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un vol. in 4 cm. 28,2x22,5 pagg. 12+ 48 tavv. + 2 tavv. da copertina in b.n. f.t. Legatura in carta pergamenata con scritta in fregio in oro al piatto e al dorso. Indice delle tavv. all'inizio e legenda al fine. Prefazione di Jerome Carcopino ; introduzione di Noel Calef e Bernard Andreae. Magnifiche fotografie dei bei monumenti romani. Ottimo esemplare.
In 4°, cart. edit., cons. la broch. orig., pp XII, decine di ill. fot. ed indice.
In 4°, cart., cons. la broch. orig., pp XII, decine di ill. ed indice.
Br., c/sovr., cm11.5x19, pp 257 (3); ill. in nero nt e ft. Coll. Civiltà del Passato #4.
In-4 (cm.31.40), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 295, (24) con una affascinante documentazione iconografica in bianco e nero e a colori a piena pagina nel testo, sulle strade dell'Impero Romano. In buono stato (good copy).
(Collana : paperbacks - n. 12) con fotografie fuori testo di Adolfo Tomeucci e carte geografiche di Dino Rigolo.
In-16° gr. pp. 287 con 53 foto f.t. e 24 ill. n.t. Bross. edit. ill.
FACSIMILE EDITION of Goethe's juvenile exercise-books in Latin preserved in the Frankfurt Stadtbibliothek. Published on the occasion of 50th anniversary of Goethe University Frankfurt. Aus Anlaß des 50jährigen Bestehens der Johan-Wolfgang-Goethe-Universität im Auftrag des Magistrat der Stadt Frankfurt herausgegeben und mit einem Nachwort versehen von Clemens Köttelwesch. 245x200mm. Unpaginated facsimile Softcover & 12 pages introduction booklet laid in beige cloth clamshell box. Box age-stained and slightly stained. Box edges/corners slightly bumped. Booklet pages upper left corner creased. Else in good condition.
Folio (mm 390x280); pagg. XII, 344 con 51 silografie a tutta pagina fuori testo e oltre 300 silografie nel testo di misura varia. Bellissima legatura verde e nera decorata con figure e fregi rossi e oro, tagli dorati. Piacevole opera che illustra la storia greca e romana, i costumi e gli usi dei due popoli, la loro arte e letteratura. <BR>Molto ben conservato, minimi difetti alla legatura con piccole abrasioni a spigoli e cuffie. <BR><BR>
16x23.5 cm. 391 pages. Paperback. Cover slightly faded and stained. Cover slightly chafed on sides. Spine is yellowing. Spine is wrinkled. Binding slightly visible on first white page.
VOLUME I ONLY. 200x150mm. XII+396 pages. Hardcover. Cover slightly rubbed. Cover corners and spine edges slightly bumped. Ex-library copy with usual marks. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
in-8° carrè, pp. 24 con 6 ill. n.t. Bross. edit. con sovrac. figurata. Lievi tracce del tempo e d'uso sulla sovrac., buono l'interno.
bross. edit. ill., abrasioni in copertina
150 p. con 3 tavole f.t. di Purificato, Rosai, Sicurezza e ill. n.t.; 24 cm. Brossura editoriale con sovracoperta figurata. Ottimo. Edito per il centenario dell'unità d'Italia, con articoli di Soldati, Quasimodo, Prezzolini, Rosai, Irene Brin, Mario Verdone, Luciano Folgore, Carnacina e altri
1 Vol. In-8 pag. 146 varie ill. in tavv. f.t. Sovracopt.ill PROG 35983 CATT_ATT 48
Mm 140x210 Volume nella sua brossura originale con alette, vi + 133 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta un' etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-8°, pp. 13. Bross. edit. con bruniture del tempo sui piatti, buono l'interno.
Ampia e dinamica veduta della Basilica di Massenzio e della Chiesa di S. Francesca Romana, nell'area del Foro e Tempio della Pace, incisa da Giovanni Volpato su disegno di Francesco Panini. Pubblicata a cura della Calcografia Camerale nel 1774.L'incisione fa parte di una serie di 37 vedute che la Calcografia Camerale commisionò a Francesco Panini tra il 1763 e il 1779. Incise da diversi artisti, le tavole circolarono separatamente. L'opera appartiene ad una serie di vedute di Roma stampate nella seconda metà del '700 per volere del Panini, che si avvalse della collaborazione dei migliori incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Le tavole vengono stampate dalla Calcografia della Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini o Pannini (Roma 1738 - 10 aprile 1800) si formò con il padre Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Roma, 1765) e ne proseguì l'attività vedutistica dedicandosi in modo particolare a realizzare raffinate opere su carta. In effetti, la scarsa attenzione critica a lui dedicata, tradisce la reale portata storica del pittore, che è da considerare tra i migliori interpreti della grafica settecentesca. La sua produzione, infatti, pur perpetuando una precisa tradizione riesce a esprimere un vero e proprio rinnovamento in chiave neoclassica. Dimostrandosi un abile prospettico, Panini fu elogiato dal Mariette e gli autori del 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani e Carlo Antonini lo annoverano tra i pochi illustri prospettici e quale esempio per gli studiosi di architettura. Ma la produzione dell'artista conta altresì diverse imprese a fresco come la decorazione di Villa Albani, del piano nobile del Palazzo Cesarini Sforza e in Palazzo Doria, per conto del Cardinale Antonio Maria dipinse nel 1794 degli eleganti pannelli a grottesche. A lui si devono, con tutta probabilità, molte delle opere di collezioni pubbliche e private considerate della ‘scuola di Panini’ o ‘cerchia di Panini’ se non dello stesso Panini, e ciò pone un problema non piccolo per il catalogo dell’artista anche negli anni della maturità. Al contrario del padre Giovanni Paolo, uno dei più celebri e apprezzati pittori settecenteschi, Francesco Panini è stato oggetto di pochi studi. I dipinti e i disegni che oggi vengono riconosciuti alla sua mano mostrano vedute della Roma antica o di quella a lui contemporanea dove elaborate e grandiose architetture sono animate da piccole ed eleganti figure, proprio come nel foglio qui offerto. Una sua serie di acquarelli con Vedute di San Pietro è conservata presso il Dipartimento di Arti Grafiche del Louvre: tra queste è presente la stessa raffigurazione del prospetto principale della basilica vaticana se pur con un punto di vista più ravvicinato. L’attività indipendente di Francesco, pur sempre nel solco del genitore, riguardò soprattutto disegni con vedute romane per importanti incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Acquaforte e bulino, stampata su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Roma 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224. Acquaforte, resatauro all'angolo inferiore sinistro perfettamente eseguito, per il resto in ottimo stato di conservazione. Large view engraving by Giovanni Volpato, after Francesco Panini, representing the Temple of the Peace and the church of Santa Francesca Romana. The work belongs to a series of views of Rome printed in the second half of the 18th century at the behest of Panini, who availed himself of the collaboration of the best engravers of the time: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani, Volpato and many others. The plates are printed by the Calcografia of Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini or Pannini (Rome 1738 - April 10, 1800) trained with his father Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Rome, 1765) and continued the activity of vedutistica devoting himself in particular to the realization of refined works on paper. In fact, the scarce critical attention dedicated to him, betrays the real historical importance of the painter, who is to be considered among the best interpreters of eighteenth-century graphics. His production, in fact, while perpetuating a precise tradition manages to express a real renewal in a neoclassical key. Proving to be an able perspective artist, Panini was praised by Mariette and the authors of the 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani and Carlo Antonini counted him among the few illustrious perspective artists and as an example for the scholars of architecture. But the production of the artist also counts several works in fresco as the decoration of Villa Albani, the main floor of the Palazzo Cesarini Sforza and Palazzo Doria, on behalf of Cardinal Antonio Maria painted in 1794 of the elegant grotesque panels. To him we owe, in all probability, many of the works in public and private collections considered to be of the 'school of Panini' or 'circle of Panini' if not of Panini himself, and this poses no small problem for the artist's catalog even in his mature years. Contrary to his father Giovanni Paolo, one of the most famous and appreciated 18th century painters, Francesco Panini has been the object of few studies. The paintings and drawings that today are attributed to his hand show views of ancient Rome or of that contemporary to him where elaborate and grandiose architectures are animated by small and elegant figures, just as in the sheet offered here. A series of his watercolors with views of St. Peter's is preserved in the Department of Graphic Arts of the Louvre: among them is the same depiction of the main facade of the Vatican basilica, albeit with a closer point of view. Etching and engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, in excellent condition. Literature L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Rome 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224.
Veduta della piazza e basilica di San Giovanni in Laternao, incisa da Giovanni Volpato su disegno di Francesco Panini. L'opera appartiene ad una serie di vedute di Roma stampate nella seconda metà del '700 per volere del Panini, che si avvalse della collaborazione dei migliori incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Le tavole vengono stampate dalla Calcografia della Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini o Pannini (Roma 1738 - 10 aprile 1800) si formò con il padre Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Roma, 1765) e ne proseguì l'attività vedutistica dedicandosi in modo particolare a realizzare raffinate opere su carta. In effetti, la scarsa attenzione critica a lui dedicata, tradisce la reale portata storica del pittore, che è da considerare tra i migliori interpreti della grafica settecentesca. La sua produzione, infatti, pur perpetuando una precisa tradizione riesce a esprimere un vero e proprio rinnovamento in chiave neoclassica. Dimostrandosi un abile prospettico, Panini fu elogiato dal Mariette e gli autori del 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani e Carlo Antonini lo annoverano tra i pochi illustri prospettici e quale esempio per gli studiosi di architettura. Ma la produzione dell'artista conta altresì diverse imprese a fresco come la decorazione di Villa Albani, del piano nobile del Palazzo Cesarini Sforza e in Palazzo Doria, per conto del Cardinale Antonio Maria dipinse nel 1794 degli eleganti pannelli a grottesche. A lui si devono, con tutta probabilità, molte delle opere di collezioni pubbliche e private considerate della ‘scuola di Panini’ o ‘cerchia di Panini’ se non dello stesso Panini, e ciò pone un problema non piccolo per il catalogo dell’artista anche negli anni della maturità. Al contrario del padre Giovanni Paolo, uno dei più celebri e apprezzati pittori settecenteschi, Francesco Panini è stato oggetto di pochi studi. I dipinti e i disegni che oggi vengono riconosciuti alla sua mano mostrano vedute della Roma antica o di quella a lui contemporanea dove elaborate e grandiose architetture sono animate da piccole ed eleganti figure, proprio come nel foglio qui offerto. Una sua serie di acquarelli con Vedute di San Pietro è conservata presso il Dipartimento di Arti Grafiche del Louvre: tra queste è presente la stessa raffigurazione del prospetto principale della basilica vaticana se pur con un punto di vista più ravvicinato. L’attività indipendente di Francesco, pur sempre nel solco del genitore, riguardò soprattutto disegni con vedute romane per importanti incisori dell’epoca: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani e Volpato. Acquaforte e bulino, stampata su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Roma 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224. View of the church of San Giovanni in Laterano, engraved by Giovanni Volpato after a drawing by Francesco Panini. The work belongs to a series of views of Rome printed in the second half of the 18th century at the behest of Panini, who availed himself of the collaboration of the best engravers of the time: Vasi, Antonini, Barbazza, Cigni, Montagu, Polanzani, Volpato and many others. The plates are printed by the Calcografia of Reverenda Camera Apostolica. Francesco Panini or Pannini (Rome 1738 - April 10, 1800) trained with his father Giovanni Paolo (Piacenza, 1691 - Rome, 1765) and continued the activity of vedutistica devoting himself in particular to the realization of refined works on paper. In fact, the scarce critical attention dedicated to him, betrays the real historical importance of the painter, who is to be considered among the best interpreters of eighteenth-century graphics. His production, in fact, while perpetuating a precise tradition manages to express a real renewal in a neoclassical key. Proving to be an able perspective artist, Panini was praised by Mariette and the authors of the 'Vignola illustrato' Giambattista Spampani and Carlo Antonini counted him among the few illustrious perspective artists and as an example for the scholars of architecture. But the production of the artist also counts several works in fresco as the decoration of Villa Albani, the main floor of the Palazzo Cesarini Sforza and Palazzo Doria, on behalf of Cardinal Antonio Maria painted in 1794 of the elegant grotesque panels. To him we owe, in all probability, many of the works in public and private collections considered to be of the 'school of Panini' or 'circle of Panini' if not of Panini himself, and this poses no small problem for the artist's catalog even in his mature years. Contrary to his father Giovanni Paolo, one of the most famous and appreciated 18th century painters, Francesco Panini has been the object of few studies. The paintings and drawings that today are attributed to his hand show views of ancient Rome or of that contemporary to him where elaborate and grandiose architectures are animated by small and elegant figures, just as in the sheet offered here. A series of his watercolors with views of St. Peter's is preserved in the Department of Graphic Arts of the Louvre: among them is the same depiction of the main facade of the Vatican basilica, albeit with a closer point of view. Etching and engraving, printed on contemporary laid paper, with margins, in excellent condition. Literature L. Salerno, 'I pittori di vedute in Italia', Rome 1991, pp. 290-291; M. Celeste Cola, 'L'inventario di Francesco Pannini, dipinti, disegni e contorni nello studio di Palazzo Moroni', Pisa 2012, pp. 199-224.
In 8 album, punto di metallo, pp. 53.Strappo al piatto post., mancanze lungo il dorso, dedica di app. al frontespizio. Discrete condizioni.Luogo di pubblicazione Roma Editore Stabilimento Tip. Gaetano PistolesiAnno pubblicazione 1914Materia/Argomento Roma, Architettura, Storia
Estratto originale. In ottimo stato
In 8°, pp. 391. Legatura originale in mz pelle con titoli al dorso. Piatti un po' usurati, ritratto leggermente staccato. In antiporta il ritratto litografico del papa.
In 8° pp. 350 con 9 ill. f.t. Leg. edit. in mezza tela con tit. al dorso. In buono stato.
pp. XV-461., 18 cm. cart. edit. ottimo
in 16 (18x11) Brossura; pp.460; buono