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36 pages. Black and white reproductions of archival photos. Features: Spirit Wrestlers - Alberta's Doukhobors fled persecution in Russia but found more in Alberta; Gabriel Dumont - Metis Warrior; Collins Overland Telegraph (part 1); The Ghost at Mackenzie House; Murdered in the Township of Blenheim - J. Reginald Birchall; Tom Clarke - The Man Who Shot NWMP scout Jerry Potts; How to Locate Placer Gold; Ghost Town Log - B.C. offers hundreds of ghost towns, mining camps and historic sites (conclusion); and more. Unmarked with moderate wear. A sound vintage copy. Book
(Roma, Tip. Senato, 1888), stralcio con copertina posticcia muta, pp. 467/469 - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
testo russo a fronte bross. edit. con titoli, schedina edit., fogli chiusi, minima rottura e lievissima brunitura in cop.
Traduzione: Venturi Gigliola dal russo . Prefazione: Venturi Gigliola . Edizione: Prima traduzione italiana . Pagine: 256+XVI . Illustrazioni: Sulla sovracoperta antica stampa di zodiaco . Formato: 8° . Rilegatura: Brossura originale con sovracoperta . Stato: Buono . Caratteristiche: Il primo corpus organico di canti popolari della Russia che apparì in occidente. Bruniture . Collana: Saggi n°368 .
In 16, pp. 153. Bross.ed.
Roma, 1921, 10- 17 luglio , fascicolo di 8 pagine de "La Tribuna Illustrata" con copertina a colori.
in-8°, 316 pages, broche, couverture illustree plastifiee. Bon etat. [HI-5][HI-9]
Mm 140x210 Brossura editoriale con alette, 209 pagine, copertina con lievi segni d'uso al dorso, piccole fioriture al piatto anteriore e ai tagli, etichetta di biblioteca privata dismessa al primo foglio bianco. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Prefazione di Paolo Pilitteri, libro nato con la collaborazione dei quatreo musei principali di Milano con traduzione in russo in onore della costante collaborazione Milano - San Pietroburgo. Con il suo astuccio grigio con il simbolo Italtel. Condizioni ottime
(Codice BO/0551) In 4° (28 cm) 132 pp. Catalogo illustrato con 40 tavole a colori: Cézanne, Monet, Renoir, Gauguin, van Gogh, Matisse, Picasso. ecc. Testo italiano, francese e tedesco. Brossura originale, sovraccoperta illustrata. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
cartone edit. ill. con acetato protettivo con titolo, piccole rotture alll'acetato
In folio (39×58 cm). Croquis par Ciardi, Dessinè sur pierre pad A. Lebedeff. Una mano coeva ha scritto con matita rossa il nome di Everardi al margine basso della tavola. Bellissima caricatura del celebre baritono belga di origini italiane, Camille Everardi (1824 – 1899) che fu uno dei baritoni più celebri e rinomati dell’Ottocento. Nato da genitori di origine italiana, studiò presso il Conservatorio Reale di Liegi e sotto Manuel García a Parigi. Fece il suo debutto operistico professionale al Teatro Nuovo di Napoli nel 1850, dove cantò per due stagioni. Nel 1852 passò a cantare al Teatro Canobbio a Milano e nel 1853 fece la sua prima apparizione alla Scala, nel ruolo di Francesco nell’opera i Masnadieri di Verdi. Dal 1853 al 1854 fu impegnato al Teatro Regio di Torino. Nel 1855 Everardi tornato in Francia, a Parigi per unirsi al gruppo dei cantanti principali al Théâtre-Italien. Per due stagioni ricoprì diversi ruoli quali Aliprando nell’opera di Rossini “Matilde di Shabran” e alcuni ruoli nel Don Giovanni di Mozart. Nel 1860 passò alla Royal Opera di Londra dove interpretò il conte di Nevers nell’opera “Les Huguenots” di Meyerbeer, fu Elmiro nell’Otello di Rossini, Alphonse nel “La favorita” di Donizetti, e il conte Robinson ne “Il matrimonio segreto” di Cimarosa. Fece anche diverse apparizioni nei teatri d’opera in Germania. A partire dal 1853, Everardi fece diverse applauditissime apparizioni in Russia. Già verso la fine del 1850si era trasferito a San Pietroburgo dove aveva iniziato a canatre presso il Teatro Imperiale Mariinskij. Qui cantò fino al 1873, quando si ritirò dal palcoscenico. Rimase a San Pietroburgo a lavorare come insegnante di canto per alcuni anni e fra i suoi studenti vi fu il compositore Arkady Abaza. Passò poi prima al Conservatorio di Kiev e poi al Conservatorio di Mosca, dove rimase fino alla sua morte nel 1899. La caricatura è opera del celebre compositore, flautista e caricaturista fiorentino Cesare Ciardi (Firenze, 28 giugno 1818 – Strel’na, 13 giugno 1877). Dopo una grande carriera in Italia ed in Francia nel “…1853 Ciardi partì per l’estero: Parigi e poi Pietroburgo dove resterà per anni come flautista dello Zar, direttori dei Teatri Imperiali e successivamente docente di flauto al neonato Conservatorio di Pietroburgo creato da Anton Grigorevic Rubinštejn; lì, per due anni (come scrive Fabbri, 1999), Pëtr Il’ic Cajkovskij studia flauto con Ciardi diventandone sincero amico; anche il celebre clarinettista Ernesto Cavallini lavorava nella stessa città entrando spesso in contatto con Ciardi. L’ultimo rimpatrio di Ciardi è del 1867 documentato dal programma di un ‘Gran Concerto Vocale e Strumentale’ a Prato dove Ciardi si esibì trionfalmente”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Raro.
In folio (39×58 cm). Croquis par Ciardi, Dessinè sur pierre pad A. Lebedeff. Una mano coeva ha scritto con matita rossa il nome di Ronconi al margine basso della tavola. Bellissima caricatura del celebre basso baritono, Felice Ronconi (1811-1875). Figlio del tenore Domenico Ronconi (1772-1839) e fratello del famosissimo baritono, Giorgio Ronconi (1810-1890) fu uno dei maestri di canto più apprezzati del XIX° secolo. Fu apprezzato cantante a Wurzburg e Francoforte sul Meno. Dal 1844 iniziò l’attività di insegnamento a Milano. Nel 1848 fu chiamato a Londra per insegnare. Qui rimase alcuni anni fino a quando non ricevette la prestigiosa possibilità di insegnare dal 1858 nella Theatre School St. e Istituto di formazione degli insegnanti di San Pietroburgo. Qui insegnò per numerosi anni e vi morì nel 1875. Già nel 1856 il suo nome era molto conosciuto in Russia tanto che la sua composizione “Solenne coro per la Celebrazione dell’Imperatore” Alessando II era stata molto gradita dallo Zar che gli aveva riconosciuto un’importante decorazione onorifica. La caricatura è opera del celebre compositore, flautista e caricaturista fiorentino Cesare Ciardi (Firenze, 28 giugno 1818 – Strel’na, 13 giugno 1877). Dopo una grande carriera in Italia ed in Francia nel “…1853 Ciardi partì per l’estero: Parigi e poi Pietroburgo dove resterà per anni come flautista dello Zar, direttori dei Teatri Imperiali e successivamente docente di flauto al neonato Conservatorio di Pietroburgo creato da Anton Grigorevic Rubinštejn; lì, per due anni (come scrive Fabbri, 1999), Pëtr Il’ic Cajkovskij studia flauto con Ciardi diventandone sincero amico; anche il celebre clarinettista Ernesto Cavallini lavorava nella stessa città entrando spesso in contatto con Ciardi. L’ultimo rimpatrio di Ciardi è del 1867 documentato dal programma di un ‘Gran Concerto Vocale e Strumentale’ a Prato dove Ciardi si esibì trionfalmente”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Raro.
In folio (39×58 cm). Croquis par Ciardi, Dessinè sur pierre pad A. Lebedeff. Una mano coeva ha scritto con matita rossa il nome di Rubets al margine basso della tavola. Bellissima caricatura del celebre studioso, insegnate e musicista ucraino, Alexandre Rubets, particolarmente celebre per aver raccolto la più grande antologia di canzoni popolari Ucarine mai compilata. Rubets fu anche il primo insegnante di Rachmaninoff al Conservatorio di San Pietroburgo. L’opera di Rupets fu poi utilizzata e rielaborata da numerosi musicisti come ad esempio Tchaikovsky. La caricatura è realizzata dal celebre compositore, flautista e caricaturista fiorentino Cesare Ciardi (Firenze, 28 giugno 1818 – Strel’na, 13 giugno 1877). Dopo una grande carriera in Italia ed in Francia nel “…1853 Ciardi partì per l’estero: Parigi e poi Pietroburgo dove resterà per anni come flautista dello Zar, direttori dei Teatri Imperiali e successivamente docente di flauto al neonato Conservatorio di Pietroburgo creato da Anton Grigorevic Rubinštejn; lì, per due anni (come scrive Fabbri, 1999), Pëtr Il’ic Cajkovskij studia flauto con Ciardi diventandone sincero amico; anche il celebre clarinettista Ernesto Cavallini lavorava nella stessa città entrando spesso in contatto con Ciardi. L’ultimo rimpatrio di Ciardi è del 1867 documentato dal programma di un ‘Gran Concerto Vocale e Strumentale’ a Prato dove Ciardi si esibì trionfalmente”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Raro.
In folio (39×58 cm). Croquis par Ciardi, Dessinè sur pierre pad A. Lebedeff. Una mano coeva ha scritto con matita rossa il nome di Nápravník al margine basso della tavola. Bellissima caricatura del celebre compositore e direttore d’orchestra ceco Eduard Francevic Napravnik (Býšt, 24 agosto 1839 – San Pietroburgo, 23 novembre 1916). Napravnik, naturalizzato russo, fu una delle figure centrali della scena musicale russa dell’ottocento. Fu il direttore d’orchestra principale del teatro Mariinskij di San Pietroburgo per decenni. Diresse le prime di numerose opere russe, fra cui quelle di Musorgskij, Cajkovskij e Rimskij-Korsakov. “Nel 1854 entrò nella Scuola organistica di Praga, dove ebbe come professori Jan Bedrich Kittl ed altri, divenendo assistente professore. La generosità del suo insegnante gli permise di continuare gli studi. Nel 1861 ricevete un’offerta dalla Russia: il posto di direttore dell’orchestra privata del principe Jusupov a San Pietroburgo. Nápravník divenne organista e direttore assistente dei Teatri Imperiali nel 1863, secondo direttore nel 1867 e primo direttore, succedendo a Ljadov, nel 1869: mantenne il posto fino alla morte. Diresse le prime rappresentazioni di Boris Godunov di Musorgskij nel 1874, di cinque opere di Cajkovskij, fra cui La Pulzella di Orléans, Mazeppa e La dama di picche e cinque di Rimskij-Korsakov, fra cui Notte di maggio, La fanciulla delle nevi e La notte prima di Natale. Diresse anche i concerti della Società musicale russa. Nel 1914, dopo una fruttuosa carriera al servizio dell’opera russa, fu costretto ad interrompere la sua attività per motivi di salute. Nápravník è anche noto per aver diretto la seconda — ed assolutamente convincente — rappresentazione della Sinfonia n. 6 di Cajkovskij, il 15 novembre 1893, nove giorni dopo la morte del compositore. La prima, diretta dallo stesso compositore, non aveva avuto tanto successo, e per la mancanza di familiarità con una composizione tanto ricca di novità da parte del pubblico e dell’orchestra, e per la stessa direzione di Cajkovskij. Sotto la bacchetta di Nápravník e nell’emozione per la recente scomparsa del compositore, la sinfonia fu accolta come un capolavoro. Comprendeva anche alcune piccole correzioni apportate da Cajkovskij dopo la prima e quindi quella di Nápravník fu la prima rappresentazione della sinfonia nella forma in cui oggi la conosciamo”. La caricatura è opera del celebre compositore, flautista e caricaturista fiorentino Cesare Ciardi (Firenze, 28 giugno 1818 – Strel’na, 13 giugno 1877). Dopo una grande carriera in Italia ed in Francia nel “…1853 Ciardi partì per l’estero: Parigi e poi Pietroburgo dove resterà per anni come flautista dello Zar, direttori dei Teatri Imperiali e successivamente docente di flauto al neonato Conservatorio di Pietroburgo creato da Anton Grigorevic Rubinštejn; lì, per due anni (come scrive Fabbri, 1999), Pëtr Il’ic Cajkovskij studia flauto con Ciardi diventandone sincero amico; anche il celebre clarinettista Ernesto Cavallini lavorava nella stessa città entrando spesso in contatto con Ciardi. L’ultimo rimpatrio di Ciardi è del 1867 documentato dal programma di un ‘Gran Concerto Vocale e Strumentale’ a Prato dove Ciardi si esibì trionfalmente”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Rara.
In folio (39×58 cm). Croquis par Ciardi, Dessinè sur pierre pad A. Lebedeff. Una mano coeva ha scritto con matita rossa il nome di Leschetizky al margine basso della tavola. Bellissima caricatura del celebre pianista, compositore ed insegnante di piano nato a Lancut nel 1830 e morto a Dresda nel che fu insegnante del grande musicista e diplomatico polacco, Ignacy Jan Paderewski, Teodor Leszetycki trascritto anche come Theodor Leschetizky o Theodor Leschetitzky (Lancut, 22 giugno 1830 – Dresda, 4 novembre 1915). Leszetycki fin da bambino dimostrò grandi doti di musicista tanto da essere ritenuto un bambino prodigio. Studiò pianoforte a Vienna con Carl Czerny e Simon Sechter. Già a 14 anni divenne insegnante di pianoforte. A diciotto anni era già un noto virtuoso di pianoforte nei circoli musicali viennesi. All’attività di virtuoso nei teatri di Vienna e d’Europa affiancò ,in modo sempre più importante, quella di insegnante fino ad essere con Rubinstein, cofondatore del conservatorio di San Pietroburgo. Fra i suoi allievi più celebri Fanny Bloomfield Zeisler, Katharine Goodson, Ignaz Friedman, Paderewski, Artur Schnabel, Alexander Brailowsky, Ossip Gabrilowitsch, Mark Hambourg, Elly Ney, Severin Eisenberger, Mieczyslaw Horszowski e molti altri. Molti dei suoi allievi divennero noti insegnanti di pianoforte a loro volta, come Isabelle Vengerova, Anna Langenhan-Hirzel, Richard Buhlig and Czeslaw Marek. La caricatura è opera del celebre compositore, flautista e caricaturista fiorentino Cesare Ciardi (Firenze, 28 giugno 1818 – Strel’na, 13 giugno 1877). Dopo una grande carriera in Italia ed in Francia nel “…1853 Ciardi partì per l’estero: Parigi e poi Pietroburgo dove resterà per anni come flautista dello Zar, direttori dei Teatri Imperiali e successivamente docente di flauto al neonato Conservatorio di Pietroburgo creato da Anton Grigorevic Rubinštejn; lì, per due anni (come scrive Fabbri, 1999), Pëtr Il’ic Cajkovskij studia flauto con Ciardi diventandone sincero amico; anche il celebre clarinettista Ernesto Cavallini lavorava nella stessa città entrando spesso in contatto con Ciardi. L’ultimo rimpatrio di Ciardi è del 1867 documentato dal programma di un ‘Gran Concerto Vocale e Strumentale’ a Prato dove Ciardi si esibì trionfalmente”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Raro.
In folio (39×58 cm). Croquis par Ciardi, Dessinè sur pierre pad A. Lebedeff. Una mano coeva ha scritto con matita rossa il nome di Petroff al margine basso della tavola. Bellissima caricatura del celebre tenore russo Osip Afanas’evic Petrov (15 novembre 1807, 3 novembre del calendario giuliano – 11 marzo 1878, 27 febbraio del calendario giuliano), che fu uno dei basso-baritono più celebri e rinomati dell’Ottocento. Petrov iniziò la sua carriera cantando nel coro della chiesa per poi passare nei teatri provinciali russi. Arrivato a lavorare nel teatro Poltava, stabilì un forte connubio con Michail Šcepkin. Dal 1830 lavorò in pianta stabile per il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo fino alla morte. Fu il primo ad interpretare la celebre opera “Ivan Susanin, Una vita per lo Zar” di Michail Glinka che uscita appunto nel 1836 gli diede grande fama anche fuori dalla Russia. La caricatura è opera del celebre compositore, flautista e caricaturista fiorentino Cesare Ciardi (Firenze, 28 giugno 1818 – Strel’na, 13 giugno 1877). Dopo una grande carriera in Italia ed in Francia nel “…1853 Ciardi partì per l’estero: Parigi e poi Pietroburgo dove resterà per anni come flautista dello Zar, direttori dei Teatri Imperiali e successivamente docente di flauto al neonato Conservatorio di Pietroburgo creato da Anton Grigorevic Rubinštejn; lì, per due anni (come scrive Fabbri, 1999), Pëtr Il’ic Cajkovskij studia flauto con Ciardi diventandone sincero amico; anche il celebre clarinettista Ernesto Cavallini lavorava nella stessa città entrando spesso in contatto con Ciardi. L’ultimo rimpatrio di Ciardi è del 1867 documentato dal programma di un ‘Gran Concerto Vocale e Strumentale’ a Prato dove Ciardi si esibì trionfalmente”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Raro.
ill., br. Dall'inferno del fronte russo Bruno inviava ai suoi cari cartoline dell'esercito. Le scriveva talvolta con le lettere capovolte rispetto alle frasi di propaganda del duce e del Re. Anche così si esprimeva contrarietà per quella scellerata guerra. Ma sempre scriveva a sua madre con il dolore represso nelle parole dolci, per non aggiungere sofferenza a quella da lui subita. Nascondendo una disfatta militare, ma anche morale e umana dell'Italia. Tra poesia e antifascismo la giovinezza di un ragazzo pisano si dipana fino all'ora in cui, tra tensioni politiche esacerbate nelle contrapposizioni sociali in una Pisa in fermento, viene spedito al fronte russo. Siamo nel 1942 e Bruno Vecchiani ha 21 anni. Ama la poesia, forse vorrebbe dedicarle la sua vita. Ma la campagna di Russia della seconda guerra mondiale è una follia a cui pochi sopravvivranno, da cui i più torneranno irreversibilmente segnati da una marcia in ritirata sulla neve a -45°, sotto gli attacchi avversari. Una disfatta tragica e preannunciata, che il semplice buon senso avrebbe permesso di impedire. Una campagna militare voluta a tutti i costi dal duce. Tra morti e dispersi, compresi quelli nei campi di prigionia, la provincia di Pisa conta 382 nomi, raccolti nell'elenco degli archivi del Ministero della Difesa, qui edito per la prima volta. Tra questi anche quello di Bruno. A livello nazionale il numero sale a circa 90 mila. Un'intera generazione finita sottoterra, in una sola campagna militare.
Cm. 14.5x22, pp. 436. Legato in cartone editoriale rigido con sovraccoperta illustrata. Al pari del nuovo.
Broch?. 377 pages.
in-8, 266 pp, broche, couverture illustree. Excellent etat. [BAT-7]
BARBIERI F. Caro Gorbaciov, caro Natta. Torino, La Stampa 1987, In 8°, bross., pp. 168. Piccolo ex libris Buono (Good) . <br> <br> <br>
Carta dei territori che furono protagonisti della guerra Russo - Turca raffigurati alla scala di 1 a 2 000 000. Nel riquadro del titolo sono riportate le seguenti scale: Scala Chilometrica, Werste Russe, Leghe Turche (Agatsch) e Miglia Geografiche di 60 al grado. Nella carta sono riportate anche le altitudini e nell'angolo in basso a destra viene specificato che le altitudini sono espresse in piedi di Parigi (Piede 0,3248 metri).
Supplemento del periodico mensile GUIDA TOPONOMASTICA VISCEGLIA. 1941 Misura: 60x80 cm Stato: BUONO, mancanza angolare.
1 plan en couleurs au format 54 x 45 cm, plan n° 3 d'un cours de Fortification 2e année, s.d. (circa 1889) Bon état. Français