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IN BUONO STATO
VG/VG (dj has slight edgewear) 12mo 128pp 'Pioneer' series
Fair/fair (transparent protective wrapper taped to endpapers over dj with front flap removed, glue marks endpapers, ex-library copy with usual library markings, front flap pasted to back endpaper, front hinge cracked but textblock binding firm, stains on a few pages and two towns on maps circled in ink) octavo 224pp. First British edition. With map and 8pp b/w photographs. Two years in Afghanistan in the 1950s.
br. Il diario inedito di una guerra mai raccontata così. Un racconto in presa diretta, senza mediazioni, il diario di un uomo che ha vissuto per oltre un anno in uno dei peggiori teatri di guerra del pianeta. Responsabile degli approvvigionamenti per i contingenti schierati in Afghanistan, l'autore di questa toccante e vivida testimonianza descrive le difficoltà del suo lavoro, i viaggi quotidiani all'insegna del rischio di attentati, la vita dentro le strutture militari in compagnia di persone di tutto il mondo, gli incontri brevi ma al tempo stesso intensi con la popolazione locale. In un luogo dannatamente ostile e pericoloso, le precauzioni non sembrano mai sufficienti. Ogni spostamento è attentamente programmato e sorvegliato. Ma, purtroppo, non tutto va sempre per il verso giusto. Gli stranieri vengono presi di mira e sono spesso vittime di feroci assalti o attentati kamikaze. Tra paura e forti emozioni, in un mondo sconvolto da un conflitto che sembra non finire mai, Un anno in Afghanistan è una lettura imperdibile per chi voglia capire fino in fondo cos'è la guerra, raccogliendo elementi e riflessioni che TV e giornali non ci hanno mai proposto.
In-8, brossura, pp.178,(6). Collana “Serie Bianca”. Prima edizione. Qualche sottolineatura a matita. In buono stato (good copy).
Edoardo Albinati. Edoardo Albinati. Il ritorno. Diario di una missione in Afghanistan. I edizione.. Cles (TN), Arnoldo Mondadori editore 2002 italiano, in sedicesimo pp.247 Ediardo Albinati ha trascorso quattro mesi in Afganistan come volontario dell'UNHCR. Il racconto di ciò che ha visto, sentito, fatto, offre una testimonianza inedita e appassionata el lavoro umanitario a cui si è sottoposto. Un documentario di cronaca drammatica che si trasforma, pagina dopo pagina, in un avvincente romanzo di iniziazione. Volume conservato quasi come nuovo.
Fine/fine (fine copy in fine unclipped dj) octavo 392pp. First edition. Publisher's review copy with press release within book. 27 tales of travelling to places as diverse as Russia, Northern Ireland, Afghanistan, South Africa, the Balkans and the Middle East.
L'Aube, 2003, 106 pp., broché, traces d'usage, état très correct
8vo, 283 pages, map. eng
Volume rilegato con titoli al dorso, coperta e sovraccoperta in ottimo stato, tagli e pagine con naturale leggera imbrunitura, libro completamente fruibile, con prefazione dell'autore, prima edizione, numero pagine 371 USATO
Traduzione di Giovanni Groppi , Nadia Schianni , Tommaso Schneider , Laura Tassi. Nell' estate del 2000 , la giornalista spagnola Ana Tortajada intrapende un lungo viaggio in Afghanistan : le condizioni disumane del Paese , in particolare quelle delle donne , l' hanno spinta a scrivere questo libro....
Reprint. 8vo, 282 pages, illustrated. Nr fine hardback in nr fine dust jacket.40401. eng
Libro in eccellente stato. Conoscenza dei popoli. Paesi:situazioni e problemi.
Promoting peace with books, not bombs, in Afghanistan and Pakistan.
La lotta della autrice contro i signori della guerra e l'oppressione delle donne afgane. Un racconto di passione e coraggio.
Libro in lingua inglese (pesantemente segnato)
Libro interamente in inglese sui Talebani e il loro modo di governare sull'Afghanistan. Sottolineato a matita all'interno, ben conservato.
Questo libro è dedicato a Parnion , vignettista clandestino afghano , che nel febbraio del 2001 colorò i disegni che avevo fatto sulle pareti del padiglione per bambini dell ' ospedale di Emergency a Kabul .
Traduzione di Claudia Converso e Giulio Lupieri. Zoya è una militante della Rawa , L'associazione rivoluzionaria delle donne afghane che cerca si strappare la popolazione all' analfabetismo , alle malattie , alla morte.
Very Good English Turk kulturunu arastirma enstitusu Turk kulturu. Aylik dergi. No: 32 Year: III Haziran 1965., Turk kulturunu arastirma enstitusu, Ayyildiz matbaasi, Ank., 1965. Paperback. Pbo. Very good. Large 8vo. (23 x 16 cm). In Turkish. Between 501-564 p. Articles: Fatih Istanbul'u kimlerden aldi?, Serif Bastav. Patrik ve Patrikhane hakkinda düsünceler, M. C. Sehabeddin Tekindag. Orhun yolcusu, Fazil Hüsnü Daglarca. Bulgaristan Türk okullariyla ilgili istatistikler, B. Sakarbalkan. 'Hayes Turkes?'? Ermeniler tarafindan yapilan Türk katliaminin 60. yildönümü münasebetiyle, Ahmet Muhtar. Enosis oyunu, Beria R. Özoran. Astsubay okullarinin tarihcesi, Tahsin Yahyaoglu. Azeri siirinin yeni örnekleri, Muharrem Ergin. Türkistan'in milliyetci sairi Elbek, Ibrahim Yarkin. Suriye'de ilk Türkler, Ali Sevim. Afganistan'daki Türkmenler, Erdogan Mercil.
br. In che senso la guerra cominciata in Afghanistan si possa definire nuova non è chiaro. Dagli schermi televisivi o sulle pagine dei giornali è parso piuttosto di assistere alla replica di un copione collaudato che prevede un'alternanza di immagini stereotipe e leggende talvolta risibili. Siamo di fronte a una regia anonima quanto sapiente che veicola un contenuto di informazione prossimo allo zero. Ma le cose cambiano se ci si sposta sul terreno di battaglia, come ha fatto per due mesi Tim Judah inviando alla "New York Review of Books" i quattro lunghi reportage che compongono questo libro.
In-16° pp. 247, bross. edit. ill.
Rapporto di ricerca su conflitti dimenticati, guerre infinite, terrorismo internazionale.
190 p.; 21 cm. Brossura editoriale. Minime tracce d'uso