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br. "Vivere con lentezza" è un serio e giocoso invito a prendersi i propri tempi a discapito della frenesia di oggi, a cui tutti sembrano adeguarsi. Sono piccole azioni per grandi cambiamenti, che permettono di vedere un mondo percepibile solo al ralenti.
br. Nel momento in cui una persona riceve la diagnosi di sclerosi multipla, è raro che le venga offerto il supporto psicologico necessario per affrontarla in modo positivo. Nel processo di adattamento alla malattia sono coinvolti numerosi aspetti: la ridefinizione della propria identità, la ricerca di nuovi obiettivi capaci di dare senso alla vita, il fare fronte in maniera efficace ai sintomi, la gestione delle emozioni e dello stress, la capacità di comunicazione. Non ci si può continuare a illudere di curare veramente i malati ignorando la loro psiche. Il libro descrive dettagliatamente il progetto di ricerca e intervento psicologico di gruppo per persone neo-diagnosticate sviluppato dalle autrici, esplicitando i fondamenti teorici e le attività previste. Vengono messi a disposizione le tracce degli incontri e i materiali utilizzati (questionari, dispensa, griglie di osservazione), approfondimenti, suggerimenti e testimonianze dei partecipanti. Le persone devono poter trovare strumenti per affrontare al meglio questa situazione senza inutili sofferenze aggiuntive, senza perdere tempo, imparando le strategie migliori, lungo un percorso di sviluppo personale.
br. Probabilmente nessun essere umano potrà dire di non conoscere il dolore. Lo incontriamo lungo il percorso della nostra vita e, nelle sue forme e sfumature più diverse, gioca un ruolo significativo nella nostra biografia. Può minacciare la nostra esistenza, sconvolgerci, annientarci, ma anche rivelarci i segreti più profondi dell'essere uomini. La sua inevitabilità, la sua ineludibile presenza ci costringono a confrontarci con questa esperienza fondamentale e limite. Come possiamo imparare a capire il linguaggio del dolore e a relazionarci con esso? Trovare il coraggio e la forza di dare forma al proprio vivere con il dolore è un presupposto decisivo per la guarigione ed un grande sollievo anche là dove non c'è possibilità di lenimento. Il superamento di una situazione di sofferenza equivale a un cambiamento fattivo, soprattutto un cambiamento personale. Si apre una porta nuova.
br. Un viaggio in Italia alla ricerca degli uomini e delle donne che vivono la loro vita assieme agli angeli, con la fedele trascrizione delle loro storie. Già, perché gli angeli esistono e vivono accanto a ognuno di noi per aiutarci a percorrere la via della felicità. C'è una magia nella quotidianità, chiusa nel nostro cuore. A tutti noi è dato di scoprirla tra le pieghe della nostra storia... L'autrice, che inizialmente desiderava scrivere un libro per comunicare con gli angeli e per conoscerli, si è incamminata lungo un vero e proprio percorso di guarigione spirituale sotto la guida delle creature di luce che l'hanno aiutata a ritrovare se stessa, come del resto è accaduto a tutti i protagonisti delle vicende riportate in questo libro.
br. Quando viviamo con passione, il tempo sembra trascorrere in un attimo, perché siamo totalmente immersi in una vita che ci appaga e ci nutre. Un risultato non facile da conseguire, poiché la nostra infanzia è costellata da mille aspettative - dei genitori, della scuola, del nostro ambiente - e, invece di ricevere il sostegno necessario per scoprire la nostra identità e ciò che ci fa stare bene, finiamo per reprimere la nostra individualità. Con la guida sapiente di Krishnananda e Amana, intraprenderemo un viaggio verso la consapevolezza e la lucidità necessarie per costruire una vita ricca di senso e di passione. Impareremo a correre dei rischi, a uscire dalla nostra zona di sicurezza, amando intimamente gli altri e noi stessi. Sapremo donare rispetto e accogliere le nostre paure e insicurezze con profonda comprensione, e creeremo, con l'aiuto della meditazione, uno spazio interiore di sostegno e di guarigione che ci consentirà di vivere con maggiore autenticità, equilibrio e amore.
br. Il dilagante fenomeno della violenza di genere impone anche alla psicoanalisi di far sentire la sua voce. Come aiutare sul piano intrapsichico le donne che, adesso sempre più numerose, denunciano di aver subito violenza sia psicologica sia fisica? A questa domanda, partendo da vertici diversi ma convergenti, rispondono le autrici di questo saggio, teso ad affrontare il tema da una prospettiva necessariamente integrata, che tenga conto sia del dato oggettivo e della presa di posizione politica, giuridica e criminologica sia del mondo interno, fortemente traumatizzato, delle donne maltrattate. Il libro si articola in tre parti e la visione psicoterapeutica fa riferimento ai contributi in area junghiana e freudiana, ai lavori sulla psicologia del trauma e agli studi più recenti sull'attaccamento e sulla psicologia relazionale, sottolineando come non sia sufficiente proteggere una donna maltrattata con gli strumenti della legge, se non viene ristrutturato pure il suo fragile Sé, evitando di ricorrere alla trita interpretazione del «masochismo femminile». I contributi delle autrici, partendo dalla disamina della situazione storico-culturale da cui il fenomeno origina, puntano l'attenzione sulla presa in carico, da parte dei centri antiviolenza, della complessità del problema portato dalla singola donna nella sua peculiare individualità e propongono riflessioni sul mondo psichico femminile anche alla luce della letteratura e della filmografia.
brossura Le relazioni sono al centro della vita di ogni individuo e possono essere fonte di gratificazione ma anche di insoddisfazione fino a costituire uno dei fattori di disagio che si manifesta anche nel rapporto con l'altro in termini di povertà comunicativa (carenza nella frequenza e nella qualità). La relazione con l'altro ad iniziare dal rapporto genitore-figlio può essere un'opportunità di arricchimento e di confronto nella logica circolare del dare e del ricevere. Come comunicare con efficacia e migliorare i rapporti interpersonali? Come costruire una relazione significativa? Il testo vuole essere un manuale che stimola riflessioni e propone un percorso auto-formativo per acquisire gli strumenti idonei a costruire relazioni di qualità nella coppia e nell'ambito educativo (genitore-figlio e docente-alunno). Aiuta, inoltre, a conoscere il proprio stile relazionale, a comprendere le motivazioni dei comportamenti e a predisporre la risposta ai bisogni dell'educando.
br. Chi siamo, dove stiamo andando, perché siamo Qui, che senso ha la nostra vita, cosa succederà dopo la morte? Sono interrogativi universali che, periodicamente, si affacciano nella mente di tutti. Eppure le risposte sono a portata di mano. Un mondo parallelo aspetta solo di mettersi in contatto con noi! Attraverso messaggi che sempre più frequentemente giungono dal mondo dell'invisibile, "Vite terrene, vite nell'aldilà" allontana le paure che riempiono i nostri cuori, che ostacolano la nostra realizzazione, e ci prepara a un futuro che, a dispetto delle teorie apocalittiche tanto in voga, sarà colmo di pace e prosperità per l'intera umanità.
brossura L'ipnosi regressiva è una pratica terapeutica mirata a ritrovare le origini di problemi fisici, emotivi e relazionali del presente in ipotetiche vite passate. Gli esperimenti della doppia fenditura e di Shoshone, le Sliding Doors, le esperienze di pre-morte e la trascrizione di diverse ipnosi ci accompagneranno in un viaggio alla scoperta di questa tecnica. Grazie allo studio delle sue basi filosofiche, ossia la diffusa quanto antica fede nella reincarnazione, potremo esaminarne anche la valenza terapeutica. Il libro riporta infine un particolare accorgimento tecnico introdotto dall'autore, che sembra amplificarne le potenzialità curative: sono riportate, a tal fine, alcune situazioni cliniche che permetteranno di comprendere la portata di tale innovazione e il suo impatto positivo nella vita di chi l'ha sperimentata.
br. Le vite passate non sono più solo una possibilità, bensì una realtà riconosciuta dalla fisica. Spazio e tempo sono categorie concettuali, ma anche dimensioni a cui accedere per farne esperienza proprio grazie alle tecniche di regressione e ipnosi.
ill., br. Il tema è quello delle varie incarnazioni dell'anima, ma uscendo dal paradigma delle vite passate e future: da una prospettiva atemporale, l'anima vive tutte le vite contemporaneamente; sia quella attuale che, appunto, quelle "passate" e quelle "future". Da questa visione emergono diverse domande importanti: chi fa esperienza dell'Io se le vite avvengono parallelamente? Che significato assume il processo della morte? Che rapporti e che influenze abbiamo con le altre incarnazioni? E si incontrano numerosi spunti di approfondimento: il cambio di paradigma dal tempo lineare al tempo circolare, gli stati di coscienza che portano all'incarnazione, la scelta del nome come supporto al proprio progetto animico, gli stati di coscienza dopo la morte e la cura dell'anima. Attraverso un linguaggio scorrevole, adatto a tutti, non solo agli studiosi di esoterismo, è possibile entrare a fondo nell'argomento della reincarnazione con un punto di vista meno esplorato ma estremamente affascinante.
br. Con le "Vite non riuscite" si dà continuità alle ricerche in tema di etica generativa. Uno dei crucci principali di questo innovativo approccio all'etica è rendere conto di quelle situazioni in cui la vita si presenta nodosa, bloccata o interrotta. Le vite non riuscite non sono dunque le vite fallite, ma le vite che si rimettono in marcia. Di fronte a un simile scenario, l'etica generativa non ragiona solo per obiettivi, né per deviazioni da questi ultimi, ma per interruzioni e ripartenze. Ne deriva il bisogno di mettere da parte quell'ampio spettro del linguaggio che esprime controllo, programmazione e sorveglianza, per far spazio all'altro, al decentramento e alla responsabilità. Il testo si compone di due parti principali. La prima contiene saggi sul rapporto con il decostruzionismo e con la filosofia processuale. La seconda apre invece un confronto tra l'approccio generativo e l'etica della responsabilità di Hans Jonas, mettendo in risalto l'arricchimento reciproco.
ril. Le "Vite dei filosofi" di Diogene Laerzio, compilate in base a fonti piuttosto eterogenee, e sunteggiate ancora in età bizantina e rinascimentale, comprendono dieci libri, di cui il III e il X dedicati interamente a un solo filosofo (rispettivamente Platone ed Epicuro). In genere espongono un resoconto biografico, le opere e le linee principali del pensiero di ciascun filosofo.
br. La vita, le opere, le opinioni, le dottrine dei filosofi, spesso con ampie citazioni dei testi originali, in un'opera che resta la migliore via d'accesso alla lettura e alla conoscenza della filosofia greca. In questo volume: i Sette Sapienti, gli Ionici, Socrate, Platone, l'Accademia, Aristotele e la sua scuola, i Cinici, la Stoa. Marcello Gigante ha curato l'opera, corredandola di una nota introduttiva e di diversi utili strumenti per la lettura e la consultazione.
brossura Il libro, sulla base di esempi di vite passate e di riflessioni nell'aldilà, insieme al precedente "Una vita e tante", traccia un ampia visione dei risvolti karmici, che ci coinvolgono tutti e suggerisce come sciogliere i legami, da noi stessi costruiti. Questo per poter superare i nostri problemi attuali e a raggiungere lo scopo prefisso.
brossura Il libro, sulla base di esempi di vite passate e di riflessioni nell'aldilà, insieme al precedente "Una vita e tante", traccia un ampia visione dei risvolti karmici, che ci coinvolgono tutti e suggerisce come sciogliere i legami, da noi stessi costruiti. Questo per poter superare i nostri problemi attuali e a raggiungere lo scopo prefisso.
brossura Si può forse prescindere dagli insegnamenti contenuti nel "mos maiorum" di Catone e dai comportamenti fondamentali della pietas, della constantia e della gravitas? Non si può eludere tantomeno la consistenza morale della sententia "homo bonus, dicendi peritus", che ripresa da Quintiliano nella sua "Istitutio oratoria", sosteneva, in una lungimiranza attualissima, che le capacità dell'eloquio fossero da posporre alle buone virtù morali, prima fra tutte l'onestà, che nascono in seno alla famiglia e che devono essere garantite a livello istituzionale di generazione in generazione. Possiamo forse prescindere, in un percorso formativo che si dica tale, dalla precettistica catoniana o dagli insegnamenti ineludibili di Comenio, Locke, Rousseau e Kant?
brossura
br. Non sarebbe tutto più facile se anche la vita avesse un libretto di istruzioni? Non esiste un elenco di regole che funzioni per tutti noi, ma quello che avete tra le mani è un manuale per gli utenti della vita, scritto da altri utenti con più esperienza per aiutarci a vivere meglio, a vedere con maggiore chiarezza nei momenti di crisi e superare la confusione e i dubbi quotidiani. "Vita" è un prontuario per tutti, organizzato per voci da consultare a seconda delle necessità o dei problemi da fronteggiare. Non offre norme inflessibili o indicazioni da seguire in modo acritico, ma suggerimenti, esempi, idee su cui riflettere e discutere, attraverso i quali possiamo vedere in modo più distinto il nostro percorso e prendere le decisioni migliori. Cercare o meno soddisfazione nel lavoro, sopportare la noia, districarsi nel campo minato delle relazioni e delle amicizie, affrontare la perdita e il dolore, riscoprire il piacere dell'ozio e del tempo libero, gestire l'ansia, prendersi cura delle persone care in difficoltà: in queste pagine ci sono consigli per tutte le situazioni in cui ci troviamo ogni giorno. Julian Baggini e Antonia Macaro traggono spunto da un enorme serbatoio di saggezza - da Aristotele a Hume, da Heidegger a Confucio, da Epicuro a Sartre - e allestiscono una vera e propria farmacia sapienziale cui attingere liberamente per combattere le inquietudini del nostro tempo, con rimedi testati attraverso secoli di esperienza e universalmente apprezzati da tutta l'umanità.
cm. 17 x 24, 290 pp. 490 gr. 290 p.
br. «Non esiste perdigiorno peggiore di chi passa la maggior parte della sua vita a guadagnarsi il pane». Da riflessioni come questa prende spunto Thoreau per uno dei suoi ultimi scritti, pubblicato postumo nel 1863, in cui si interroga sul significato della parola «lavoro» all'interno della società americana (quale attività è considerata degna di questo nome e quale invece una semplice perdita di tempo?) e sull'importanza del denaro e dei beni materiali guadagnati e accumulati. Ma come spesso (forse sempre) accade nelle sue opere, Thoreau sviluppa il tema iniziale allargando la prospettiva per abbracciare l'intera vita di comunità e affrontare due temi che gli sono cari: la ricerca della verità (nelle parole che diciamo, nelle notizie che ascoltiamo o, cosa ancora più importante, nelle azioni quotidiane) e la conquista della libertà, quella interiore e quella dell'individuo nei confronti della società e dello Stato.
brossura
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br. Le emozioni che abitano dentro di noi ci rendono umani. Fidarsi di quello che proviamo non significa essere deboli o instabili, ma vivi, aperti all'esperienza e pronti a meravigliarsi del mondo. Quante volte ci forziamo a reprimere un'emozione? Lo facciamo perché ci vergogniamo dello sguardo degli altri. O perché siamo abituati a diffidare delle emozioni, analfabeti del discorso emotivo. Eppure, è proprio quello che sentiamo a permetterci di conoscere il mondo. Ognuna delle emozioni che proviamo ha una storia: la storia di tutte le persone che l'hanno provata, detta, cantata, rivelata, studiata. Una storia di vita segreta e di metamorfosi, legata alla filosofia, che ne ha costruito paradigmi di osservazione e di studio; ma anche alla letteratura e alla poesia. Questo libro è un viaggio emotivo per tappe: ricostruendo le vicende delle parole con cui diciamo i nostri stati d'animo, traccia, un pezzetto alla volta, un autoritratto - frammentario, imperfetto. Perché nel nostro essere vulnerabili ci somigliamo tutti; e riconoscerci emotivi significa prendere coscienza del fatto che abbiamo dei bisogni e che proprio questi bisogni ci rendono umani.