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278, [2] pp., molte ill. a colori n.t.; 28 x 25 cm. Cart. edit. con sovrac. Ottimo. A cura di Maurizio Fagiolo dell'Arco
Une revue de format in 4° de 16 pp.; couverture comprise; entièrement illustrée par Grandjouan. Bel état; voir les photos.
TRADUZIONE DI GENNARO AULETTA SAGGI DI PANIKKAR, A. M. HENRY, J. L. FIERENS, H. CHAIGNE, CHARLES MOELLER, IRENE POSNOFF, ALBERT DONDEYNE E ALTRI, SOCIETà EDITRICE INTERNAZIONALE SEI 1965 283 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA, ALLA PAGINA DEL FRONTESPIZIO E ALL'ULTIMA BIANCA, SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI.
Mm 170x240 "LIMES - Rivista Italiana di Geopolitica, aprile/2013" diretta da Lucio Caracciolo - Brossura originale, 200 pagine con tavole a colori non comprese nel testo. Copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8o grande, pp. 377, br., alcune ill. fotografiche f. t. Etichette di estinta biblioteca. Prima e seconda bianca mancanti. Ottimo (4682/ROMA - STATO DEL VATICANO - PIO XII)
(Codice RE/6726) In 8° 870 pp. Illustrato con 130 tavole fotografiche, in nero e a colori. Corposo volume, brossura editoriale. In ottimo stato ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice RE/6727) In 8° 1.028 pp. Illustrato con 154 tavole fotografiche, in nero e a colori. Corposo volume, lagatura cartone editoriale azzurro. In ottimo stato ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 8° grande, pp. 375. Brossura. Fotografie f.t. in nero.
In 8°, br. edit. con ali protetta da velina, pp. 377,(1), con alcune fot. b/n in tavv. f.t.; copia molto buona. (m183)
In 8 (18,x13 cm); 408 pp., 402 pp., 447, 1 pp., 381, (3) pp., 427, (3) pp., 346, (2) pp. Opera assai rara. Legature coeve in mezza pergamena con piatti foderati da carta marmorizzata (dorsi molto danneggiati), qualche strofinatura ai piatti). Tagli spruzzati di rosso. Qualche frontespizio leggermente lento. Antica firma di appartenenza privata abrasa nel margine basso dei frontespizi, in parte ancora leggibile. Per il resto all'interno in buone condizioni di conservazione. Numerosi frontalini, iniziali e finalini ornati. Frontespizi con titolo entro bella cornice xilografica. Rara edizione, nessun esemplare censito in ICCU, stampata a Foligno da Giovanni Tommasini di questa prima edizione italiana dell'opera più importante del grande teologo francese Jean Pey (1720-1797) che fu Canonico di Notre Dame, sepolto nella chiesa della Croce di Roma. L'opera presenta la traduzione e le note e numerosissime aggiunte del celebre cardinale marchigiano, arcivescovo di Fermo, Cesare Brancadoro che nacque a Fermo il 28 agosto 1755 nella celebre casta dei Brancadoro. Giovanissimo, nel 1793 è già segretario della Congregazione di 5 Cardinali a Bologna. Papa Pio VII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 23 febbraio 1801 in pieno periodo Rivoluzionario, preferendolo al proprio parente Serlupi. Il caso fu un vero e proprio caso diplomatico che infiammò la corte papale di Pio VII. Morì il 12 settembre 1837 all'età di 82 anni. L'opera è una profonda disamina sulla convivenza e rapporto fra potere spirituale e temporale con celebri dissertazioni sui vari tipi di governo (monarchico, repubblicano confrontati nei minimi vantaggi e svantaggi), sul battere moneta, amministrare la giustizia, i matrimoni, l'indipendenza del monarca e quella del Papa. Uno dei volumi è interamente dedicata a Febronio e alle sue idee. Il febronianesimo è un sistema politico-ecclesiastico che ebbe una grande influenza nella seconda metà del XVIII secolo. Suo rappresentante principale fu Johann Nikolaus von Hontheim (conosciuto col nome di Febronio), vescovo ausiliare di Treviri, nell'attuale Germania, che nel 1763 scrisse la sua opera fondamentale, dal titolo: De statu ecclesiae et legittima potestate romani pontificis liber singularis ad reuniendos dissidentes in religione christianos compositus. Partendo dai principi del Gallicanesimo, che aveva appreso a Lovanio seguendo le lezioni del canonista Van Espen, Hontheim prosegue sulla medesima via, ma raggiungendo un radicalismo acceso che lasciava alle spalle il Gallicanesimo tradizionale per sviluppare una teoria sulla organizzazione ecclesiastica fondata sulla negazione della costituzione monarchica della Chiesa. Il suo intento era di riconciliare le posizioni della Chiesa protestante con quella cattolica, diminuendo il potere e l'autorità del papa. Si tratta di una forma di Conciliarismo. Benché i principi di Febronio non fossero originali (vedi il Concilio di Costanza e Basilea del XV secolo), la forza e la profondità dei suoi studi fecero sì che essi venissero accettati e largamente diffusi, soprattutto in Germania. Il libro di Febronio venne condannato dal papa il 5 febbraio 1764, e con un Breve del 21 maggio Clemente XIII ordinò la distruzione di tutti gli esemplari dell’opera. L’ordine papale però ebbe un’accoglienza diversa: in alcune diocesi infatti l’ordine di distruggere il libro venne completamente ignorato; in altre diocesi, si volle dapprima aspettare il giudizio emesso da speciali e neutrali commissioni; in altre diocesi infine (se ne contano 9), l’opera venne distrutta. Malgrado questo, le idee di Febronio trovarono viva accoglienza presso i principi tedeschi e soprattutto presso i vescovi, che nella maggioranza dei casi erano principi-vescovi, già indipendenti dall’imperatore sul piano politico, e che ora aspiravano anche ad una indipendenza ecclesiastica: consideravano infatti come ingiustificabili le ingerenze della curia romana nelle loro prerogative sovrane e volevano stabilire con fermezza la loro indipendenza dal papa stesso. I principi (soprattutto in Austria, in Toscana, a Napoli, in Portogallo), nelle loro riforme “illuminate”, fecero energici sforzi per riformare la Chiesa, a partire dalla idee di Febronio. In Italia si possono ricordare soprattutto il Sinodo di Pistoia e il vescovo riformatore Scipione de' Ricci. In Germania occorre menzionare i 23 articoli redatti dai tre principi E elettori, i vescovi di Magonza, Colonia e Treviri, che nel 1786 stillarono un elenco di lamentele contro la curia romana, che si ispiravano alle idee di Febronio (benché questi non ebbe parte diretta nella loro stesura), e che invocavano l’aiuto dell’Imperatore per la loro attuazione. La rivoluzione francese mise fine a questo tentativo di indipendenza della chiesa tedesca. Opera RARA.
br. Ricerca storica e analisi teologica sono i capisaldi dell'imponente lavoro interpretativo che l'autore sta conducendo da molti anni sul concilio Vaticano II. Un considerevole processo di apprendimento ecclesiale, che ha connotato la seconda metà del '900 e prosegue ancora oggi, ha contribuito a definire il profilo della Chiesa alle prese con la complessità del nostro tempo. In questo senso, per Theobald il Vaticano II non è l'ultimo di una cristianità euro-atlantica, ma il primo di una Chiesa diventata mondiale e interculturale. Nella differenza tra queste due prospettive il volume indica il percorso per entrare in una nuova fase di ricezione conciliare con l'intento di farne emergere le potenzialità. Un modo di procedere che tiene conto del contesto transculturale e del radicamento concreto delle nostre esistenze.
Le Puy, Editions Xavier Mappus, 1966, in-16, br. edit., pp. 75, (5).
Fort vol. in-12, 368 pages, broche, couverture. 1 des 25 exemplaires sur pur fil numerote (seul beau papier). Tres bel exemplaire, non coupe. [PH-5]
Editions de l'art et de l'autel, sans date (1900). Grand in-4 broché , couverture illustrée,78 pp. Illustrations in texte et hors texte. Très bon état.
Mm 110x190 Brossura editoriale con bandelle, 336 pagine. Minime abrasioni al dorso, peraltro copia eccellente, mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-12, 32 pages, broche, couv. Bon etat. [BU-10]
Mm 135x200 Brossura editoriale con alette, pp. X-524 con tavole in bianco e nero fuori testo. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
n. 33 tela edit. con sovrac. ill., lievi tracce d'uso in sovrac.
in 8° leg. ed. sovrac. fig. a col. pp.168, ben tenuto
fioriture. Altra copia della serie prima dal fascicolo 1 a 40, leg posteriore in mezza pelle, pp. 320, 334 tavole. euro 50,00 483 incisioni dei capolavori esposti anche a piena e doppia pag., ceramiche, quadri, oreficerie, pizzi, pietre preziose
In-folio pp. VIII-320 con doppio frontespizio uno ill. e moltissime inc. n.t. molte a piena pagina. leg. in mezza tela recente muta.
In-8° (cm. 24,5), pp. 29, (1). Cartoncino edit. con doppi piatti per probabile errore editoriale. Raro, censito in sole 3 bibl.
12mo (152x92 mm); leg. in pelle bruna picchiettata, con dorso a 5 nervi, decori floreali e titolo dorati al dorso; tagli a spruzzo rosso e beige; 3 tomi rilegati in un volume; pp. 268, [10]; 247, [11]; 149, [7]; tre frontespizi a caratteri rossi e neri; le incisioni alle tre antiporte sono uguali; il terzo tomo è intitolato "Idée Generale de la forme du Gouvernement, des Manieres et des Maximes Politiques de la cour de Rome". Edizione originale di quest'opera a cura del Freschot. Trattasi di un raro testo sulla storia e le vicissitudini dello Stato della Chiesa e dei Papi succedutisi sul trono di Pietro da Paolo V a Clemente XI, con un'accurata analisi ed un'approfondita sintesi sociale e politica, di costume ed economica. Casimir Freschot (1640-1720), benedettino, fu nelle congregazioni prima di Vannes e poi di Monte Cassino. Prov.: Indicazione d'appartenenza su etichetta incollata al contropiatto anteriore a nome Chatsworth, che sta ad indicare che il libro è appartenuto all'importante collezione del 6to duca di Devonshire. Chatsworth House is a stately home in Derbyshire, England. It is the seat of the Duke of Devonshire and has been home to the Cavendish family since 1549. This book should have belonged to the great collection of the 6th Duke (known as 'the Bachelor Duke'), who was a passionate traveller, builder, gardener and collector who transformed Chatsworth. In 1811 he inherited the title and eight major estates, among which Chatsworth. In particular, the Duke was a great book collector and had the long gallery of the House converted into a library with an elegant white decor embellished with green malachite columns. Rif.: IT\ICCU\TO0E\059070-2-3-4 (5 copie). OCLC, 9961700. Cond.: Cuffie mancanti, abrasioni alla legatua, specie agli angoli; nel complesso opera in condizioni generali molto buone. -- 3 tomes reliés en 1 vol. fort, 3 front.; plein veau brun, dos orné à 5 nerfs, tranches mouchetées, manquent les coiffes inf. et sup. Edit. orig. (Barbier II, 297). Le Bénédictin Casimir Freschot (1640-1720) fut attaché à la congrégation de Vannes, ensuite du Mont Cassin. -- ORIGINAL EDITION OF A BOOK ON THE HISTORY OF THE PAPAL SEAT, BELONGED TO THE 6TH DUKE OF DEVONSHIRE (CHATSWORTH HOUSE). Strong 12mo specklerd calf of the time, back with nerves decorated, label of fawn-coloured title, edges marbled, repeated frontispiece. The Benedictine Casimir Freschot (1640-1720) was attached to the congregation of Valves, then Cassin Mount.
Stampa, antica ed originale, inserita nel I Tomo ”Atlas Historique ou nouvelle introduction a l’Histoire, à la Chronologie & à la Geographie Ancienne & Moderne…”, pubblicato ad Amsterdam nel 1713. Atlante che, con la sua pubblicazione, coniuga le mappe geografiche con incisioni e informazioni di carattere geografico, araldico, etnografico e storico così rendendo l’opera in sette volumi molto innovativa. Dimensioni 330x440 mm.Henri Abraham Chatelain (1684 - 1743), pastore ugonotto originario di Parigi visse alternativamente a Parigi, Londra, L'Aia ed Amsterdam. Conosciuto come cartografo olandese per il sua opera cartografica monumentale in sette volumi “Atlas Historique” pubblicata ad Amsterdam con i suoi fratelli. Vedute multliple di: l'Assemblee du Conclave, Persoective del'Eglis St. Peter a Rome e Plan du Palais du Vatican a sinistra, altre sei vedute storiche in alto e in basso
In-4, brossura orig. figur. in tinta e in bianco e nero, fascicoli di circa 60 pp., riccamente illustrati da fotografie in b.n. e tavv. a colori e in tinta, f.t. Offriamo la seguente raccolta: 1930 - n. 1 (25 dicembre) /// 1931: mancano i nn. 1, 2, 3 e 24 /// 1932: completo /// 1933: mancano i nn. 7 e 18 /// 1934: primi 10 numeri (il n. 1 è senza la brossura) + 13, 14, 16 e 22 /// 1935: i nn. 4, 5, 6 e 11 /// 1936: i nn. 3, 21 e 22. Sono tutti ben conservati, ad eccezione di alcuni numeri: il n. 6 del 1931, con manc. al frontespizio - il n. 2 del 1933 ha un foro a una pagina - i nn. 10, 15 e 22 sempre del 1933, sono leggermente sciupati e alc. pagine sono staccate.