21 006 résultats
Light dustsoiling to top of textblock. Minor shelfwear to book. Dustjacket has edgewear with chipping and a few small tears. 1 large tear crudely repaired with cellotape. DJ spine is sunned. Rubbing to DJ. ; 1.92 x 9.1 x 6.94 Inches; 784 pages; This study of the size of the Italian population from 225 B. C. To A. D. 14 draws on early Roman census figures and yearly estimates of the number of men under arms to assess the nature of Italian emigration, the effects of wars and land settlements in the peninsula, and the economy of Cisalpine Gaul and other regions.
5 vols., 8vo., First Edition; cloth (brown/black/black/black/tan respectively), backstrips lettered in gilt, silver or red, coloured endpapers, a near fine set in unclipped dustwrapper. Based on the rise and fall of Julius Caesar, the 'Emperor' sequence was the author's first venture into historical fiction; it is this series, together with its later 'Conqueror' counterpart which makes him one of the most successful writers in this field today. The sequence comprises The Gates of Rome' (2003), 'The Death of Kings' (2004), 'The Field of Swords' (2005), 'The Gods of War' (2006) and 'The Blood of Gods' (2013). 'A brilliant story - I wish I'd written it' (Bernard Cornwell). COMPLETE SETS ARE SCARCE IN THIS CONDITION.
In 8', leg.mz. tela con tit. in oro al dorso, seconda edizione edita da Giovanni Scarpari, Stabilimento Ponthenier, pp. 310.( al piatto ant. figura l'editore della prima edizione, Roberto Bertocci)Piatto ant. mantenuto anche se con restauri in piu' parti, alcune pp. leggermente sgualcite(da 89 a 96), comunque in buono stato, ordinari segni del tempo.
2 voll. in 4' quadr., t.t. ed. con tit. ai piatti e al dorso, sovrac. ill. col. cofanetto ill. col. pp. XL+ 925 complessive, ill. in n.n.t. e numerose tav. col. applicate (vol I).Volumi in perfetto stato, come anche il cofanetto tranne piccola macchia al taglio sup. e un lievissimo sentore di cantina.Edito da Ugo Bozzi per Istituto Italiano di Credito FondiarioLuogo di pubblicazione MilanoEditore Ugo BozziAnno pubblicazione 1976Materia/Argomento Arte, Pittura, Storia locale, Roma
FOUR BOOKS BOUND TOGETHER. The author of all titles is an important figure in the early archaeological explorations of Palestine - Gottlieb Schumacher (1857-1925), an American of German descent who lived and worked in Palestine as civil engineer, architect and archaeologist, renowned for carrying out the survey of the Golan, Hauran, and Ajlun districts (in preparation for the construction of the Damascus-Haifa railway) producing the first accurate maps of these regions, and detailed descriptions of the archaeological remains and the contemporary villages, as well as excavations of the ruins of the ancient city of Megiddo. Each title contains a fold-out map, b&w figures/illustrations and plans, except the second - "Jaulan", which contains four fold-out maps and 144 b&w figures (with all the original maps and illustrations). The first, second and fourth titles contain index to the names in Arabic, transliteration in Latin characters and translation from Arabic. 200x135mm. [78] + [XII+304] + [51] + [207] pages. Dark green/blue cloth Hardcover with gilt lettering on spine. Cover upper and bottom edge slightly bumped. Cover and spine slightly stained. Spine yellowing/tanned. Spine edges bumped/wrinkled. Spine upper edge tattered. Previous owner's small stamp on front whitepage upper corner. Inner cover and whitepages age-stained. Few pages slightly age-stained. Pages yellowing. [TITLE 1 - PELLA]: Frontispiece map and title page slightly age-stained. Pages 11-50 have wrinkled edges/corners. Binding slightly loose and visible between fold-out map/frontispiece and title page. [SUMMARY]: This unique volume which comprises four extremely rare titles, of importance to any serious scholar of the history, geography and archaeology of Ottoman Palestine, is in good condition.
In -4°, stemma xilografico di Clemente VIII sul frontespizio, fioriture marginali. Brossura. Disposizioni di papa Clemente VIII sull’abbigliamento dei cardinali. The Clemente VIII’s rules on cardinals clothing. Rossetti 2515
"Medaglia d'oro al Sig. M.se Ghini Giovanni per Albana e Vini da Dessert": così la dedica manoscritta a penna, in basso, che premia i vini pregiati prodotti dall'aristocratico viticoltore. Il bel manifesto dalle morbide tinte pastello, in contrasto con l'orizzonte giallo-oro dello sfondo su cui si profila il classico scorcio romano con il cupolone, è realizzato nell'elegante stile liberty del primo Novecento, con le tre belle figure allegoriche allacciate da uno stilizzato serto di fiori. Cfr. Catalogo Bolaffi del manifesto italiano - Dizionario degli autori, p. 88.
Giovanni Meschini, pittore, illustratore e incisore, influenzato dal Brunelleschi (attivo illustratore di origine toscana operante a Parigi tra le due guerre), ne assimilò la tecnica del pochoir, assai in voga nel periodo dell'Art Déco. Su di una base xilografica o litografica, la coloritura a tempera veniva eseguita manualmente con pennelli e spatole mediante sistemi di piccole maschere traforate. Meschini eseguì numerose tavole dal gusto delicato e dalla brillante coloritura. Le sue piccole immaginette sacre godono ora dell'interesse di appassionati intenditori e collezionisti. Sul Meschini cfr. G. Ercoli, Il pochoir Art Déco, p. 190.
Unici tomi in-16° cm. 15 di pp. 814-651-700-666-600-734-686-760-728-677-714 con in ritratto, la pianta del campidoglio e una cartina ripiegate oltre 44 tav. collocate di fronte ai frontespizi. Legature in mezza pelle coeva con riparazioni su un paio di dorsi di cui uno riattaccato.
In 8, pp. XX + 699 + (1b) con ill. n.t. e 8 tavv. f.t. in b/n e a colori di cui alcune rip. Usuali fioriture della carta. Ex libris al controp. ant. Annotazioni manoscritte coeve al verso della sguardia. Legatura in mz. pl. coeva con tit. e filetti oro al d. Pubblicazione con la quale l'A. dichiara di voler fornire ai futuri e agli attuali capitani un libro di testo adatto alle loro scarse cognizioni teoriche che contenga tutto cio' che si riferisca alla navigazione e specialmente ai metodi per regolare e compensare le moderne bussole Thomson, Magnaghi, Peichl, Duchemin.
Mm 165x265 Collana "Antichi Stati" diretta da Gianni Guadalupi. Opera stampata in caratteri bodoniani corpo 14 su carta a mano fabbricata dalle cartiere Magnani di Pescia - Quattro volumi in uniforme rilegatura in seta nera con illustrazione ovale a colori applicata al piatto, 295 + 253 + 211 + 267 pagine con illustrazioni a colori applicate, cofanetti singoli in tela nera con piatti decorati ed etichette color avorio al dorso. Con saggi di Alberto Caracciolo, Grazia Pagnotta, Fiorella Bartoccini, Bandino Giacomo Zenobi e Angela De Benedictis. VOL I: Città apostolica di Roma; VOL. II: Patrimonio di San Pietro, Campagna e Sabina; VOL. III: Umbria e Marche; VOL. IV: Legazioni di Bologna, Ferrara e Romagna -- Tre volumi sono ancora sigillati, solo il secondo volume è senza cellophane ma comunque in condizioni pari al nuovo, minimi segni da scaffalatura ai cofanetti. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Monumentale opera che riepiloga il Piano di Sistemazione della Zona Monumentale Riservata, compilato dalla Commissione costituita ai sensi dell'art. 5 della Legge 14 luglio 1887 e successive modifiche con la legge 11 luglio 1907. L'opera ricchissima di illustrazioni in nero e colore, esplicative delle opere eseguite e del degrado esistente, raccoglie al fine sei carte topografiche a grande sezione e colori, ripiegare nel testo, nelle quali si evidenziano le varianti di estensione delle zone vincolate dalla commissione. La nostra copia manca della tavola V, come figura da una lettera autografa allegata nella quale si precisa "... la pubblicazione ( che ti invio) è mancante della tavola V.... nella quale ci sono gli elementi indicati nel disegno che hai... Devo dire nulla a ... perché non si ripeta lo scherzo ultimo?.. " Evidentemente la tavola fu tolta per evitare altre discussioni in fase di definizione. Brossura editoriale, pp. 125, in 4° gr.
Album fotografico contenente 43 fotografie di cui 23 con scorci di Roma 6 della campania e 14 di firenze
In-4 gr. (mm. 377x260), mz. pelle coeva, dorso a cordoni con fregi e tit. oro, tagli dorati, pp. (8),434, ornate da graziose testatine, capilettera figurati e finalini, cornici alle pagine d’Indice. L’opera è corredata di numerose inc. su legno nel t., anche a piena pag., eseguite da artisti quali: Périchon, Pannemaker, H. Brown, Quartley, et al., sui disegni di Catenacci, Flameng, Pérugini, Gaignet, Huyot, e num. altri. Il volume, suddiviso in 6 parti, contiene: “Le Vatican - Le Capitole - Les monuments antiques - Les Catacombes - Les palais - Les églises”, oltre all’indice delle illustrazioni. Esempl. con qualche lieve fioritura, altrimenti ben conservato.
Acquaforte misure: mm 355 x 500; foglio mm 505 x 700 Pittore e incisore italiano formatosi presso l'Istituto di Belle Arti di Modena seguendo i corsi di Salvatore Postiglione (Napoli 1861 - Napoli 1906). Si interessò sia alla pittura che all'incisione e realizzò circa duecento lastre impiegando l'acquaforte, l'acquatinta e la puntasecca. Le sue opere vennero apprezzate sia dal pubblico che dalle critica ed espose in molte città italiane ed estere come Parigi, Berlino, Chicago ed Atene. Le sue incisioni vennero premiate nel 1930 alla XVII Biennale di Venezia. Il Teatro di Marcello, costruito per spettacoli, è uno dei più antichi edifici romani giunto fino a noi. Costruito per volere di Giulio Cesare e poi ripreso da Augusto si ergeva nella zona meridionale del Campo Marzio. Nel foglio l'artista rappresenta un dettaglio di un rudere solitario, privo della presenza umana. Il tempo sembra essersi fermato, l'abbagliante luce solare avvolge gli edifici in un potente chiaroscuro. Il primo piano si apre con la trama dell'antico selciato levigato dal tempo, poi si innalzano gli edifici in una sorta di metafisica natura morta. Tutto è avvolto in un'atmosfera grigio-argentea, sospesa. L'impianto è fortemente prospettico, la via di fuga centrale aperta verso il fondo e le due aperture laterali simulano un palcoscenico vuoto, ci si aspetterebbe di veder giungere gli attori da un momento all'altro. In basso a destra nell'inciso: A Baracchi. In basso oltre l'inciso a matita: Roma Ruderi Teatro Marcello 19/50 e firma. Impressione eccellente, dai neri intensi. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame.
Acquaforte misure: mm 375 x 488; foglio mm 505 x 700 Pittore e incisore italiano formatosi presso l'Istituto di Belle Arti di Modena seguendo i corsi di Salvatore Postiglione (Napoli 1861 - Napoli 1906). Si interessò sia alla pittura che all'incisione e realizzò circa duecento lastre impiegando l'acquaforte, l'acquatinta e la puntasecca. Le sue opere vennero apprezzate sia dal pubblico che dalle critica ed espose in molte città italiane ed estere come Parigi, Berlino, Chicago ed Atene. Le sue incisioni vennero premiate nel 1930 alla XVII Biennale di Venezia. Nel foglio mediante un ardito scorcio prospettico viene proposto un dettaglio dei resti del Tempio di Marte Ultore. Questo antico tempio romano faceva da chiusura al Foro di Augusto ed è proprio l'imperatore ad aver dedicato il tempio a Marte per celebrare la vittoria nella Battaglia di Filippi. Al tempo dell'esecuzione della lastra i resti erano appena affiorati grazie agli scavi condotti tra il 1930 e il 1932 dall'archeologo Corrado Ricci (Ravenna 1858 - Roma 1934). Il contrasto chiaroscurale ed l'abile morsura, nonché la scelta del punto d'osservazione ribassato, ravvicinato e dallo spigolo del basamento, esaltano l'imponenza della grande scalinata centrale dalla quale si accedeva al Tempio, alcune colonne in rovina e due delle tre colonne corinzie superstiti che reggono ancora oggi una parte di architrave. Sullo sfondo profili di alcuni edifici romani moderni e il cielo solcato da rigonfie nubi. In basso a destra nell'inciso: Roma Foro d'Augusto/Tempio di Marte Ultore. In basso oltre l'inciso a matita titolo Roma Tempio di Marte Ultore, numerazione 16/50 e firma. Impressione eccellente, dai neri intensi. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame.
Graziosa veduta della Villa Medici che dal 1803 è sede dell'Académie de France. L'Accademia di Francia venne creata nel 1666 sotto l'impulso di Jean Baptiste Colbert, Charles Le Brun e Gian Lorenzo Bernini ed accoglieva sia i vincitori del Prix de Rome, sia i borsisti protetti dai grandi nobili francesi. I giovani artisti nominati dal re, avevano così la possibilità di accrescere la loro formazione grazie al contatto con Roma e l'Italia.Litografia stampata a colori e rifinita alla "gomme". Ampi margini, con antico restauro al bordo destro. Complessivamente gode di un ottimo stato di conservazione.
Dessiné d'apres nature et lith. par Ph. Benoist, Imp. par Lemercier, Paris, 1845 circa. Litografia in colore d'epoca, cm 27,5 x 36 (il foglio). Appena rifilato il margine inferiore, splendida la coloritura.
Dessiné d'apres nature et lith. par Ph. Benoist, Imp. par Lemercier, Paris, 1845 circa. Litografia in colore d'epoca, cm 27,5 x 36 (il foglio). Splendida la coloritura. .
Veduta della Basilica nell'ampia Piazza antistante
Veduta del castello presa dal Tevere
Particolare frontale della fontana
Veduta della Palazzo e piazza animata
PARIS, bloud & Barral - Sd (vers 1885) - In-8 Reliure demi-toile - Ouvrage publié à l'occasion desnoces d'argent du régiment fêtées au château de la Motte, propriété du général de CHARETTE en 1885 - Introduction & index VIII & 400 pages - légères rousseurs, bon Exemplaire - RARE Les Zouaves Pontificaux étaient formés de la fine fleur de la noblesse et très représentée par la noblesse bretonne et d l'Ouest de la France - E appendice figure la liste des anciens Z.P. ou volontaires de l'Ouest qui assistaient aux noces d'argent du régiment, le 28 juillet 1885.
Veduta della Fontana dei Fiumi a Piazza Navona, opera di Gian Lorenzo Bernini.Opera per la prima volta pubblicata nel “Theatrum Civitatum et admirandorum Italiae”, pubblicato ad Amsterdam nel 1663. Johannes Blaeu, durante la sua lunga attività editoriale pubblica tre volumi sulle città italiane. Nel 1663 i primi tre, suddivisi in Stato della Chiesa, Roma e Regno di Napoli e Sicilia. Alla sua morte i suoi eredi danno alla luce altri due volumi datati 1682 incentrati sulle città del Piemonte e della Savoia, poi ristmapti da altri editori nel 1693 e 1697. Il francese Pierre Mortier pubblica una ristampa nel 1704/5, intitolata “Nouveau Theatre de l’Italie”. L’opera è in quattro volumi e comprende le lastre del Blaeu, ritoccate e modificate in piccola parte, integrate dall’aggiunta di numerose nuove mappe di proprio disegno, raffiguranti le città della parte settentrionale della penisola, racchiuse nel primo volume dell’opera. L’atlante del Mortier venne pubblicato con testo latino, francese ed olandese. La particolarità che differenzia le due edizioni di Blaeu e Mortier è rappresentata dal fatto che il testo non è al verso della singola mappa (che quindi è bianca nel retro), ma si trova all’inizio di ogni singolo volume. Il grande successo dell’opera diede origine ad un’ulteriore ristampa, praticamente identica, curata da R. Alberts ed edita nel 1724/5. Le opere tratte dalla prima edizione del Blaeu, 1663, sono caratterizzate dalla presenza del testo al verso e sono piuttorsto rare. Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Esemplare tratto dal "Nouveau Theatre de l'Italie" pubblicato ad Amsterdam nel 1704/5 o nel 1724. Architectural views of the monument called here the Pamhili Obelisk, now known as the Obelisk of Domitian. It is shown after it had been relocated to the Piazza Navona in Rome and placed atop a fountain designed for it by the great sculptor Gian Lorenzo Bernini.The obelisk’s long history in Rome begins when it was brought from Egypt by Roman Emperor Domitian (82-96 AD), most likely to decorate a temple to the Egyptian goddess Isis, who had been integrated into the Roman religion. The obelisk was moved by another emperor in the early 4th century to the Appian Way, where it stood until falling in the 6th century and breaking into pieces. In 1648, Pope Innocent X (1644-55) decided to restore it and move it in front of the Pamphili pope’s family palazzo on the Piazza Navona, also the former site of the Circus of Domitian. Bernini’s Fountain of the Four Rivers represents rivers flowing from a mountain, and added a dove, the symbol of Innocent X, on top of the obelisk.This engraving was originally published by Joan Blaeu, who published three town-books of Italy during his lifetime: Citta del Vaticano, Roma and Napoli. By the year 1672, a fire largely destroyed the main Blaeu workshop, and much of the prepared material. Nonetheless,work on the town-books continued, and in 1682 the completed work was published in Amsterdam by his heirs. The town-books were a great success and reissued several times by different publishers in Amsterdam, as late as 1726. Pierre Mortier reissued all the Blaeu plates in the years 1704-05 in an atlas comprising four volumes with the imprint of “A Amsterdam Chez P. Mortier Avec Privilege.” Koeman pp. 332/338, Cremonini pp. 83-90.