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ill., br. Il titolo non è nuovo, ma il contenuto sorprenderà i ricercatori spirituali che qui potranno conoscere i particolari della forza del karma che crea e mantiene in essere l'universo e gli individui che lo abitano e di cui raramente si è discusso. Comunemente il karma viene interpretato come una legge di merito, ma la definizione è limitativa poiché la sua funzione primaria è quella di creare l'individuo biologico e l'ambiente naturale sulla base degli atti compiuti nel passato. L'opera è utile per comprendere i concetti esposti dalle Antiche Scritture e analizzare a fondo il meccanismo attraverso il quale opera il karma, la fisica quantistica e le neuroscienze sono state di grande aiuto.
2 volumes brochés. 189 + 252 pages. (Nons coupés).
brossura
br. Sri Ramakrsna era un semplice bramino analfabeta che abitava in un piccolo villaggio del Bangladesh. Oggi, in India, è considerato un'incarnazione divina al pari di Buddha, Krsna e Gesù. Per tutta la vita professò la confluenza delle religioni, e praticò nel corso della sua vita i percorsi mistici dell'induismo, dell'Islam, del cristianesimo, del buddhismo. Animato da uno spirito gioioso, trascorreva lunghi e ricorrenti momenti in 'samàdhi', lo stato di coscienza divina in cui si stabilisce una connessione totale con la divinità. Da lui, e dai discepoli che ne diffusero gli insegnamenti (tra cui Swami Vivekananda) ebbe origine il rinascimento spirituale indiano. Romain Rolland, che vide in Ramakrsna un alleato delle sue idee e ambizioni umanitarie, ci accompagna qui in un viaggio che ne attraversa tutta la vita.
In 8°. Pagine X, 457. Bella rilegatura d'epoca in mezza pelle marmorizzata con titoli in oro al dorso. Gore e bruniture diffuse all'interno. Stato di conservazione complessivamente buono. Manca il ritratto dell'autore. Alla fine sono presenti due tavole contenenti carte geografiche più volte ripiegate. Rara opera sull'India.
In 8° (18,8x11,6 cm); due tomi: VIII, 319, (1) pp. e 2 grandi c. di tav. più volte ripiegate, 188 pp. Legature coeve in piena pergamena rigida con titolo e numero del volume al dorso. Tagli spruzzati. Qualche carta con leggere bruniture dovute alla qualità della carta utilizzata. Esemplare completo anche delle due carte spesso assenti ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione italiana di questa importante studio dedicato all’India ed al commercio con essa, scritta dal noto storico, storiografo, teologo scozzese William Robertson (Borthwick, 19 settembre 1721 – Edinburgo, 11 giugno 1793). Rettore dell’Università di Edimburgo per quasi trent’anni, ha dato contributi notevoli alla storia dell’sud America, della Spagna e della Scozia stessa. Cappellano del Castello di Stiriling, fu anche cappllano del re in Scozia. Fedele presbiteriano e un whig, si offrì volontario per difendere la città contro i giacobiti guidati dal principe Carlo Edoardo Stuart nel 1745. Nel 1754 fu un membro originale della Select Society, indicata anche come la Edinburgh Select Society. Le sue opere “Storia della Scozia fra il 1542 e 1603” (1759) e “Storia d’America” (1777), sono considerati alcune delle opere storiche più importanti del settecento. Figura preminente dell’illuminismo scozzese, fu tra i fondatori della Royal Society di Edimburgo. Nel 1791, il celebre storico scozzese, William Robertson, pubblicò il suo ultimo lavoro, “An Historical Disquisition concerning the Knowledge which the Ancients had of India”, nel quale esplorò i collegamenti commerciali e culturali dell'India e dell'Occidente dai tempi antichi fino alla fine del il XV secolo. Questo studio è considerato fra i primi esempi del movimento "orientalista" britannico e dello studio dell'espansione del dominio britannico in India. Per certi versi il suo lavoro che pur rifletteva i presupposti e gli approcci della scuola orientalista britannica, probabilmente anche in risposta alle critiche mosse a Robertson secondo le quali la sua precedente Storia dell'America era stata troppo sprezzante nei confronti delle culture amerindi, andò oltre rispetto a molti orientalisti nella sua interpretazione positiva della cultura indiana e della loro opposizione a una politica imperiale interventista e repressiva. In effetti, il lavoro era in gran parte diretto a preservare l'antica e sofisticata civiltà indiana dall'imperialismo culturale occidentale. La visione favorevole di Robertson su ciò che percepiva come credenze monoteiste alla base dell'induismo “classico”, rivela molto sui suoi atteggiamenti religiosi come sacerdote e leader del partito “moderato” nella Chiesa di Scozia. La sua storia dell'India verrà sottovalutata in Gran Bretagna (nonostante le sue grandi vendite), in gran parte, non per il valore dell’opera in sé, indubitabile, ma per la situazione politico, religiosa e sociale del Regno Unito dell’epoca. Le sue tesi sull'induismo e la sua critica delle missioni cristiane, non potevano che esser in contrasto con la crescente ondata di risveglio evangelico che stava vivendo in quegli anni il suo paese natale. Tuttavia, la sua opera, grazie anche alle numerose traduzioni, venne lentamente recuperata e valorizzata, con il passare degli anni, arrivando ad avere un ruolo di primaria importanza nel promuovere l'interesse per l'India, nel continente europeo e rappresentò uno dei risultati più significativi del tardo illuminismo scozzese. Prima edizione italiana, completa e non comune. Rif. Bibl.: ICCU IT\ICCU\NAPE\010474.
Robert Zaehner L'induismo. , Il Mulino 1972, Sovraccoperta con alette informative, con strappi e bordi stanchi; Copertina cartonata con fioriture; Frontespizio con scritta a penna; Tagli con macchie d'umido; pagine ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> <br> 291<br>
br. La figura del maestro, del guru, è assolutamente centrale nelle religioni dell'India. In mancanza di istituzioni come la Chiesa in Occidente, il guru è da sempre la guida autorevole, il punto di riferimento di ogni "tradizione" (sampradaya). Ogni indirizzo si riconosce nel magistero d'una successione ininterrotta di maestri, a partire dal fondatore. La verità riluce in una persona: la "rivelazione" (sruti) s'attualizza in un incontro, s'incarna in una relazione con chi si crede abbia sconfitto il male e la morte. Oggi come ieri, per i discepoli il guru è "Dio che parla e che cammina" (bolte calte dev), un'irruzione del divino sulla terra (avatara). Nulla è più santo del maestro, giacché il guru è colui - o colei, la gurvi - che rivela il Brahman, l'Assoluto, e conduce al fine sommo della liberazione (moksa). Attraverso un rigoroso esame delle fonti e della letteratura specialistica, il libro offre un prezioso sguardo d'insieme sui molteplici aspetti in cui si declina la figura del maestro, sino a ricostruirne ruolo e funzioni in età moderna e contemporanea, con particolare attenzione all'incontro dell'India con il mondo occidentale. Arricchisce il volume la prima traduzione italiana della Guru-gita, celebre inno laudativo sanscrito.
In-4° pp. 30 con ill. n.t. Leg. edit. in cartonato ill. Targhetta al dorso.
Bross. edit. in-16, pp. firma di propr. all'antip., 126-(2). coll. Que sais-je? n. 475. Ottimo.
Mm 130x185 Novella religiosa uscita anonima nel 1905 a Londra, dovuta alla penna di uno scrittore volteggiante nell’atmosfera spirituale indiana, ma dentro il sole del cristo. Il titolo è ricavato da uno dei tanti epiteti di Krishna (dio dell’amore nella teogonia braminica). Accanto a un’esposizione teorica, il racconto offre un insieme di norme e pratiche miranti a instaurare nell’uomo un equilibrio interiore, per porlo in grado di acquistare una serenità imperturbata -- "Collezione universale", 91-92 - Brossura editoriale di 99 pagine, con evidenti segni del tempo, dorso lacunoso e reincollato con etichetta al margine superiore, interno pulito. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
<p>22 cm, br. editoriale, p. 144.</p>
<p>22 cm, br. editoriale, p. 169, con foglietto editoriale.</p>
<p>22 cm, br. editoriale, p. 51, con foglietto editoriale.</p>
<p>22 cm, br. edit, p. 154.</p>
br. "Un resoconto autentico e affascinante di uno Yogi occidentale che ha fatto dell'India la sua casa per il suo corpo ed il suo spirito. Questo libro non è solo la storia di una ricerca individuale ma un viaggio dalla mente focalizzata sulla civiltà occidentale alla vera India degli Yogi. È un'avventura in un differente tipo di realtà." (David Frawley, direttore dell'Instituto Americano di Studi Vedici) "Questo libro vi piacerà e vi illuminerà. Un viaggio ardito che esplora il vero incrocio tra il pensiero occidentale e orientale." (Deepak Chopra) "La ricerca di Rampuri lo ha portato nelle profondità di una delle più grandi antiche linee di saggezza dell'India. È arrivato dove pochi occidentali sono arrivati." (Krishna Das, maestro dei Mantra)
In 8°, pp. 436, (2). Brossura editoriale. Ingialliture alla copertina. Copia in buono stato. Collana: Spiritualités vivantes. Série hindouisme.
Ramana, Maharshi Discorsi con Sri Ramana Maharshi (Vol. 2). , Vidyananda 2002, Ottimo (Fine) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 320<br> 9788886020268
Ramana, Maharshi Viaggio verso la terra della gioia. , OM 2008-01-18, Ottimo (Fine) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 142<br> 9788895687025
ill., br. Ramana Maharshi, nei primi anni dopo l'illuminazione, stava per lo più in silenzio. Quando i ricercatori spirituali lo interrogavano, rispondeva per iscritto, spesso sulla sabbia della grotta dove abitava. Altre volte parlava. Alcuni di questi dialoghi venivano trascritti dai discepoli e, una volta redatti, erano sottoposti alla sua approvazione. Così vennero pubblicate le opere in prosa. I versi invece furono composti in diverse occasioni, più spesso su richiesta di qualche devoto, talvolta per un atto spontaneo e 'irresistibile' (come racconta Ramana stesso). Secondo il suo insegnamento (Yadvaita vedànta), l'io che alberga nel corpo fisico è dio stesso, il Sé, la pura consapevolezza entro cui tutte le esperienze, le percezioni, le emozioni e i pensieri sorgono e svaniscono. Tutta la manifestazione, ossia gli eventi di quella che noi definiamo realtà, avviene nell'alveo della nostra coscienza. Quando scompare tale coscienza, come nel sonno profondo, cessa di manifestarsi anche questo mondo. Il testimone di tutto l'avvicendarsi dei fenomeni è la nostra vera natura, e indagando in noi stessi con la domanda 'chi sono io?' è possibile trovare la pace, ossia la liberazione dall'illusione di essere il proprio corpo, e la certezza di essere la suprema realtà.