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brossura
br. La Bhagavadgita o "Canto del Beato" è uno dei testi più noti della tradizione indù, attribuito convenzionalmente, come tutto il Mahabharata (cioè la "Grande storia dei discendenti di Bharata") di cui fa parte, al mitico Vyasa. Vi si trova una presentazione assai chiara dei vari sentieri gnostici, attivi e devozionali, per cui ciascuno può pervenire al suo punto d'arrivo illuminativo, liberante dalle pastoie del karma. La versione di Ramacharaka, non letterale ma conforme alla tradizione nello spirito e nei contenuti, si raccomanda per la sua semplicità e la sua ricchezza interpretativa anche a coloro che affrontano questo testo per la prima volta.
br. La Bhagavad Gita, o "Canto del Beato", è uno dei testi più sacri e per molti aspetti affascinante della storia dell'umanità. L'opera che sta all'India come il Vangelo alla nostra civiltà.
ril. "Il canto del beato" rappresenta uno dei testi più sacri e importanti di tutta l'umanità. Il Poema è uno dei capitoli della Mahabharata e ci riporta l'insegnamento e il Vangelo di Sri Krishna. Egli si manifesta nel mondo affinché gli uomini lo imitino. La condotta umana, quando è "mondana", è governata da attaccamenti/desideri nei confronti del potere, del piacere e della ricchezza. Questo è causa di sofferenza. L'alternativa consiste nel rifiuto di condurre una vita "mondana", scegliendo una via ascetica, priva di desideri. L'insegnamento "divino" della Bhagavadgita consiste nel rifiutare anche questa seconda opzione, rinunciare anche alla "rinuncia" e vivere nel mondo offrendo i risultati, i frutti della propria condotta e delle proprie azioni, non ai propri interessi personali ma al Dio a cui si è devoti.
in 8°, pp. XII, 170, bross. edit. Compilato e redatto su numerose traduz. antiche e moderne dal testo originale sanscrito, traduz. di Remo Fedi. 351/33
In 8°, pp. (6), 87. Tela editoriale verde chiaro con titoli rossi. Sovracoperta. Copia in ottimo stato.
In 8°, pp. vi, ii, 127. Tela editoriale arancione con titoli in rosso. Sovracoperta. Copia in ottimo stato.
brossura Punto di partenza di questo libro è l'incontro di un sacerdote gesuita p. Gianvittorio Cappelletto, con un movimento religioso di ispirazione induista, Ananda Marga: la crisi spirituale ma soprattutto di pratica religiosa gli fornisce lo spunto per attirare a sé persone in ricerca spirituale e gettare le basi di quello che diventerà il movimento dei Ricostruttori nella Preghiera. Negli anni però i Ricostruttori divengono oggetto di accuse comuni di plagio, di pratiche terapeutiche non controllate, di ristrutturazioni edili senza permessi, di controllo coatto sui propri membri, sulle famiglie, di strani incidenti, e altro. Tutto questo è ben sviscerato dal libro della dott.sa Silvana Radoani, che riesce a mantenersi pressoché neutrale nel giudizio, inquadrando così i Ricostruttori fra i nuovi movimenti religiosi. Nel libro si analizzano le motivazioni che hanno spinto il gruppo a cambiare le proprie pratiche o perlomeno a proporsi in maniera diversificata negli anni. L'indagine è stata condotta attraverso vari strumenti della ricerca antropologica ma anche etnografica, sociologica, psicologica e teologica, vista l'enorme varietà di stimoli e temi proposti. Non manca un utile dizionario dei termini sanscriti, che permette al lettore non avvezzo a simile terminologia, di comprendere con facilità di cosa si sta trattando.
<p>22 cm, rilegatura editoriale in piena tela nera, sovracoperta illustrata, p. IX, 133. Alcune foto in nero n.t. e a piena pagina. Testo in inglese.</p>
OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Sathya Sai Baba, nato Sathya Narayana Raju Ratnakaram, è stato un religioso e predicatore indiano. L'autore ha raccolto in quest'opera gli avvenimenti più significativi e gli episodi più importanti della vita di Sai Baba, dando anche una sintesi e una spiegazione dei suoi insegnamenti. Per oltre dieci anni ha frequentato gli incontri con Sai Baba, lo ha ascoltato, ha raccolto i suoi pensieri, ha assistito ai suoi prodigi, ha vissuto in prima persona numerosi miracoli che riporta fedelmente nel testo. È quindi un ritratto "vivente" quello che appare da queste pagine. Sai Baba, definito anche "l'uomo dei miracoli", è un avatar dei nostri tempi, è un importante personaggio di livello internazionale e un grande leader spirituale. Nato il 23 novembre 1926 a Puttaparti, un piccolo villaggio al Sud dell'India, Sai Baba è dunque un maestro spirituale famoso in tutto il mondo, al quale numerosi capi politici e religiosi vanno a chiedere consiglio, o semplicemente la sua benedizione. Life of Sathya Sai Baba, b. 1926, Indian religious leader. Informazioni bibliografiche Titolo: Sai Baba. Fiamma d'amore Titolo originale in lingua Tamil: SWAMI Titolo originale in inglese: Baba: Satya Sai: A Life Collana: Yoga, zen, meditazione Autore: R. Ganapati Editore: Roma: Edizioni Mediterranee, 1998 ISBN: 8827201270, 9788827201275 Lunghezza: 368 pagine; 23 cm Soggetti: Filosofia orientale, Biografie, Satya Sai Baba, Bala Sai, Guarigione, Shirdi e Parti nella città di Madras, Kalki Avatar, Uomo dei miracoli, India, Religione, Spiritualità, Cenere sacra, Vibhuti, Spille, Sanscrito, Satya Narayana, Predicazione, Santoni, Subbamma, Reincarnazione, Memorie, Religiosity, Traumatic Exorcism, Thirty Million Followers Worldwide, Spiritual Precociousness, Induismo Parole e frasi comuni Amma Ashram Avatar Avatara bambino Bangalore Bhagavan bhajan Bhama Brahmino canto capelli casa Chitravati corpo cuore darshan davanti Devaki devoti devozione Dharmadice Dikshit diventato divina famiglia figlio fisico forma genitori gente gioco gioia giorno giovane grazia guarito Guru Hanuman incarnazione Iswaramma Karma karmico Karnam Kasturi Krishna Avatar Linga Lingam lingua Tamil Madras madre Maharashtra mangiare mano materializzò mentale mente miracoli momento Navaratri Paata Mandir parlare parole passato Pattabhi pensare pensiero persone piedi potere Prasanti Nilayam Puttaparti racconto ragazzo Raju Rama rito sacro Sadhu Santo Satya Narayana Satya Sai Baba serpente Shakti Shirdi Baba Shiva Shivaratri Signore spirituale Subbamma Swami Tamil Tirupati trovare umana Uravakonda venerato Venkappa viaggio Vibhuti villaggio Vishnu Whitefield Yoga zione Veda vibhuti Vijayadasami Vishnu Deccan devotees Hindu Hinduism
alcune pagine sottolineate a matita leggeri segni del tempo
IN-8°, 60, (4) PP., ILL. (FOTOGRAFIE) COL. N.T., BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (LIEVISSIME TRACCE DI POLVERE, DORSO LEGG. BRUNITO), OTTIMO STATO (F), (LA CLESSIDRA DI AXIS. LETTURE. 5). 161 A
br. La ricca eredità culturale e spirituale dell'India è incarnata da tre antiche scritture: i Veda, le Upanishad e i Purana. Nonostante i Veda siano i testi fondamentali dell'induismo, le odierne pratiche religiose sono profondamente legate ai Purana perché i loro insegnamenti non solo hanno salvato la società indiana dalla disgregazione, ma l'hanno anche rafforzata rendendola più solida. Essi accompagnano tutti gli aspetti della vita umana e anticamente erano l'unico accesso che le masse avevano alla conoscenza. La loro semplice esposizione dei principi della filosofia vedica, la spiegazione delle varie manifestazioni del dharma (la Legge naturale) nella vita, l'enfasi sull'attuazione dello swadharma (l'insieme dei doveri umani), l'esortazione a donare e a servire l'umanità per conservare l'equilibrio sociale, l'importanza di mantenere l'armonia religiosa con semplici modalità di adorazione, specialmente per le donne e per le classi meno abbienti, hanno contribuito immensamente alla crescita e al sostegno dei costumi indiani. Questo libro analizza in modo scientifico i 18 maggiori Purana e contribuisce in tal modo a ricostruire i differenti aspetti della società, dell'economia, della cultura e della storia dell'India.
Firenze, Bhaktivedanta, 1981, 8vo bella legatura editoriale con copertina impressa a secco, dorature e finti snodi sul dorso, pp. XXIII-878 con illustrazioni a colori f.t.
Firenze, Bhaktivedanta, 1981, 8vo bella legatura editoriale con copertina impressa a secco, dorature e finti snodi sul dorso, pp. XXIII-878 con illustrazioni a colori f.t.
brossura Bhakti Abhai Charan, meglio conosciuto come Srila Prabhupada, ha il merito di aver portato la cultura dei Veda in Occidente. Il successo della sua missione è inspiegabile, ed è per questo che è stato definito il santo del XX secolo. Senza averne i mezzi, è partito dall'India all'età di 69 anni, mendicando il viaggio su una nave da carico. È approdato in America nel 1966. In pochi anni ha aperto centinaia di templi, distribuito cibo gratuitamente a migliaia di persone e ridato motivazioni di vita ai giovani degli anni sessanta, trasformandone molti da hippy in perfetti devoti di Dio. La sua forza è stata la totale dedizione a Dio. L'autore di questo libro gli è profondamente grato perché è grazie a lui che ha potuto apprezzare il valore della vita spirituale.
bross. edit. ill. con bandelle
Piano, Stefano Sanatana-Dharma. Un incontro con l'induismo. , San Paolo Edizioni 1996, Ottimo (Fine) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 339<br>
In 8°, brossura edit. ill. con alette, pp. 259,(5); copia molto buona. (ZB1/B) (ZB1/B)
ill., br.
brossura È noto che il termine «induismo» non indica una religione, bensì un'intera cultura, un modo di essere e di vivere, di vestirsi, nutrirsi, amare, morire, una serie di abitudini quotidiane che si tramandano da millenni con scrupolosa tenacia in seno a una civiltà tradizionale estremamente fedele al proprio passato. Lo scopo del presente volume è quello di fornire uno strumento d'informazione che sia attendibile - e, quindi, fondato su una documentazione rigorosa dal punto di vista della scienza - e, nel medesimo tempo, accessibile anche ai non esperti: un libro che possa essere compreso anche da chi non conosce ancora nulla di quel mondo culturale così lontano e diverso da quello in cui viviamo. II lettore che si lasci catturare da queste dense pagine scoprirà negli hindu dei compagni di viaggio nel suo cammino di fede, poiché la motivazione della loro ricerca è, in fondo, la nostra stessa motivazione, la meta del loro cammino la nostra stessa meta.
br. Alcune antiche scritture indiane, come i Veda e i Purana, descrivono precisamente la durata delle creazioni e delle dissoluzioni dell'universo. Mille cicli dei quattro yuga (ere cosmiche) si susseguono a formare una creazione e altri mille yuga vengono poi a formare la durata di una dissoluzione universale, a cui farà seguito un'altra creazione e così senza fine. I quattro yuga sono: il satyayuga, il tretayuga, il dvaparayuga e il kaliyuga. Nel satyayuga, lo yuga della verità e della purezza, prevalgono l'armonia, la giustizia, la pace e la gioia. Nel tretayuga e nel dvaparayuga cominciano a diminuire la forza, la nobiltà, la giustizia, la pace e anche la durata della vita, fino ad arrivare all'era dell'ignoranza, il kaliyuga che, ahimè, è l'era attuale, iniziata circa 5000 anni fa, che durerà 432.000 anni e nella quale tutto degenererà. Il kaliyuga viene descritto così: i sovrani saranno dediti alla menzogna, all'ingiustizia, irosi e rapinatori del popolo. Saranno disonesti, poveri di coraggio e di forza e influenzeranno in questo senso le persone da loro governate. Giorno dopo giorno la rettitudine, la verità, la purezza, il perdono, la compassione, la durata della vita, la forza del corpo e l'acutezza della mente declineranno. Nel kaliyuga il criterio dell'onorabilità sarà soltanto la ricchezza e l'inganno sarà la forza primaria negli affari. Gli amministratori della giustizia saranno inclini alla corruzione e l'ipocrisia sarà la sola prova della bontà. Con l'avanzare del kaliyuga, gli uomini, oppressi dalle carestie e dalle pesanti tasse, periranno per la siccità, per il bruciante sole, per le forti piogge e i conflitti. Saranno tormentati dalle malattie e dalle preoccupazioni. Le loro caratteristiche predominanti saranno la menzogna, l'ottusità, la violenza, la depressione, l'angoscia, l'infatuazione, la paura e la miseria mentale e fisica. Ovunque dominerà l'eresia. Nel kaliyuga gli uomini diventeranno schiavi delle donne e miserabili. Il piacere sessuale sarà il solo criterio del loro affetto, abbandoneranno genitori e fratelli quando saranno in difficoltà, il padre sarà contro il figlio e il figlio contro il padre. Il quadro non sarebbe certo confortante, considerando che queste parole, scritte in tempi antichi, dipingono chiaramente la direzione in cui sta andando il mondo. Ma, nel kaliyuga, c'è una grande possibilità di riscatto, poiché si può più facilmente e rapidamente arrivare alla Vera Conoscenza, che libera da ogni miseria, rispetto a ogni altro yuga. Uno dei rimedi più potenti è descritto in questo testo sacro, anzi, il testo stesso è considerato un mezzo eccellente per attraversare l'oceano di ignoranza e miseria del kaliyuga, un testo che sarà apprezzato solo da uomini fortunati.
br. Scopo di questo libro è avvicinare il lettore ai punti cardine dell'induismo tradizionale. Viene illustrato il concetto di "dharma" e un riassunto dei più importanti testi sacri del subcontinente che rivelano come la società indiana tradizionale sia basata su di essi. Questo viaggio verso la trasformazione della coscienza è guidato dalle vite dei due maestri che hanno posto le fondamenta dello Yoga Integrale: ?r? Aurobindo e Mère, i quali hanno creato una filosofia che evolve le basi dell'induismo antico, le integra tra loro e le fonde nell'incontro con l'occidente, creando una corrente di pensiero che comprende varie tradizioni religiose. Il risultato è una sintesi interculturale e universale. Un pensiero che va al di là di ogni credo, basato unicamente sulla trasformazione interiore della Coscienza e che mostra come pratiche e religioni differenti si possano integrare per contribuire all'evoluzione interiore dell'intera umanità, gettando le basi per un essere umano nuovo, trasformato.