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Manifesto litografico intelato, cm. 139x98,5, imperfezioni ai margini esterni.. .
Manifesto litografico intelato, cm. 164x124 (compresi i margini bianchi), ben conservato.. .
Manifesto litografico, cm cm105x70, intelato, perfettamente conservato. .
Manifesto litografico, intelato, cm. 142x108, ben conservato.. .
Manifesto litografico, intelato, cm. 142x108, ben conservato.. .
Manifesto litografico intelato, cm. 140x100. Esemplare con difetti al margine esterno destro.. .
Manifesto litografico intelato, cm. 140x100. Esemplare con difetti al margine esterno destro.. .
Maison Manifesto litografico intelato, cm. 128x90 (compresi i margini bianchi), ben conservato.. .
Manifesto intelato, cm.135x93,5 (compresi i grandi margini bianchi), ben conservato.. Hessisches Landesmuseum (Hrsg.): "Darmstadt 1901-1976. Ein Dokument deutscher Kunst". Eduard Roether Verlag, 1976..
Manifesto intelato, cm.135x93,5 (compresi i grandi margini bianchi), ben conservato.. Hessisches Landesmuseum (Hrsg.): "Darmstadt 1901-1976. Ein Dokument deutscher Kunst". Eduard Roether Verlag, 1976..
Manifesto litografico intelato, cm. 104x74, ben conservato. La funicolare porta dal comune di Paradiso, nei pressi di Lugano, fino alla cima del Monte San Salvatore, punto panoramico sulla regione del lago, sulla pianura lombarda e sulle catene delle Alpi svizzere e della Savoia. Fu installata per sfruttare i pellegrinaggi dei credenti che sin dal Medioevo raggiungevano a piedi la sommità del monte per rendere omaggio alla breve sosta che Cristo vi avrebbe fatto durante l'Ascensione.. .
Manifesto litografico intelato, cm. 104x74, ben conservato. La funicolare porta dal comune di Paradiso, nei pressi di Lugano, fino alla cima del Monte San Salvatore, punto panoramico sulla regione del lago, sulla pianura lombarda e sulle catene delle Alpi svizzere e della Savoia. Fu installata per sfruttare i pellegrinaggi dei credenti che sin dal Medioevo raggiungevano a piedi la sommità del monte per rendere omaggio alla breve sosta che Cristo vi avrebbe fatto durante l'Ascensione.. .
Manifesto litografico intelato, cm. 194x108 (compresi i margini bianchi), ben conservato.. .
Manifesto litografico, intelato, cm. 99x65. Esemplare con difetti, margine superiore ed inferiore rifilati.. .
Manifesto litografico, intelato, cm. 99x65. Esemplare con difetti, margine superiore ed inferiore rifilati.. .
Manifesto litografico intelato, cm. 97x64 esemplare con difetti, margine superiore ed inferiore rifilati.. .
Manifesto litografico intelato, cm. 97x64 esemplare con difetti, margine superiore ed inferiore rifilati.. .
Manifesto litografico, cm 66x45.. .
Manifesto litografico, cm 66x45.. .
Manifesto originale, litografia a colori cm. 123x88, intelato. Firmata J. Cheret al centro della parte inferiore del manifesto, francobollo d'affissione sullo sfondo azzurro sopra il cappello della modella. In primo piano una delle modelle più caratteristiche dei manifesti di Cheret. L'elegante signora con lunghi guanti neri, avvicina gli auricolari per ascoltare la musica. Dietro di lei un uomo con cappello a cilindro aspetta, presumibilmente, il proprio turno, oppure la giovane donna, sullo sfondo due figure femminili. Durante l'esposizione di Parigi del 1881 la Società telefonica cerca di farsi conoscere grazie al teatrophone, strumento che permetteva di ascoltare l'Opera e le pièces teatrali attraverso le linee telefoniche. Chiunque inserisse una monetina nello strumento, installato in alberghi e ristoranti, poteva ascoltare la musica. Il teatrophone può essere considerato l'antenato della TV via cavo; cadde in disuso negli anni '30, con l'affermazione di radio e grammofoni. Manifesto abilmente restaurato ed intelato, nel complesso bell'esemplare.. Maitres 33. Cheret 341..
Manifesto originale, litografia a colori cm. 123x88, intelato. Firmata J. Cheret al centro della parte inferiore del manifesto, francobollo d'affissione sullo sfondo azzurro sopra il cappello della modella. In primo piano una delle modelle più caratteristiche dei manifesti di Cheret. L'elegante signora con lunghi guanti neri, avvicina gli auricolari per ascoltare la musica. Dietro di lei un uomo con cappello a cilindro aspetta, presumibilmente, il proprio turno, oppure la giovane donna, sullo sfondo due figure femminili. Durante l'esposizione di Parigi del 1881 la Società telefonica cerca di farsi conoscere grazie al teatrophone, strumento che permetteva di ascoltare l'Opera e le pièces teatrali attraverso le linee telefoniche. Chiunque inserisse una monetina nello strumento, installato in alberghi e ristoranti, poteva ascoltare la musica. Il teatrophone può essere considerato l'antenato della TV via cavo; cadde in disuso negli anni '30, con l'affermazione di radio e grammofoni. Manifesto abilmente restaurato ed intelato, nel complesso bell'esemplare.. Maitres 33. Cheret 341..
Manifesto litografico intelato, cm. 108x68 (compresi i margini bianchi), ben conservato.. .
Manifesto litografico intelato, cm. 129x97, ben conservato.. .
Manifesto litografico intelato, cm. 129x97, ben conservato.. .
- s.n. 13 mai 1921, Affiche : 32x24cm / Cadre : 45;5x37,5cm, une affiche encadrée sous verre. - Original poster: «Charges against and trial of M. Maurice Barrès by Dada» 13 May 1921 | Poster: 32 x 24 cm / Frame: 45.5 x 37.5 cm | poster, framed and glazed An original Dadaist poster entitled «Charges against and trial of M. Maurice Barrès by Dada» framed and glazed on both sides. On the verso is an «Extract from the charge sheet» written by André Breton, followed by a list of the contributors. A manuscript annotation «VI n°47» to left-hand corner of verso. One small repair using a strip of paper not touching text to verso. Folds, otherwise a well-preserved poster with vibrant yellows. A poster announcing the fictitious criminal trial of Maurice Barrès by the Dadaists, held on Friday 13th May 1921 at the Salle des sociétés savantes, 8 rue Danton, Paris. This happening marked a significant divergence between - on the one hand - the team behind the review Littérature (Breton, Aragon, Soupault...) and, on the other, Tristan Tzara and his friends. Charged with «crimes against the security of the spirit», Barrès was sentenced to the cruel and inhuman punishment of twenty years of forced labor by a jury of twelve spectators. The trial was transcribed in issue 20 of Littérature. [FRENCH VERSION FOLLOWS] Affiche originale dadaïste intitulée «?Mise en accusation et jugement de M. Maurice Barrès par Dada?», encadrée sous verre permettant d'en voir les deux faces. Au verso «?Extrait de l'acte d'accusation?» rédigé par André Breton, suivi de la liste des contributeurs. Une annotation manuscrite «?VI n°47?» à l'angle gauche du verso. Une petite restauration, à l'aide d'une bande de papier et sans atteinte au texte, au verso. Pliures, sinon document bien conservé au jaune éclatant. Affiche annonçant le procès pénal fictif de Maurice Barrès par les dadaïstes qui se déroula le vendredi 13 mai 1921 à la Salle des sociétés savantes, 8 rue Danton à Paris. Cette manifestation marque une divergence importante entre, d'une part, les animateurs de la revue Littérature (Breton, Aragon, Soupault...) et, d'autre part, Tristan Tzara et ses amis. Poursuivi pour «?crime contre la sûreté de l'esprit?», Barrès fut condamné à la peine afflictive et infamante de vingt ans de travaux forcés par un jury composé de douze spectateurs. Ce procès a été retranscrit dans le numéro 20 de la revue Littérature.