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9788564517677PUBLIFOLHA EDITORA. new. Esta caixa traz quatro livros que apresentam as formas geomtricas de um jeito especial. Cada volume tem uma fam�lia diferente. Os pequenos vo se divertir com personagens como a mame retngulo o papai c�rculo a filha tringulo o vov quadrado e muito mais. PUBLIFOLHA EDITORA unknown
Milano, 1933, estratto con copertina posticcia muta, pp. 417/425 con ill. a colori - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Creasing to spine. Laminate peeling from top of spine. Else very minor shelfwear. ; Catalog the Exhibition at the Nat. Museum of Natural History, Washington, 2004. c. 160pp, profusely illustrated.; 4to - over 9¾" - 12" tall; 160 pages
Glue stains to ffep with name stamp of scholar (A. Dalzell). Else minor shelfwear. DJ is price-clipped. Chipping and small tears to DJ. ; 270 pages
Napoli, Collegio del Salvatore, 1890. In 4°picc.pp.3n. bross.edit.
19981147731998 Editions Fleurus - 1998 - In-4, broché, couverture illustrée en couleurs - 79 p. - Très nombreuses illustrations en couleurs in et hors-texte
In-4, brossura. In buono stato di conservazione. In questo numero: “Busto (di Galba) scoperto a Ercolano, Cane scoperto a Pompei”.
Napoli, 1833. In 4°, bros. muta coeva; pp. 36.
Napoli,Cimmaruta, 1925. In 8°gr.pp.da 301n. a 341n. bross.edit. con 5 Figg.n.t.(Dedica Autografa dell’A.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Quando si è formato il Vesuvio? Quale era la forma del vulcano prima e dopo la grande eruzione che nel 79 d.C. distrusse Pompei e Ercolano? Queste e altre domande trovano una risposta in questo volume che traccia, attraverso lo studio delle numerose fonti e l’esame di teorie e idee di scienziati che operarono tra la fine del ’700 e la prima metà dell’800, un quadro evolutivo completo delle modificazioni morfologiche del Somma-Vesuvio nel quale si inserisce in modo sistematico l’intera attività eruttiva del vulcano. Le sensazioni, le paure, le speranze del passato non sono tanto lontane da quelle di oggi: il difficile rapporto uomo-vulcano e lo sviluppo delle tecniche di sorveglianza sono approfonditi dall'autore in un ricco capitolo sul rischio vulcanico. A completare il volume molte figure e fotografie, alcune delle quali di straordinaria rilevanza scientifica e storica, come quella relativa alla pittura pompeiana (in copertina) che mostra una rappresentazione inedita del vulcano prima dell’eruzione del 79 sullo sfondo di una scena mitologica. Descrizione bibliografica Titolo: Il Vesuvio: storia eruttiva e teorie vulcanologiche Autore: Antonio Nazzaro Prefazione di: Antonio Rapolla Editore: Napoli: Liguori, 2001 Edizione: 2°, Seconda Lunghezza: 347 pagine; 24 cm Peso: 900 gr. ISBN: 8820725444, 9788820725440 Collana: Volume 3 di Geofisica dell'ambiente e del territorio Soggetti: Scienze della terra, Geofisica, Ambiente, Vulcanologia, Geologia, Vulcani, Vesuvio, Eruzioni Pliniane, Storia, Monte Somma, Pompei, Ercolano, Paesi vesuviani, Napoli, Lava, Scienza, 1944, 1631, 1794, Caldere, Fenomeni precursori, Osservazione, Terremoti, Evacuazione, Rischio, Epigrafia vesuviana, Sorveglianza, Osservatorio, Protezione civile, Boscoreale, Ottaviano, Torre del Greco, Colle Umberto, Statistiche, Danni, Sismologia, Paradosso del Granatello, Geografia, Teorie vulcanologiche, Plinio il vecchio, Della Torre, De Bottis, Mecatti, Matilde Serao, Breislak, Earth Sciences, Geophysics, Environment, Volcanology, Geology, Volcanoes, Vesuvius, Eruptions, History, Pompeii, Herculaneum, Vesuvian Countries, Naples, Science, Caldera, Precursor phenomena, Observation, Earthquakes, Evacuation, Risk, Vesuvius Epigraphy, Surveillance, Observatory, Civil Protection, Statistics, Damage, Seismology, Geography, Vulcanological Theories, Plinian eruptions, Pliny the Elder Indice del volume: Presentazione Prefazione Parte prima Dum Vesuvii Syren. Le eruzioni Crono e i suoi figli. I cicli del vulcano Dalle piriti ai pirosseni. Le teorie Posteri Posteri. Storia del rischio Parte seconda Storia naturale delle eruzioni del Vesuvio Appendici Antologia tematica Glossario I luoghi del Vesuvio Epigrafia vesuviana Elenco delle eruzioni del Somma-Vesuvio negli ultimi 27.000 anni Bibliografia Indice dei nomi Alcuni giudizi comparsi sulla stampa: "Quando, in qualunque momento del futuro nostro o di quello dei nostri epigoni, il Vesuvio riprenderà la sua attività, qualcuno ritroverà il testo di Nazzaro e con comprensibile sorpresa ed emozione ne constaterà la freschezza, la minuziosa profondità e la intrinseca utilità" (Renato Funiciello, Sapere, giugno 1998) "Pur essendo sapiente, è un libro che affascina quanto un thriller di soggetto storico" (Roberto Ciuni, Il Mattino, 28 maggio 1998) "il Vesuvio di Nazzaro è un racconto ben ritmato in cui geologia, storia della natura e degli uomini si fondono in una lega di grande qualità. La storia eruttiva dei vulcano è sistematicamente sostenuta dall'appoggio documentale, dal riferimento bibliografico, con lunghe e approfondite note e con una strepitosa antologia tematica" (Mario Tozzi, L'Indice dei libri del mese, ottobre 1997) "Nazzaro scruta, oltre che le pietre e i reperti lavici, gli archivi di mezzo mondo. Lo interessa la storia delle eruzioni, la percezione che di esse i contemporanei consegnarono in cronache minute" (Francesco Erbani, la Repubblica, 5 maggio 1997) "Un'opera scientifica, ma anche di avvincente lettura" (Piero Bianucci, La Stampa, 18 giugno 1997) "Fatica scientifica destinata non solo agli specialisti (... ) la dettagliata storia delle eruzioni" (Eleonora Puntillo, L'Unita', 19 agosto 1997) "Nazzaro ha dedicato al Vesuvio venti anni di ricerche, ridisegnandone la storia attraverso un minuzioso esame delle fonti" (Mirella Armiero, Corriere del Mezzogiorno 24 giugno 1997) "Un affascinante e singolare libro (...) si può leggere come il trattato sul Vesuvio più ricco e completo tra quelli disponibili" (Virginia Lupi, Il Mattino, 5 maggio 1997) Antonio Nazzaro Vulcanologo dell’Osservatorio Vesuviano, vive a Pozzuoli, la splendida terra che fa da pendant sulle rive occidentali del Golfo di Partenope al maestoso Vesuvio. Il suo lavoro ha come principale oggetto l’analisi delle eruzioni vesuviane e la storia della Geologia. È socio della International Commisssion on the History of Geological Sciences (INHIGEO).
In-8° pp. 87 con 40 tav. n.t. Bross. ill. a col.
Valle Di Pompei,Tip. Editr. Del SS. Rosario, 1885. In 16°pp.224n.+10nn. copertina muta.(Fori di ex terli ultt.10 pp.nn.(Indice ed etc…).copertina muta.
AA.VV Il territorio vesuviano 79 d.C. Dallo scavo archeologico alla ricostruzione ambientale. Pompei, Ministero dei Beni Culturali e Ambientali 1992 italian, 30 CH50Brossura editoriale volume in discrete condizioni, segni da scaffalatura agli angoli della copertina, scritte in penna all'interno, illustrato a colori 30 pagine circaCopertina come da foto
In 4, pp. 111-148 con 4 tavv. f.t. Br. ed. Interessante saggio che ripercorre la storia del Teatro Grande di Pompei. L'A. si sofferma poi sull'analisi delle fontane o getti d'acqua che dovevano in qualche modo essere associati alla frons scaenae provando a delineare le modalita' di questo decoro architettonico-pittorico.
4°, con 4 tavv. f. t., dorso e cop. posteriore rifatti.
<p>23,5 cm, rilegatura coeva in mezza pelle muta; p. 652. mancanza di un terzo di una pagina, per il resto buon esemplare</p>
(Ritratto a Pompei). DE FRANCISCIS Alfonso. Il ritratto romano a Pompei. Napoli, Macchiaroli, 1951. 8°, pp. 84 con 73 tavv. in nero f.t.
Brossura con copertina completamente illustrata in buonissimo stato di conservazione. Ristampa data 2010. Pagine interne in ottimo stato, con brevi descrizioni riguardanti la città di Pompei, presenti alcuni disegni b/n di Cristina Neri. Numero pagine 23 USATO
Publisher's 5 line ink stamp on ffep, else Fine, crisp and otherwsie unmarked, dust-jacket back panel is scuffed and rubbed; 112pp, illustrated, + 4 folding plans. Publisher's 5 line ink stamp on flyleaf, else Fine, crisp and otherwsie unmarked, in scuffed dust-jacket. ; Soprintendenza Archeologica Di Pompei, Monografie 8; 4to - over 9¾" - 12" tall
1998039834Milano. It: Eidtore Ulrico Hoepli 1998. Softcover. Very Good. 6 1/2 x 9 1/2. VERY GOOD/WITH NO JACKET 411 pp. Text clean and shows no sign of useage. Has several b/w illustrations. Gray paper wraps with white/yellow text. Binding glued and tight. Eidtore Ulrico Hoepli paperback
Veduta dei resti del Pantheon. Stampa antica originale
Mm 110x180 Nuovo. Collana Saggi Tascabili. Brossura editoriale di 147 pagine, timbro commerciale al primo foglio bianco. Volume in stato di nuovo. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., ril. È il 2017 quando la Procura di Torre Annunziata contatta il Parco Archeologico di Pompei. La proposta è chiara: intraprendere indagini congiunte per stabilire le responsabilità dei tombaroli e degli «scavatori» non autorizzati che stanno saccheggiando - ultimi di una lunga serie di clandestini - il territorio vesuviano. Nasce da qui l'avventura di ricerca raccontata in questo libro: si ricomincia a scavare a Civita Giuliana, là dove, si sapeva da indagini di inizio secolo, era il complesso di un'antica villa. Seguendo gli interventi dei clandestini in un'area oggi densamente abitata, il team del Parco guidato dall'allora direttore Massimo Osanna avvia una campagna di scavi destinata a restituire, tra momenti di delusione per i reperti distrutti o trafugati dai tombaroli, scoperte sensazionali: nuove vittime di cui si riesce a realizzare i calchi in gesso (dopo trent'anni dagli ultimi), una stalla con tre cavalli (il primo calco equino mai realizzato a Pompei), una sepoltura successiva all'eruzione del 79 d.C. Poi, in un ambiente limitrofo, un reperto eccezionale e unico nel suo genere: un pilentum, un fastoso carro da cerimonia finemente decorato, di cui si aveva traccia solo nelle fonti scritte. Praticamente intatto, solo sfiorato dai tunnel dei clandestini, conserva ancora i meravigliosi medaglioni a tema erotico. Attraverso un'accurata ricostruzione del territorio oltre le mura di Pompei e delle ville che punteggiavano la campagna, Massimo Osanna e Luana Toniolo ci accompagnano «dentro il cantiere» di Civita Giuliana, nell'operatività della moderna archeologia, restituendoci l'emozione della scoperta e la passione del loro lavoro. Fino all'ultimo ritrovamento: una stanza abitata da una famiglia di schiavi che, a distanza di duemila anni dalla tragica eruzione, ci restituisce la vita quotidiana delle classi subalterne, quelle che meno - fino a oggi - avevano lasciato traccia di sé. Un viaggio della conoscenza che diventa anche un monito: il nostro patrimonio archeologico e museale è un tesoro da difendere, da rilanciare, da valorizzare ogni giorno. E la villa al centro di questo libro, scrive Osanna, può oggi trasformarsi «da luogo di razzia, di distruzione dissennata, in un sito emblematico di tutela dinamica. Un simbolo della lotta dello Stato contro la piaga dello scavo clandestino e del commercio di manufatti archeologici e opere d'arte».
In-8° pp. 108 con 22 tra painte e ill. si tav. staccate f.t. Bross. edit. ill.
8° bross. edit. pp. 108, con XII tavole a colori e 9 figure sciolte a parte. Ottimo esempl.