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RARE collection of papers delivered at ARAM Third International Conference - The Decapolis: 28-30 September 1992, University of Oxford, England. List of authors : David Graf, Martin Goodman, W.Harold Mare, Robert Wenning, Ali Zeyadeh, Gideon Foerster & Yoram Tsafrir, Maurice Sartre, Michael Fuller & Mrs Neathery Fuller, Pau Figuras, Jacques Seigne, Robert H. Smith, Dominique Tarrier & Zeidoun Al-Muheisen, Zeidoun al-Muheisen, Margaret O'Hea, Julian Bowsher, Yizhar Hirschfeld & Erez Cohen, Leah di Segni, John D. Wineland, Alan Walmsley, Willard W. Winter, Karel J. Vriezen, Robert Guinée & Nicole Mulder, Susanne Kerner, Esti Dvorjetzki. 240x170 mm. 457 pages. Softcover. Cover slightly yellowing. Cover corners slightly wrinkled. Pen inscription on title page - NO damage to text. Else in good condition.
4°gr. , leg. mz. perg., tass. e tit. oro; bel front. racchiuso in cornice di fiori e frutta, con 6 artistiche tavv. a col. di splendidi arazzi. Importante monografia sull'arte degli arazzi.
Veduta panoramica, con le rovine delle antiche muraglie. In color seppia
Veduta tratta da "Les Plus Beaux Monuments de Rome ancienne" pubbliicata a Roma da Bouchard & Gravier - Komarek, nel 1761.Ricca ed elegante raccolta testuale e iconografica delle bellezze artistiche e architettoniche di Roma antica e moderna. Le grandi tavole ad ampi margini sono realizzate principalmente da Barbault; altri incisori delle tavole furono Montagu, Bouchard, Freicenet. Barbault si differenziò dal suo rivale artistico Giambattista Piranesi, scegliendo di rappresentare edfici ed antichi monumenti che Piranesi aveva raffigurato da angolazioni e punti di vista differenti, cosicché potesse colmare i vuoti iconografici che potevano trovarsi nei lavori dell'architetto.Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Taken from « Les Plus Beaux Monuments de Rome ancienne », printed in Rome by Bouchard & Gravier - Komarek, 1761. The work is a rich and elegant textual and iconographic collection of the artistic and architectural beauties of ancient and modern Rome. The plates - often with wide margins - are mainly made by Barbault; other engravers on the plates were Montagu, Bouchard, Freicenet. Barbault differentiated himself from his artistic rival Giambattista Piranesi, choosing to represent buildings and ancient monuments that Piranesi had portrayed from different angles and points of view, so that he could fill the iconographic gaps that could be found in the architect's works.Copperplate, in very good conditions. Rossetti 755; Berlin Katalog 1897; Cicognara 3593.
Veduta incisa al tratto con bellissima coloritura coeva all'acquarello monocromo color seppia. La stampa editorialmente è applicata ad un supporto cartaceo dell'epoca. Il titolo manoscritto anch'esso coevo è scritto con pennino in inchiostro bruno
Veduta dell'arco, animata da personaggi
Veduta animata dell'Arco di Costantino
Vista dell'Arco di Giano, con scena di vita quotidiana.Disegnato e scolpito da H. Abbott, acquatinta di J. Gleadah, stampata da Baldwin.La veduta è tratta dall'opera "Antiquities of Rome; comprising twenty-four select views of its principal ruin: illustrated by a panoramic outline of the modern city, taken from the Capitol. From drawings by Henry Abbott ... made in the year 1818", stampata a Londra nel 1820.Acquatinta, in buone condizioni. View of the Arco di Giano, with a scene of daily life.Designed and sculpted by H. Abbott, acquatinted by J. Gleadah, printed by Baldwin.Taken from "Antiquities of Rome; comprising twenty-four select views of its principal ruin: illustrated by a panoramic outline of the modern city, taken from the Capitol. From drawings by Henry Abbott ... made in the year 1818", London 1820.Aquatint, in good condition.
Small tear in backstrip (3 cm) , else VG; 26pp English text + plates + 23pp Hebrew text. Exhibition catalog.
Minor foxing on endpapers, former owner's ink stamp, name and ink note on ffep else unmarked, upper corners lightly bumped. Spotting to boards. Worn dustjacket with rubbing, creasing and yellowing and a couple of tears. ; 311pp, 35pls. Contributors include Merrillees, Coldstrem, Cadogan, Buchholz, et al. ; 4to - over 9¾" - 12" tall; 311 pages
Folio 192p., illus. Hardcover Very good condition good
Very Good German Paperback. 4to. (28 x 21 m). In German. 365-402 pp., 38 numerous b/w ills. (Each pages have two columns and each columns numbered as one page). Archaologische Gesellschaft zu Berlin. [Sonderdruck aus Archaologischer Anzeiger 1959]. 115. Winckelmannsfeier am 9. Dezember 1958. "Herr Arif Müfid Mansel, Istanbul, halt den Festvortrag über 'Die Grabbauten von Side (Pamphylien)'. Die zwei Grabbauten, die ich heute der Festversammlung vorführen werde, befinden sich in der weitausgedehnten Nekropole der pamphylischen Hafenstadt Side (heute Eski Antalya), etwa in der Mitte der Stüdküste Kleinasiens und 60 km östlich von der heutigen Stadt Antalya (Adalia) gelegen...".
In folio (cm 41), , pagg.16 testo su quattro colonne con diverse illsutrazioni a colori n.t., copertina illustrata a colori, ottimo esemplare. Tra gli articoli: "La Toscana ? mia e la gestisco io" sulla richiesta della Giunta regionale toscana di una speciale autonomia per la gestione dei beni culturali; Speciale Marche di 3 pagg. sullo stato del patrimonio culturale e ambinetale della regione con articoli di Walter Mazzitti, della Soprintendente ai beni architettonici e per il paesaggio Liana Lippi, di Laura Ioni sulla VII rassegna di film sulle grandi civilt? del passato "Vedere l'archeologia" e un'intervista a Vittorio Sgarbi sulle Marche dalle 30 capitali; "Pescara ricorda Valerio Cianfarani" (Roma 1912-1977) di Ettore Feliciani; "Crecchio torna alla ribalta"; "Castelli e l'arte dell'antica ceramica da farmacia
In-4 (cm. 29), brossura, titolo al dorso, pp. 191, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
Sandro Polci Archeologia A Roma Risorse Culturali Nella Citta Eterna Dell'Area Centrale All'Appia Antica. , Carte Segrete 1991, Copertina rigida telata, sovraccoperta cartonata illustrata, taglio superiore leggermente brunito, pagine integre con fotografie Molto buono (Very Good) . <br> in ottavo <br> Copertina rigida <br> 129<br>
In 4° piccolo, pp. 198. Brossura originale
Italian translation of The Archaeology of Ancient Sicily (London, 1991). 24pls. ; 280 pages
In 8gr., bross.e sovraccop. edit., pp.XXV-394 con 234 ill. in tavv. f.t e una carta topografica piu' volte ripiegata.
cm 24x17, bross.e sovraccop. edit., pp.XXV-398 con 242 illustrazionbi in nero, nuova edizione riveduta e aggiornata, collana Grandi Opere. Nuovo.
In 8' carre', br. ed. pp. 250, catalogo, castel S.Angelo 6 maggio/10 giugno 1986- Comine di Roma-Assessorato alla cutura e al Centro Storico-IACP-Museo Nazionale di Castel S.Angelo.In buono stato, lievi graffi ai piatti, minimi sengi del tempo, buon es.
Può una stazione della metropolitana trasformare il proprio statuto, da infrastruttura di servizio a luogo della città? A Roma è finalmente in funzione la nuova stazione di San Giovanni sulla Linea C, la prima con un allestimento interno che mette in scena il racconto delle vicende storiche succedutesi nel corso dei millenni e sedimentatesi nel terreno. I cospicui ritrovamenti archeologici e la loro stratificazione, profonda più di 20 metri, hanno di fatto invocato un cambio di passo nella progettazione standard della linea che qui ha ricercato un rapporto più legato alla specificità del sito. Il libro illustra il progetto di allestimento degli ambienti di stazione, dalla quota urbana sino alle banchine, seguendo il filo delle storie messe in scena e raccontate attraverso una ricca documentazione d’immagini e disegni. Una serie di saggi a corredo inquadrano gli aspetti tecnici e metodologici affrontati, anche in riferimento allo stato dell’arte delle discipline coinvolte che vanno dall’Architettura degli interni alla Museografia, all’Illuminotecnica. Gli autori, docenti e ricercatori della Sapienza Università di Roma, sono giunti al progetto muovendo da una ricerca scientifica che ha indagato i conflitti e le prospettive virtuose che emergono dal confronto tra infrastrutture e città storica, tra esigenze di trasformazione e miglioramento funzionale, conservazione e valorizzazione del patrimonio. Il risultato è una prima risposta della città di Roma che lascia intravedere una possibile riconciliazione tra fazioni opposte, in vista degli appuntamenti impegnativi ed inevitabili sul calendario della modernizzazione della città. Curatori: Amanzio Farris, Andrea Grimaldi, Filippo Lambertucci.
Un volume di 125 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 21x28,5 cm. Minime tracce d'uso alla brossura, per il resto ottime condizioni. Invio dell'Autore alla pagina bianca. Numerose figure in b/n nel testo.
Mm 150x210 Brossura editoriale di 341 pagine con numerose figure in nero nel testo. Minimi graffi alla copertina, peraltro opera in condizioni pari al nuovo, ovvero mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Veduta tratta dalla monumentale opera Delle magnificenze di Roma antica e moderna.Pubblicata in 10 volumi dal 1747 al 1761, l’opera presenta 238 incisioni in rame, ciascuna incisione con testo narrativo che fornisce informazioni storiche e documentarie. Conosciuto dai più semplicemente come il "maestro" di Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi rivela in quest'opera monumentale la pienezza della sua creatività grafica. I 10 libri che la compongono hanno ognuno un frontespizio con titolo e data diversi: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. Le Magnificenze forniscono un panorama completo e al tempo stesso anticonvenzionale dell'Urbe: così, insieme alle consuete, celeberrime inquadrature desunte dalla migliore tradizione vedutistica, si trova anche una Roma insolita, quella che, talvolta, non esiste più. A quest'opera, di centrale importanza nell'editoria romana di metà Settecento, l'Autore aveva lavorato per quasi un ventennio realizzando una monumentale guida dell'Urbe dove accanto alle consuete e celeberrime inquadrature tratte dalla migliore tradizione vedutistica, immortala anche scorci insoliti che sono poi scomparsi con il cambiare della città. Il testo che accompagna le vedute nel primo volume è opera di Giuseppe Bianchini, nel secondo di Orazio Orlandi e nei restanti del Vasi stesso. A partire dall'edizione del 1786, l'opera del Vasi, fu aggiornata dal figlio Mariano, che la pubblicò col titolo Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, mostrando solo il nome del padre come autore. Questa nuova edizione presentava molte tavole della prima edizione, ed alcune nuove. Anche la pubblicazione di Mariano Vasi fu stampata più volte, sempre con l’aggiunta di nuove tavole. Esemplare tratto dall'edizione del 1786. La tavola come riporta la didascalia, raffigura anche: 1. Chiesa ed Ospedale di S. Giacomo de Spagnoli, 2. Palazzo Madama, oggi Tribunale del Governo di Roma, 3. Palazzo Carpegna Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, completa dei margini, in ottimo stato di conservazione. View taken from the monumental work Delle magnificenze di Roma antica e moderna. Published in 10 volumes from 1747 to 1761, the work features 238 copper engravings, each engraving with a narrative text that provides historical and documentary information. Known by most simply as the "master" of Giovanni Battista Piranesi, Giuseppe Vasi reveals in this monumental work the fullness of his graphic creativity. The 10 books that compose it each have a title page with a different title and date: Libro primo che contiene le porte e mura; Libro secondo, che contiene le piazze principali di Roma con obelischi, colonne, ed altri ornamenti; Libro terzo, che contiene le basiliche e chiese antiche di Roma; Libro quarto che contiene i palazzi e le vie più celebri; Libro quinto che contiene i ponti e gli edifizj sul Libro sesto che contiene la chiese parrocchiali; Libro settimo che contiene i conventi e case dei chierici regolari; Libro ottavo che contiene i monasteri e conservatorj di donne; Libro nono che contiene i collegj, spedali, e luoghi pii; decimo che contiene le ville e giardini più rimarchevoli. The Magnificences provide a complete and at the same time unconventional panorama of the City: thus, together with the usual, celebrated shots taken from the best tradition of vedutistica, one also finds an unusual Rome, one that, at times, no longer exists. The author had worked on this work, of central importance in Roman publishing in the middle of the eighteenth century, for almost twenty years, producing a monumental guide to the “Urbe” where, alongside the usual and famous shots taken from the best tradition of vedutistica, he also immortalized unusual views that have since disappeared with the change of the city. The text that accompanies the views in the first volume is by Giuseppe Bianchini, in the second by Orazio Orlandi and in the remaining ones by Vasi himself. Starting from the edition of 1786, the work of Vasi, was updated by his son Mariano, who published it under the title Raccolta delle più belle vedute antiche, e moderne di Roma, showing only the name of his father as author. This new edition presented many plates of the first edition, and some new ones. The publication of Mariano Vasi was also printed several times, always with the addition of new plates. View taken from 1786 edition of the Vasi’s Delle Magnificenze di Roma Antica e Moderna. Etching, printed on contemporary laid paper, in very good condition. Scalabroni, 261
L'incisione raffigura l'ospedale di S. Spirito in Sassia dopo la ristrutturazione voluta da papa Alessandro VII e affidata al Bernini, che rinnovò il Braccio vecchio - anche noto come Corsia Sistina - e il portone. Il Braccio Nuovo fu realizzato dal Fuga, sempre col medesimo disegno del Bernini, sotto il Pontificato di Benedetto XIV. Esemplare di primo stato, avanti la numerazione, tratto da Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII. Opera in tre volumi, edita da Giovanni Giacomo de Rossi tra il 1665 e il 1669, illustra le fabbriche realizzate o ampliate durante il pontificato di Alessandro VII Chigi, mentre il III si riferisce alle chiese restaurate dal pontefice Clemente IX. L'opera aveva lo scopo di divulgare la nuova immagine di Roma, con i suoi palazzi, chiese e giardini, secondo un progetto unitario di espansione urbana, in sintonia con i criteri del colto e raffinato Fabio Chigi: il papa, infatti, decise di aprire nuove strade, di abbellire con fontane e monumenti la città, anche a dimostrazione della potenza finanziaria e culturale della sua famiglia. Prima di allora l'incisione di veduta a Roma, che pure aveva prodotto numerose serie dì stampe da Etienne Dupérac a Giacomo Lauro, si era interessata principalmente alla ripresa della città antica. Bisognerà attendere proprio il completamento dei rinnovamenti urbanistici e delle realizzazioni architettoniche dei papi seicenteschi, per assistere alla diffusione di raccolte dedicate alla città moderna. Dopo la morte del Falda, verrà pubblicato, sempre dalla tipografia De Rossi, Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in prospettiva di Roma moderna dato in luce sotto il felice pontificato di nostro signore papa Innocenzo XII, di Alessandro Specchi, edito nel 1699 e naturale prosecuzione della raccolta. Acquaforte, impressa su carta vergata coeva, con margini, in ottimo stato di conservazione. The etching shows the hospital of S. Spirito with the new portal and the the Braccio vecchio (old ward) restored by Bernini. Example in the first state, before the number, taken from Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, sotto il felice pontificato di N. S. papa Alessandro VII. One of the most important architectural projects of the seventeenth century was the urban renovation of Rome. Under the brilliant leadership of Pope Alessandro VII (1655-1667), Rome dramatically emerged as one of the most modern and beautiful cities of the new Baroque age. Within several decades spacious roadways were constructed, monumental buildings arose, and many public squares appeared with elaborate fountains and monuments. To be sure, this massive undertaking was meant to underline the absolute power of the Papacy but it also brought forth a new flowering of Italian art and architecture. The Nuovo Teatro was initiated in 1665 to depict the new Rome in a series of etchings. What it gave to future generations was a magnificent historical record of views etched by two of Italy's greatest architectural artists. The printing and publishing of these important etchings was entrusted to Giacomo de Rossi (1626-1691), the head of the most dominant Roman publishing house. ( Sons and nephews of de Rossi, in fact, continued the publishing house until 1738 when the business was sold to Pope Clement XII to form the basis of the Regia Calcografia.) Altogether, four sets of Nuovo Teatro were created during the seventeenth century. Volumes one and two were both published in the year of 1665 and dealt mainly in views of the new piazzas, gardens, terraces and their surrounding buildings. Volume 3 was published in 1669 and concentrated upon the newly constructed churches of Rome. Every plate from the first three sets was both designed and etched by the influential architectural artist, Giovanni Battista Falda (1643-1678). For reasons unknown the fourth and final volume Il quarto libro del nuovo teatro delli palazzi in prospettiva di Roma moderna dato in luce sotto il felice pontificato di nostro signore papa Innocenzo XII, (52 etchings) did not appear until 1699. It was published by Giacomo's successor, Domenico de Rossi, and featured views of the palaces and stately homes of Rome. Each plate was designed and etched by the famous architect and etcher, Alessandro Specchi (1668-1729). Etching, printed on contemporary laid paper, with margins, in good condition.