387 résultats
br.
330, [12] p.; 21 cm. Bross. edit. Come nuovo
brossura È il frutto dell'albero del pensiero, miscelato con il nettare dei discorsi di Sukadeva. È il tempio dell'amore spirituale! Oh uomini di religiosità! Bevete a fondo questo nettare del Bhagavatam, ripetutamente, sino a che non vi sarete liberati di questa struttura mortale! Possa la pace regnare suprema in tutto l'universo nello sviluppo continuo della sua purezza attraverso gli sforzi dei futuri eroi che saranno benedetti, secondo la promessa del Bhagavatam, con poteri ottenuti dal Padre Onnipotente, il creatore, conservatore e distruttore di tutte le cose sia in cielo sia in terra.
br. La ricca eredità culturale e spirituale dell'India è incarnata da tre antiche scritture: i Veda, le Upanishad e i Purana. Nonostante i Veda siano i testi fondamentali dell'induismo, le odierne pratiche religiose sono profondamente legate ai Purana perché i loro insegnamenti non solo hanno salvato la società indiana dalla disgregazione, ma l'hanno anche rafforzata rendendola più solida. Essi accompagnano tutti gli aspetti della vita umana e anticamente erano l'unico accesso che le masse avevano alla conoscenza. La loro semplice esposizione dei principi della filosofia vedica, la spiegazione delle varie manifestazioni del dharma (la Legge naturale) nella vita, l'enfasi sull'attuazione dello swadharma (l'insieme dei doveri umani), l'esortazione a donare e a servire l'umanità per conservare l'equilibrio sociale, l'importanza di mantenere l'armonia religiosa con semplici modalità di adorazione, specialmente per le donne e per le classi meno abbienti, hanno contribuito immensamente alla crescita e al sostegno dei costumi indiani. Questo libro analizza in modo scientifico i 18 maggiori Purana e contribuisce in tal modo a ricostruire i differenti aspetti della società, dell'economia, della cultura e della storia dell'India.
Roma, Istituto Romano Editoriale, 1925, in-16, br. editoriale, pp.140, [2]. Πολιτεια, collezione diretta da Amedeo Giannini, n. 2. Ottime condizioni.
brossura Un resoconto vivido e ispirante sulla vita nell'ashram nei primi anni e sulle prove che Annamalai Swami dovette affrontare nel decennio trascorso con Ramana Maharshi, uno dei più importanti maestri spirituali dell'India. Annamalai Swami (1906-1995) incontrò Ramana Maharshi nel 1928, dopo averne avuta una visione in sogno. La prima volta che gli fece visita, Bhagavan lo guardò in silenzio per diversi minuti, infondendogli una profonda sensazione di pace. Una decina di giorni dopo, Annamalai gli chiese come avrebbe potuto raggiungere la realizzazione del Sé. La risposta fu: "Se abbandoni l'identificazione con il corpo e mediti sul Sé puoi raggiungere la realizzazione". Quindi Bhagavan sorprese Annamalai aggiungendo: "Ti stavo aspettando. Mi stavo chiedendo quando saresti arrivato".
Tre volumi in legatura editoriale in similpelle con sopraccoperte e cofanetto, cm14.5x22, pp LXXIX (1) 356 (10), XXI (3) 364 (2), XXI (3) 411 (3); alcune tavole a colori.
In 16 (cm 14 x 20), pp. 135 + (5). Dedica autografa al frontespizio. Brossura editoriale. Edizione originale di questo dramma di argomento induista.
brossura Un viaggio nella vita a partire da Shiva (il Dio Siva della tradizione kashmira). Un itinerario nell'essere umano e nei sette colori che contraddistinguono i cosiddetti chakra, i punti energetici, le porte attraverso cui scorre l'energia. Ed è un cammino costante, quello narrato, che sembra partire da un centro mistico e interiore per ritornare al punto iniziale, ma soltanto dopo avere realizzato le proprie esperienze, assaporando la vita. Come avviene nel Tantra. A sovrintendere il vorticoso, ma costante, svolgersi della vita stessa è proprio Siva, l'Assoluto, il principio da cui nasce il gioco cosmico, ma che di esso è anche il primo e ultimo giocatore. E vi è la costante danza che Egli compie per creare, rigenerare e dissolvere, fino all'unione con Sakti e al compimento del Tutto. Questo volume, a cura di Alberto Samonà, raccoglie i contributi di alcuni Autori, che hanno accettato di affrontare questo intimo cammino di relazione con se stessi: ciascuno ha scritto una storia e l'ha contrassegnata con un colore. Nel libro, i racconti di Gisella Camelia, Grazia Capone, Maria Cottone, Francesco Di Franco, Maria Nasisi, Maria Elena Florio, Elena Grasso, Edoardo Intravaia, Giusi Patti, Elena Volpes, Letizia Lapis. Con la prefazione di Alberto Samonà e un'appendice di Federico d'Imera.
3298 Krsna-Dvaipayana Vyasa I classici dell'India. Firenze, Edizioni Bhaktivedanta 1981 - I italiano, in ottavo pp.LII + 1066 Classico della religione Indù. Copertina rilegata in similpelle.
75029Paris, Le Soleil Noir 1980, 240x165mm, 173pages, broché. Bel exemplaire.
In 8°, pp. (8), 268. Tela editoriale gialla con titoli oro sul dorso. Copia in buono stato. Prima edizione.
S. Paulo, Imprensa Metodista, 1972, in-8, br. edit., pp. 79, (1). Con bibliografia.
A Son Altesse Roiale Madame La Princesse de Prusse - Preface 1 15,5x9,5 cm., legatura in piena pelle, 5 nervetti, fregi e titolo su tassello in oro al dorso, tagli a spruzzo, frontespizio rosso e nero con bella incisione su rame, pp. (14), 570, (54),in antiporta bellissima tavola incisa su rame, figurata, 3 tavole raffiguranti tre divinit? Indu (Biruma o Brama, Isuren, Whischtnu, 1 carta geografica dell'India "Cotes de Malabar et de Coromander", pi? volte ripiegata, testatine, capilettera e finalini, testo in lingua francese, bell'esemplare, ben conservato.
374 p.; 21 cm. Brossura editoriale. Articolo di giornale con recensione incolato al riguardo. Buono
(Induismo - India - Storia delle religioni) In 8°, legatura coeva in mezza pergamena, al dorso piccole impressioni dorate e tassello in pelle nera con titolo e filetti in oro, carta decorata ai piatti. Raccolta in volume di 24 articoli mensili sull'induismo realizzati da un gruppo di studiosi gesuiti e pubblicati nel corso di due anni dal luglio 1957 al giugno 1959. Stampato dalla Codialbail Press di Mangalore, India. Ex libris figurato al risguardo anteriore. Volume ben conservato.
Placchetta in 12°, pp. 62, (2). Brossura editoriale. Copia in ottimo stato. Collection les trois lotus. Préface de Mario Meunier, traduction française de D.N. Bonarjee et Jean Hebert. Seconda edizione.
ill., br. Una lettura che fa penetrare in miti e simboli, in un susseguirsi di aneddoti prodigiosi, preghiere e lodi in onore di Hanuman tratti da opere di grandi devoti o nati dalla venerazione popolare. Il servizio disinteressato, la devozione, l'imparzialità, il valore e l'umiltà sono le virtù che caratterizzano la vita e le azioni di Hanuman: un grande devoto, uno yogin e un eroe del Ramaya?a.
br. La figura del maestro, del guru, è assolutamente centrale nelle religioni dell'India. In mancanza di istituzioni come la Chiesa in Occidente, il guru è da sempre la guida autorevole, il punto di riferimento di ogni "tradizione" (sampradaya). Ogni indirizzo si riconosce nel magistero d'una successione ininterrotta di maestri, a partire dal fondatore. La verità riluce in una persona: la "rivelazione" (sruti) s'attualizza in un incontro, s'incarna in una relazione con chi si crede abbia sconfitto il male e la morte. Oggi come ieri, per i discepoli il guru è "Dio che parla e che cammina" (bolte calte dev), un'irruzione del divino sulla terra (avatara). Nulla è più santo del maestro, giacché il guru è colui - o colei, la gurvi - che rivela il Brahman, l'Assoluto, e conduce al fine sommo della liberazione (moksa). Attraverso un rigoroso esame delle fonti e della letteratura specialistica, il libro offre un prezioso sguardo d'insieme sui molteplici aspetti in cui si declina la figura del maestro, sino a ricostruirne ruolo e funzioni in età moderna e contemporanea, con particolare attenzione all'incontro dell'India con il mondo occidentale. Arricchisce il volume la prima traduzione italiana della Guru-gita, celebre inno laudativo sanscrito.
In-8°, legatura in brossura e sovracoperta editoriale, pp. 171(4). Alcune leggere sottolineature.
S.l. Bhaktivedanta Book Trust Italia, 1989, 8vo cart. editoriale, cop. ill. pp. 272 con 14 tavole a colori fuori testo
Bhaktivedanta Book Trust Italia, 1989, 8vo cartonato con copertina illustrata a colori, pp. XI-226 con 14 tavole a colori fuori testo
ill., br. Attingendo alle opere somme della letteratura sanscrita - i Veda, i grandi poemi epici, i testi tantrici e puranici - ma anche alla fonte inesauribile delle tradizioni locali e orali, Wendy Doniger, indologa di fama mondiale, studiosa originale e audace, ci offre della civiltà indù una storia eterodossa, capace di dare voce ai personaggi relegati ai margini dalla storiografia ufficiale. L'esito è una trama abbagliante di racconti, la celebrazione di una tradizione plurale, inclusiva e infinitamente diversificata: anche le classi più basse ed emarginate, osserva la Doniger, ci parlano: "non sempre attraverso voci registrate sulla pagina scritta, ma con segni che possiamo comunque leggere, se lo vogliamo".
br. Composti nel IX secolo, "Gli aforismi di Siva" (Sivasutra) sono una delle opere basilari del cosiddetto Sivaismo del Kashmir, o Trika, "Triade". Riscoperti solo nel Novecento, gli insegnamenti delle scuole Trika - che rientrano nell'ambito più vasto del Tantrismo e sono improntati a un non-dualismo radicale (paramàdvaita, "supremo non-dualismo") - si sono andati rivelando i più alti raggiungimenti della speculazione e della spiritualità indiana di ogni tempo, e hanno attratto un numero crescente di studiosi e di ricercatori, dall'India all'Europa agli Stati Uniti. Secondo l'insegnamento essenziale del Tantrismo, il progresso spirituale deve essere visto non già come un cammino di negazione e di rinuncia, ma come una coltivazione e intensificazione di tutte le linee di energia che animano l'esistenza ordinaria e, in primo luogo, l'individuo nella sua fisicità e nelle sue pulsioni, compresa quella sessuale. Il mondo non appare quale un fosco e incerto sogno da cui risvegliarsi al più presto, ma come la spontanea espressione del divino, che per suo tramite si manifesta liberamente. In miracoloso equilibrio, il Tantrismo kashmiro si muove tra spiritualità, epistemologia e una avanzatissima speculazione che apre l'esperienza religiosa e filosofica alla contemplazione estetica - ed è proprio negli ambienti tantrici sivaiti che il pensiero estetico si definisce nella sua forma più compiuta, elegante ed estrema.
brossura