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br. Il volume ricostruisce la vicenda storica dell'estetica moderna a partire dalla sua origine come "filosofia dell'arte", dal pensiero tardosettecentesco fino ai più recenti sviluppi in ambito analitico e continentale. Grazie al costante confronto che vi viene stabilito fra l'estetica e le altre scienze (umane e naturali), gli autori si propongono anche di ripensare le questioni cruciali della disciplina: la determinazione dell'oggetto estetico, la definizione del bello al di là dei confini dell'arte, il rapporto tra percezione e rappresentazione artistica e così via. Si tratta dunque di uno strumento di studio rivolto non soltanto agli studenti dei corsi di laurea che prevedono l'insegnamento dell'estetica, ma anche a chiunque voglia confrontarsi con i diversi modi in cui la modernità ha pensato in termini filosofici il fenomeno dell'arte.
ill., br. L'universo virtuale, che sembra travolgere le fondamenta del nostro mondo, viene da lontano. Le sue più remote radici si celano probabilmente in un passo paolino pieno di mistero, in cui si annuncia l'avvento del mysterium iniquitatis sotto le fattezze del sosia, di colui che compie eclatanti mirabilia per accreditarsi come il Messia, come il vero Signore, mentre null'altro è che un falso idolo e forse il demonio stesso. Incombe, come una sorta di occulto destino, la necessità di trasformare il mondo in un'immagine potente e manipolatrice. Il nostro tempo ha finalmente la chance tecnologica per far sì che questo sogno antico si avveri e divenga anzi l'unica scena possibile. È il fantasma del passato quello che sconvolge il nostro futuro. Siamo davvero l'epoca incerta, estetizzata, priva di fondamento? O abitiamo invece una realtà "altra", forse meno tattile e molto più psichica della precedente, della quale ancora dobbiamo definire i tratti? Sulla base di queste premesse possiamo provare a gettare lo sguardo su un futuro in cui più dimensioni della realtà, quella fisica e quella virtuale, si sovrapporranno senza farsi concorrenza.
br. Sono molte le "ragioni della forma" che si sostengono in questo libro, a partire dal romanticismo tedesco per venire sino alla crisi novecentesca della bellezza. La possibilità di un'intelligenza che tragga le proprie risorse dall'intuizione e dalle forme naturali, che si misuri alla pari con quella concettuale, percorre la tradizione filosofica e artistica da Goethe a Spengler. Ma essa va poi incontro a un declino apparentemente inevitabile nel Novecento maturo. Tuttavia l'idea di una ragione meno invadente e arrembante, più attenta ai luoghi e ai contesti sembra riaffacciarsi oggi, per esempio nella ricerca biologica e nei visual studies, e fornire il modello di una razionalità meno violenta, più attenta all'ecosistema, più favorevole alla natura, rivolta infine a una più matura abitazione dell'uomo nel mondo.
br. I contributi degli studiosi italiani e stranieri raccolti in questo volume offrono analisi e discussioni dell'opera di una figura da tempo tornata al centro dell'attenzione del dibattito culturale europeo: il gesuita tedesco Athanasius Kircher (1602-1680). Esponente di assoluto rilievo dell'ermetismo e dell'enciclopedismo barocco, al quale contribuì con opere di magnetismo, ottica, musicologia, medicina, storia civile, teoria politica, tecnologia e storia naturale, musicologia, combinatoria matematico-mistica, Kircher ricercò tramite un'erudizione eclettica di stampo neoplatonico di comprendere l'"unità reale" del cosmo attraverso la costituzione di una "scienza universale". Tale scienza presuppone che il mondo naturale e le costruzioni umane appaiano come una selva di simboli che l'ars combinatoria deve ordinare. In questo quadro, il fascino delle teorie di Kircher deriva oggi dalla sua apparente prossimità con le questioni concernenti lo studio della struttura e della sistemazione dei saperi nell'età della globalizzazione multimediale.
br. Argomenti trattati: la concentrazione, il rilassamento e lo stress, ansia e paura, la definizione degli obiettivi e la motivazione, autostima e autoefficacia.
brossura Quando ci imbattiamo in una nostra fragilità o in esperienze indesiderate generalmente ce ne rammarichiamo, ci sentiamo deboli e vulnerabili; ma quando intraprendiamo un cammino antifragile tutto questo cambia, perché comprendiamo che le nostre debolezze sono le pietre più preziose che possediamo, risorse impareggiabili e non qualcosa da gettare via. È come trovare un diamante grezzo: se siamo inesperti lo scambiamo per un inutile sasso che intralcia il nostro percorso, ma quando diventiamo degli intenditori sappiamo riconoscerlo, raccoglierlo e raffinarlo. Finché troviamo in noi fragilità, troviamo anche risorse. Gli antifragili sono coloro che hanno compreso tutto questo. E non solo. Nel cuore della fragilità ci sono le chiavi della nostra vera forza, perché la forza che non ha incontrato la fragilità è debole e può crollare in qualsiasi momento. Invece, la forza che ha conosciuto e accolto la fragilità acquisisce un immenso potere: quello dell'invulnerabilità. E se il punto di vista andasse capovolto? Se quelle che noi consideriamo disgrazie fossero in realtà le più grandi opportunità che la vita ci offre? Se nel caos e negli intralci che si pongono lungo il nostro cammino si nascondesse la straordinaria possibilità di riorganizzare la nostra vita e di farla evolvere in meglio? Seguendo la guida unica dello "psicologo della Juventus", che conosce i segreti per predisporsi e puntare a grandi vittorie, e della coach che ha indagato la fragilità in tutte le sue declinazioni, raggiungeremo la forza della vera invulnerabilità.
br. "Mettere una persona davanti alla propria ombra equivale a mostrarle anche ciò che in essa è luce" C. G. Jung. L'ombra è la nostra parte oscura. Ciascuno di noi la percepisce dentro di sé, ma, poiché non ne conosce le dinamiche, la teme come una forza distruttiva. In realtà, l'ombra è la custode della nostra integrità e della nostra stessa possibilità di vivere una vita pienamente realizzata. In essa giacciono dimenticate molte delle nostre risorse più preziose, oltre che gran parte della nostra forza e del nostro potere. Attraverso un percorso ricco di esempi pratici, questo libro ci insegna ad aggirarne le "trappole" e ad adottare l'approccio più efficace per conoscere e recuperare le qualità e le potenzialità perdute. Giuseppe Vercelli e Gabriella d'Albertas ci guidano in un viaggio al termine del quale non solo saremo in grado di sviluppare ed esprimere il nostro potenziale nascosto, ma avremo ritrovato una persona che per tanto tempo abbiamo ignorato: noi stessi.
br. Offrire sempre il meglio di sé, sentirsi al massimo della prestazione, sempre tesi verso il superamento dei propri limiti: i grandi campioni dello sport - gli eroi del nostro tempo - incarnano il nostro bisogno di misurarci in sfide, di migliorarci, di vivere con intensità e pienezza. A questo serve la psicologia dello sport, una disciplina recente che sta assumendo sempre maggiore importanza nel mondo del Grande Sport. In questo libro, Giuseppe Vercelli, psicologo dello sport, ci introduce nella mente del campione e ci mostra i meccanismi mentali, le relazioni con gli altri e l'atteggiamento nei confronti della realtà che favoriscono la vittoria, nello sport come nella vita. Il campione è colui che sa responsabilizzarsi rispetto al suo mondo, al suo successo ma anche al suo insuccesso, è colui che sa fare delle scelte, ha il coraggio di decidere ascoltando le proprie sensazioni. Vincere significa, dice Vercelli, provare le migliori sensazioni possibili in quel preciso momento, cercare il meglio da stessi. Una sfida che tutti desideriamo affrontare.
brossura Qual è il mio scopo? Qual è la mia missione? Qual è la mia vocazione? Se ti sei posto queste domande e non hai trovato la risposta, se ti è capitato di avvertire quel senso più profondo della vita, ma è sfumato prima di averlo compreso, se stai cercando una direzione, ma non sai da che parte cominciare, se senti che vorresti arricchire il tuo presente con nuovi progetti, ma non hai chiarezza sul cosa e sul come, se sei alla ricerca della felicità, ma nessun risultato raggiunto ti ha soddisfatto, questo libro è la guida che stavi cercando. La Missione di vita è uno strumento pratico, ricco di esperienze vissute e di esercizi, che ti accompagnerà in un viaggio nel mondo dei valori, dei talenti e delle tendenze personali, alla scoperta della tua vocazione. Conoscere la missione di vita, sia nel suo significato universale, che individuale, è un passo indispensabile per vivere in armonia con te stesso e con gli altri, aiutandoti ad agire più consapevolmente, in linea con l'essere unico e speciale che sei e che hai il diritto naturale di esprimere.
ill., br. Giovan Battista Della Porta (1535-1615) è uno dei protagonisti più rappresentativi della cultura filosofica e scientifica rinascimentale. Nato a Vico Equense (per alcuni a Napoli) è il primo ascritto all'Accademia dei Lincei. Si distingue ben presto per i suoi studi di ottica, di fisiognomica e di magia naturale, raggiungendo risultati di gran pregio anche sul versante del teatro. In un passo del "Del senso delle cose e della magia", rievocando i termini di una pubblica disputa con Della Porta, Tommaso Campanella (1568-1639) rivolge al filosofo campano una critica assai dura, accusandolo di essersi approcciato al mondo naturale e ai suoi 'segreti' con metodo meramente descrittivo. Stanno veramente così le cose? Prendendo le mosse da questo celeberrimo episodio della biografia dei due pensatori, il libro ricostruisce l'effettiva posizione di Della Porta circa il tema degli 'occulti segreti della natura', approfondendo i rapporti che essa intrattiene con le riflessioni coeve sulla logica e l'astrologia.
brossura Riguardo l'opera di Junger è possibile trovare, in alcuni saggi a lui dedicati o nei quali egli è citato, un generico avvicinamento dell'Autore tedesco al mondo dell'Esoterismo, ma tali riferimenti raramente affrontano specificamente il problema o analizzano in maniera approfondita la reale influenza in Junger dell'aspetto esoterico, o 'misterico'. Questo saggio 'svela' la complessa simbologia presente in tutta l'opera di Junger.
br. Argomenti trattati: Basi teoriche ed evidenze empiriche; Fattori neurobiologici nel genitore che predispongono a prendersi cura del bambino; Fattori neurobiologici e psicofisiologici nel bambino che predispongono alla cura da parte dell'adulto; Aspetti neurobiologici della relazione genitore-bambino; La teoria dell'attaccamento. Dall'etologia alle neuroscienze; Attaccamento; caregiving e neuroscienze. Un approccio intergenerazionale; La funzione genitoriale con figli affetti da disturbi del neurosviluppo.
br. Il libro propone una chiave di lettura di alcuni percorsi dello sviluppo psicologico: dall'infanzia all'adolescenza si descrivono i percorsi evolutivi tipici come punti di partenza per comprendere alcuni dei principali disturbi dello sviluppo, come l'autismo e il ritardo mentale. Il volume è rivolto a quanti lavorano con i bambini: educatori e insegnanti sia di classe sia di sostegno; psicologi e psicopedagogisti.
br. È inevitabile che le funzioni cognitive vadano man mano incontro ad un normale e del tutto fisiologico indebolimento. Ma la plasticità neuronale, concetto oramai consolidato nelle neuroscienze, può essere stimolata da una vita intellettualmente interessante, in grado di fornire al cervello una "riserva cognitiva" che consente di resistere al fisiologico trascorrere del tempo. Immaginiamo una squadra di calcio con tutti i giocatori al completo: bene, la riserva cognitiva sono proprio i giocatori in panchina che vengono a dare una mano agli altri ormai stanchi. Certo, i giocatori della panchina devono allenarsi sempre per essere pronti ad entrare: come i neuroni della riserva cognitiva, sempre attivi durante il nostro ciclo vitale e pronti ad intervenire al bisogno. E, allora, al lavoro! Questo libro ti insegnerà come allenare il cervello potenziando, così, le sue funzioni cognitive.
br. Gli animali ci insegnano a relazionarci con loro, aggiungono bellezza alle nostre esistenze amandoci e apprezzandoci senza giudicarci, donandoci grandi emozioni e compagnia, aiutandoci anche nei momenti di tristezza e difficoltà. Già Freud aveva riconosciuto come "il sentimento che proviamo per i cani è lo stesso che proviamo per i bambini", preludendo ai recenti studi scientifici che dimostrano come, tra le persone e i loro animali, si formino veri e propri legami affettivi di dedizione e fedeltà. L'autrice ci parla di questa relazione, del dolore che si prova quando i nostri animali ci lasciano per sempre e di tutti gli aspetti che sarebbe opportuno conoscere e affrontare. Il lutto per la perdita di un animale da compagnia è infatti un processo simile a quello per la perdita di una persona cara. Ma la poca possibilità di esprimere questa sofferenza, determina l'impossibilità di vivere appieno i sentimenti legati a questo lutto attraverso le modalità rituali. I limiti etici ci impediscono di considerare Fido come parte della famiglia. Questo libro è stato scritto per dare indicazioni ed aiuto concreto a chi deve affrontare il dolore per la perdita del proprio animale d'affezione.
brossura
brossura Il paziente psichiatrico è pericoloso? Coloro che lo assistono e lo curano sono responsabili dei suoi atti? In quale misura si possono ritenere prevedibili i comportamenti umani? Quale è il giusto equilibrio tra esigenze di custodia e bisogni di cura? La non imputabilità garantisce il diritto alla salute del paziente? Come si costruisce la verità processuale? A queste domande cerca di rispondere Ernesto Venturini, prendendo spunto da uno scritto di Franco e Franca Basaglia - Il problema dell'incidente - e confrontando, poi, le sentenze e le perizie di alcuni casi delittuosi nei quali il medico è stato imputato di omicidio colposo, per il crimine commesso dal proprio paziente. Lo affiancano due colleghi psichiatri, Domenico Casagrande e Lorenzo Toresini, che si avvalgono di un lavoro di documentazione, ragguardevole e inedito, come nel caso dei processi riguardanti Franco Basaglia. Contribuiscono infine allo sviluppo dell'argomento due autorevoli magistrati, Alessandro Margara e Francesco Maisto. Il libro, per la ricca documentazione, per l'integrale riproduzione delle sentenze, per l'ampia bibliografia, costituisce un prezioso riferimento per tutti coloro che lavorano in ambito giuridico e psichiatrico, ma può riguardare anche chi è interessato al tema generale della conoscenza.
br. Una persona che soffre di Disturbo Ossessivo-Compulsivo da relazione vive i dubbi sul partner e sulla relazione in modo molto intenso e pervasivo, il volume propone un percorso e degli strumenti di autovalutazione, con l'obiettivo di capire come funziona questo disturbo, qual è la tipologia che esattamente riguarda il lettore e imparare tecniche e strategie facili da mettere in pratica per alleviare le ansie e migliorare la qualità della vita e delle relazioni. Le tecniche proposte sono tratte dalla terapia cognitivo comportamentale, una forma di psicoterapia breve ritenuta tra le più efficaci per molti dei disturbi della sfera psicologica, che si avvale di una serie di esercizi di natura esperienziale e comportamentale e di tecniche di «ristrutturazione» dei pensieri negativi e disfunzionali, che rappresentano la primaria fonte della sofferenza psicologica.
ill., br. "Chi scrive ha tentato in passato una definizione di paesaggio. La dimensione teorica apriva una sfera metafisica sempre più lontana dall'esistenza, astraendo il concetto dalla realtà. Una buona occupazione per il filosofo, ma poco utile per un ambito in continua trasformazione, da svelare per poter agire. Allora l'etica riprese il suo posto, indicato a suo tempo dai filosofi antichi e dai tragici: il suo ruolo di dottrina del luogo dove l'uomo costruisce e agisce". Paesaggio non è una nozione. Eric Dardel lo considera espressione fedele dell'esistenza. In effetti, il tentativo di cercare una definizione ne svaluta la reale essenza che ammiriamo o in cui viviamo, creando un'astrazione povera, priva della sua ricchezza etica. Nell'ampio panorama delle pubblicazioni sul paesaggio questo volume occupa una posizione a sé: la riflessione di un filosofo che raccoglie la propria esperienza tra ricerca e azione, teoria e progetto. Lo studio parte dalla profondità del nostro passato per guardare al futuro di un mondo umano, dove tutela dei luoghi e lettura della storia nella sua evoluzione si conciliano con il processo di trasformazione dei paesaggi, legato agli eventi contemporanei. Lo sguardo è lo strumento che sa cogliere le trame visibili e invisibili di un paesaggio come insieme di elementi eterogenei in relazione tra loro.
brossura Il presente lavoro è dedicato allo studio del tema della triplice Natività di Cristo nel pensiero di Cusano, che trova nella cristologia il proprio fulcro. Come le prediche giovanili e gli scritti filosofici oltre che religiosi confermano, la Natività rappresenta una via di accesso alla filosofia cusaniana. Le considerazioni sulle nascite - eterna del Verbum divino, temporale di Gesù Cristo e spirituale negli uomini - fondano e anticipano alcune delle più significative riflessioni disseminate tra le opere di Cusano: dall'ineffabile ed eterna generazione del Logos nell'unitrinità del Deus absconditus alla questione metafisica delle due nature di Gesù Cristo (massimo parimenti assoluto e contratto, al centro del dibattito interreligioso sui motivi soteriologico e cosmologico dell'incarnazione) fino al tema della filiatio quale preludio alla visio mystica.
br. Nietzsche fu veramente il filosofo ateo e nichilista che una certa vulgata dipinge? Venturelli procede alla decostruzione di questo stereotipo ripercorrendo le vie molteplici del pensiero nietzschiano, guidato da due fili armoniosamente intrecciati: la musica e la religione. Sullo sfondo del nulla, quale inaggirabile tema del pensiero nietzschiano, Venturelli tenta di ricostruire la "filosofia di Nietzsche" dando largo spazio al tema di una religiosità che, sebbene sofferta, resta pur sempre cifra del suo pensiero tragico nel senso proprio della parola, indissolubilmente legato allo spirito della tragedia e alla sua musica.