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Mm 150x215 Brossura editoriale di 144 pagine. Prefazioni di Fausto Bertinotti e Giovanni Russo Spena. Copia in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 4', br. ed. muta con sovrac. ill. col. pp. 470, ill. col. n.t., segni d'uso alla sovrac. e ai tagli, interno buono, lieve sentore di cantina.Luogo di pubblicazione NapoliEditore Edizioni SavareseAnno pubblicazione 2003Materia/Argomento Architettura, Urbanistica, Moda, Costume, Storia, Storia locale, Calabria, Sicilia
Stampa antica e originale raffigurante il costume caratteristico del luogo. Piccole macchie d'umidità
1939 circa. In 8vo lungo, carta ripiegata, copertina anteriore in azzurro e ill. pubblicitarie in colore alla copertina posteriore. Con la sigla RACI si indicava il Reale Automobile Club d'Italia, attivo dal 1927 al 1946 e in seguito rinominato ACI. Buono stato di conservazione.
Bella mappa del 1910 circa, foglio 50, della Carta d'Italia del Touring Club italiano a cura di Bertarelli. La mappa riguarda la zona di Cefalù(Termini, Cefalu, Mistretta, Nicosia, Polizzi, Lercara, Petralia). Insieme alla mappa indice e custodia originale. DIMENSIONI FOGLIO: cm 52x39,5 DIMENSIONI INCISIONE: cm 45x34 EPOCA: 1910CONDIZIONI: Ottime. Piegatura verticale. Beautiful map of 1910 circa, page 45, of the Italian map of Touring Club italiano by Bertarelli. The map relates the area of Cefalu (Termini, Cefalu, Mistretta, Nicosia, Polizzi, Lercara, Petralia). Together with the map index and original cover. LEAF DIMENSION: 52x39,5 ENGRAVING DIMENSION: cm 45x34 DATE: 1910 CONDITIONS: Very good conditions. Vertical folding.
Milano, 1908, cartina a col. (cm. 39 X 52) ripiegata (alcuni piccoli strappi) scala 1:250.000. + opuscolo di pp. 18 "Indice dei nomi".
Milano, 1908, cartina a col. (cm. 39 x 52) ripiegata, scala 1 : 250.000. + opuscolo di, pp. 18 "Indice dei nomi".
Acquaforte e bulino, 1809-10. Grande carta murale in 4 fogli, da unire. Piccoli restauri e abrasioni al foglio 1 (in alto a sinistra), per il resto in ottimo sttao di conservazione.Si tratta della prima carta ufficiale della Sicilia, ovvero prodotta da un ente di Stato: l’Officio Topografico dello Stato Maggiore, che si legge nel cartiglio. L’ente, istituito nel 1807, era preposto al rilevamento e alla realizzazione di carte topografiche e militari. Nel 1808 fu approvata la proposta di realizzazione di una carta topografica basata su un nuovo rilievo, sotto la guida dell’astronomo Piazzi, direttore dell’Osservatorio astronomico di Palermo. Contrasti tra i civili e i militari anche sulle finalità della carta portarono ad abbandonare l’idea di una nuova carta rilevata sul terreno, e si preferì una “riconoscenza militare del regno” appoggiandosi alla cartografia già esistente, cioè alla carta di Schmettau del 1719-21. Così, nel giro di un paio di anni fu possibile allestire una carta dell’isola in quattro fogli, a una scala leggermente maggiore di quella delle carte a stampa di Schmetteau. Di queste riprende anche il sistema di coordinate, che viene solo marginalmente corretto da una indicazione che compare sul primo foglio, ove in alto al centro è indicato un segmento del meridiano 31, spostato verso oriente di circa 5 primi, con la scritta “Merdiano corretto”.La carta fu incisa sotto la guida di Tommaso Lomastro, capo incisore dell’Officio, da Pietro Weingher, Ferdinando Morghen e da Raffaele Lombardo per i caratteri. Il grande cartiglio con il titolo del primo foglio è una copia fedele di quello utilizzato da Paolo Santini per la carta dell’Inghilterra inserita nel suo Atlas Universel del 1776. È curioso notare come il carattere scelto dai responsabili dell’Officio sia stato tratto dalla tavola che rappresentava la potenza straniera sulle quali erano fondate le sorti del regno di Sicilia.Una lunga legenda di “segni e abbreviature”, incisa su una lapide marmorea posta tra i ruderi di una improbabile antichità siciliana, descrive con mola cura le città nelle varie dimensioni e forme, porti mercantili, mulini, strade. Scheda tratta da: Valerio-Spagnolo, Sicilia 1477-1861 la collezione Spagnolo-Patermo, p. 582, n. 292 Acquaforte e bulino, 1809-10. Grande carta murale in 4 fogli, da unire. Piccoli restauri e abrasioni al foglio 1 (in alto a sinistra), per il resto in ottimo sttao di conservazione.Si tratta della prima carta ufficiale della Sicilia, ovvero prodotta da un ente di Stato: l’Officio Topografico dello Stato Maggiore, che si legge nel cartiglio. L’ente, istituito nel 1807, era preposto al rilevamento e alla realizzazione di carte topografiche e militari. Nel 1808 fu approvata la proposta di realizzazione di una carta topografica basata su un nuovo rilievo, sotto la guida dell’astronomo Piazzi, direttore dell’Osservatorio astronomico di Palermo. Contrasti tra i civili e i militari anche sulle finalità della carta portarono ad abbandonare l’idea di una nuova carta rilevata sul terreno, e si preferì una “riconoscenza militare del regno” appoggiandosi alla cartografia già esistente, cioè alla carta di Schmettau del 1719-21. Così, nel giro di un paio di anni fu possibile allestire una carta dell’isola in quattro fogli, a una scala leggermente maggiore di quella delle carte a stampa di Schmetteau. Di queste riprende anche il sistema di coordinate, che viene solo marginalmente corretto da una indicazione che compare sul primo foglio, ove in alto al centro è indicato un segmento del meridiano 31, spostato verso oriente di circa 5 primi, con la scritta “Merdiano corretto”.La carta fu incisa sotto la guida di Tommaso Lomastro, capo incisore dell’Officio, da Pietro Weingher, Ferdinando Morghen e da Raffaele Lombardo per i caratteri. Il grande cartiglio con il titolo del primo foglio è una copia fedele di quello utilizzato da Paolo Santini per la carta dell’Inghilterra inserita nel suo Atlas Universel del 1776. È curioso notare come il carattere scelto dai responsabili dell’Officio sia stato tratto dalla tavola che rappresentava la potenza straniera sulle quali erano fondate le sorti del regno di Sicilia.Una lunga legenda di “segni e abbreviature”, incisa su una lapide marmorea posta tra i ruderi di una improbabile antichità siciliana, descrive con mola cura le città nelle varie dimensioni e forme, porti mercantili, mulini, strade. Scheda tratta da: Valerio-Spagnolo, Sicilia 1477-1861 la collezione Spagnolo-Patermo, p. 582, n. 292 Dufour/La Gumina p. 253, 316; La collezione Spagnolo-Patermo, p. 582, 292.
Pavia, Università, 1965, 8vo punto metallico, pp. 105/109 con una carta.
1 cartina a colori ripiegata di 47 x 80 cm ca. + 8 pp. allegate (con indice dei nomi). Custodia edit. Lievissime bruniture alla custodia. Due minimi forellini alla custodia.
Milano, TCI, circa 1929, carta geografica 1:50.000, mm. 605x465, ripiegata ed inserita - con opuscolo di 8 pp. recante l'indice dei nomi allegato - in busta editoriale con titolo.
Dalla “Storia d’Italia” (dal 1815 al 1850). Torino, Calcolitografia Fratelli Doyen, seconda metà del XIX secolo. Incisione su acciaio, confini in colore d’epoca, cm 29,5 x 38,5 circa (il foglio). Consuete pieghe editoriali, buono stato.
Stampa, antica ed originale, con carta geografica della Sicilia. Autore: Artaria Ferdinando. Luogo: Sicilia. Anno: 1836. Tecnica: incisione in rame. Dimensioni: 233x350. Tratta dall'opera "Nouveau guide du voyageur en Italie - IV Edition" edita da Ferdinando Artaria e figlio a Milano. Pieghe editoriali
Carta geografica della Sicilia tratta da “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” edito a Napoli in tre ristampe dal 1840 al 1856.L’Atlante Corografico, come consuetudine all’epoca, uscì a dispense. Venne anche stampato un Manifesto di Associazione, probabilmente nel 1843) allo scopo di raccogliere sottoscrizioni per l’opera, nel quale era descritto il contenuto dell’opera, le carte già realizzate e il relativo costo. Nel prospetto erano previste anche due tavole con la “Posizione astronomica, topografica e geodesia, popolazione e divisione amministrativa…” che non furono mai realizzate. Il materiale che utilizzò per la compilazione, era costituito dai due atlanti, anteriori solo di un decennio, realizzati dal Marzolla e da De Salvatori. Di fatto, De Sanctis non era né geografo né topografo, e il suo atlante è anzitutto un’opera di compilazione. Le tavole, prive di reticolo geografico, sono veri e proprio esercizi di grafica e calligrafica, che fanno dell’opera uno dei più raffinati atlanti del secolo. Inoltre, riflettono il suo interesse per i dati statistici. Ogni tavola è adornata con lo stemma della provincia rappresentata. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, in ottime condizioni. Map taken from “Atlante Corografico del Regno delle Due Sicilie” published in Naples, three editions from 1840 to 1856. The Atlante Corografico, as usual at the time, came out in a single parts. It was also printed a poster of Association, (probably in 1843) in order to collect subscriptions for the work, in which he had described the content of the work, the cards have already been completed and the relevant cost. Copper engraving, contemporary coloring of the edges, in good condition. La Gumina (2015), n. 279; La collezione Spagnolo Patermo, p. 663, 347.
Bella carta geografica, originale, ritraente Siracusa a volo d'uccello. Autore: [Jacques-Philippe Le Bas (Parigi, 1707 - 1783)]. Dimensioni del foglio: 26 x 21 cm circa. Retro bianco. Tratta da un qualche libro a noi sconosciuto in quanto sul margine superiore destro è stampata l'indicazione: "Tome V. Page 266." Stato di conservazione: La carta è stata conservata più volte piegata su se stessa (probabilmente a causa della sua origine di illustrazione per un volume di ridotte dimensioni) e, di conseguenza, riporta le linee di piegatura, leggere bruniture dell'immagine sul lato destro ma, nel complesso, un esemplare decisamente buono. Non datata ma, presumibilmente, visto anche il periodo di vita del suo incisore, risalente alla seconda metà del '700. Se inquadrata sicuramente può diventare un pregevole e raffinato oggetto d'arredamento.
In 8° grande, pp. 389. Brossura. Si dispone solo del testo.
Carta geografica della Sicilia e delle isole minori
Tratta dall'atlante "Atlante geografico, fisico - storico, corografico dell'Italia", Firenze, 1842 - 1845. Disegnata da G. Pozzi e incisa da V. Maina e da G. Stanghi, incisione in rame ripiegata a doppia pagina, b/n (confini in colore d'epoca), cm 60,5 x 75,5 (alla lastra) più margini bianchi. La carta appartiene al Regno delle due Sicilie. Nella carta sono presenti il gruppo delle Isole Eolie e delle Lipari, Pantelleria, Malta e Gozo (in riquadro); entro riquadro, il prospetto delle “Divisioni Politiche della Sicilia”. Esemplare a pieni margini in assai buono stato di conservazione.
Interessantissima carta che raffigura assai dettagliatamente l'Etna e tutto il territorio che circonda il massiccio vulcanico, dalla piana di Catania a Sud-est alle alture oltre Taormina a Nord-Ovest, in scala di 10 miglia siciliane e con l'ausilio di 7 richiami descrittivi che trovano posto nell'angolo inferiore destro, sotto il titolo. Tutte le località e centri abitati sono puntualmente indicati, collegati da una fitta rete viaria, così come i corsi d'acqua, i boschi, e i rilievi montuosi, mentre interessanti notizie circa la fauna e particolari caratteristiche fisiche (la presenza di zolfo, ambra, salnitro ecc.) sono riportate nelle note descrittive. Giuseppe Recupero (1720-78), "Segretario dei Pastori Etnei" e membro di svariate società scientifiche e letterarie, è l'autore dell'opera bella e rara dedicata alla storia naturale dell'Etna, dall'orografia alla geologia alla botanica, ed alla vulcanologia propriamente detta, opera pubblicata postuma per le cure del nipote Agatino Recupero. Cfr. Mira,Bibl. siciliana, II/p. 274.
COME NUOVO, MAI SFOGLIATO. PICCOLE PIEGHETTE TRA I TAGLI. La civiltà cartaginese, maturata sulla base dei contatti a lungo raggio con i popoli dell'occidente e dei legami mai disciolti con la madrepatria fenicia, è qui esaminata alla luce della straordinaria capacità che rivelò nell'operare una sintesi di elementi culturali eterogenei, che recentissime scoperte svelano in piena luce. Informazioni bibliografiche Titolo: Cartagine: un impero sul Mediterraneo Autore: Enrico Acquaro Editore: La Spezia: Club del libro f.lli Melita, 1978 Collana: Archeologia Lunghezza: 214 p., [16] c. di tav. : ill. ; 22 cm Soggetti: STORIA DELL'ANTICO NORD-AFRICA, FINO AL 640 CA., Cartagine, Storia antica, Archeologia, Religione, Istituzioni, Africa, Artigianato, Cultura, Sicilia, Sardegna, Insediamenti, Colonie, Fenici, Espansione mediterranea, Spagna , Scavi archeologici, Reperti, Antiche civiltà, Mediterraneo, HISTORY OF THE ANCIENT NORTH AFRICA, UP TO 640 CA., Carthage, Ancient History, Archeology, Religion, Institutions, Africa, Craft, Culture, Sicily, Sardinia, Settlements, Colonies, Phoenicians, Mediterranean expansion, Spain, Archaeological excavations, Finds , Ancient Civilizations, Mediterranean, Lebanon, Libano Parole e frasi comuni Africa africana antica archeologica artigianale assira Astarte attestazione autonomia Baal Hammon barcide Biblo bronzo Cadice Cartagine cartaginese centro ceramica città fenicie civiltà colonie commerciale controllo cronologia culto cultura culturale d'importazione databili dati decorazione isola diretta divinità documentazione economica egittizzanti egiziani elementi ellenistica epoca Eshmun Etruschi fase fenicia fenicia punica fenicio-punica fondazione Foto CNR funerari greca Guraya iberiche Ibiza iconografie indigene insediamento interesse ipogeiche iv secolo a.C. Kerkouane Lixus locale Magonidi materiale Mediterraneo Melqart Monte Sinai Mozia necropoli notevole occidentale Occidente orientale politica popolo presenza punica produzione regione reperti rinvenimento romana ruolo santuario sarcofago Sardegna scarabei scavi secolo a.C. Selinunte siceliota Sicilia Sidone Solunto soluzioni stele storica strati strutture sufeti Sulcis tale Tanit terracotta territorio testimonianze tharrense Tharros tipologia Tiro tofet tombe Toscanos tradizione Ugarit uova di struzzo
Bellissima carta della Sicilia e delle Isole Lipari. In basso a sin. riquadro con l'Isola di Malta e di Gozo. Confini con coloritura coeva. Parte incisa mm.480x585. Impressione fresca e nitida, segni di piegatura.
Carta pubblicata nel “Voyage Pittoresque ou description des Royaumes de Naples et de Sicile", opera in 5 volumi pubblicati, per la prima volta, dal 1781 al 1786.Vastissima impresa tipografica, i libri dell'opera raccolgono appunti di un diario di viaggio (abilmente assemblati e rimontati, ma non sempre scritti di suo pugno da Saint-Non), corredati da un totale di 542 tavole all’acquaforte.Esemplare tratto dal “Voyage Pittoresque” seconda edizione del 1795/98, priva dell'indicazione del privilegio reale.Acquaforte e bulino, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione. Carta pubblicata nel “Voyage Pittoresque ou description des Royaumes de Naples et de Sicile", opera in 5 volumi pubblicati, per la prima volta, dal 1781 al 1786.Vastissima impresa tipografica, i libri dell'opera raccolgono appunti di un diario di viaggio (abilmente assemblati e rimontati, ma non sempre scritti di suo pugno da Saint-Non), corredati da un totale di 542 tavole all’acquaforte.Esemplare tratto dal “Voyage Pittoresque” seconda edizione del 1795/98, priva dell'indicazione del privilegio reale.Acquaforte e bulino, coloritura coeva dei contorni, in ottimo stato di conservazione.
Nitidissima carta della Sicilia eseguita con grande finezza e ricchezza di particolari, sia di carattere geografico che toponomastico. Le isole Eolie, Ustica, Favignana e Levanzo fanno corona nella parte alta della carta; in basso, al centro, si trovano le due scale miliari in miglia d'Italia e leghe di Francia, mentre verso sinistra è iscritto il titolo in eleganti caratteri di stampa con svolazzi.