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brossura I chakra, dal sanscrito "ruota" o "vortice", sono punti energetici e di consapevolezza presenti nel corpo umano, in grado di influenzare il nostro benessere fisico e spirituale. Grazie a questo Atlante illustrato potrai scoprire i 7 Chakra principali, a quali centri energetici corrispondono e come ripristinare l'armonico equilibrio dei "vortici" di energia, fattore importantissimo che può contribuire alla risoluzione di molti disturbi. Una vera e propria guida pratica, utile per la conoscenza e lo sviluppo armonico dei centri di forza del corpo umano e per saperne di più su aura, nadi, Prana, chakra delle mani e dei piedi. Imparerete che i chakra sono associati a ghiandole, colori, stati d'animo, mantra, animali, pianeti e suoni e per ognuno troverete una completa descrizione, test per capire quali sono bloccati o esauriti, esercizi di attivazione, rimedi naturali, affermazioni per l'autoconsapevolezza, meditazioni e molto altro.
ill., ril. Un edificio è sempre infestato: che sia abitato, disabitato, lasciato cadere in rovina, ristrutturato. Che non sia nemmeno più un edificio, ma le sue macerie: poche pietre poggiate su fondamenta antiche. Infestati sono tutti i luoghi vissuti, che porteranno per sempre le impronte di chi ci è passato, ci ha trovato casa, se n'è andato, è morto. Segni sulle piastrelle, graffi sui muri, scalfitture nelle travi dei tetti, solchi nel verde. È proprio lì, nei dettagli, che spesso si nasconde l'infestazione: nelle tracce lasciate da chi non è più tra i vivi, ma dall'altra parte non è riuscito a trovare dimora. I loro fantasmi ci affascinano e ci spaventano, ci attraggono e ci respingono allo stesso tempo. Sebbene rappresentino la nostra paura più profonda, non riusciamo a staccare gli occhi dal grande buio che li nasconde. Questo Atlante raccoglie cinquanta fra i luoghi più spaventosi del pianeta e racconta le storie maledette che li infestano. Dal Regno Unito, che vanta il primato numerico in fatto di infestazioni, alle località più remote dell'Africa e dell'Asia e fino all'Antartide, esploriamo vecchi castelli, foreste, porzioni di deserto, cimiteri, villaggi abbandonati, antichi ponti nella giungla, edifici modernissimi. Gli spettri che li abitano hanno nomi, cognomi, segni distintivi: fanno paura, orrore o anche solo tristezza, in alcuni casi tenerezza. Alcuni si trovano a decine nello stesso posto, altri sono solitari; alcuni sono anonimi, visti di sfuggita, terrificanti solo per pochi attimi; altri sono arcinoti, bonari, profetici; altri ancora sono persino felici, malinconici o del tutto imperscrutabili. Visibili o invisibili, percepiti o solo raccontati. Per chi non si sognerebbe mai di avvicinarsi a un cimitero maledetto o alla barca infestata dal fantasma di Errol Flynn, questo libro sarà una riserva di storie a cui attingere, nel silenzio di una stanza in penombra, per alimentare il piacere dell'inquietudine. Per i lettori più temerari invece sarà un libro di consultazione, una guida, un volume dal quale prendere spunto per organizzare viaggi da brivido e per rispondere finalmente a una domanda che tutti ci accomuna: perché vogliamo avere paura?
ill., br. Le persone possono essere solo maschi o femmine. I veri maschi non piangono. Mettersi lo smalto fa diventare donne. Le femmine non possono avere il pisello. Questi e (moltissimi) altri sono i falsi miti in cui capita di imbattersi ogni giorno riguardo alla questione di genere. Questione molto più complessa, variopinta e sfaccettata di quanto spesso si pensi, perché dietro a concetti che ormai tutti crediamo di conoscere bene, come transgender, cisgender, orientamento sessuale e così via, c'è un mondo tutto da esplorare. Questo atlante - aggiornato, comprensibile, dettagliato - realizzato dalle due persone che coordinano il team per l'affermazione di genere dell'Ospedale Universitario Careggi di Firenze, tra le massime esperte di questi temi, prende per mano i lettori per portarli alla scoperta dell'euforia di genere, attraverso cinque continenti (quelli di conoscenza, esplorazione, convivenza, legami e piacere) e diversi paesi, da quello dell'amore a quello del tesoro nascosto, da quello delle verdure (patata, pisello) a quello dei cavallucci marini, da quello del coming out (cosa ben diversa dall'outing, attenti a non sbagliare) a quello delle tempeste, fino a raggiungere i paesi della sicurezza, delle scoperte e della libertà di essere se stessi.
ill., ril. Un viaggio originale tra le più terri?canti fantasie architettoniche di tutti i tempi. Come una sorta di manuale per gli amanti del gotico-pop, del mito e dell'esoterismo, il volume presenta tutte le dimore (naturali, arti?ciali e fantastiche) dei più importanti esseri orri?ci esistiti nella letteratura, nel cinema, nella mitologia e nella cultura popolare. Ognuna delle quaranta case, oltre alla collocazione geogra?ca, è svelata nei suoi più reconditi segreti abitativi, nella sua conformazione, nel suo essere teatro delle azioni orrende compiute al suo interno. Insomma, un vero e proprio compendio di cultura gotica perché tutti i lettori, grandi e piccoli, possano trovarvi curiosità e ispirazioni!
br. La nascita greca della filosofia è inseparabile dal pensiero orientale. Solo una grave distorsione ideologica ha impedito agli studiosi euro centrici di accettare le nostre radici culturali ben oltre la Grecia classica; Pitagora viaggiò in oriente, in Egitto apprese un sapere e una saggezza antica di millenni, e concetti come la reincarnazione e il vegetarianesimo filtrarono dall'oriente, insieme ad altre idee che la filosofia platonica avrebbe poi sviluppato. Ma i grandi concetti filosofici occidentali sono già presenti in oriente molti secoli prima, come secoli prima di Galileo e di Newton astronomi indiani avevano dimostrato il sistema eliocentrico e calcolata la forza di gravità. I numeri che noi usiamo non sono arabi, ma indiani; gli arabi portarono lo zero e le altre cifre in Europa, permettendo così una matematica decimale, alla base della scienza e della tecnologia moderna.
ill., br. Ti sei mai chiesto cos'è davvero la felicità? Alcuni popoli hanno trovato delle risposte. Prendi per esempio i danesi e il loro famoso concetto di hygge, un approccio alla vita totalmente privo di stress in cui la felicità è data dal sapersi godere i piccoli piaceri della quotidianità: una casa calda e confortevole, una passeggiata nella natura, un caffè con gli amici... Oppure il wabi-sabi giapponese, che vuol dire trovare la bellezza nell'imperfezione, per accettare serenamente il senso di impermanenza della vita e apprezzare di più il momento presente. E poi ho'oponopono, la nota pratica hawaiana che permette di riconciliarsi con se stessi, cancellare ricordi e sentimenti negativi e aprirsi alla felicità. E ancora i 4 accordi toltechi di don Miguel Ruiz, efficaci insegnamenti di crescita personale in grado di trasformare radicalmente la nostra vita. Manuela Fleury ti accompagna passo a passo attraverso le filosofie più efficaci, alcune poco note ma altrettanto interessanti, illustrandole con chiarezza e mostrandoti come applicarle alla tua vita di ogni giorno con risultati sorprendenti.
br. La parola «Atlante» indica quei libri che contengono l'essenziale di alcune scienze, prime fra tutte la geografia e la storia. Questo libro fa qualcosa di simile per la filosofia: una densa e sintetica esposizione di quasi tre millenni di pensiero, con un accenno alle filosofie orientali, ma concentrata sulla storia dell'Europa, dato che la filosofia è invenzione, in senso stretto, del nostro continente, e con un'attenzione precipua al pensiero contemporaneo e al suo rapporto con la religione e le scienze fisiche e umane. Un'esposizione spassionata, sotto forma di schede di agevole consultazione, con una prosa chiara, ma rispettosa del rigore scientifico, delle dottrine dei pensatori più significativi e delle scuole più importanti inquadrate nel proprio contesto socio-culturale, con le loro risposte alle domande fondamentali: il senso dell'essere, l'essenza delle cose, la situazione e il destino dell'uomo nel cosmo. La filosofia non è un optional dell'uomo, ma una delle manifestazioni più alte della sua spiritualità, l'unica via per aggiungere un «supplemento di anima» a una civiltà in cui prevalgono, distruttivamente, una scienza neutrale e una tecnologia di dominio.
ril. Siamo tutti in grado di riconoscere la differenza tra rabbia e paura, tra desiderio e invidia. Sappiamo anche che è meglio non confondere l'affetto con l'amore, il rimpianto con il rimorso, l'euforia con la felicità. Quello di cui non ci rendiamo conto, però, è che lo spettro delle emozioni umane è ancora più sfumato di così: esistono sensazioni che tutti noi abbiamo provato, stati d'animo molto precisi e inconfondibili, e a cui però spesso non abbiamo saputo dare un nome. Eppure in qualche angolo del mondo, in qualche lingua a noi ignota esiste una parola che li definisce: per esempio, solo gli inuit chiamano iktsuarpok il miscuglio di ansia, nervosismo, eccitazione e felicità che prova chi aspetta l'arrivo di ospiti a casa, o la risposta a una mail importante; per i finlandesi, kaukokaipuu è l'inspiegabile nostalgia per un posto dove non siamo mai stati; gli spagnoli chiamano vergüenza ajena l'imbarazzo empatico di chi assiste alle figuracce altrui. Tiffany Watt Smith attraversa storia, antropologia, scienza, arte, letteratura e musica in cerca delle espressioni con cui le culture di tutto il mondo hanno imparato a definire le proprie emozioni, e nel frattempo ci rivela come siano complesse e sorprendenti anche quelle che credevamo di conoscere bene. Di parola in parola veniamo risucchiati nel caleidoscopio di questo libro divertente, colto e curioso, metà enciclopedia e metà atlante, che mentre mappa le differenze affettive tra i popoli ci ricorda che proprio nell'universalità di ciò che proviamo ci scopriamo uguali.
ill., ril. Immanuel Kant era appassionato di geografia. Secondo la tradizione, sua è la massima: «Nulla affina e forma la ragione addestrata più della geografia». Qualunque cosa intendesse dire, la geografia è, per la natura della propria materia, una disciplina ermeneutica: conferisce visibilità ai contesti. La geografia mostra le cose all'interno di una cornice e, se praticata in maniera «globalizzata», quella cornice è il mondo. Questo atlante si occupa delle correnti filosofiche in giro per il mondo, seguendo con particolare determinazione due aspetti: i rapporti e le possibili analogie tipologiche tra le diverse aree della Terra da un lato, e dall'altro - solo in apparente contrasto - la varietà degli sviluppi intellettuali all'interno di ciascuna. L'umanità nel suo complesso è più omogenea di quanto si pensasse all'inizio del secolo 20°; le singole culture sono invece più eterogenee di quanto in passato si fosse dogmaticamente ammesso. Tra le concezioni filosofiche degli esseri umani ci sono sensibili differenze. Quelle più profonde si registrano non tra zone diverse, ma tra gli individui e le scuole di pensiero all'interno di ciascuna.
ill., br. La storia della filosofia è la storia del pensiero dell'uomo e delle condizioni storiche ed esistenziali dei singoli pensatori. questo volume si propone di ripercorrere in modo semplice e chiaro le tappe principali dello sviluppo del pensiero filosofico, e si rivolge a chi la filosofia ha voglia di scoprirla e di meravigliarsi ancora.
br. Nel prologo del "Timeo" Platone ci parla per la prima volta della mitica isola di Atlantide, ponendo le basi per la creazione di un'utopia immortale. Nel 1841, nelle sue celebri Etudes sur le «Timée» de Platon, il primo commento scientifico al complesso dialogo platonico, Thomas-Henri Martin pubblicava una lunga "Dissertation sur l'Atlantide", una rassegna di tutte le storie e le infinite ipotesi legate al continente scomparso. Con un linguaggio lineare e netto, che rivela a ogni pagina le vaste e profonde conoscenze dello studioso, la "Dissertation" riconduce l'"Atlantide" di Platone al luogo suo proprio, riposizionandola in un complesso e suggestivo palcoscenico mitico.
ill., br. "Atlantide e altre pagine di storia proibita" di Nicola Bizzi non è un semplice saggio sui misteri del passato e sulle antiche civiltà scomparse come molti se ne possono trovare oggi nelle librerie. È un vero e proprio viaggio iniziatico, supportato dal rigore storico e dalla competenza del suo autore, uno storico e scrittore che ha dedicato la propria vita alla ricerca delle più autentiche radici della civiltà umana sulla Terra e alla riscoperta della Tradizione Occidentale. Questo suo lavoro può essere definito senza esitazioni un condensato di oltre venti saggi diversi, in cui il lettore viene trasportato e al contempo guidato per mano attraverso le barriere del tempo e dello spazio, dalla mitica Atlantide agli splendori e ai misteri della civiltà Minoica cretese, dall'Egitto dei Faraoni al Telestérion di Eleusi, fino ad arrivare a Ipazia di Alessandria, ai segreti della Teogonia di Esiodo e dell'Oracolo di Delfi e al mistero dei Templari. Un libro che nasce da una serie di riflessioni su grandi temi irrisolti della Storia, dell'Archeologia, della Mitologia e della sfera del sacro degli antichi popoli. Prefazione di Boris Yousef.
br. Vuoi diventare un vincente? Vuoi scoprire le formule per esprimere tutte le tue potenzialità e dare il meglio di te in ogni circostanza, nella vita, prima ancora che nello sport? Atleta Vincente, frutto di oltre 35 anni di esperienza dell'autore, spiega con stile semplice ed efficace come applicare giorno dopo giorno le stesse strategie che adottano i campioni per raggiungere i loro traguardi. La prima parte del volume, arricchita da esercizi, schede di lavoro e file audio disponibili online, è dedicata alle tecniche fondamentali dell'allenamento mentale. La seconda è una raccolta di casi reali di eccellenza che ne testimoniano l'efficacia in ogni situazione, dalla preparazione quotidiana alla finale dei Giochi Olimpici. La terza parte, infine, è un invito a metterti in gioco, affrontando un percorso di crescita personale che ti spinga a definire obiettivi e ad agire per ottenere in breve tempo risultati di grande successo.
br. L'arte non è qui il gioco innocuo delle rappresentazioni senza verità; la filosofia non è una disciplina, ma un corpo a corpo tra le esistenze e ciò che le salva o le destina al nulla; il tragico viene qui sottratto alla tradizione aristotelica e consegnato al dominio di daimones che nel contemporaneo ignorano mimesi e catarsi; il Cristianesimo viene assunto nelle sue forme più instabili e sconcertanti.
br. L'estetica dovrebbe tornare al suo significato di teoria della conoscenza sensibile, che riguarda la qualità della nostra percezione e, quindi, la nostra vita quotidiana. Più che una teoria del giudizio sull'arte, per Tonino Griffero la nuova estetica sarà una indagine sulla 'prima impressione' che si ha del mondo esterno. Ne discende la descrizione fenomenologica delle 'atmosfere', ossia delle qualità emotive irradiate dagli ambienti e dalle cose. Con 'atmosfera' finora ci si è riferiti soltanto, e in modo vago, alla qualità di un incontro tra persone, alla situazione o al 'clima' politico, all'aria che si respira in un certo ambiente architettonico, interno o esterno, all'aspetto caratteristico di un paesaggio, alla tonalità emotiva associata a un messaggio pubblicitario o evocata da una messa in scena teatrale o da un film, ecc. Una filosofia delle atmosfere di impianto neofenomenologico intende invece dare sistematicità a questa variopinta semantica 'meteorologica', sia per meglio precisare il carattere esterno e quasi oggettivo di sentimenti erroneamente ritenuti privati, sia per capire l'azione esercitata dalle atmosfere sul nostro stato d'animo e sulla connessa dinamica corporea, e, di conseguenza, anche sui nostri comportamenti e valutazioni. L'atmosferologia fornisce così le basi estetiche e fenomenologiche per lo sviluppo di un inedito e fecondo campo d'indagine multidisciplinare.
br. Montaigne è davvero un premoderno ancorato all'estenuata mimica intellettuale di coloro che oggi amano presentarsi con l'abito multicolore dei postmoderni, come decretò Jean Starobinski in un libro famoso? La lente interpretativa di Carlo Montaleone offre una prospettiva molto diversa. L'immagine dell'autore dei Saggi profilata nelle pagine di Atomi, corpi, amori richiama piuttosto i caratteri di un pensatore "lucreziano", che utilizzò la facoltà di raziocinio inflessibilmente, fino alle estreme possibilità offerte dal linguaggio. Il corpo, la malattia, il senso di sé e dell'alterità, l'immaginazione, il livellamento ontologico al quale non si sottrae alcun essere vivente, la complessità della comunicazione umana e infi ne l'artiglio acuminato dell'amore: sono questi i temi, o piuttosto i passages, che Carlo Montaleone affronta e che fanno di questo libro una ricerca profondamente nuova.
br. Appartenenza e identità rappresentano il binomio psicologico sul quale si fondano le basi dello sviluppo affettivo e relazionale, e i legami di attaccamento, fin dalla primissima infanzia, sono fondamentali nella costruzione dell'identità personale e familiare di ciascun individuo. In particolare, poter fare affidamento su una base sicura rappresenta un ancoraggio fondamentale nelle tempeste della vita, che mettono inevitabilmente alla prova le nostre capacità di resilienza. Il volume si propone di approfondire i nodi problematici derivanti dagli eventi critici che possono condizionare la possibilità di stabilire legami affettivi sicuri e adeguati - in quanto connessi con esperienze di separazione, deprivazione o perdita -, ma intende anche indagare le risorse e le potenzialità di sviluppo sottese ai momenti e ai contesti di rischio per l'individuo e per la famiglia.
br. Chi scegliamo come partner? Perché gli uomini sono attratti dalle donne giovani e belle, e le donne dagli uomini che possono garantire loro sicurezza? Si tratta di criteri dettati non solo dal gusto e dall'interesse ma anche da un'astuta strategia della specie volta ad assicurare il successo riproduttivo. In questa edizione aggiornata alle più recenti scoperte sul legame tra forme di attaccamento e sessualità, l'autrice spiega le radici biologiche e psicologiche delle nostre relazioni affettive e sessuali e sfata i luoghi comuni sul contrasto tra innamoramento e amore, passione e attaccamento. Ripercorrendo le tappe e gli snodi dei legami di coppia, comprenderemo i diversi modi di amare, senza tralasciare cosa accade quando gli amori sono infedeli, finiscono o si ammalano di gelosia.
br. Tutta la nostra personalità, dalla culla alla tomba, è influenzata dalla qualità delle relazioni di cui abbiamo fatto esperienza da piccoli. Avere avuto una madre e un padre pronti a soddisfare il nostro bisogno di contatto e protezione è fondamentale per diventare genitori sicuri, partner felici, anziani sereni. Ma cosa accade quando le nostre relazioni di attaccamento sono state caratterizzate da cure carenti o distorte, o quando non si è usufruito affatto di una figura con funzioni materne? È possibile costruire la nostra sicurezza in età più tarda e così trasmetterla ai figli? Questo libro vuole porsi come una trattazione fondata da un punto di vista scientifico, ma allo stesso tempo come uno strumento pratico, che attraverso esempi concreti, consigli pratici ed esercizi possa aiutare a prendere consapevolezza delle proprie modalità di accudimento e a costruire la propria sicurezza e quella dei figli.
br. Bowlby affronta da una prospettiva del tutto nuova un concetto fondamentale della psicoanalisi, quello delle radici del legame affettivo tra madre e bambino. La natura e l'origine di tale legame sono studiate partendo dal presupposto secondo cui comportamenti istintivi delle specie animali superiori e dell'uomo devono avere una matrice comune: la ricerca di tale matrice per quanto riguarda il comportamento di attaccamento costituisce appunto uno degli aspetti essenziali del libro. Le ipotesi di Bowlby hanno trovato conferma in ulteriori studi sperimentali, che l'autore prende dettagliatamente in esame in questa seconda edizione riveduta e ampliata. Le conlcusioni si discostano in parte dalle posizioni di Freud e dalla concezione più generalmente accettata dagli studiosi di psicoanalisi: il comportamento di attaccamento non avrebbe radice nel soddisfacimento del bisogno di cibo da parte del bambino, ma costituirebbe un'autonoma pulsione primaria, di origine non strettamente biologica.
br. Benché la teoria dell'attaccamento affondi le radici nella psicoanalisi, i due ambiti si sono sviluppati in maniera del tutto indipendente. La base di conoscenze della teoria dell'attaccamento deriva da studi empirici sistematici, mentre l'interesse di gran parte degli psicoanalisti verte sull'incontro clinico e su ciò che è utile per il paziente. Eagle attinge alla propria esperienza di studioso e psicoanalista per individuare possibili aree di integrazione e mostrare come i due campi possano arricchirsi reciprocamente. Il volume si apre con una panoramica della teoria e della ricerca sull'attaccamento che comprende tre capitoli scritti in collaborazione con Everett Waters. Sono poi illustrati lo sviluppo e i principi fondamentali della teoria dell'attaccamento, compresi gli approcci alla misurazione dell'attaccamento nei bambini e negli adulti. Eagle esamina quindi i principali punti di divergenza tra psicoanalisi e teoria dell'attaccamento e approfondisce temi fondamentali come la sessualità, l'aggressività e la psicopatologia, sui quali hanno molto da dire sia la letteratura psicoanalitica sia quella sull'attaccamento. Sono inoltre analizzate le implicazioni della teoria e della ricerca sull'attaccamento per gli interventi clinici. Nel capitolo conclusivo l'autore illustra in che modo il pensiero psicoanalitico possa contribuire ad ampliare concetti chiave dell'attaccamento come quello di modello operativo interno.
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