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151pp., with 65 bl/w illustrations + 4 loose folding maps in rear pocket, 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung der Doktorwürde des Fachbereichs Geowissenschaftenn der Freien Universität Berlin), stamp at verso of title page, text is clean and bright, X110804
Traduzione di Claudia Converso e Giulio Lupieri. Zoya è una militante della Rawa , L'associazione rivoluzionaria delle donne afghane che cerca si strappare la popolazione all' analfabetismo , alle malattie , alla morte.
This book examines the role oil has played in conflicts around the globe over the last century. It looks at the actions governments and multinational companies have taken to secure their oil supplies since the 1920s, examining accusations that they promote conflict and support corrupt or violent regimes.
4to., First Edition, with illustrated title and numerous photographs and maps throughout; red cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper. Chronological account of the continuous conflicts in Afghanistan.
TOURS, A. Mame - 1841 - 2ème édition - Coll. "Bibliothèque de la Jeunesse chrétienne" - In-12, 10,5x18cm - Reliure de l'éditeur en plein cartonnage romantique, couleur marine - Dos lisse orné d'arabesques romantiques - Coiffes émoussées - Encadrement d'un filet doré sur les plats, plats agrémentés d'arabesques romantiques à froid - illustrée de 3 gravures hors-texte - Frais intérieurement
In 8°, t.t. edit. con sovracc. ill., pp. 427,(5); ottimo es. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Milano, C.T.I., 1940, in-8, br., pp. (99). Copertina e 2 tavv. a col., numerose ill. fotografiche in b.n. e cartine. Dorso difettoso.
ill., ril. Vicini a una terra lontana quale titolo a sottolineare che, nonostante la distanza geografica, l'operato delle Forze Armate Italiane è stato sempre concretamente vicino, sia in fase di mantenimento della sicurezza, sia per contribuire alla ricostruzione. Una differente modalità descrittiva, una comunicazione nuova volta a rafforzare e avvicinare il grande pubblico al concreto contributo che il Paese ha dato in Afghanistan nel quadro delle missioni internazionali. La strada quale metafora della vita, anche con tutti i suoi percorsi accidentati: voragini, esplosioni di ordigni, attentati a cui bisogna rispondere per difendersi e per tutelare quel percorso, quella cintura di sicurezza che permetta poi la ricostruzione. I commenti riportati sono quelli dei militari direttamente coinvolti nei vari eventi e della popolazione. Una via immaginaria per essere il fil rouge visivo e storico di un racconto iniziato nel 2003, i cui capitoli hanno visto momenti difficili ma anche risultati positivi; un percorso non asfaltato fatto di polvere, sabbia e sassi ma anche di meravigliose vedute che richiamano Alessandro Magno e il suo passaggio in Afghanistan nel 330 a.C.
2° ediz.<BR>16°, pp.329 (2)-1 b., br. edit. Fioriture e lievi aloni in cop.
br. In giorno di agosto del 2005 un tir si ferma in un autogrill vicino a Bressanone. Da sotto sbuca un ragazzino. È tramortito, sporco. Si era legato di nascosto all'asse delle ruote posteriori prima che il tir si imbarcasse su una nave in partenza dalla Grecia. Poi Venezia, l'autostrada, quattro ore infinite. Molti altri erano morti così. Quel ragazzino si chiama Alidad Shiri e ha solo quattordici anni. È arrivato dall'Afghanistan, dove i genitori, una sorella e la nonna erano stati uccisi. Si era rifugiato in Pakistan con il fratello, l'altra sorella e gli zii. Ma due anni dopo era partito da solo, inseguendo la speranza di un futuro diverso. Il suo viaggio incredibile e pericoloso è durato quattro lunghi anni, passando per Iran, Turchia e Grecia. Ora quel ragazzo ha trent'anni, una laurea in filosofia e lavora come giornalista. Vive in Alto Adige, dove ha trovato una famiglia che gli ha spalancato le braccia e, soprattutto, una comunità solidale. Alidad racconta la sua storia di bambino che è fuggito dall'Afghanistan in guerra, un paese che oggi, dopo vent'anni, si ritrova di nuovo in uno stato di terrore. E con questo libro testimonia ogni giorno al mondo il grande potere dell'accoglienza.
Lettera di Fosco Maraini del 1 dicembre 2002 a Claudio Cardelli - Prefazione 1 21x29, legatura editoriale cartonata, illustrata a colori, pp. 141 (7), numerose stupende illustrazioni a colori, prima edizione, in italiano, buone condizioni una scorribanda dall'Anatolia all'Himalaya, passando per il Curdistan, l'Iran, l'Afghanistan, India e Laos...una scrittura ispirata, densa di riflessioni, di citazioni, di sensibilit? e ricettivit? verso le geografie reali e immaginarie di un Altrove dello spirito, di quell'Oriente che da secoli attrae un occidente inquieto e desideroso di risposte metafisiche...
Payot, Voyageurs, 1989, 371 pp., broché, plis sur le dos, état très correct.
Broch?. 310 pages.
226pp. + 53 planches hors-texte, 30cm., Thèse présentée à la Faculté des lettres de l'Université de Neuchâtel pour obtenir le grade de docteur ès lettres, br.orig. (trace d'une étiquette enlevée), petit cachet au verso de la p.d.t., le texte est frais et en bon état, X111818
br. Il diario inedito di una guerra mai raccontata così. Un racconto in presa diretta, senza mediazioni, il diario di un uomo che ha vissuto per oltre un anno in uno dei peggiori teatri di guerra del pianeta. Responsabile degli approvvigionamenti per i contingenti schierati in Afghanistan, l'autore di questa toccante e vivida testimonianza descrive le difficoltà del suo lavoro, i viaggi quotidiani all'insegna del rischio di attentati, la vita dentro le strutture militari in compagnia di persone di tutto il mondo, gli incontri brevi ma al tempo stesso intensi con la popolazione locale. In un luogo dannatamente ostile e pericoloso, le precauzioni non sembrano mai sufficienti. Ogni spostamento è attentamente programmato e sorvegliato. Ma, purtroppo, non tutto va sempre per il verso giusto. Gli stranieri vengono presi di mira e sono spesso vittime di feroci assalti o attentati kamikaze. Tra paura e forti emozioni, in un mondo sconvolto da un conflitto che sembra non finire mai, Un anno in Afghanistan è una lettura imperdibile per chi voglia capire fino in fondo cos'è la guerra, raccogliendo elementi e riflessioni che TV e giornali non ci hanno mai proposto.
Very Good English Turk kulturunu arastirma enstitusu Turk kulturu. Aylik dergi. No: 32 Year: III Haziran 1965., Turk kulturunu arastirma enstitusu, Ayyildiz matbaasi, Ank., 1965. Paperback. Pbo. Very good. Large 8vo. (23 x 16 cm). In Turkish. Between 501-564 p. Articles: Fatih Istanbul'u kimlerden aldi?, Serif Bastav. Patrik ve Patrikhane hakkinda düsünceler, M. C. Sehabeddin Tekindag. Orhun yolcusu, Fazil Hüsnü Daglarca. Bulgaristan Türk okullariyla ilgili istatistikler, B. Sakarbalkan. 'Hayes Turkes?'? Ermeniler tarafindan yapilan Türk katliaminin 60. yildönümü münasebetiyle, Ahmet Muhtar. Enosis oyunu, Beria R. Özoran. Astsubay okullarinin tarihcesi, Tahsin Yahyaoglu. Azeri siirinin yeni örnekleri, Muharrem Ergin. Türkistan'in milliyetci sairi Elbek, Ibrahim Yarkin. Suriye'de ilk Türkler, Ali Sevim. Afganistan'daki Türkmenler, Erdogan Mercil.
brossura «Sorrido ma col cuore incerto. I nostri vecchi vestiti e il nostro vecchio gommone sono diventati l'assurda casa per i pesci sott'acqua! L'unica vita che avevamo l'abbiamo giocata, le nostre parole ora infiammano da lontano. Non sono da solo, non sono orfano, intorno e me sento i suoni di tutti coloro che non sanno di essere orfani.» Due famiglie per una sola persona sono un fardello molto difficile da portare: vuol dire avere più affetti, più ricordi, ma anche più sofferenze. Due società così lontane, così sconosciute l'una all'altra, così diverse tradizionalmente e mentalmente, possono essere tanto per una persona sola. In queste pagine, Gholam Najafi costruisce nuovi collegamenti tra le sue due vite, dei ponti tra il suo passato e il suo presente, che sono inevitabilmente ponti tra l'Oriente e l'Occidente, tra l'Afghanistan, terra natia, e l'Italia, terra adottiva.
Nathan, 1977. In-8 broché, couverture illustréeà rabats de 206 pages ornées de photos. Bon état
In-8 (cm. 21), brossura illustrata, pp. 93, (3), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Texte en français. In buono stato (good copy).
Abundant black and white illustrations and reproductions of photos. Features: Lost in the Pacific - John Edwin Hogg attempted to take a small boat to Panama from some islands 90 miles off the coast, but encountered treacherous seas; On Niagara's Brink - Orrin E. Dunlap, the unofficial historian of Niagara Falls, describes the area's most thrilling adventure, that of a barge and two men, Lofberg and Harris, who drifted to the verge of Horseshoe Falls - article with photos; An Englishwoman in Upper Egypt - Part I - Oxford Anthropology student Winifred S. Blackman relates her experiences in three winters of living with the people of Upper Egypt - article with photos; Captain Doudera's Bet - The amazing photo-illustrated story of Captain Frank Doudera, of Brooklyn, New York, and his quest to obtain a timber wolf pelt within six weeks; The Head-Hunters of the Sepik - Part II - Beatrice Grimshaw travelled up the Sepik River of New Guinea, where she dealt with the local cannibals - article with photos; Chippin' Paint - An amusing sea story; To Afghanistan in Disguise - Part II - A British officer's remarkable journey, disguised as an Oriental, across a large part of India and finally into forbidden Afghanistan and beyond, living among the natives as one of themselves; The Treasure of Tristan Da Cunha - Photo-illustrated article about a hoard of gold and jewels said to have been hidden here by pirates in 1810; Photo of a literal river full of logs in British Columbia; The Three Angleteers - Part IV - Three bored Englishmen travel to Europe for trouble and adventure; In the British Guiana Jungle - A vividly-written photo-illustrated account of an eventful boat-journey into the interior of British Guiana with a motion picture camera, culminating with a visit to the mighty Kaietuerk Falls, the greatest cataract in the world, five times higher than Niagara; The Secret of the Wilds - photos of wild animals which resemble those of prehistoric times; "Grip" and I - Part II - A bull-terrier spared from death by its new owner Count Nils Cronstedt returns the favour by saving him multiple times during his stay in West Africa as Commander of H.M.S. Heron and Assistant Marine Superintendent in Northern Nigeria; One Night - the story of a hunt in the darkness and a panther who stood his ground; and more. 88 pages plus 24 pages of nice vintage ads. Clean and unmarked with light wear. A quality copy of this excellent vintage issue. Book
Tela con sovraccoperta, cm 24x30, pp 244 (4), fotografico in nero.
Libro interamente in inglese sui Talebani e il loro modo di governare sull'Afghanistan. Sottolineato a matita all'interno, ben conservato.
"Hamida Ghafour and her family fled Kabul in 1981 when the Russians invaded. In this memoir, she tells how she went back in 2003 as a journalist to cover the country's post-9/11 reconstruction." "As Hamida is drawn deeper into her country's present, other members of her family come to life for us - her great-grandfather the Sufi mystic, her poetess grandmother who urged women to unveil, her great-uncle who wrote the first democratic constitution, her brave cousin Bahodine who paid for his views with his life. Her parents and their student days of hamburgers, hunting trips with American hippies and searches for the perfect pomegranate. In her family's past she finds the story of Afghanistan itself." "She finds its future in people like the Midwestern beautician teaching women a new kind of independence, her cousin the parliamentary candidate and the archaeologist digging for his country's lost civilization - in the form of a giant Sleeping Buddha." 336p.bibliography. index. Book