279 résultats
brossura Per la Bioermeneutica® di Georges Lahy tutto ciò che ha un nome è simile a un libro che può essere aperto e interpretato a qualsiasi livello conoscitivo. Il nome di ogni parte anatomica è carico di misteri che la lingua ebraica sa rivelare e definire, e l'arte cabbalistica della trasposizione delle lettere (Tseruf) ne fa vibrare la sostanza più intima e aiuta ad attribuire ad ogni male le relative parole chiavi, che diventeranno la via di accesso alla guarigione. La trasposizione delle tecniche di lettura della Qabalah viene applicata al corpo e alla sua storia, svelando un'antica arte terapeutica iniziatica di grande valore anche per il pubblico moderno.
ill., br. Tra i vari orientamenti della Qabalah vi è quello mistico e spirituale sviluppato dal grande cabalista spagnolo del XIII secolo, Abraham Abulafia. Egli ha creato degli esercizi spirituali, contenuti nel libro, basati su combinazioni delle ventidue lettere dell'alfabeto ebraico, aprendo così la via della Qabalah della parola, la cui pratica conduce all'estasi mistica. Tale estasi è un'apertura della coscienza grazie a cui è possibile comunicare con il proprio universo interiore e con tutto il creato. Le combinazioni di lettere alimentano tecniche di vocalizzazione, di respirazione e di movimenti del corpo, favorendo l'unione di materia, soffio e spirito.
br. Dopo l'apparizione de 'Il qabbalista', molti lettori m'hanno chiesto di proseguire con la pubblicazione delle note che avevo preso all'epoca dei miei incontri con lui, rabbi Isaac Goldman. Si tratta evidentemente di molto di più che di semplici ritrascrizioni. Quanto egli diceva durante un pomeriggio o una notte era copioso e confuso, pieno di digressioni geniali ma fuori contesto, e impubblicabile senza un approfondito lavoro di sistemazione. Io ho qui ripreso i commenti al primo e al sesto giorno della creazione e al racconto del giardino di Eden. Li ho riordinati in maniera che formino un seguito coerente attorno a un asse centrale, un interrogativo, suggerito da un versetto del testo, e che ha guidato e ispirato di continuo rabbi Isaac: che cos'è un uomo?
brossura
Paris, Payot, 1960, in-8, brossura editoriale, pp. 432. Con bibliografia. Ottime condizioni.
Torino, Libreria Scientifico-Letteraria S. Lattes & Co., Editori, 1898, in-8, br., pp. 216. Privo della cop. ant. e con minime mancanze al dorso.
Mm 315x450 Fascicolo in folio di pp. 8 con prima e ultima carta illustrate a colori, alcune illustrazioni in nero nel testo, disegni di Gandolin. copertina con inserzioni pubblicitarie e brevi rubriche. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. 376, cm 24x17,. brossura con sopracoperta. Nuovo.
brossura Questo è un libro di cabalà, che ha come asse il Cantico dei cantici, ma il cui raggio si estende in tutto quanto possa aiutare il ricongiungersi del Santo, benedetto Egli sia, e della Sua Shekhinà. "Nel comprendere la gioia dello sposo e della sposa, nel mondo piccolo e fisico, ti renderai conto quanto maggiore possa essere la gioia e la felicità a quei livelli così nobili" (Baal Shem Tov).
br. La Kabbalah si divide in tre aree fondamentali: teorica, meditativa e magica. Molti libri ne hanno esplorato l'aspetto teorico, ma pressoché niente è stato scritto sui suoi metodi di meditazione. Nel presente libro, il celebre rabbino Aryeh Kaplan, avvalendosi di numerosi testi mai tradotti o apparsi a stampa, presenta le tecniche meditative utilizzate dagli antichi kabbalisti, esplorando in profondità il loro sviluppo. Per questa ragione, "Meditazione e Kabbalah" raccoglie per la prima volta le testimonianze sulle tecniche essenziali alla pratica kabbalista. Kaplan offre una lucida panoramica degli strumenti meditativi come mantra e mandala, utilizzati dai mistici e dalle scuole esoteriche kabbalistiche, coinvolgendo il lettore in una penetrante interpretazione del loro significato alla luce della moderna ricerca sulla meditazione e sugli stati non ordinari di coscienza.
Paris, Grasset, 1939. in-12, broché, 270 pp.
ill., br. Oggi la parola Cabbalà evoca mistero, segreti millenari, verità cosmiche sussurrate nel buio di una stanza, angeli potenti, magie inspiegabili e tremende, e mondi ultraterreni. Questa visione esoterica ha una storia precisa e documentabile, che ha inizio nell'Italia del Rinascimento, dove vari personaggi erano stati attirati da certe antiche tradizioni ebraiche, che tuttavia reinterpretavano a modo loro. La Cabbalà (con la C) è la stessa che sta anche all'origine di una moda contemporanea, intrisa di New Age, talvolta al centro di scandali e di oscuri giri di denaro. La Kabbalah (con la K), invece, è una cosa ben più complessa, più antica e senza dubbio più affascinante. La storia che Harry Freedman racconta in questo libro lascia intravedere la complessità della ricerca mistica del divino e del suo rapporto col mondo operata da generazioni e generazioni di pensatori ebrei e tramandata con sacralità e timore reverenziale nel corso di due millenni. È forse il più complesso tentativo intellettuale mai concepito per avvicinarsi il più possibile all'inconoscibile fonte di ogni cosa, allo scopo di sanare l'universo, curarne le imperfezioni e ricondurre il cosmo alla sua perfezione originale. La storia comincia con l'inizio stesso della Bibbia: «Che sia la luce. E la luce fu». In questi versi antichi si dice infatti che il mondo scaturì direttamente dalla voce di Dio; ma la voce è fatta di parole e le parole di lettere, e le lettere sono i mattoni del mondo. Per capire la creazione bisogna allora studiare a fondo le lettere e il loro significato più nascosto, soprattutto quello numerico, che ogni lettera ebraica racchiude in sé. Da questo studio deriveranno poteri immensi, come quello - reso famoso dalla letteratura yiddish - di creare un golem dall'argilla, che, sempre con l'uso sapiente delle lettere, può essere fermato. Dal Libro della Creazione, composto tra I e IV secolo, allo splendore dello Zohar, dalle comunità ebraiche del XII secolo tra Spagna e Provenza alla scuola di Safed, in Galilea, dai movimenti messianici del XVIII secolo ai saggi eruditi otto e novecenteschi: la storia della Kabbalah diventa in queste pagine avvolgenti una narrazione alternativa della storia dell'ebraismo.
ill., br. Tra gli studiosi della Kabbalah, il "Sefer Yetzirah. Libro della Creazione" viene considerato un testo meditativo con forti implicazioni magiche. Rabbi Aryeh Kaplan ci presenta lo scritto originale ebraico e la sua traduzione in base alle quattro versioni più accreditate. Ne offre altresì un accurato commento, in grado di accompagnare il lettore attraverso l'analisi e la comprensione di quello che appare come un antico manuale di istruzioni per uno speciale tipo di meditazione: è infatti ricco di esercizi volti a rafforzare la concentrazione dell'iniziato e utili nello sviluppo di poteri telepatici e di telecinesi, attraverso cui attuare imprese che dall'esterno sarebbero apparse come magie. Si tratta perciò di un'opera che senza dubbio arricchisce enormemente l'attuale panoramica degli strumenti di ricerca sulla meditazione, gli stati non ordinari di coscienza e l'evoluzione del Sé profondo.
In-8 (cm. 21.50), similpelle editoriale, titoli in oro al dorso, pp. 519, (3). Ristampa anastatica dell’opera impressa a Parigi presso Vigot Freres nel 1895. Texte en français. Un segnetto alla cuffia superiore ed uno al piatto anteriore; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
In 8°, br. edit. ill., pp. 263, (1); coll. " Cultura nuova", trad. di Aldo Audisio, buon esemplare .(za8) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za8)
In-8 (cm. 21), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 810, (6). Traduzioni di Laura Boffa, Tania Gargiulo, Bruno Meriggi e Maria Olsoufieva. Tracce d’uso alla sovracoperta; rappezzo adesivo alla medesima; scritta d’appartenenza alla prima carta; carte ingiallite; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
In 8°, brossura editoriale illustrata , pp. 75, (5), allegata al volume grande tavola illustrata dell'albero kabalistico, nuova edizione tradotta di quella parigina del 1925, conserva fascetta edit., ottimo esemplare. (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 128; copia molto buona. (ZC10/A) (ZC10/A)
In-8° (19x12 cm) brossura editoriale con titoli al dorso e al piatto anteriore. Pp XIV, (2), 181, (7), ritratto dell'autore all'antiporta. Secchezza della colla editoriale ma buon esemplare. Prima versione italiana di R. Gagliardi condotta sulla seconda inglese. Italiano
Dispensa in-4, brossura editoriale, pp. 208. Rare sottolineature a matita. Lievi tracce d’uso. Esemplare discreto.
français In-8 de 414 pp.; broché de l'éditeur.
In-8°, legatura in brossura editoriale, pp. 230(1).
[6] + 174pp., reprint of the original 1923-edition, 4th edition, 23cm., cloth, very good condition, R76759
xvi + 487pp., 25cm., 1st English edition, hardback (cloth), good condition, R76868