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8°
Album in 8° oblungo, pp. 40 di tavole; in cartoncino edit. con ill. a colori e tit. in oro sul piatto ant. con cordoncino al lato. Buono lo stato.
Segue: Ministero di Agric. Ind. e Commercio. Regolamento per istituzione e riordinamento delle scuole industriali e commerciali del decr.22 mar.1908. Estr. dal Boll .uff. del Ministero. Roma, Bertero, 1908. 8°, pp.32; 30-2 bb. Cop. posticcia.
In folio (27,5x19,5 cm); (4) pp. Bello stemma araldico di Pio VI, nato Giovanni Angelico o Giannangelo Braschi (Cesena, 27 dicembre 1717 – Valence, 29 agosto 1799). Un'iniziale ornata. Al colophon luogo, data e stampatore. Interessante placchetta con la decicione della Sacra Rota su una causa "pecuniaria" nel territorio di Veroli. Le decisioni della sacra rota, oltre ad uscira sotto forma di fogli volanti o placchette, erano unite slitamente a fine anno in un unico volume che raccoglieva tutti i casi trattati e le decicioni dall'istituzione ecclesiastica. I fogli volanti e le placchette, che venivano distribuite sul trittorio per informare la cittadinanza delle conclusione tratte dalla Sacra Rota e che portano sempre lo stemma del Pontefice in carica al momento della loro stampa, risultano essere RARI.
Roma, Istituto Grafico Tiberino, [1935], in-8 grande, br. edit., pp. 21, [3]. Contiene discorsi di Mussolini, Vittorio Emanuele III e del Rettore dell'Università.
8°gr., pp. 4. <BR>Nella causa nella quasi totalità in latino si legge: "Ingravescentibus in dies calamitatibus cum aucta in immensum esset Cedularum Copia, atque ingens commercio afferetur detrimentum, Sacratissimus Princeps Sanctae, atque Immortalis Memoriae Pontifex Pius VI., ut publicae utilitati consuleret, edictales Leges tulit diebus 11. Augusti, & 28"..."Si in hanc ipsam Causam Cedulas a Praesule Vidoni acceperunt; Si eas deponi curarunt apud S. Pietatis Aedem= in soddisfazione di quanto il nominato luogo Pio deve pagare alla Rev. Camera in esecuzione dell'Editto dei 26. Novembre 1797"...
8°gr., pp. 6 con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag. Fogli in parte sciolti.<BR>La causa per lo più in latino riguarda i fratelli Baldini "in conto della casa vendutagli, che se ne deve stipolare Istromento"...."Si dispone pertanto, che i pagamenti prescritti, ò convenuti in moneta erosa, ò plateale eseguendosi presentemente in moneta ridotta subiscano quel medesimo ribasso, che avrebbero dovuto subire prima della riduzione, raguagliando sedici paoli per ogni scudo, ed ogni scudo per sedici paoli"...
8°gr., pp. 7+ 1 bianca con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag.<BR>Nella causa in latino e in italiano si legge: "Giuseppe Balazni affittuario della Vigna, e Giardino Lante ha sempre strepitato, che voleva la consegna (Leganmi, ferramenti,canali, store ed altri materiali destinati per la copritura), altrimenti sarebbe andato à male tutto, ed esso avrebbe sofferto gravi danni, del che ne voleva essere reintegrato...ho steso alcuni fogli circa la necessità dello stuore, ed altro per fare le necessarie coperture, ed altri Stigli per metter li vasi, ed altro per esser tutto in pessimo stato, e mancante..e mi ricordo che ne feci de fogli. e scandaglio della spesa, che vi volea per renderla servibile, ed ascendeva alla somma di scudi circa 660. come appare dai Fogli passati nelle mani del Signor Marchese Torres, quale faceva tutti gli affari di Casa Lante, e che aveva ordinato tal mia perizia colla promessa, che nel Settembre si sarebbe fatto tutto; e poi non se ne fece altro, e la copertura restò così...le stuore che trovassimo messe in opera per la copertura erano affatto inservivili, e mancanti, per cui partirono i frutti degli Agrumi, e fù tutta fatica buttata del Balzani ciò, che aveva fatto"..."Che dopo essere stato espulso da Villa Lante Giuseppe Balzani, che ne era affittuario; se il Signor Duca lante ha voluto coprire gli Agrumi, e difenderli dalla gelata ha dovuto fare interamenteintieramente tutte le paravente, e tutte nuove con non indifferente spesa, avendole fatte tutte di tavola Etc., e ciò appunto, perchè non poteva servirsi in conto alcuno delle stuoire affatto inservibili"..."se realmente fossero state buone, e servibili; non si sarebbe certo buttato il tempo, e danaro in farle di nuovo"...la causa continua "Che Giuseppe Balzani scoprì a sue spese molti carciofi, che il passato Affittuario piantato avea..."<BR><BR>Segue: R.P.D. Cesarei de Leonibus. Romana Affictus. Super Damnis. Ven. 3. Julii 1801. Stessi dati tip. 8°gr., pp. 2 con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag.<BR><BR>Segue: R.P.D. Cesarei de Leonibus. Romana Affictus. Super Damnis. Ven. 3. Julii 1801. Stessi dati tip. 8°gr., pp. 3+ 1 bianca con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag. Un forellino al margine bianco senza perdita di testo.
8°gr., pp. 7+ 1 bianca con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag. Bruniture dovute all'ossidazione dell'inchiostro.<BR>La causa prevalentemente in latino riguarda "Joseph de Rubeis" e Fortunato Bacchetta, si legge: "qualora per il detto tempo non l'abbia levato dalli Granari suddetti, nondimeno debba esser tenuto al pagamento dell'intero prezzo del detto Grano, il quale dopo il Mese di Giugno debba restare a tutto carico, rischio, e pericolo dello stesso Bacchetta...dopo il tempo suddettoo di farlo trasportare in altro sito anche fuori di Paese a tutte spese del sudetto Bacchetta"...."fare liberamente estrarre detto Grano della Comune di Morolo"..."di prendere il detto Grano a partire, purchè lo riceva ininterrottamente a tutto il dì 30. Giugno...nondimeno debba essere tenuto al pagamento dell'intiero prezzo dello stesso Grano, il quale dipo il detto mese di Giugno debba restare a tutto carico, rischio, e pericolo dello stesso Bacchetta"....
8°gr., pp. 4 con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag.<BR>Nella causa in latino si legge: "Aloysius, & Canonicus Alexander Fratres Digne Cambii nomine faenebras acceperunt pecunias a Thoma Cecchi ad scuta quatuorumille: Ea occasione pro capitis, atque usurarum indemnitate cuncta, quae possidebant, Bona hypothecae supposuerunt"...
8°gr., pp. 8 con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag.<BR>Nella causa prevalentemente in latino si legge: "Ex Fideicommisso Patri Manganelli Senioris Immissionem postulans ad universa ejus bona hereditaria Petrus Manganelli Junior voti compos evasit primum Sententia Tribunalis Tyberini, sic per ea tempora nuncupati, deindeque Judicio Consilii jam Rotalis, perperam ibstistentibus Augustino, aliisque de Molajonis, qui, vix defuncto Salvatore Testatoris Filio, & haereditatis Possesspre, ipsorumque uterino Fratre, eam quasi liberam occupaverunt"..."morendo ciascuno di loro senzafigli legittimi, e naturali, e di legittima Matrimonio nati, e da nascere, sostituisco l'uno all'altro, e l'altro all'uno reciprocamente"....
8°gr., pp. 8 con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag. Lievi bruniture dovute all'ossidazione dell'inchiostro.<BR>Nella causa prevalentemente in latino si legge: "Pretio scut. 7881.65. annuum Censum sc. 252 22. Principibus Viris Carolo, & Federico ex praeclara Gente Cesia Anno 1759. vendiderunt Fratres Guarenghi, pro Census fundo domum, quam in acie Campi Florum tenebant subjicientes.Cantum inter caetra solemnibus tabulis fuit, ut ex natura Contractus Venditoribus liceret censum quandocumque redimere "precedente però la disdetta si sei mesi avanti, nummis tamen onninamente liberi senza alcun peso, e vincolo tant'ordinario, che straordinario, atque pretium si debba di bel nuovo depositare nel Sagro Monte di Pietà, o Banco di S.Spirito in Roma ad effetto di nuovamente rivestirlo"..."Un ordine di simil somma diretto al Sagro Monte della Pietà di Roma, e tratto sopra il Deposito ivi esistente a credito dello stesso Signor Rondoni"...
8°gr., pp. 7+ 1 bianca con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag. <BR>Nella causa prevalentemente in latino si legge: "Il prefato Signor Abate Salustio Bernardini Sposo, unitamente al Signor Francesco di lui Padre promettono, e si obbligano mantenere, e conservare la detta dote per la detta Maddalena futura Sposa, e quella di non dilapidare, nè diminuire....disciolto il matrimonio... restituire nella forma come sopra costituita insieme col quarto dotale...assicurandola fin da ora sopra tutti, e singoli loro beni tanto presenti che futuri"...
8°gr., pp. 4 con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag. <BR>Nella causa in latino si legge: "Labente Mense Augusti Anni 1799. Schedam Litterarum Cambialium more ita obsignavit Vincentius Paolini= Per Piastre 333. 33 1/2 effettive d'Argento= ut trahentis simul, & acceptantis vice fungeretur, amplissimo tributo Mandato eam in commercium producendi, adjecta clausola= al mio Ordine S.P."...
8°gr., pp. 7+1 bianca con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag.<BR>La causa prevalentemente in latino riguarda Ottaviano Bevilacqua, si legge: "Dichiaro di avere sino à questo giorno interamente frutti compensativi di questo Capitale ne fà à favore della Signora Vittoria Erede di Marcellino quietanza in forma":..."Iniura demum contendebatur, additas Vineae Meliorationes necessarias non fuisse, vel saltem utiles. Quod enim attinet ad Dolarium testatur saltem utiles. Quod enim attinet ad Dolarium testatur Architectus, qui operi praefuit= che il Tinello era affatto inservibile per essere li muri del Tetto fradici, e ruinosi, e patito anche il fondamento, onde fù necessario di fare il Tinello nuovo"...
8°gr., pp. 6 con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag. Fogli in parte sciolti.<BR>La causa prevalentemente in latino riguarda i Fratelli de Carpineo: "Summam scutorum 5500, quam anno 1794. cambio acceprant Comes gaspar, ejusque frater Julius de Carpineo, reddiderant Acquaronio ex Cedulis exeunte Junio anni 1798".... "non essendo detti fratelli in stato di poter supplire al pagamento de'residuali 5042...li residuali scudi 5000. ritenerli a cambio, e pagarli entro il giro e termine di anni sei"...."in quella moneta, che di quel tempo correrà, interposita renunciatione anche mediante il giuramento a qualunque beneficio di Legge emanata, o da emanarsi, che potesse essere contraria al presente contratto, poichè in caso di diverso il detto Acquaroni non sarebbe condisceso al presente contratto"...
4°, pp. 6+ 2 bianche con lo stemma di Leone XII inciso in rame alla 1° pag. Un piccolo foro al margine bianco della 2°carta.<BR>La causa nella quasi totalità in latino riguarda "Alexander Destius" e una casa in Via delle Colonnette, si legge "Approviamo di comun Consenso la misura fatta dal Perito Signor Francesco Cristofori per i lavori fatti nella seconda Fabrica posta al Vicolo della Frezza"...
8°gr., pp. 10 con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag. Bruniture dovute all'ossidazione dell'inchiostro. Fogli in parte sciolti.<BR>Nella causa prevalentemente in latino si legge "Censum in Sorte scutorum quendicem millium, conventis fructibus ad ratione scutorum trium in singula centum, Octavius Marchio de Bubalo die 12. Aprilis anni 1797. super locis 168.67 centes Montium Cameralium imposuit favore Nosocomii S.Spiritus, cui in causam dictorum fructum annua scuta quatruocentum quinquaginta persolvere pollicitus est"..."esente da ogni, e qualunque Peso, Dazio, Tassa, Gabella, e gravezza, e per qualunque motivo, capo e causa, e titolo, benchè di publica universale urgentissima necessità, e calamità Etc...nel caso che li detti Luoghi de'Monti, e suoi frutti patissero minorazione o altra innovazione, o in tutto, o in parte per qualsivoglia capo, causa Etc. debba assegnarsi altro capitale corrispondente...li frutti delli suddetti LL.de'MM. ceduti per l'annuo Censo, o sia rendita suddetta, non si potessero o in tutto, o in parte esigere per qualsivoglia motivo, allora, oltre il rigore del presente Contratto, sia lecito, e possa la suddetta Pia Casa di S. Spirito usare di tutti, e singoli rimedj legali di fatto, e di ragione alla medesima in qualsivoglia modo competenti"...
8°gr., pp. 6 con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag.<BR>La causa prevalentemente in latino riguarda un contratto per la lana, si legge "Lanam ex Grege suo collectam venum cum exposuisset honestissimus in Urbe Negociator Thomas Fioravanti, sese obtulit Isach Baraphael eam emere in quantitate librarum quatuordecim mille. Contractus Emptionis venditionis praetio obulorum undecim pso qualibet lanae libra ita fuit a publico Proxenta Philippo Battaglia, a Baraphaellio in mediatorem assumpto, conciliatus Mense Julio Anni 1799"...."qual Mese spirato, e non levata la lana, & non pagato il dovuto prezzo si intendesse sciolto, e risoluto il cntratto"...<BR><BR>Segue: R.P.D. Resta. Romana Contractus. Veneris 8. Maii 1801. Romae, Ex Typographia Rev. Cam. Apost., 1802. 8°gr., pp. 12 con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag. Bruniture dovute all'ossidazione dell'inchiostro.<BR>Nella causa prevalentemente in latino si legge "che non fu per ombra nè dal Fioravanti, nè dal Sensale detto, che spirato il mese di Ottobre, e non pagato il prezzo, s'intendesse sciolto il Contratto"...
8°gr., pp. 3+1 bianca con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag. Fogli sciolti.<BR>Nella causa in latino si legge: "Chinae libras 250. Thomas Serra Pharmacopola Jo: Francisco Venturi vendidit convento in singulas libras praetio scutorum quinque in Cedulis= di Corso=, quae in solutum traditae Venditori fuerunt die 5. Julii anni 1798...Cum causa cecidisset in eo Tribunali, quod ea tempestate appellabantur= del Tevere=...
8°gr., pp. 8 con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag.<BR>Nella causa prevalentemente in latino si legge "Venne in campo il Signor Carlo Giorgi come Padre, ed Erede del defonto Luigi, sostenne a lui dovuta la successione nell'Affitto, talmente che il nostro Convento dovette cedere per aderire alle richieste del Signor Carlo Giorgi per la rappresentanza dichiarata d'erede"...<BR><BR>Segue: R.P.D. Resta. Romana Liberationis a Meolestiis. Ven. 3. Julii 1801. Romae, Ex Typographia Rev. Cam. Apostolicae, 1801. 8°gr., pp. 6 con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag.
4°, pp. 7+ 1 bianca con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1° pag. Bruniture per l'ossidazione dell'inchiostro.<BR>La causa prevalentemente in latino tratta riguarda l'Anconitana Societatis e il prezzo del sale, quindi "le spese di Amministratori, di Ministri"... "hanno sempre perceito nei passati appalti, come anche nella passata Amministrazione Camerale de'Sali, vari profitti, oltre la loro mensilità, .., passati al nuovo Appalto conferito alli Signori Sabatucci, Morici e Compagni, hanno perduto gli accennati emolumenti"..
8°gr., pp. 4 con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1°pag.<BR>Nella causa per lo più in latino si legge: "Cum Appellationis causa respiciens exequutionem mandati, pro quo pretio Bovum, & Plaustrorum Paulo Angelo Giorgi contra Pamphilium de Petro, & Josephum Cruciani concesserunt Judices vocati= Del dipartimento del Tevere"..."In riguardo poi al pagamento dei sud. Beni sarà questo effettuato, allorchè farà costare la consegna fatta= Il prezzo poi delle suddette Barrozze mi verrà bonificato, allorchè presenterò la stima del detto Perito"..."li Bovi erano tutti da lavoro e da vita"...
4°, pp. 6+ 2 bianche con lo stemma di Pio VII inciso in rame alla 1° pag. Bruniture per l'ossidazione dell'inchiostro.<BR>La cuasa per la quasi totalità in latino riguarda una "Taberna in Urbis regione sita= del Pellegrino= quae ab Araba potione vulgi sermone= Caffè= nuncupata nomen habet" e Costantino Bellucci e Laurentii Duri. Vi si legge "avendo il Successore fatti nel detto Caffè altri benefici, e però non si valuta di più, e così tutta la somma ascendente a scudi quattrocento settantasette"..
4°, pp. 4 con lo stemma di Leone XII inciso in rame alla 1° pag. <BR>La causa prevalentemente in latino riguarda Bernardino Battisti e il Sacerdote Carlo Moroni e "La Casa posta in Via Gregoriana segnata n.5, ossia il primo piano composto di cinque stanze etc"... "Qual primo piano indebitamente di possedeva dall'Ospedale Maggiore di Pavia sotto il titolo di San Matteo ammonistrato dalla Caongregazione di Carità del medesimo luogo Etc."...