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(Codice CW/8397) Raccolta di tre opuscoli in 16° 38 pagine complessive. Timbrini ex-libris. Brossure editoriali, ottimo stato, intonsi. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
8°gr..(cm.27), pp.56, cop. posticcia. Qualche lieve fioritura e segni di richiamo in antica grafia ai margg. bianchi. La lettera contiene una dotta e interessante difesa del Tribunale della Monarchia di Sicilia, che inizia: "...Ho letto con seria e matura applicatione la Costitutione di n.s. papa Clemente XI nuovamente publicata per la quale il Tribunale della Monarchia di Sicilia s'abolisce e s'annulla; e ho letta pure la lettera in forma di Breve, diretta al clero di quel Regno, per la quale una nuova disciplina, per regolar in avvenire le appellazioni nelle cause ecclesiastiche viene ordinata; e finalmente ho anche considerato la dichiarazione del s. Pontefice.. per cui si condanna e si annulla un Editto della Regia Gionta di quel Regno che... comanda... di non dare esequtione a lettera veruna o mandato o decreto se prima non via habbia preceduto il regio... exequatur..." Nella difesa viene analizzata la posizione del regno di Sicilia nei confronti della corte di Roma e viene fatto un parallelo tra il Tribunale di Sicilia e Venezia che un secolo prima aveva giudicato civilmente alcuni ecclesiastici, suscitando l'ira di Paolo V che aveva interdetto la Serenissima. Viene quindi riconosciuto alla Chiesa pieno diritto di amministrare "le decisioni dogmatiche in materia di fede e tutta la s. dottrina che spetta al credere e operare per ottenere l'eterna salute"(p.16), da non estendersi però alle "cose ordinate, come sogliono dire i sacri teologi, ad spiritualia", come "le rendite delle chiese e delli ecclesiastici, le controversie forensi intorno al possesso e all'amministrazione di esse; tali sono tutte le persone ecclesiastiche considerate non come ministri d'altare, ma come membri della republica ne' casi che commettono delitti turbativi della publica giustizia come sono ribellioni, omicidj, adullterj etc."(p.18), perché: "Altro è stabilir un punto di dottrina, dettar doghmi, ministrar sacramenti, giudicar misterj e scioglier nel foro della coscienza,.ed altro è regolar la politia esterna, le liti, le controversie e gl'abusi dell'esterna disciplinadella Chiesa..."(p.19) . [Mira I 512 cita questa lettera anonima e s.d. Manca a Melzi e Passano].
(Codice TS/0596) Carta su tela, 48x40 cm. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Palermo, s.n.t., 1964, annata completa in 5 fascicoli (uno quadruplo) raccolta in un volume in-8, mezza tela coeva con titolo oro su tassello al dorso, pp. 456. Conservate le copertine anteriori in br. editoriale, di tutti i fascicoli. Disegni nel testo di Lia Cavallero. Fra i collaboratori: lo stesso Cavallero, G. Buonafede, G. Alvarez, Anna Curcio, A.F. Velardi, G. Caprera, D. Valeri, M. Pavone, S. Orilia, Carlo Betocchi (di cui Cavallero fu amico e collaboratore per "Città di Vita"), ecc. La rivista, fondata e diretta da Cavallero durò solo 3 anni (1964-67). L'aveva preceduta il quindicinale "La Linea", uscito nel 1959 e chiuso per motivi economici (come in seguito "Linea Nuova"). Cavallero, che fu allievo di Pietro Mignosi e versatile intellettuale (poeta, drammaturgo, saggista) cattolico, ne fece sensibile organo dell'umanesimo cristiano post Conciliare.
Non Viaggiata Formato grande Condizioni: OTTIME
262 p., ill.; 24 cm. Brossura editoriale illustrata. Dedica a penna all'occhietto. Ottimo
2 annate complete legate insieme, 8°, mz. pelle coeva, tit. e bei fregi in oro al dorso, pp. XII - 520 con 2 tavv. f.t. + pp. 572 - (4). Naturali fioriture ma buon es. S. Cacopardo, Sui bagni termo-minerali di Sicilia; G. Misco, Sull’erezione (virile) nei suoi rapporti con la midolla vertebrale ed il cervelletto; S. Polara, Cataratta dei ciechi nati e metodo per curarla; A. Cocco, Intorno ai bagni termo-minerali di Termini-Castroreale; Cenni biografici del prof. Anastasio Cocco medico scienziato di Messina. Un ampio, interessante art. (oltre 90 pagine) di Nicolò Cervello è dedicato ad un controverso caso di sonnambulismo ed isterismo magnetico, Storia di un caso d’isterismo con sognazione spontanea, osservato in Palermo (con una tav. di scrittura in stato di ipnosi, a rovescio o con caratteri strani).
Folio (cm.47,5x32,5), pp. 4. All’interno: Polemica contro il prefetto di Perugia, marchese Filippo Gualterio, accusato di aver tollerato - per meschina vendetta personale - una ingiuriosa manifestazione popolare contro il vescovo mons. Gioacchino Pecci. Il Prefetto, discendente da una “oscura famiglia di terrazzani di Castel Porrano”, avrebbe mutato il cognome avito “Gualtieri” in Gualterio “persuaso di discender dalla nobile famiglia Gualter di Germania”. - Morto di stenti nel carcere di Lagonegro don Giuseppe Golfo parroco di Collobrano (Colobraro) - A Villafrate, in Sicilia, assaltata la corriera postale.
Folio (cm.47,5x32,5), pp. 4. All’interno: Solenne funerale e commemorazione a Roma del maresciallo Vittorio Oudinot, duca di Reggio, che nel 1849 aveva represso la Repubblica Romana di Mazzini. - Una banda di malfattori terrorizza le campagne di Polizzi e di Leonforte. - Lo scultore Luigi Fontana di Monte San Pietrangeli nel Piceno, ha realizzato una mirabile statua in argento raffigurante San Filippo d’Argiro, per la città di Roan nell’Isola di Malta.
Folio (cm.47,5x32,5), pp. 4. All’interno: Furti e aggressioni tempestano la Sicilia: malfattori in azione a Carini, Campobello di Mazzara, Castelvetrano. Stato d’assedio a Girgenti. - A Senigallia aperta una chiesa protestante.
M. Simili - I siciliani vogliono il Re - ed. 1946 Testo in lingua italiana. Pagine 116 Copertina morbida. Condizioni molto buone.
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, in-4, privo di brossura, pp. [4]. Con una tavola recante tre stemmi accuratamente miniati a mano all'epoca, in vividi colori, con particolari dorati. Fascicolo a fogli sciolti, dedicato alla storia della famiglie, tratto da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Ottime condizioni.
Manifesto, cm. 100x70. "... Le Segreterie riunite richiedono una punizione esemplare ed una nuova regolamentazione del Testo Unico di Pubblica Sicurezza ... ed attuare il disarmo della polizia nei conflitti di lavoro".
Manifesto Orignale per il ventennale della liberazione di Karl Marx Stadt1972/3formato 57,5x81 cm circastato buono salvo piccolo strappo bordoP323
4° bross. edit. figur. pp. 20, con circa 50 illustr. in b/nero. (Fasc. 248). Ottimo esempl.