire e a potenziare i loro talenti naturali, ad assumersi le loro responsabilità e a seguire la loro vocazione. In generale, le streghe cercano di migliorare se stesse e vivere in armonia con l'universo. Questo manuale offre tutti gli strumenti utilizzabili a tal fine.
br. Un testo rivolto a chi vuole apprendere a usare a scopi magici le incredibili energie prodotte durante l'atto sessuale. La famosa autrice e maga Skye Alexander insegna a usare l'energia del sesso per attrarre a sé i propri desideri attraverso un testo pratico e facile da usare che offre un raro miscuglio di magia del sesso e di pratiche riguardanti la Legge di attrazione. In tale percorso l'autrice spiega come far crescere la propria sensualità e aumentare il potere di attrazione svelando man mano potenti segreti. Tra i vari temi trattati vi sono visualizzazioni, tecniche di respirazione, strumenti e nodi magici, posizioni sessuali, fascinazioni, sortilegi con i tarocchi e i talismani, e soprattutto rituali antichi e nuovi per comunicare con le potenti energie del cosmo.
ill., br. Il mondo dei tarocchi e quello dei fiori, con i loro mille simboli e significati, si incontrano in un mazzo unico e prezioso. All'interno, 78 carte d'artista originali e un libro che racconta miti, tradizioni e leggende di ieri e oggi. Un mazzo unico, da collezionare e consultare per conoscere meglio noi stessi e il nostro destino.
ill., br. Il presente volume, partendo dalla riflessione estetica di Theodor W. Adorno, mette in evidenza i paradossi costituivi del concetto di "forma" nell'arte moderna. Fin dagli anni dei suoi scritti musicologici infatti, il filosofo tedesco è ben cosciente di come la dialettica incarnata dalla forma costituisca il perno per comprendere le tendenze dell'arte del Novecento, e in "Teoria estetica" la forma stessa diventa l'unica opportunità di esistenza dell'arte moderna, seppur si tratti di una forma sempre destinata al fallimento. Attraverso questo paradosso, il libro attraversa l'opera di Beckett e la musica di Schönberg per arrivare all'Informale e all'Espressionismo astratto americano, proponendo un percorso teorico originale e stimolante.
br. "Sovranità" è stato uno dei termini chiave del linguaggio politico a partire dalla prima età moderna e, spesso in accezioni e derivazioni improprie (come "sovranismo"), continua a esserlo anche oggi. Il suo senso, però, è sempre stato vago e fragile in virtù di una contraddizione esplosiva: alle sue origini c'è una crisi estrema, la fine della legittimazione dall'alto dell'autorità, il venir meno della teologia politica medievale. "Sovranità" è un ponte gettato sul vuoto del silenzio di Dio, è lo sforzo disperato di distinguere il potere dalla nuda forza mantenendolo ancorato a un principio, in un contesto antropologico in cui più nulla distingue il detentore dell'autorità da chi subisce l'autorità e la sola sostanza del potere è il consenso. Sforzo ancor più disperato oggi, probabilmente. Ma appunto per questo irrinunciabile se si vuole mantenere un (debole) argine etico alle derive violente.
br. In un mondo che cambia alla velocità della luce sotto la continua spinta innovatrice delle nuove tecnologie, la psicologia non può stare alla porta, ma deve guardare con interesse e curiosità ai cambiamenti culturali e relazionali ai quali sono sottoposti i nativi digitali. Da una parte, gli psicologi del futuro devono interrogarsi sulle nuove modalità di richiesta di aiuto da parte dei clienti, al fine di andare loro incontro e intercettare un bisogno di supporto psicologico che oggi emerge in modo differente rispetto a qualche anno fa. Dall'altra, devono ben guardarsi dal rischio di colludere con procedure di interazione non sempre ottimali per l'esercizio di una buona psicologia. I nuovi setting nei quali gli psicologi sono e saranno sempre di più chiamati a operare nascondono insidie e opportunità che è bene mettere a fuoco prima di avventurarsi in un contesto affascinante, ma atipico. Il presente volume vuole fare chiarezza proprio su questi aspetti, accompagnando il professionista alla scoperta delle più recenti linee guida e fornendo gli strumenti pratici per svolgere la professione via webcam in maniera più consapevole ed efficace possibile.
br. Una nuova e più approfondita edizione del libro che passa in rassegna le situazioni più difficili che una coppia può incontrare lungo il suo cammino: momenti di crisi, incompatibilità caratteriali ma anche temi quali il tradimento e la fine della storia d'amore. Attraverso il linguaggio semplice che lo caratterizza, l'obiettivo del libro, ancora una volta, è quello di offrire al lettore una conoscenza delle dinamiche della vita a due e semplici ma incisive strategie per provare a costruire "un sano rapporto di coppia".
br. Quando un genitore svolge male il proprio ruolo? Sicuramente vi siete posti questa domanda più e più volte, ma probabilmente una risposta non l'avete ancora trovata. Bene è arrivato il momento di sciogliere questo dubbio! In questo testo scoprirete in che modo ciò che vive un genitore si riversa sul proprio figlio. Questo fino a quando quest'ultimo non interviene rompendo la "catena" evitando così di trasmettere a sua volta i "traumi" acquisiti. Come possiamo infatti pensare che l'educazione che impartiamo ai nostri figli, sia immune dal dolore e dalla rabbia che abbiamo ricevuto dalla nostra famiglia di origine? Da genitori lo sappiamo, da figli un po' meno: i genitori perfetti non esistono. Ma la buona notizia è che a tutto questo c'è una soluzione. Iniziate questo viaggio e scoprirete quali possono essere gli ingredienti utili per riuscire ad essere dei buoni genitori e dei bravi figli.
br. La malattia grave e il lutto sono uno strano luogo di osservazione. Ti scaraventano non sai dove, e da lì appare un altro panorama. Vedi cose mai viste prima. O le cose di prima da un'altra parte. Questo libro, in brevi e intensi capitoli, cerca di dare immagini e parole a quanto ordinariamente si condensa nell'enigmatica espressione "elaborare il lutto". Non è un racconto di "fatti", pur nella necessità di evocarli. È piuttosto un misterioso viaggio dentro una tempesta cercando di appoggiarsi ovunque: letture antiche e recenti, poesia, pittura, musica, esperienze in paesi lontani, o frammenti di altri viaggi nelle profondità della psiche. Un libro scritto per non smarrire una realtà che cambia la vita. Per pensare non solo ciò che una morte fa subire internamente, ma fa anche scoprire di sé e degli altri. Per riprendere a essere "vivi".
brossura Che idea hanno i bambini della morte? A quale età si realizza che l'evento è per sempre? Cosa succede quando muoiono il papà o la mamma, in un'età in cui si dipende totalmente dalle loro cure? Quali vie prende il dolore e quali le risorse per farvi fronte? Questo libro, che condensa molti anni di esperienza clinica, si inoltra in un viaggio difficile, verso il cuore enigmatico non solo del lutto dei bambini, ma della stessa vita psichica infantile. Il suo scopo è sollecitare la disponibilità degli adulti a vedere, ascoltare, condividere la complessità del lavorare su ferite invisibili, così da favorire nei piccoli la maturazione non scontata di una "capacità di lutto". Solo provando a essere compagni di solitudine si può contribuire all'ardua impresa di trasformare un dolore impensabile in possibilità di crescita. Fondamentale in questo processo è la funzione della scuola, cui è dedicata l'appendice conclusiva.
br. Almeno trentasei settimane per diventare madre, non meno di trentasei mesi per diventare padre. L'esperienza della paternità ha una gestazione, una sorta di "prefisso" che insegna ad abitare in modo nuovo le relazioni decisive della vita. I primi tre anni di vita del piccolo Filippo sono per Luca la fioritura di quel "seme di paternità" già presente nella vita di coppia. Attraverso la parola assume su di sé una nuova postura da padre, imparando ad accettare i propri limiti, a convivere con i propri errori, fino ad assaporare una felicità inedita che lo porterà a riscoprire, da adulto, la propria natura di figlio e a rigenerare quella di sposo. Un viaggio che conduce a una scoperta: padre non lo si è da subito, ma lo si diventa per sempre. "ZeroTre" è un racconto che vuole parlare a tutti i padri: chi lo è già, chi desidera diventarlo, chi vorrebbe rinunciarvi.
br. La bioetica, per definizione, è un terreno nel quale si confrontano la vita e la riflessione teorica e normativa su di essa. È perciò anche il luogo di aspre opposizioni cui assistiamo nell'odierno scenario culturale, e non sempre riconducibili alla divisione fra laici e cattolici. La vera contrapposizione su cui il volume fa luce è quella fra una bioetica ideologica e una bioetica critica, capace di fornire argomenti per discutere le singole questioni e non per confutare un presunto nemico. Un modello di bioetica dialogica, o "in punta di piedi", che in queste pagine individua alcuni momenti significativi dell'esistenza come possibili luoghi di convergenza delle diverse riflessioni sull'umano. Seguendo, e sviluppando, la prospettiva di Ricoeur, l'etica applicata alla vita si misura qui con le sue esperienze-limite - la malattia, il dolore, la morte - che consentono di pensare i concetti di "fragile" e "prezioso" fuori dall'opzione relativista o fondamentalista, ma in un'etica della cura.
br. Assumendo uno "sguardo relazionale" è possibile collocare l'unità del sapere in una prospettiva di incontro tra beni relazionali e bene comune. Intorno a questo tema, il libro sviluppa un percorso unitario di approfondimento, offrendone declinazioni diverse, secondo le sensibilità e le competenze dei tre autori. L'ampio studio introduttivo di Pierpaolo Donati, che analizza il complesso fenomeno relazionale della conoscenza e dell'unità del sapere secondo un originale approccio sociologico, è seguito da due approfondimenti specifici in chiave teorica e applicativa: Luigi Alici indaga, sul piano filosofico, il senso e la rilevanza etica del paradigma relazionale, mentre Gabriele Gabrielli s'interroga intorno al "lavoro in cerca di futuro" in un mondo che cambia. Attraverso un approccio multidisciplinare, il libro si rivolge ad un pubblico interessato al rapporto tra beni relazionali e conoscenza, passando attraverso la ricchezza del "lavoroperlapersona".
br. Il respiro rientra vivamente in ogni stato di equilibrio del corpo e delle emozioni. Respirare bene agisce sul sistema nervoso, sulla fisiologia di tutto il corpo, sulle emozioni. È importante nel meccanismo di riequilibrio dello stress perché agisce anche sul nervo Vago. Il lavoro del respiro si ricollega strettamente alla consapevolezza ed alla guida delle nostre emozioni e al buon bilanciamento della rabbia, ansia, depressione, attacchi di panico e patologie fisiche. La vita è un insieme di emozioni, noi dobbiamo imparare a guidare questi eventi invece che esserne travolti. Il cammino dell'equilibrio è un cammino instabile, ci vuole attenzione, impegno, dobbiamo imparare e migliorarci costantemente perché la salute psicofisica è il bene più grande che ci è stato regalato. La ricerca del benessere passa anche attraverso la respirazione, che è un punto di snodo, un "ponte".
br. Opera conclusiva della grande vicenda dell'estetica inglese del Settecento, la Natura e i principî del Gusto di Archibald Alison (1757-1839), pubblicata nello stesso anno della Critica del Giudizio (1790), rappresenta non solo una strada alternativa alla coeva costruzione teorica di Kant, ma anche la ratifica di una svolta capitale dell'estetica moderna, singolarmente anticipatrice di molti nuclei nodali della contemporaneità. Conducendo all'estremo il soggettivismo teorizzato dagli empiristi sei e settecenteschi, Alison giunge a individuare lo statuto peculiare dell'esperienza estetica nella relazione tra l'oggetto percepito e il soggetto fruitore, tra le qualità intrinseche di ciò che si ha di fronte e la struttura di chi quel quid esperisce. Assunta dai suoi predecessori la nozione di "senso interno" deputato a sovrintendere alla fruizione estetica, Alison vi fa convergere la "logica delle associazioni" che l'esperienza sull'oggetto è in grado di attivare: le "catene di idee" messe in moto dalla fruizione, attivando un corredo emozionale e identitario irripetibile ed esclusivo del soggetto, abilitano l'idea di un gusto (o meglio, di una infinita pluralità di gusti) che a nessuna condizione può essere ridotto a leggi universali. Il risultato è allora un'estetica totalmente dislocata sui meccanismi espressivi ed emotivi che stanno alla base del rapporto (edonistico) tra oggetto e soggetto. Un esito che, di fatto, segue il medesimo destino che l'estetica settecentesca aveva assegnato alla categoria del Sublime la quale, non a caso, trova ampio spazio entro la trattazione dell'autore, quasi a farne davvero la marca più caratteristica dell'emozione estetica. Le numerose esemplificazioni della letteratura, della musica e dell'architettura analizzate da Alison mettono in luce le qualità espressive veicolate dagli oggetti di queste arti, qualità capaci di imprimere emozioni che ciascun soggetto, peculiarmente, esperisce. Da qui, ad esempio, il valore pregnante dei prodotti del design come oggetti nei quali la bellezza coniuga l'espressione della forma con la dimensione dell'utilità. Riflessioni che, d'altra parte, fecero degli Essays di Alison uno dei testi più frequentati persino in seno al funzionalismo architettonico del tardo Ottocento. La presente edizione, la prima in lingua italiana, puntualmente curata da Simona Chiodo, colma un grave vuoto della cultura estetologica, svelando le radici di molte modalità peculiari del dibattito odierno.
ill., br. Questo libro non descrive tecniche di cartomanzia o metodi per predire il futuro con i Tarocchi. Non descrive neppure i significati dei vari Arcani. I Tarocchi sono pagine di un libro, peraltro non necessariamente a lettura lineare o assolutistica. Nei simbolismi contenuti negli Arcani Maggior e Minori sono celate Conoscenze ultra e tecniche per Accedervi. La via intellettuale non è l'unica ed esclusiva per conseguire Conoscenza anzi è il sistema più grossolano. Attraverso il corpo come strumento di indagine e percezione, possiamo invece impiegare tutte le facoltà dell'essere destinate all'apprendimento. I contenuti che troverete in queste pagine appassioneranno lo studioso, apportando risposte e chiarimenti cercati da tempo; ma sarà apprezzato da chiunque anche da chi non conosce questo mazzo di carte, in quanto le tecniche descritte possono essere eseguite da chiunque per ottenere benessere, energia e naturalmente ridestare potenzialità prima non usate poiché dimenticate nell'arco dei secoli.
br. È vero che la ricerca qualitativa usa le parole e la ricerca quantitativa i numeri? Esiste la possibilità di analizzare dati qualitativi in un modo che non sia arbitrario e soggettivo? Questo manuale affronta questi e altri problemi nel delineare una metodologia della ricerca qualitativa attenta ai contributi critici contemporanei e agli sviluppi più recenti in ambito informatico. Il volume è suddiviso in due sezioni principali. Nella prima vengono discusse criticamente le differenze abitualmente riportate in letteratura fra ricerca quantitativa e ricerca qualitativa; successivamente vengono passati in rassegna i diversi metodi e i problemi di validità e attendibilità. Nella seconda vengono illustrate, con un approccio didattico ricco di esempi e con un'attenzione ai più recenti software di supporto, !e metodologie più recenti di analisi dei dati qualitativi.
ill., ril. Secondo Kate Allan, ansia e disperazione sono sintomi di una "mente pestifera che fa un po' la ribelle. Sono una specie di errore di sistema". L'autrice sa per esperienza personale che cosa significhi avere a che fare con emozioni incontrollabili e in questo libro, che è anche un diario motivazionale, utilizza le proprie illustrazioni originali e dai colori vivaci per aiutare le lettrici a ridurre lo stress, regalando suggerimenti per imparare a elaborare le emozioni, a combattere i pensieri negativi e a iniziare a guardare a se stesse in modo più sano e consapevole.
ill. Come è potuto accadere che Adolf Hitler sia riuscito a soggiogare per dieci anni e più, il popolo tedesco? La dottrina che egli difendeva nei suoi scritti e nei suoi discorsi era scarna di contenuti; ma Hitler esercitava un potere quasi magico sulle folle e traeva la sua ispirazione da miti ancestrali e dai riti delle società segrete che sono state sempre numerose in Germania. Indagando sul fenomeno, si è giunti alla scoperta che sia Hitler, sia Rudolf Hess, sia i principali fondatori del partito nazionalsocialista, appartenevano ad una misteriosa setta, la società Thule, alla quale un singolare personaggio, Rudolf von Sebottendorff aveva trasmesso le conoscenze magiche delle confraternite razziste turche. Il libro svela in un affresco sorprendente, i meccanismi segreti di questo grande sogno storico.
br. Agli animali è dovuta una qualche considerazione morale? È legittimo mangiarli, indossarli, utilizzarli nella ricerca, metterli in mostra (negli zoo) o farli esibire (nel circo e negli spettacoli acquatici)? Subiscono un danno da una morte indotta anticipatamente? La loro sofferenza ha un peso? E, in caso positivo, quanto vale? Conta anche quando confligge con gli interessi umani? Il libro di Francesco Allegri tratta il tema dell'attribuzione di status morale agli animali da un punto di vista non militante né pregiudizialmente avverso, servendosi degli strumenti dell'etica filosofica. Nel testo vengono presentate tutte le principali posizioni sviluppate al riguardo nella storia del pensiero occidentale, con particolare attenzione per il fitto dibattito contemporaneo. Il responso conclusivo a cui approda questa disamina è che gli animalisti hanno in gran parte ragione: molti dei nostri comportamenti verso gli altri esseri senzienti che con noi popolano la Terra non trovano alcuna giustificazione di fronte a un'analisi rigorosa.
br. Agli animali è dovuta una qualche considerazione morale? È legittimo mangiarli, indossarli, utilizzarli nella ricerca, metterli in mostra (negli zoo) o farli esibire (nel circo e negli spettacoli acquatici)? Subiscono un danno da una morte indotta anticipatamente? La loro sofferenza ha un peso? E, in caso positivo, quanto vale? Conta anche quando confligge con gli interessi umani? Il libro di Francesco Allegri tratta il tema dell'attribuzione di status morale agli animali da un punto di vista non militante né pregiudizialmente avverso, servendosi degli strumenti dell'etica filosofica. Nel testo vengono presentate tutte le principali posizioni sviluppate al riguardo nella storia del pensiero occidentale, con particolare attenzione per il fitto dibattito contemporaneo. Il responso conclusivo a cui approda questa disamina è che gli animalisti hanno in gran parte ragione: molti dei nostri comportamenti verso gli altri esseri senzienti che con noi popolano la Terra non trovano alcuna giustificazione di fronte a un'analisi rigorosa.
br. Gustavo Rol è stato una delle personalità più enigmatiche e straordinarie del '900. L'hanno definito mago, medium, spiritista, indovino; nel corso della sua lunga vita (1903-1994) è entrato in contatto con molti grandi personaggi del XX secolo, da Einstein a De Gaulle, da Pio XII a Kennedy, da D'Annunzio a Fellini. Poteva viaggiare nel tempo o vedere all'interno del corpo umano, spostava oggetti senza toccarli, li materializzava o smaterializzava, prevedeva il futuro, leggeva nel pensiero... Nel 1977 Renzo Allegri riuscì a farsi ammettere nel circolo di amici che quasi ogni sera si riuniva nel suo raffinato appartamento torinese per assistere ai famosi «esperimenti». Non solo: dopo aver ottenuto il permesso di intervistarlo, cominciò a frequentarlo regolarmente, e tra loro nacque una sincera amicizia. Questo libro ne ripercorre la storia, arricchendola con un prezioso contributo: gli articoli frutto dei loro incontri, che spesso Rol riscriveva per intero e che possono quindi essere letti come una sorta di autobiografia, una testimonianza unica sulla vita e sul pensiero del più celebre veggente italiano.