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Giunchi Elisa Il pashtun armato : la diffusione di armi da fuoco in Afghanistan e il declino dell'Impero britannico (1880-1914). Milano, Mondadori Università 2021 italian, 247 VV8 Opera con copertina morbida in brossura. VII, 247 p. : ill. ; 21 cm
Milano, 1933, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 691/711 con due cartine e numerose illustrazioni e tavole fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
IN BUONO STATO
ill., br. Nel 1839 un'armata britannica di quasi ventimila uomini invade l'Afghanistan per insediare sul trono del paese un sovrano fantoccio, Shah Shuja, e contrastare così la temuta espansione russa in Asia Centrale: è l'inizio del Grande Gioco, la sanguinosa partita a scacchi tra potenze coloniali europee per il controllo della regione, immortalata da Kipling in Kim. Ma è anche il primo fallimentare coinvolgimento militare dell'Occidente in Afghanistan. Meno di tre anni dopo, il jihad delle tribù afghane guidate dal re spodestato, Dost Mohammad, costringe gli inglesi a una caotica ritirata invernale attraverso i gelidi passi dell'Hindu Kush. Soltanto una manciata di uomini e donne sopravvivrà al freddo, alla fame, e ai micidiali jezail afghani. L'impero più potente al mondo era stato umiliato. Attingendo a fonti storiche in persiano, russo e urdu sino a oggi sconosciute - compresa l'autobiografia di Shah Shuja, la cui tragica figura rappresenta il vero fulcro del libro - nonché ai diari e alle lettere dei protagonisti inglesi dell'invasione, Dalrymple racconta una vicenda insieme drammatica e farsesca, popolata di personaggi affascinanti e crudeli, incompetenti e geniali, eroici e boriosi. E la racconta in maniera trascinante, senza tuttavia farci mai dimenticare quanto quegli eventi - le antiche rivalità tribali sullo sfondo di territori inaccessibili e inospitali, gli errori strategici che portarono al massacro dell'armata britannica risuonino, ancora oggi, come un monito.
In-16° pp. 247, bross. edit. ill.
brossura Dopo "Il mio Afghanistan", Gholam Najafi torna nella sua terra d'origine attraverso 16 racconti: storie di donne, di infanzie, di amicizie, di difficoltà e di piccole gioie che, come fili intessuti, tracciano la trama dell'Afghanistan, "terra aspra e un non sempre morbido tappeto", come scrive Giampiero Bellingeri nell'introduzione. Storie che sono testimonianza di un legame ancora forte dell'autore con la sua terra e con il distendersi dei suoi ricordi. Introduzione di Giampiero Bellingeri.
In-8° pp. 367 con 16 tav. di foto a col. f.t. Leg. edit. con sovrac. ill.
Milano, 1952, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 771/774 con 10 fotografie. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
2002310968München ; Wien : Hanser, 2002. 350 Seiten. Mit zahlreichen dokumentarischen Abbildungen, teils in Farbe ; 21 cm Originalpappband mit Original-Schutzumschlag.
19812468Frankfurt a.M.: Fischer Taschenbuch Verlag GmbH, 1981. 157 Seiten , 19 cm, kart.,
2004056762Washington D. C.., Brassey's Inc.., 2004. XXI, 309 Seiten. Guter Zustand - good condition. 8°. OPappband mit OUmschlag.
2002100123859Sciences po 2002 153 pages in8. 2002. Broché. 153 pages.
br. All'aeroporto di Kabul grandi cartelloni colorati, in lingua inglese, danno il benvenuto 'nella terra degli uomini coraggiosi'. Forse è l'unica iscrizione autentica, voluta dalle autorità afgane, in mezzo ai riti della sicurezza imposti dagli occidentali dentro quell'edificio. È un avvertimento più che una garanzia, il proclama che lì non abita gente docile. La tradizione ricorda che questo paese da secoli è l'orgoglioso e turbolento 'cimitero degli imperi', o meglio degli eserciti imperiali. Dopo oltre trenta anni di macerie l'Afghanistan è un mondo dissociato tra aquiloni e kalashnikov, tra giardini segreti curati con amore e attentati brutali, continui, tra vendette tribali e nevrosi del mondo digitale. Per la burocrazia internazionale qui sei afgani uccisi possono valere come due pecore. Nel carcere di Kandahar i prigionieri si sono cuciti da soli le labbra per protestare contro le guardie corrotte. Qui lo stesso commando americano che ha catturato Bin Laden, l'élite del primo esercito al mondo, ha perso parte dei suoi uomini in un attacco dei talebani malnutriti e malvestiti. Ma nelle valli del Badakhshan altri integralisti non hanno mai sfiorato sessanta nuove scuole femminili. A Kabul un libraio analfabeta ha salvato libri introvabili, e oggi un giovanissimo profugo afgano studia in Europa i robot applicati alle neuroscienze. Queste pagine raccontano senza pregiudizi storie di vita autentiche e inattese, ambientate in un paese che avremmo voluto conoscere da tempo.
Arthaud 1969, In-8 broché, 349 pages. 25 photographies, 2 cartes; Parfait état.
8vo., First Edition, with plates and double-page map; elegantly bound in full dark red crushed morocco, sides with gilt frame border, back with raised bands, second and fourth compartments ruled and lettered in gilt, all other compartments ruled in gilt, gilt top, hand-made endpapers, a most attractive copy ideal as a gift or for presentation.
191516221Tübingen, Verlag von J. C. B. Mohr (Paul Siebeck), 1915. 8°. VII, 142 S., moderner Bibliotheks-Halbleinenband. Titelei mehrmals gestempelt und mit handschriftl. Notiz. Titel etwas stockfleckig.
198217696Köln, DuMont Verlag, 1982. Orig.-Pappband im Orig.-Umschlag, Quer-4°, 125 S.
194910168Paris Peyronnet & Cie 1949 Grand In-12 Large 285 pp, envoi de l'auteur. 39 illustrations en noir hors-texte, 2 dessins de Robert Joel ( couverture et hors-texte ), et trois cartes hors-texte. Dos légèrement insolé et frotté avec fines coupures sans manques en tête et queue du dos.
198897126FBSanta Monica, CA:, Rand, 1988. xvi, 68 Seiten, OKart. (geh.), 23 x 15,5 cm.
20091350222PN. New. 2009. Soft Cover. Date is original print. This is a reprint edition. . PN paperback
20091350241PN. New. 2009. Soft Cover. Date is original print. This is a reprint edition. . PN paperback
360Paris René Julliard , Collection " La Croix du Sud " 1958 1 vol. In - 8 ( 19 x 14 cm ) ( poids = 380 g ) 282 pp. , (2) ff. . 2 cartes H. T. mais incluses dans la pagination . Avec Avant-propos , et in fine , Table des matières . Demi-basane noire . Dos à 5 faux nerfs . Nom de l' auteur , titre et fleuron dorés . Plats papier marbré gris . Gardes papier marbré . Reliure récente en excellent état . Ex-libris C. Delaby contrecollé au contreplat . Des ff. jaunis .
SCH020C1711958 / 282 pages. Broché Editions Julliard
ML470P, Julliard 1958, in8br,282pp, 2 cartes hors texte Langue: Français
39135Paris René Julliard 1958 in 8 (19,5x14) 1 volume broché, couverture illustrée à rabats, 282 pages [3], non coupé. Collection ''La croix du Sud''. Exemplaire de service de presse. Bel exemplaire