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In 8°. Pagine 326. Rilegatura rigida con sopracopertina figurata a colori. Buono stato di conservazione. Testo curato da Alessandro Bausani
In-8° pp. 396, leg. in tela edit. con sovrac. e fascetta. Stato di nuovo.
tela edit. con sovrac. con titoli, piccole rotture in sovrac.
Formato cm. 25x16. Pagine 396 Rilegatura in tela rigida con sopracopertina e fascetta editoriale. Lievissime bruniture alle sopracopertine. Stato di conservazione ottimo.
<p>22 cm, br. editoriale, p. 51, con foglietto editoriale.</p>
Visnucarman Il Pancatantra. Secondo libro.. , Carabba 1928, Copertina: in cartoncino millerighe, sporca. Dorso: con impressioni in oro Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
Visnucarman Il Pancatantra. Quarto libro.. , Carabba 1928, Copertina: in cartoncino millerighe, sporca. Dorso: con impressioni in oro Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
br. Quest'ultimo volume di discorsi e dialoghi emerge innanzi tutto per la grande accuratezza con cui sono state trascritte le parole del Maharaj, un lume della spiritualità advaita vedanta del novecento. Tratto per lo più dalle registrazioni dei satsang pomeridiani di novembre e dicembre 1979 e poi redatto da uno dei suoi traduttori personali, il testo è una riproduzione assai fedele di quanto veniva detto nella piccola sala di Bombay, dove Sri Nisargadatta incontrava ogni giorno i visitatori e i ricercatori spirituali che venivano a trovarlo. Ma non solo ragioni storiche pesano sul grande valore del libro. Proprio a motivo della completezza del testo, l'insegnamento del grande saggio viene qui esposto in ogni suo risvolto essenziale: l'identificazione col corpo, l'illusione dell'individualità, l'io-sono (ossia la sensazione di essere), che è la lente attraverso cui la manifestazione appare davanti al testimone di tutto, l'assoluto, il parabrah-man. Per questo la lettura è quanto mai toccante, profonda, chiara, e non mancherà nel suo grande intento di sconvolgere e cancellare l'ordine concettuale con cui di solito diamo forma al mondo e agli eventi che costituiscono la nostra esperienza.
br. "Siate e basta, non fate nulla, nulla deve essere fatto. Solo allora il vostro dimenarvi avrà fine". L'insegnamento di Nisargadatta, che il lettore ha assorbito in "Io sono Quello", viene ulteriormente approfondito in questa nuova raccolta di dialoghi con i tanti visitatori che si affollavano alla sua presenza. Tema centrale di questi discorsi è la "trascendenza", l'"andare oltre", e il processo che alla trascendenza conduce. Tale processo si articola in due fasi: dapprima l'osservazione di sé e la comprensione del proprio funzionamento, per giungere alla coscienza dell'"io sono" rompendo la falsa identificazione con il corpo; in seguito la trascendenza della coscienza universale stessa, per tornare a essere ciò che si è sempre stati: la "fonte", l'"assoluto", 'Quello'.
In 8°, brossura edit. ill. con alette, pp. 259,(5); copia molto buona. (ZB1/B) (ZB1/B)
In 16°. pagine 81. Brossura editoriale. Alcune macchie e bruniture. Intonso. Stato di conservazione complessivamente buono.
br. Fra i molti elementi controcorrente che resero celebre Schopenhauer presso una ristretta cerchia di contemporanei e contribuirono nel Novecento a trasformarlo in oggetto di culto per una ben più folta schiera di appassionati vi è senz'altro la lungimirante apertura nei confronti del mondo, della cultura e della religiosità dell'Oriente, in particolare dell'India. Alcuni, da Nietzsche a Hesse, videro in ciò il segno di una inarrivabile libertà intellettuale: per Schopenhauer non la Grecia, non Roma, non il Cristianesimo rappresentano la culla e l'età dell'oro dell'umanità - e, quindi, dell'Europa - bensì l'India, il Brahmanesimo e il Buddhismo. Certo egli non fu il solo a pensarlo, giacché una sorta di indomania caratterizzò l'intera cultura romantica. Schopenhauer fu però il primo e unico filosofo a inserire organicamente l'India in un poderoso sistema di pensiero, facendone il cardine della sua metafisica e della sua etica: "Buddha, Eckhart e io insegniamo nella sostanza la stessa cosa" annotò due anni prima della morte, consapevole di imprimere così il proprio sigillo di verità a un'opera destinata a permanere.
Pisa, Arti Grafiche Cav. F. Mariotti, 1925, in-8 grande, brossura editoriale, pp. 18, [4]. Con ritratto fotografico del traduttore in antiporta.
Roma, Bhaktivedanta Book Trust, 1978, in-8, similpelle editoriale con sovraccoperta, pp. 336. Con tavole a colori.
Firenze, Bhaktivedanta, 1981, 8vo bella legatura editoriale con copertina impressa a secco, dorature e finti snodi sul dorso, pp. XXIII-878 con illustrazioni a colori f.t.
Firenze, Bhaktivedanta, 1981, 8vo bella legatura editoriale con copertina impressa a secco, dorature e finti snodi sul dorso, pp. XXIII-878 con illustrazioni a colori f.t.
1^ ediz., in 8°, pp. 237, p/tela edit. bordeaux con tit. in oro al ds. Collana: Classici delle religioni - Le religioni orientali, diretta da Oscar Botto. In ottimo stato. 207-TOM
Mm 130x200 Brossura editoriale di 264 pagine con alcune illustrazioni in nero intercalate nel testo. Piccolo timbro perforante alla prima carta e una dedica all'occhietto, peraltro opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in 8°, pp. 244, bross. edit. con sovracop. ill.; 'I peradam', traduz. di V. Vergiani. 066/fc
bross. edit. ill., ampia traccia d'umidità in quarta di cop. - prima edizione it. - trad. di Maria Grazia Malpassi
br. «Il tempo passa e noi invecchiamo: solamente il desiderio rimane giovane per sempre». In questa massima di Gandhi c'è il viaggio di saggezza che il lettore è invitato a intraprendere in questo libro. Gandhi non fu solo l'eroe dell'indipendenza dell'India e della filosofia della non-violenza, fu anche una guida spirituale capace di orientare generazioni di uomini e donne in cerca di un posto nel mondo, di una strada significativa per la propria esistenza. Nell'intimo di ogni essere umano abita quella Verità, quella Presenza, che chiede solo di essere cercata per indicare il sentiero giusto a ciascuno. Ecco spiegata l'insistenza sul mistero del rapporto fra vita e destino. Di qui la purezza e la linearità di pensiero che emerge da queste pagine nelle quali vibra quell'onestà morale e quel coraggio che solo la fede più profonda nel Divino riesce a generare.
Milano, Vita e Pensiero, 1976. In 8°, PP 200n. Brossura originale.
1^ ediz., in 8°, pp. 285, p/tela edit. bordeaux con tit. in oro al ds. Collana: Classici delle religioni - Le religioni orientali, diretta da Oscar Botto, con indice dei nomi e 6 tavv. b/n f.t. In ottimo stato. 206-TOM