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Grafia 1927. 16°:pp.335n. bross.origin.
1 Vol. In-4 pag. 220.Copt.posticcia PROG 19368 CATT_ATT 43
In 8°, pp. 160. Brossura originale. Tavole f.t.
In 8° grande, pp. 1020. Legatura originale in tela con 5 tabelle statistiche dis. a col. e 62 tav. f.t. con foto degli stablimenti, fabbriche, industrie, ecc. oltre a varie ill. n.t.
In-8° gr. carrè pp. 23 con 87 tavole con lo stradario della citta ed una grossa pianta ripiegata con la rete tranviaria. Leg. in mezza tela muta.
In 8°, pp. 143 con tantissime foto e ill. a col. n.t. Bross. edit. ill. a col.
In4°; pp. 8; un legno al frontespizio. senza legatura.
Includes black and white plates. 23x 31 cm. 181 pages. Paperback. Cover is yellowing. Cover slightly stained. Cover corner slightly chafed. Pencil writing on cover. Spine is stained. Spine slightly worn. Pencil writing on several pages. Last white page slightly stained. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
28 cm, pp. 255, Ritratto del Cardinale Decano di Scipione ripiegato all'antiporta. A cura di Enrico Falqui, esemplare di 40 esemplari stampati su carta Miliani di Fabriano numerati in cifre arabe e 420 copie su carta ventura di Cernobbio. Brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, camicia e cofanetto editoriali. Esemplare ottimo
Mm 140x210 Collana "I libri di Viella". Edizione italiana a cura di Roberto Delle Donne. Brossura editoriale con bandelle, 295 pagine. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 317 p., color ills. Antalya ikonalari. Icons of Antalya (Adalia / Pamphylia).
Pianta archeologica a proiezione verticale, con rappresentazione in alzato degli edifici antichi. Disegnata ed ideata da Pirro Ligorio, viene incisa da Jacob Bos per l’editore Tramezzino. Si tratta della grande pianta archeologica del Ligorio, frutto della sua valente esperienza di archeologo, che ebbe una grande influenza sulla produzione topografica della città per oltre due secoli. Per elaborare questa pianta, si avvalse della sua profonda conoscenza archeologica delle rovine di Roma, delle fonti classiche e di una vasta documentazione costituita da iscrizioni, bassorilievi e monete antiche. Per la parte topografica il Ligorio si basa sulla pianta del Bufalini del 1551.Roma entro le mura appare come un fantasioso insieme di edifici, alcuni noti e ancora presenti e altri che, sebbene localizzati con una certa esattezza, indubbiamente sono frutto di ricostruzioni abbastanza fantasiose. Non mancano gli errori di localizzazione, come ad esempio il Foro Romano, erroneamente collocato tra il Campidoglio ed il Palatino. Il primo stato della carta è noto solo attraverso gli esemplari conservati al British Museum e alla Philadelphia Library Company. La carta ebbe una ristampa inalterata, circa un secolo dopo per mano di Gian Battista de Rossi. Dopo un altro secolo circa (1773) anche Carlo Losi ne realizza una ristampa dalle lastre originali, che poi furono acquisite da Giovanni Scudellari e ristampate verso il 1820/30.In alto, lungo il bordo superiore, è impresso il titolo: ANTEIQUAE URBIS IMAGO ACCURATISSIME EX VETUSTEIS MONUMENTEIS FORMATA. Nel cartiglio all’angolo superiore sinistro si legge: EFFIGIES ANTIQUAE ROMAE EXVESTIGIIS AEDIFICIORUM RUINIS TESTIMONIO VETERUM AUCTORUM FIDE NUMISMATUM MONUMENTIS AENEIS PLUMBAEIS SAXEIS TIGLINISQUE COLLECTA ATQUE IN HANC TABELLAM REDACTA ATQUE DESCRIPTA A PYRRHO LIGORIO ROMANO PER XIIII REGIONES IN QUAS URBEM DIVISIT IMP CAESAR. AUG. PIOQUE IIII PONT MAX DICATA EXCUDERUNT ROMAE MICHAEL ET FRANCISCUS TRAMEZZINI M.D.LXI. Seguono l’indicazione del privilegio e la firma dell’incisore: Cum privilegio Sum[m]i Pont[ificis] et Senat[us] Venet[iani]. Iacobus Bossius belga incidebat. Orientazione fornita dal punto cardinale SEPTENTRIONE, indicazione collocata nell’angolo in alto a sinistra; il nord-est è in alto. Nella tavola alcuni monumenti e luoghi sono evidenziati attraverso il toponimo.Bulino, stampato su dodici fogli, applicati su tela e più volte ripiegati. Esemplare nel quarto stato finale, della tiratura Scudellari, finemente colorato a mano.Bibliografia:Bifolco - Ronca, Cartografia e Topografia italiana del XVI secolo (2018), pp. 2341-2342, tav. 1207, IV/IV; Destombes (1970): n. 94; Bevilacqua-Fagiolo (2012): p. 25; Caldana (2013): p. 22 e n. I.7; Frutaz (1962): n. XVIIa-b e tavv. 671-684; Hülsen (1915): VIII, pp. 52-53, nn. 31-35; Hülsen (1933): pp. 105-106, VIII; Karrow (1993): n. 51/11 e 51/11.4-51/11.7; Mandowsky-Mitchell (1963): tavv. 75-76; Scaccia Scarafoni (1939: nn. 11-13. Archaeological map with vertical projection, with representation in elevation of ancient buildings. Designed and conceived by Pirro Ligorio, it is engraved by Jacob Bos for the publisher Tramezzino. It is the great archaeological plant of Ligorio, the result of his valuable experience as an archaeologist, which had a great influence on the topographic production of the city for over two centuries. In order to elaborate this plan, he used his deep archaeological knowledge of the ruins of Rome, classical sources and a vast documentation consisting of inscriptions, bas-reliefs and ancient coins. For the topographic part Ligorio is based on the map by Bufalini of 1551.Rome within the walls appears as a fanciful set of buildings, some of them known and still present and others that, although located with a certain accuracy, are undoubtedly the result of quite fanciful reconstructions. There is no lack of localization errors, such as the Roman Forum, erroneously located between the Capitol and the Palatine Hill. The first state of the map is known only through the examples preserved at the British Museum and the Philadelphia Library Company. The ma was reprinted unchanged, about a century later by Gian Battista de Rossi. After another century or so (1773) Carlo Losi also made a reprint from the original plates, which were then acquired by Giovanni Scudellari and reprinted around 1820/30.At the top, along the upper edge, is engraved the title: ANTEIQUAE URBIS IMAGO ACCURATISSIME EX VETUSTEIS MONUMENTEIS FORMATA. In the cartouche in the upper left: EFFIGIES ANTIQUAE ROMAE EXVESTIGIIS AEDIFICIORUM RUINIS TESTIMONIO VETERUM AUCTORUM FIDE NUMISMATUM MONUMENTS AENEIS PLUMBAEIS SAXEIS TIGLINISQUE COLLECTA ATQUE IN HANC TABELLAM REDACTA ATQUE DESCRIPTA A PYRRHO LIGORIO ROMANO PER XIIII REGIONES IN QUAS URBEM DIVISIT IMP CAESAR. AUG. PIOQUE IIII PONT MAX DICATA EXCUDERUNT ROMAE MICHAEL ET FRANCISCUS TRAMEZZINI M.D.LXI. Follow the indication of the privilege and the signature of the engraver: Cum privilegio Sum[m]i Pont[ificis] et Senat[us] Venet[iani]. Iacobus Bossius Belgian incidebat. Orientation provided by the cardinal point SEPTENTRION, indication located in the upper left corner; the northeast is at the top. Engraving, printed on twelve sheets, applied on canvas and folded several times. Exemple in the fourth final state, of the edition by Scudellari. Literature:Bifolco - Ronca, Cartografia e Topografia italiana del XVI secolo (2018), pp. 2341-2342, tav. 1207, IV/IV; Destombes (1970): n. 94; Bevilacqua-Fagiolo (2012): p. 25; Caldana (2013): p. 22 e n. I.7; Frutaz (1962): n. XVIIa-b e tavv. 671-684; Hülsen (1915): VIII, pp. 52-53, nn. 31-35; Hülsen (1933): pp. 105-106, VIII; Karrow (1993): n. 51/11 e 51/11.4-51/11.7; Mandowsky-Mitchell (1963): tavv. 75-76; Scaccia Scarafoni (1939: nn. 11-13. Bifolco - Ronca, Cartografia e Topografia italiana del XVI secolo (2018), pp. 2341-2342, tav. 1207, IV/IV.
Un fin volume au format petit in 8° de 92 pp.; illustrations en noir dans le texte. Bon état. Voir photo. Textes en latin et en français.
br. Il De re coquinaria è un corpus di ricette in dieci libri attribuiti a Marco Gavio Apicio, grande cultore della tavola raffinata, contemporaneo di Tiberio. In realtà il centone, in base alla lingua in cui è compilato, si può datare nel complesso intorno alla fine del IV secolo d. C., di sicuro è stata ricopiato molte volte e alcune parti sono andate perdute. Può darsi che il nucleo originario di tale raccolta sia effettivamente un trattato apiciano, magari trasmesso a lungo solo per via orale, su cui poi nel tempo si sono innestati gli altri manuali. Il ricettario, nato con finalità pratiche e redatto in uno stile semplice ma ricco di termini tecnici, rappresenta la documentazione più antica che possediamo a riguardo degli usi alimentari, delle modalità di preparazione e delle combinazioni di sapori dei Romani.
Giovanni di Pasquale , Matilde Bardi Antica Roma. Ediz. illustrata. , Joybook 2008, interessante volume sulla storia di Roma, condizioni buone Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> s.e<br> 978-88-6175-373
Mm 125x190 Prima edizione. Volume rilegato in tela, sovraccoperta originale, 162 pagine. Copia ottima. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Veduta tratta dalla monumentale opera Delle magnificenze di Roma antica e moderna.Pubblicata in 10 volumi dal 1747 al 1761, l’opera presenta 238 incisioni in rame, ciascuna incisione con testo narrativo che fornisce informazioni storiche e documentarie. Conosciuto dai più semplicemente come il "maestro" di Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi rivela in quest'opera monumentale la pienezza della sua creatività grafica. I 10 libri che la compongono hanno ognuno un frontespizio con titolo e data diversi: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. Le Magnificenze forniscono un panorama completo e al tempo stesso anticonvenzionale dell'Urbe: così, insieme alle consuete, celeberrime inquadrature desunte dalla migliore tradizione vedutistica, si trova anche una Roma insolita, quella che, talvolta, non esiste più. A quest'opera, di centrale importanza nell'editoria romana di metà Settecento, l'Autore aveva lavorato per quasi un ventennio realizzando una monumentale guida dell'Urbe dove accanto alle consuete e celeberrime inquadrature tratte dalla migliore tradizione vedutistica, immortala anche scorci insoliti che sono poi scomparsi con il cambiare della città. Il testo che accompagna le vedute nel primo volume è opera di Giuseppe Bianchini, nel secondo di Orazio Orlandi e nei restanti del Vasi stesso. A partire dall'edizione del 1786, l'opera del Vasi, fu aggiornata dal figlio Mariano, che la pubblicò col titolo Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, mostrando solo il nome del padre come autore. Questa nuova edizione presentava molte tavole della prima edizione, ed alcune nuove. Anche la pubblicazione di Mariano Vasi fu stampata più volte, sempre con l’aggiunta di nuove tavole. Esemplare tratto dalla prima edizione della monumentale opera. Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, completa dei margini, in ottimo stato di conservazione. View taken from the monumental work Delle magnificenze di Roma antica e moderna. Published in 10 volumes from 1747 to 1761, the work features 238 copper engravings, each engraving with a narrative text that provides historical and documentary information. Known by most simply as the "master" of Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi reveals in this monumental work the fullness of his graphic creativity. The 10 books that compose it each have a title page with a different title and date: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. The Magnificences provide a complete and at the same time unconventional panorama of the City: thus, together with the usual, celebrated shots taken from the best tradition of vedutistica, one also finds an unusual Rome, one that, at times, no longer exists. The author had worked on this work, of central importance in Roman publishing in the middle of the eighteenth century, for almost twenty years, producing a monumental guide to the “Urbe” where, alongside the usual and famous shots taken from the best tradition of vedutistica, he also immortalized unusual views that have since disappeared with the change of the city. The text that accompanies the views in the first volume is by Giuseppe Bianchini, in the second by Orazio Orlandi and in the remaining ones by Vasi himself. Starting from the edition of 1786, the work of Vasi, was updated by his son Mariano, who published it under the title Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, showing only the name of his father as author. This new edition presented many plates of the first edition, and some new ones. The publication of Mariano Vasi was also printed several times, always with the addition of new plates. From the first edition of Vasi's Delle Magnificenze di Roma Antica e Moderna. Etching, printed on contemporary laid paper, in very good condition.
175 p. con alcune ill. nel testo; 24 cm. Cartonato editoriale con sovracoperta. Molto buono
<p>27 cm, brossura editoriale con titolo al piatto e dorso, p. 61. Con 8 tavole fuori testo. Esemplare ottimamente conservato.</p>
This is a fine softcover copy with almost no wear. Completely clean inside and out. Text in Italian. This catalog presents the extraordinary textile archive at the Museo Ebraico in Rome. Illustrated throughout in color. 193 works catalogued, most with extensive entries. All textiles illustrated in color. Bibliography. 11" high X 8" wide, 321 pages. Large heavy book, foreign shipping will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
22 cm, pp. 96, alcune figure nel testo, brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso. Ex libris privato applicato al contropiatto. Esemplare molto buono
In copertina Antica trattoria di Papa Giulio, olio su tela di Theodore Philipsen, Copenaghen. Premessa di Raniero Benedetto, assessore al turismo della Regione Lazio. Brossura editoriale con risvolti, leggermente stanca agli angoli. Dorso lievemente stanco alle estremità. Pagine ben salde, con numerose illustrazioni a colori, nel testo, con didascalia. Numero pagine 96. USATO
Bellissima opera composta di 4 tavole sciolte dedite alle piante antiche della città di Roma commentate da Stendhal, raccolte all'interno di un elegante contenitore cartonato color bruno con titolo in oro al piatto anteriore. Buono lo stato generale dell'opera; il volume al suo esterno è caratterizzato dai classici segni del tempo quali estremità delle coperte logore, dorso molto usurato causa sfogliamento delle pagine e tracce di polvere ai piatti. Le tavole interne, invece, sono ben conservate. Anch'esse cartonate, sono composte di una tavola introduttiva completamente testuale e il restante delle tavole contiene il disegno di piante antiche di Roma corredate ognuna di propria didascalia. La carta delle tavole si presenta lievemente brunita, soprattutto alle estremità dove sono presenti anche piccolissime orecchie dovute al contatto del volume con lo scaffale. Volume stampato nel mese di maggio dell'anno 1970 per l'Editalia su carta speciale fabbricata dalla cartiera ventura di Cernobbio per l'anno centenario di Roma Capitale d'Italia. Parte testuale in lingua italiana e didascalie delle tavole in lingua latina. Numero pagine N.N. USATO
Museo Nazionale Romano Terme di Diocleziano, Roma dicembre 1996 - giugno 1997 - in testa al front.: Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Soprintendenza Archeologica di Roma - in 4°, bross. edit. ill. - prima edizione - riccamente illustrato in b.n. e a colori nel testo, una piantina ripiegata a fine volume