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185440621- 22 x 28 cm. 8 pages.
IN 8° OBLUNGO ( cm.26,5 X 39, 1 CARTA CON NOTIZIE STATISTICHE INTORNO ALLE POTENZE BELLIGERANTI + c.5 COSI' RIPARTITE : a) PIANTA DI SEBASTOPOLI CON LE SUE FORTIFICAZIONI BATTERIE E PORTATA DEI SUOI CANNONI .b) PIANTA DELLA CRIMEA.<BR> c) PIANTA DELLA GUERRA DEL DANUBIO. d) PIANTA DELLA GUERRA IN ASIA. e) PIANTA DI KRONSTAD CON SUE FORTIFICAZIONI, BATTERIE E PORTATA DEI SUOI CANNONI. f) PIANTA<BR>DELLA GUERRA DEL NORD. LE CARTE, SONO DELLA LITOGRAFIA BALLAGNY in b/n. COPERTINA EDITORIALE IN BROSSURA VERDE CON TITOLO. INTERESSANTE ATLANTE SULLA GUERRA DI CRIMEA ( 1854 - 55 ), CAUSATA DALLE MIRE ESPANSIONISTICHE DELLA RUSSIA ZARISTA VERSO I BALCANI, ED ALLO SBOCCO DELLE NAVI RUSSE SUL MAR NERO, CONTRASTATE DA UNA COALIZIONE DI STATI EUROPEI ALLEATI DELL'IMPERO OTTOMANO TRA CUI REGNO UNITO, FRANCIA E REGNO DI SARDEGNA.NEL MARZO DEL 1854, LA REGINA VITTORIA E NAPOLEONE III, DICHIARAVANO UFFICIALMENTE GUERRA ALLA RUSSIA. ANCHE IL REGNO DI SARDEGNA SI UNI' ALL'IMPRESA : IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CAVOUR CONSIDERAVA L'INTERVENTO UN BUON TRAMPOLINO DI LANCIO PER ENTRARE A FAR PARTE DEL GIOCO POLITICO EUROPEO E, NEL 1855 INVIO' UN CORPO DI SPEDIZIONE CAPEGGIATO DAL GENERALE ALFONSO LAMARMORA. NEL 1856, SEBASTOPOLI CADDE. AL CONGRESSO DI PARIGI LO ZAR ALESSANDRO II, ACCETTO' IL PRINCIPIO DI NEUTRALITA' SUL MAR NERO.TRACCE DI POLVERE ALLE CARTE ED ALLA BROSSURA, MINIMI SEGNI DEL TEMPO<BR>AL DORSO DELLA BROSSURA NEL PIEDE, ALTRIMENTI OTTIMA CONSERVAZIONE.ID 3373
2129paris plon 1914/1931 6 volumes in 8 brochés 560/576/547/437/491/635 pages 1 portrait en héliogravure cartes dépliantes très bon état de l ensemble des volumes
11737Paris, Plon 1899-1902-1904, 3 volumes in-8, reliures demi veau tabac,dos ornes de pieces de titres en maroquin noir et fleurons dorés,tres bon etat,
Paris, Plon-Nourrit et Cie, 1904, voll. 3 (su 6), in-8, br. editoriale, pp. XV, (1), 560, (4), 576, (6), 547, (1). Con ritratto inc. in antiporta al vol. 1° e complessive 4 carte piegate. Minime mancanze al dorso dei primi 2 volumi. Ex libris Constantino.
2161Paris, Plon, Nourrit, 1899-1901 ; 2 volumes in-8°, demi-reliures à coins en basane brune, pièces de titre, tranches marbrées. tome 1 : portrait en frontispice.560 pp. tome 2 : Napoléon III et sa cour. La guerre de Crimée. 578 pp.,3 cartes dépliantes.
1894172161894 3 volumes, reliure demi-chagrin vert olive (binding half shagreen) in-octavo (22,8 x 14,5 cm), reliure d'époque, dos 5 nerfs (spine with raised bands) insolé (le vert olive a viré au soleil en marron-clair)- entre-nerfs à fleuron au fer plein or (floweret with full blocking stamp) - titre frappé or (gilt title) et tomaison (volume numbering), papier marbré vert aux plats (cover with marbled paper), toutes tranches lisses (all edges smooth), orné de 3 portraits en frontispice en héliogravure en noir, 452 + 516 + 612 pages, 1894-1896 Paris E. PLON, Nourrit et Cie Imprimeurs-Editeurs,
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In French. 266 p. Préface.; Introduction.; Un consul français en Crimée à la fin des années 1760.; Mission de Crimée en 1767 Mission de Crimée en 1768.; (Tome II).; Mission de Crimée en 1768 et 69 (Tome III et dernier).; Index. La correspondance consulaire de Crimee du Baron de Tott 1767-1770. Edition de documents etablie par Ferenc Toth.
Un volume (solo, su 2) di 382 pagine, fioriture (foxing). Modesta brossura cartacea muta, in evidente attesa di una rilegatura. Solo il primo volume di questa famosa cronaca in presa diretta della guerra di Crimea.
3456Paris, Amyot, nd (1855). Deux tomes, grands in-8° reliés dans le même volume, 378+497 pages. Demi-reliures chagrin sombre, dos orné, 4 nerfs filets dorés. Le premier cahier est débroché et le dernier fort rouillé, mais bien complet surtout des gravures. Epidermures importantes sur un mors.
3457Paris, Amyot, nd (1855). Deux tomes, grands in-8° reliés dans le même volume, 431+432 pages. Demi-reliures chagrin sombre, dos orné, 4 nerfs filets dorés. Nombreuses gravures.
11828Paris, Amyot, Editeur, MCCCLXI (1861), Deuxième édition. 2 volumes, reliure ancienne demi-maroquin, plats toilés, dos à nerfs orné de fleurons, 400-493 pp, très beaux exemplaires, très frais.
4to., First Edition, with numerous photographs and maps in the text; green cloth, gilt back, a fine copy in unclipped dustwrapper.
Opera in 2 volumi rilegati in mezza pelle coeva con titolo e fregi oro ai dorsi. Ottime condizioni solo qualche brunitura naturale ai frontespizi. Sc. C.
185542758Paris, Amyot 1855. In Paris, Amyot 1855. In-12 relié demi chagrin vert. Dos à caisson avec titre doré. XII + 288 pages. Bon état
Paris, Amyot 1855. In-12 relié demi chagrin vert. Dos à caisson avec titre doré. XII + 288 pages. Bon état
1855GIT115Paris Amyot 1855. In-12 broché 4pp catalogue XXVI 250pp. Quelques rousseurs, petits trous de vers sur une quarantaine de feuillets n'entravant pas la lecture.
29577Paris Librairie d'Amyot, Editeur (sans date, vers 1860) 0 in 8 (22,5x14) 2 volumes reliures demi chagrin vert de l'époque, dos à nerfs ornés de caissons dorés, XXXII et 377 pages, 498 pages, des roussseurs sur des cahiers du tome 2. César Lecat, baron de Bazancourt, 1810-1865. Bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
185592601855 Paris, Amyot 1855. In-12 relié demi chagrin brun dos à nerfs, titre doré, . XII + 288 pages. Bon état
19672Paris Amyot, Editeur 1856 in 8 (22x14) 1 volume relié demi basane marron, dos lisse orné de faux-nerfs à froid soulignés de filets dorés, XXXII et 400 pages, trace de mouillure marginale en début et en fin d'ouvrage. Seconde édition. Première partie seule (sur 2). Bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
1855115185Paris, Amyot 1855 In-12 18 x 11,5 cm. Reliure demi-basane fauve, dos lisse orné de filets dorés et d’une roulette dorée en pied, XXVI-250 pp. Rousseurs marginales.
1878459901878 PARIS,A. Quantin, collection Petite bibliothèque de luxe -1878 - In-8 - Reliure 1/2 velin - coins frottés - Préface de Parisot - Eaux-fortes de M. Leloir - 2 pages dépliantes de fac-similé d'écritures - Variantes et Bibliographie - Texte entouré de filets rouges -Portrait en frontispice, protégée par serpente - 336 pages - rousseurs - Ex-libris armorié André Goüin - Envoi rapide et soigné
In 8°; (2 b.), (2), 102, (2 b.) pp. e una grande c. di tavola della Crimea più volte ripiegata. Qualche lieve traccia di foxing, dovuta alla qualità della carta e nel complesso, in buone-ottime condizioni di conservazione, ancora in barbe e in bellissima ed importante brossura coeva. La magnifica legatura coeva in brossura in bianco e amaranto con motivi floreali e intarsi, è firmata nel margine esterno dall'autore della stessa, quel famoso Carlo Bertinazzi, che a Bologna, nel 1760, fondò una notissima ditta di carta per per rilegare i libri, per avvolgere i mazzi di fiori, per il retro delle carte da gioco, per le pareti delle case, per rivestire mobili e scatole ed altri vari servizi. La ditta stampava in Via Venezia (oggi via Caduti di Cefalonia 3-5) al numero 1749-1750 fino alla seconda metà dell'ottocento. A Carlo Bertinazzi, susseguì il nipote, Carlo Bruera che già verso gli anni 80' del settecento, aveva iniziato a lavorare con Carlo che aveva cambiato il nome della ditta in “Fabbrica dell’antica Ditta cantante Carlo Bertinazzi e Nipote”. Carlo Vittorio Bertinazzi era originario di Torino dove nacque nel 1731. Intorno al 1750 era Parigi dove aveva raggiunto lo zio attore, Carlo Antonio Bertinazzi (1710-1783) che era in Francia, una vera e propria celebrità come uno dei più grandi interpreti di Arelcchino nella Commedia dell'arte. Fu qui che Carlo Vittorio apprese l'arte tipografica, specializzandosi nei papiers peints che all'epoca, era un'arte in forte ascesa in Francia ma ancora poco conosciuta in Italia. Come scrive G.P. Tomasina nella sua monografia “All'uso di Francia” dalla moda all'industria. Carte decorate, papier peint e tessile stampato nel sec. XVIII: la Bottega Bertinazzi (Bologna 1760-1896)", Bologna, 2001, pp. 150-151: “La piccola arte del dipingere le carte a fiori, a drappo, a marmo e in tutte le fogge ‘alla francese' porta infatti a Bologna un'abilità fino ad allora ignorata, proprio negli anni in cui l'illusione di una bellezza altrimenti inaccessibile segna l'età d'oro del papier peint in Europa. Inserendosi nella produzione italiana vasta ed articolata di questo settore, la bottega Bertinazzi replica le novità che giungono d'oltralpe, ovvero carte decorate di ogni tipo, marmorizzate, dorate, goffrate, silografate, a colla…”. Le brossure identificabili a Bertinazzi direttamente su libri, sono pochissime. Prima rara edizione di questa celeberrima storia della Crimea, una seconda edizione, uscì nel 1785, lavoro del celebre poligrafo, storico e giornalista, Francesco Becattini (Firenze, 1743 (?) - Livorno, 1813). Poco si sa della sua vita, tanto che alcuni dati sono ambigui e discordanti. Quello che si sa è che fu un poligrafo di inesauribile vitalità, pubblicando numerosissime opere. Sicuramente si sa che fosse un uomo dagli scarsi mezzi finanziari e che scrivere, per lui era un mezzo per sostenersi. Le sue descrizione storiche sono spesso ricche anche di narrazioni di fatti curiosi, scandali e misteri nella descrizione dei quali, la sua vena letteraria, si esprimeva in tutto il suo potenziale. Proprio le difficili condizioni economiche lo portarono a cambiare spesso città e a scrivere dei temi più disparati, oltre a collaborare con diversi giornali. Come narra, Gian Franco Torcellan nella voce dedicata a Beccatini, nel Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 7 (1970): "Tra il 1782 e il 1783, dunque, il B. dovette lasciare senza troppi indugi la Toscana, e finì per stabilirsi poi a Napoli. In questa città usciva infatti in quell'anno una sua compilazione storico-geografica, la Storia della Piccola Tartaria, penisola di Crimea ed altre provincie circonvicine, per le stampe del Pianese; l'opera, di discreta fortuna, ebbe una seconda edizione, che è quella più comunemente nota e diffusa, pubblicata a Venezia nel 1785 col titolo di Storia della Crimea, Piccola Tartaria ed altre provincie circonvicine soggetto delle recenti vertenze tra la Russia e la Porta Ottomana, con un esatto ragguaglio delle usanze, costumi di que' popoli, ultime loro vicende e produzioni del paese inservienti al commercio d'Europa. La piatta andatura della compilazione era interrotta soltanto nel finale dell'opera, nel quale si esprimeva una sentita partecipazione all'avanzata vittoriosa di Caterina II. Curiosamente, accanto al titolo da lui sempre ambito e prodotto su tutti i frontespizi di "accademico apatista", in quest'operetta il B. si designava, non sappiamo su quale base concreta, "professore di geografia e di storia nella sua patria". L'opera rappresenta una dei primi testi italiani, dedicati in modo monografico alla Crimea e alla sua storia, alla presenza dei Tartari, dei Cosacchi, alle guerre e dominazioni che si sono susseguite, nel corso dei secoli. Prima rara edizione in importante brossura coeva. Rif. Bibl.: IT\ICCU\UFIE\005136
Fine Turkish Paperback. Pbo. 12mo. (16 x 12 cm). In Turkish. [4], 57, [3] p. Kirim halk türküleri. Ballads of Crimea.