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98951Firmin Didot Frères Paris 1850 2 volumes in-8 ( 220 X 140 mm ) de 654 et 635 pages, demi chagrin aubergine avec dos à nerfs ornés de caissons et filets dorés. Planches hors-texte et cartes dépliantes. Beaux exemplaires.
(Codice DT/0937) In 8º (26,5 cm) XX-527 pp. Prima edizione in 1000 copie, con firme dell'autore e dell'editore. Testo su 2 colonne, lievissime ingialliture. Legatura in mezza tela d'epoca, titolo oro. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Palermo, Lao, 1878. In 8°gr. pp. VI+356n.+ 8Tvv. F.t. alla fine raffiguranti insegne Tipografiche del ‘500. Bross. editoriale usurata. Dorso abraso. Fioriture in qualche pp.
Ristampa anastatica in due volumi dall'originale del 1829 su carta di puro cotone tirata a mano-macchina (12c).
(Collana : Biblioteca per tutti) Stampato a Palermo presso la Tipografia F. Andò. Opera di particolare rarità. La Ferruggia, autrice nel 1893 dell'opera, che suscitò interesse e apprezzamento anche all'estero (il romanzo fu tradotto in inglese e pubblicato dalla casa editrice Heinemann). Al suo apparire il periodico medico-scientifico The Lancet pubblicò un articolo in cui si sottoponeva all'attenzione del pubblico inglese il netto dualismo, clinico e letterario, delle due misteriose personalità che convivevano nella protagonista, Caterina. Anche lo stile, molto asciutto, appariva nuovo nella sua semplicità. Il romanzo fu però definito antifemminista (Casati), in quanto presentava figure di donne ben diverse dalle consuete eroine che popolavano di norma la narrativa ottocentesca. Così in Dizionario Treccani alla voce dedicata all'Autrice. Qui viene schedata la rara edizione palermitana di Sandron.
In 8, pp. (10) + 256 + (4). P. pg. coeva. Il cat. Bibl. meridionalistica n. 2216 cita un ritr. che, pero', qui sembra mancare editorialmente.
20 cm, rilegatura coeva in mezza pelle con leggere tracce d'uso, titolo e decorazioni in oro al dorso che è diviso da 5 nervi, piatti marmorizzati, segnalibro; p. XXXVII, 278, ex libris all'ultimo risguardo
In 8, cm 15 x 22,5, pp. LVIII + (2) + 468. Firma di possesso al frontespizio anticamente cancellata. Mezza pelle coeva con danni riparati al dorso. Edizione originale di questo saggio del Granata dedicato al lessico dantesco. L'interesse per l'Alighieri nacque dallo studio di un manoscritto conservato nella biblioteca del Monastero di S. Placido e dal confronto di questo con un altro manoscritto conservato presso la Laurenziana
Cm. 33; pp. XXXII. Bella legatura coeva in piena pelle, piatti inquadrati entro ampia cornice, a motivi floreali, impressa in oro. Dorso con ricchi fregi in oro, risguardi in carta decorata. Bella vignetta allegorica al frontespizio incisa da Giuseppe Gramignai, e testatina incisa "Allegoria della fede", capilettera inciso, qualche piccolo difetto, buon esemplare, ad ampi margini. (24/830) 1362
Corposo volume di grande pregio. L'A. fu un appassionato studioso del filosofo e pensatore, arso sul rogo nella piazza di "Campo dei fiori" a Roma perché giudicato eretico. Spiega l'A. nella prefazione: di discorsi, di conferenze, di studi particolareggiati e di ricerche critiche minuziose sulla vita e sulle opere di G. Bruno ce ne sono fin troppe, da non sentirsi alcun vero bisogno di accrescere ancora di più la bibliografia bruniana. L'intento dell'A. è stato quello di fornire finalmente ai lettori un lavoro d'insieme, organico, completo, esauriente, che, scritto in forma piana e con stile piacevole per renderlo accessibile ai più, facesse conoscere, con la massima imparzialità e serenità di critica, tutti i lati dello spirito multiforme di G. Bruno e dell'età in cui visse (55b).
187010833Leipzig, Alphons Dürr, 1870. Folio (30,5 x 23,5 cm). Mit 36 (12 ganzs.) Holzschnitten von Alfred Metzener. Titel in Rot u. Schwarz. 2 Bl., 299 S. OHldr. auf 5 unechten Bünden m. goldgeprägt. Rückentitel. Marmorschnitt.
LEGATURA IN MEZZA PERGAMENA CON TASSELLO DI PELLE ROSSA, PIATTI MARMORIZZATI numero pagine: 194+64 formato: 21.8X15.9 stato conservazione: MEDIOCRE IL PRIMO VOLUME CON NUMEROSE FIORITURE E ALONI, BUONO IL SECONDO VOLUME
Cm. 32; pp. XII, 186, (2). 7 tavole a doppia pagina fuori testo. 65 tavole fuori testo alcune a colori. Cartonato editoriale a stampa. Una grande planimetria più volte ripiegata nella tasca in terza di copertina. Ottimo esemplare. (Sicilia, Catania, Archeologia) 1419/P
In-8° (cm. 23), brossura di poco posteriore, pp. XIV, 15-131, [1] in buono stato, pochi segni d'uso e lievi e sporadiche fioriture. Edizione originale. LOZZI II, 5050 cita solo i successivi «Canti popolari delle isole Eolie e di altri luoghi di sicilia» del 1871. Per il secondo autore cfr. BARBIERI, 19. Raro. Buon esemplare. (SE5)
In 4° simil pelle verde fregi oro al dorso e ai piatti, tagli dorati custodia e allegato indice e descrizione delle 62 tavole riprodotte, pp 256- (32) edito da Amilcare Pizzi Milano 1980.
Volume con ill. in nero ft. contenente depliant promozionale della pubblicazione (2b).
Piccole macchie a pag. 17-18-19-20 che non toccano il testo, il resto in ottimo stato senza bruniture. vignetta sul frontespizio. Timbro a tampone di prec. possess.
L'ex Albergo generale dei Poveri a Palermo è ora sede prestigiosa di incontri culturali e mostre d'arte (33g).
In-16° pp. 158-1 con una carta della Sicilia ripegata e 6 tav. f.t. Legatura recente in mezza pelle con titolo e nervature al dorso.
186126147Paris, Michel Lévy Frères / Collection Hetzel, 1861. Un vol. au format in-12 (188 x 123 mm) de 2 ff. n.fol. et 392 pp. Reliure de l'époque de demi-percaline satinée lie-de-vin, dos lisse orné de doubles filets dorés, fleuron central doré, pièce de titre de maroquin ébène, titre doré, date dorée en queue.
MORTILLARO Vincenzo. Intorno alla misura delle acque correnti in Palermo. Palermo, 1853. Opac Sicilia, PAL0061287. Unito: Tavole pratiche del sistema idrometrico di Sicilia calcolate dall'Architetto Giuseppe Caldara, addetto alla delegazione del Real Governo per l'Amministrazione delle acque del Comune di Palermo. S.l.n.d. Opac Sicilia, PAL0061300. Due opere in un volume in 8vo; pp.48. Cart. post. Mira II, pag.108.
In 8, pp. 174. Diffuso foxing. Mezza pelle novecentesca. Studio non comune dedicato alla storia delle decime in Sicilia che l'autore, ravvisandone peraltro l'uso anche in periodo moderno, fa risalire alle decime ecclesiastiche o levitiche.
In 16, pp. VIII + IV + 124 con 1 tav. all'antip. raff. Giustiniano Orsini. Br. rifatta con carta d'epoca. Raccolta di opere di vario genere di Giustiniano Orsini, canonico originario di Padova, decorato del titolo di consigliere del serenissimo re di Polonia. La miscellanea comprende: De Petri cathedra. Oratio habita coram Clemente XIII; De veri fonti. Della filosofia. Discorso detto nell'Accademia de' Pastori Ereini; Cicalata in cui si sostiene doversi amare e stimare piu' le belle, ma insipide donne, che le brutte ma spiritose recitata da Brenzio Antenoreo nell'Accademia degli Ereini li 24 febbraio 1770; Judicium. Libri inscripti crisis paradoxa super tractatum Antonii Vieyrae...; Esame sopra il libro intitolato Del matrimonio. Ragionamento di un filosofo mugellano...; Lettera critica ad un amico sulla traduzione italiana di Lucrezio fatta per Alessandro Marchetti; Refelluntur errores qui censura digni inveniuntur in tomo sexto et septimo operis cui titulus ciclopedia...; Saggio di poesie latine ed italiane. Cfr. Di Marzo, 'Biblioteca storica e letteraria di Sicilia', p. 104. Cfr. Scina', Prospetto della storia letteraria di Sicilia nel secolo decimottavo, p. 340.
<p>32 cm, rilegatura editoriale illustrata, p. 195 di tavole a piena pagina</p>
Veduta di Agrigento e suoi circondari, delineata da Ch. Pensée da uno schizzo di Mr. ie Vic.te Alp.sa de Morogues. Inserita nell'opera "Souvenir de la Sicilie par Mr. ie Vic.te Alp.sa de Morogues" litografata a Parigi dalla litografia Lemercier e pubblicata da Alp.se Gatineau, editore in Orléans, nel 1836. Stampata su carta cina, foxing ai margini