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Roma, Formiggini, 1929, 16mo brossura originale, pp. 83.
Paris, Payot, 1929, 8vo (cm. 22 x 14,5) rilegato in mezza pelle con quattro snodi, fregi e titoli dorati al dorso, pp. 588 con 16 tavole elioincise fuori testo (in ottimo stato, tracce d'uso al dorso, firma di possesso) .
Torino-Napoli, Unione Tipografico- Editrice, 1870, in-16, br. edit. con fregi tipografici, pp. 90, (2). Ritratto a medaglione alla cop. anteriore.
n. 48 in 16°, bross. edit. in carta pergamenata ill., alcune sottolineature a penna, fioriture, firma a penna alla prima bianca recante la scritta "omaggio dell'autore"
Mm 130x215 Volume con copertina rigida, sovraccoperta editoriale, 391 pagine con 16 tavole in nero fuori testo. Biblliografia ed indice dei nomi in chiusura. Ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
PARIS, chez l'auteur - 1882 - In-8 Broché -Rousseurs dos recollé - 2 ème partie seule : de la gironde àl'yonne + etranger : Angleterre, Ecosse, Irlande, Belgique, espagne, suise, Prusse + additions de la première partie - Lecture sur 2 colonnes - envoi rapide et soigné
In-8, cartonnage moucheté à la Bradel, pièce de titre de veau rouge (rel. Devauchelle), xx, 140 p., 4 planches dépliantes gravées sur cuivre (gefalteten Kupfertafeln). Edition originale et unique de ce traité pionnier en matière d’utilisation de la vapeur pour le chauffage et l'énergie à usage domestique, professionnel et industriel, médical, agricole, etc. Les 4 grandes planches dépliantes élaborées et détaillées représentent différents appareillages à vapeur. Chimiste et industriel installé à Augsbourg et à Mulhouse, est l’auteur de nombreuses inventions et à l’origine de la publication de la première revue scientifique moderne en Allemagne (‘Polytechnischen Journal’). Beschreibung verschiedener Öfen und Heizanlagen unter Verwendung von Wasserdampf, insbesondere unter dem Aspekt der Heizmaterial-Ersparnis. Vor allem für Heizungen und Küchenanlagen in Fabriken u. öffentlichen Gebäuden. (Engelmann, 'Bibl. mech.-techn.', 80. Poggendorff, I, 573-574). Quelques rousseurs et petites taches. Bon exemplaire, bien relié.
In-8, broché, dos renforcé, 48 p. Le rapport du Bund lors du Congrès international socialiste de Stuttgart de 1907, qui dénonce le protectionniste prôné par l'Internationale. "Au congrès de Stuttgart, le Bund (mouvement ouvrier juif d’Europe orientale et de Russie) dénonce les lois protectionnistes qui " satisfont toutes sortes de sentiments chauvins, cultivent l’hostilité nationale, n’apportent rien aux ouvriers et minent leurs sentiments de solidarité ". Et le Français Uhry se demande ironiquement si l’Internationale va remplacer sa " devise unitaire: ’Prolétaires de tous les pays unissez-vous ! ’ par cette déclaration : ’Prolétaires de tous les pays expulsez-vous ! ’ (Republique.ch)
Librairie Hachette, 1929. In-12 broché de 121 pages. Bon état
Al centro piega editoriale
Paris, Dentu et Cie 1887. In-8 broché couverture illustrée de 539 pages illustrées.
48p. 12mo. Original printed wraps. Nice copy. Mr. Rogers arrived in Australia on a theosophical lecture tour and offered his services to rally Australian young men to join the Allied Army in France. Very scarce. **PRICE JUST REDUCED! WWI. Coldwar/Economics 10
Arthéme Fayard Modern-Bibliothéque sans date vers 1910. Grand In-8 broché, couverture illustrée. Illustrations d'aprés les aquarelles en noir et en couleurs d'aprés Georges CONRAD. Bon état.
In-12 (197 x 132 mm), demi-percaline vert olive de l'époque à la Bradel, titre de maroquin bordeaux en long, couverture imprimée conservée, (2), 73 p. Première édition et unique française de librairie de 'Deutsche Kunst und deutsche Politik', dans la traduction de l'homme de lettres bruxellois Jules-Louis Guilliaume (1825-1900), précoce et fervent défenseur de la musique Wagner et du wagnérisme théorique. La publication, commencée par articles dans la "Süddeutsche Presse" en octobre 1867, fut interrompue quelques mois plus tard par ordre du gouvernement bavarois, avant d'être imprimée sous forme de livre. Quant à cette traduction française, elle parut initialement sous forme d'articles dans le "Guide musical" de Bruxelles (1867-1868). Wagner y développe son idéal d'un renouveau nationaliste de la culture allemande adossé à un plaidoyer opportuniste en faveur de son nouveau mécène Louis II. C'est également dans cette série d'essais que Wagner formalise, pour la première fois, sa théorie de l'opposition entre "culture" allemande et "civilisation" française. En se démarquant de ses influences "romanesques", l'art allemand incarné par son "drame musical" porteur de la vigueur d'esprit et la force d'âme requises, fera prévaloir une culture "plus élevée" contre laquelle la civilisation française n'aura plus de pouvoir. L'objectif premier de l'essai, infléchir la politique culturelle de Louis II, ne sera pas atteint. (Henri Silège, 'Bibliographie wagnérienne française', p. 16). Petite réparation en pied de la couverture sans perte. Rousseurs éparses. Bon exemplaire, non rogné, couvertures conservées.
<p>17 cm, brossura originale legata con cordicella (mit Faden gebunden); p. 4. In altdeutscher Schrift. Macchia di inchiostro al secondo piatto. Tintenfleck am Rucken</p>
Incisione, antica ed originale, raffigurante la Germania
In-folio (mm. 410x295), mz. tela moderna, titolo oro su tassello al piatto, pp. (4),162,(2), con un importante apparato iconografico nel testo - in litografia - relativo a: armi e materiali da guerra, costumi militari, episodi di battaglie, panorami, piante geografiche, ritratti e vedute. Tra le belle ill., 11 sono a doppia pag. e raffigur.: la carta geografica del teatro della guerra, le battaglie di Woerth-Freisvhwiller, di Spickeren, di Gravellotte, di Sedan, di Coulmiers, di Pouilly, il bombardamento di Strasburgo, la veduta di Parigi e le sue fortificazioni a volo d'uccello. Ben conservato.
In-8 (cm. 20.60), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 613, (9), con due cartine in bianco e nero fuori testo. Prima edizione italiana. Minime tracce d’uso alla sovracoperta; peraltro, volume in buono stato (good copy).
ALFREDO GUIDA 2009 274 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO Il celebre giudizio del grande storico Ernest Renan sulla "nazione come plebiscito quotidiano" sintetizza felicemente il nesso, tradotto in principio dalla Grande Rivoluzione, tra la coscienza nazionale e il principio di sovranità popolare. Questo paradigma subisce però una radicale torsione nella seconda metà dell'Ottocento, quando si apre la strada al nazionalismo e al prevalere della geopolitica nella definizione dei confini statuali. L'autore parte da queste considerazioni per indagare sulla natura dell'antagonismo tra italiani e slavi nei territori adriatici. Il punto di vista prescelto è quello dei consoli francesi a Trieste, la cui cultura politica repubblicana li rendeva particolarmente attrezzati a valutare le opposte culture nazionali del luogo. D'altra parte, però, l'autore si mostra altrettanto avvertito del ruolo condizionante che sui giudizi dei rappresentanti di Francia aveva l'obiettivo di rafforzare la posizione internazionale del proprio Paese, frenando, attraverso una più stretta intesa tra Vienna e Parigi, le spinte pangermaniche di Berlino in direzione dell'Adriatico e agli italiani d'Austria non sempre sgradite. Alceo Riosa, professore ordinario di storia contemporanea nell'Università degli studi di Milano, ha al suo attivo numerosi studi sulla storia del movimento operaio italiano e sulle vicende della prima guerra mondiale. Attento, inoltre, ai problemi della metodologia storiografica, ha al suo attivo studi sul 'genere' biografico. INDICE Introduzione Parte prima I. Gli italiani adriatici e il canto delle sirene Trieste e dintorni sotto la lente francese - Una favilla - Pacifico Valussi - Ospiti non proprio graditi - Quale coscienza nazionale? - La luce che si spense - Il terzo Bonaparte e un’alleanza difficile - Un progetto europeo contro il barbaro d’Oriente - Né Prussia, né Francia, se Austria... II. Marienne tra italiani e slavi Trieste ai tempi dell’Affare Oberdan - Come essere italiani nella città ’’fedelissima’’ a Vienna - Oberdan e l’irredentismo garibaldino - Un irredentista transfuga a Milano e la diffusione del mito di Oberdan - L’immagine scolorita di Garibaldi III. La scelta di Marienne Una città ’’levantina’’ - Il risveglio allo specchio del consolato francese - Nel resto del Litorale e in Dalmazia - La sfinge austriaca - Tra Berlino e Vienna IV. ’’Il pericolo slavo’’ Italiani di prima e seconda categoria a Trieste - La Luogotenenza decennale di Rinaldini - ’’Abbasso la Francia’’ - I liberal-nazionali tra luci e ombre - La luogotenenza di Goëss - La profezia francese: gli italiani adriatici, ’’una minoranza votata all’impotenza’’ - Ma niente può arrestare la civiltà superiore V. Socialismo e questione nazionale nel Litorale Come uscirne? - Nuovi attori sociali - Un altro pomo di discordia: la questione universitaria - Bissolati e ’’l’irredentismo socialista’’ - Il dibattito nel partito socialista italiano - Il convegno socialista italo-austriaco e le sue conseguenze - La scarsa fortuna di Bissolati nel Litorale - La scena si complica anche agli occhi del consolato francese - Lo scacco della democrazia e del socialismo nel Litorale VI. Il dado è tratto: la Grande Guerra L’interventismo democratico e gli adriatici e Milano - Edoardo Schott - Un conotraltare: ’’Pagine triestine’’ - ’’Ricordare alla Francia Battisti’’ - Il ritorno nell’amara Trieste Indice dei nomi Parole e frasi comuni 13 Italiens 42 Trieste all'Austria Alpi Giulie amaaee amaaeef apih asburgico Austria austriaci autorità austriache Autriche Autriche-Hongrie Balcani Bissolati borghesia carattere certo Challet da Trieste Cisleitania città adriatica cittadina confronti considerazione Correspondance politique costituisce croati cultura culturale Dalmazia dell'Impero asburgico dell'irredentismo democratici Direction politique Nord economico Favilla favore Francesco Giuseppe francese a Trieste Francia Garibaldi Germania giornale GiuliaGorizia governo guerra infatti Innsbruck interessi internazionale irredentisti Istria italiani del Litorale l'Austria l'irredentismo l'Italia Laigue da Trieste liberal-nazionali liberale lingua italiana lingua slovena locale luglio luogotenente maggiore manifestazione medesimo Milano Napoleone nazionale nazione nuovo Oberdan Pacifico Valussi pangermanesimo pangermanica peraltro politica estera politique des consuls politique et commerciale polizia popolazioni slave posizione profughi propaganda proprio pubblica punto di vista regnicoli Reichsrat resto rispetto Rutheniens Schott Scipio Slataper sentimento situazione Slataper Slovaques socialdemocrazia socialista successo sviluppo tedeschi territorio Tommaseo Trentino Trieste il 20 triestini Valussi vede Venezia vicende Vienna Soggetti: Irredentismo, Storia contemporanea, Foibe, Guerre mondiali, Chabod, Vienna, Austria, Impero austro-ungarico, Mussolini, Fascismo, D'annunzio, Trieste, Fiume, Dalmazia, Leonida Bissolati, Austriaci, Grande Guerra, Belle Époque, 900, Joseph Roth, Mitteleuropa, Slavi, Oberdan, Prussia, Goess, Diplomazia, Edoardo Schott, Litorale
2 Bände in 8, broschiert, orangefarbener Einband des Herausgebers, vi, (2), 722 p.; vi et 672 p. 1- Zur Verfassungsgeschichte - Zur Geschichte des Urkundenwesens - Zur Geschichte der Rechtsquellen. II- Zum Familien und Erbrecht - Zum Totenrecht - Reden und Nachrufe. Sehr gutes, perfekt erhaltenes, unbeschnittenes Exemplar, auf schönem Papier gedruckt.
56 pages. Covers The Five Positions and Their Employment - Practical Study of the Demanche. Translated from the third French edition. "Adopted by the Conservatories of Brussels, Amsterdam, The Hague, Glasgow, Cologne, Aix-la-Chapelle, and the principal Academies of Belgium, Holland, Rhenish Prussia, France, South America, etc. Clean with moderate wear. Prior owner's signature and ink stamp inside front cover. Binding intact. A quality copy. Please note: we are offering part II only of this four part work. Book
Mm 255x300 Volume in copertina rigida, sovraccoperta originale con dorso scolorito dalla luce e piccoli strappi ai margini, 474 pagine con numerose figure in nero lungo l'intero testo. Libro in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Roma, 1929 luglio 7, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de "La Tribuna illustrata - Supplemento illustrato de La Tribuna"
Fine German Original typescript letter signed 'Souchon', addressed to Capitan, lieutenant colonel Vasif (Wassif) Muhiddin Bey [Kasimpasali]. Wassif Bey was a ship commander of Hamidiye cruiser before Rauf Orbay. 27x21 cm. In German. 1 p. "Kommando der Flotte" letterhead with bilingual in German and Ottoman Turkish. 8 lines. Signed 'Souchon'. This letter includes an indication that it honors the Kaiser (Wilhelm II) with the Iron Cross medal for Commander of Haamidiye, Wassif Bey. "Seine Majestät der Kaiser und König haben Euer Hochwohlgeboren in Anbetracht Ihrer tatkraftigen Arbeit im Interesse der Kriegsbereitschaft und Kriegsbereitschaft und Kriegsbedürfnisse der Marine das Eiserne Kreuz 2. Klasse zu verleihen geruht.". [i.e. His Majesty the Emperor and King have deigned your High Wellbeing to give the Iron Cross 2nd Class to the Navy in view of your hard work in the interest of readiness for war needs.]. Wilhelm Anton Souchon was a German admiral in World War I. Souchon commanded the Kaiserliche Marine's Mediterranean squadron in the early days of the war. His initiative played a major part in the entry of the Ottoman Empire into World War I. Wilhelm Anton Souchon was born on 2 June 1864 in Germany to a family of Huguenot ancestry. In July 1914, hostilities erupted between the Austro-Hungarian Empire and the Kingdom of Serbia. Rear Admiral Souchon, a native of Leipzig, feared being trapped in the Adriatic Sea in the event of other nations joining in the conflict. Because of this, Souchon took his two ships, the battlecruiser Goeben and the light cruiser Breslau, into the western Mediterranean. When World War I began on 4 August 1914, he bombarded the French-Algerian ports of Bône and Philippeville. He successfully eluded British attempts to corner him (see Pursuit of Goeben and Breslau) and on 10 August 1914, his small squadron arrived at the Dardanelles. After two days of negotiations, he was allowed to take his ships to Istanbul where they were subsequently transferred officially into the Ottoman Navy. Souchon was appointed Commander-in-chief of the Ottoman Navy and served in this position until September 1917. This gesture by Germany had an enormously positive impact with the Turkish population. At the outbreak of the war, Winston Churchill caused outrage when he "requisitioned" without compensation two almost completed Turkish battleships in British shipyards, Sultan Osman I and Reshadieh, that had been financed by public subscription. These ships were commissioned into the Royal Navy as Agincourt and Erin, respectively. On 15 August 1914, in the aftermath of Souchon's daring dash to Constantinople, Turkey cancelled their maritime agreement with Britain and the Royal Navy mission under Admiral Limpus, and left by 15 September. The Dardanelles were fortified with German assistance and the Bosporus was secured by the presence of Goeben (now Yavuz Sultan Selim). On 27 September 1914, the Straits were officially closed to all international shipping. On 29 October 1914, Souchon's fleet launched the Black Sea Raid, a naval attack which brought the Ottoman Empire into World War I. His ships laid several sea minefields and shelled the Russian Black Sea ports of Sevastopol, Odessa, and others, destroying the Russian minesweeper, Prut, in the process. British naval units quickly retaliated on Turkish merchant ships off Izmir (Smyrna). On 2 November 1914, Russia declared war on the Ottoman Empire. On 5 November, Britain followed suit and on 12 November 1914, the Ottoman government officially declared war on the Triple Entente. For the next three years, Souchon attempted to reform the Ottoman Navy while conducting a number of raids on Russian shipping, ports, and coastal installations in the Black Sea. Promoted to vice admiral, Souchon was awarded the Pour le Mérite, Germany's highest military order, on 29 October 1916. In September 1917, Souchon returned to Germany. There he received command of the Fourth Battleship Squadron of the High Seas F