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in-8°, 389 pages, tabl. et geneal., cartes, 2 index, biblio, broche, couverture illustree plastifiee. à rabats. Bel exemplaire [CA26/4]
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Ai genovesi si attribuiscono le sole qualità di far di conto e di navigare per mare ed un interesse esclusivo per il puro utilitarismo degli affari. Certo, furono i genovesi a fondare la società finanziaria più forte del Mediterraneo, a inventare il primo capitalismo industriale dell'Italia unita, la prima banca d'Italia, la prima Borsa. Eppure quella stessa spregiudicatezza che ha consentito loro di essere guerrieri di ventura, mercanti e finanzieri, i genovesi l'hanno applicata anche nella politica, nella musica e nella poesia. Le tante storie di avventura, per mare e per terra, nell'arte e nella finanza che distinguono questa città anomala, orgogliosa e aspra. Informazioni bibliografiche Titolo: Breve storia dei genovesi Collana: I Robinson: Letture Autore: Paolo Lingua Editore: Roma/Bari: Laterza, 2001 ISBN: 8842063584, 9788842063582 Lunghezza: 276 pagine; 21 cm Soggetti: Storia regionale e nazionale, Locale, Genova, Liguria, Guerrieri, Mercanti, Finanzieri, Braudel, Protestantesimo, Capitalismo, Banche, Borsa, Mediterraneo, Repubbliche Marinare, Navi, Flotta, Cristoforo Colombo, Andrea Doria, Uomini illustri, Raffaele Rubattino, Niccolò Paganini Eugenio Montale, Banco di San Giorgio, Crociate, Acri, Consoli, Podestà, Pisa, Capitani del popolo, Signorie, Simone Boccanegra, Chiesa, Cultura, Casale, Savoia, Protettorato francese, Balilla, Corsica, Venezia, Portofranco, Napoleone, Mazzini, Barabino, Cavour, Siri, Taviani, Bibliografia, Resistenza, Liberazione, Araldica, Genealogia Guerrieri di ventura, mercanti e finanzieri: i Genovesi sono stati i protagonisti della più straordinaria avventura degli affari di tutto l'Occidente. Fernand Braudel soleva dire che a Genova non si era dovuto attendere la Riforma e lo spirito del protestantesimo per inventare il capitalismo moderno. I Genovesi c'erano arrivati con almeno tre secoli di anticipo. Indifferenti a ogni disputa che non fosse legata al denaro, hanno creato la società finanziaria più forte del Mediterraneo, hanno inventato il primo capitalismo dell'Italia unita, fondato la prima Banca e la prima Borsa. Ma lo stesso spirito di orgogliosa avventura i Genovesi l'hanno i esercitato nella politica, nell'arte, nella musica e nella poesia. Appartengono a Genova le storie di Cristoforo Colombo, Andrea Doria e Raffaele Rubattino ma anche quelle di Giuseppe Mazzini, Niccolo Paganini, Eugenio Montale e altre ancora: sono le pagine di questo libro a raccontarci il grande affresco una città eccezionale.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. In questo libro sono esaminate le cause remote e vicine che hanno provocato quella crisi politico-mondiale che attualmente fa del Mediterraneo la polveriera del mondo intero. Essendo il conflitto arabo-israeliano il nodo gordiano dell'intricata situazione, una parte rilevante del volume è dedicata alle cause che hanno finora impedito alle due parti un dialogo aperto e costruttivo. Descrizione bibliografica Titolo: Mediterraneo forza 8? Autore: Rock Potre Editore: Firenze: Edizioni Licosa-Sansoni, 1971 Lunghezza: 367 pagine; 22 cm; 3 cartine fuori testo in bianco nero Soggetti: Geopolitica, Mar Mediterraneo, USA, URSS, Guerra Fredda, Canale di Suez, Israele, Relazioni internazionali, Paesi Arabi, Medio Oriente, Cina, Guerra dei sei giorni, Politica, Falchi, Arafat, Palestina, Habash, Hawatmeh, Anni settanta, Polveriere, Documentari, Reportage, Storia contemporanea, Colonie ebraiche, Sionismo, Diaspora, Nasser, Egitto, Marina militare, Flotta, Navi, Militaria, Dottrina, Fedayn, Gheddafi, Libia, Francia, Italia, Idriss, Libano, Giordania, Conflitto arabo-israeliano, Pace
Novara, De Agostini, 1963, in-8, cart. edit., pp. 192. Con numerose ill. in b.n. riprodotte da acciai dell'epoca. (Edizione fuori commercio che riproduce il volume intitolato “Il Mediterraneo Illustrato”, pubblicato a Firenze nel 1841 presso l'Editore S. Batelli).
Mm 170x240 "Studi del Dipartimento di Scienze della Politica dell'Università di Pisa". Brossura editoriale con bandelle, pagine 285. Saggi in Francese, Italiano e Spagnolo. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
pp. XII + 48 belle foto in b/n. Affascinanti scatti in b/n di persone d'altri tempi e di luoghi legati al Mediterraneo . ".. il miracolo della fotografia ci rivela la luce del Mediterraneo. Per me , innamorato e che vivo della luce , non è soltanto immagini…. è il nostro corpo nel mare e nella luce , un invito a vedere con occhi nuovi…"
Mm 125x195 Prima edizione italiana. Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 283 pagine con 23 figure in nero e a colori non comprese nel testo. Esemplare in ottime condizioni, solo quattro tracce di nastro adesivo ai fogli di guardia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 130x200 Collana "Saggi". Brossura originale, 296 pagine in buon ordine. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Aix, Edisud, 1999. In-8 broché, 344 pages avec quelques illustrations.
Monaco, Institut Océanographique, 1934, 8vo punto metallico, pp. 6 con 3 tavole più volte ripiegate fuori testo.
[ 24 x 17 CM. ], ILL. (FOTOGRAFIE) COL. N.T., 315 (5) PP., BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (STRAPPO), STATO DI CONSERVAZIONE: MOLTO BUONO (VG).<BR><BR>DAL SOMMARIO:<BR>ECOSISTEMA MARINO<BR>CENNI DI SISTEMATICA<BR>REGNO VEGETALE<BR>REGNO ANIMALE<BR>CELENTERATI<BR>CORDATI<BR>PESCI<BR>INDICE DEI NOMI<BR>BIBLIOGRAFIA 525 BIS
Curatori: B. Amoroso, Giampaolo Nicolais, N. Lisi.
br. Nelle acque e lungo le coste del Mediterraneo, soprattutto fra la sponda cristiana e quella musulmana, dal Cinque al Settecento imperversarono i corsari: non pirati né predoni, ma guerriglieri del mare che agivano con patenti statali. Erano in gran parte maghrebini insediati ad Algeri, Tunisi e Tripoli, ma anche l'impero ottomano aveva i suoi corsari. Le città da cui muovevano, le navi con cui operavano, le regole, le pratiche, i rituali, come veniva spartito il bottino, come era organizzato il commercio delle prede e degli schiavi: Salvatore Bono descrive gli usi della guerra corsara e ne ripercorre le vicende principali. Non manca uno sguardo alla poco conosciuta attività dei corsari italiani, francesi, maltesi e spagnoli contro gli europei.
br. Franco Cardini, lo storico principe delle crociate, si cimenta in una rilettura storica e civile del Mediterraneo, il continente liquido di Braudel, le sue vicende umane, i conflitti etnici e religiosi, l'eterna lotta per il predominio, insomma una sintesi storica che si dipana tra i mille capitoli della sua rottura-unità che non conosce tregua da oltre seimila anni, fin dai tempi in cui i primi fragili vascelli piatti senza chiglia cominciarono a solcarlo. E lo fa con la consueta capacità di andare oltre la contrapposizione di Europa ed Asia fissata per la prima volta da Eschilo nei Persiani, per narrare un racconto di avventure, sogni, commerci e battaglie, da Sargon il Grande alle cosiddette primavere arabe: un mare di tesori dall'identità più meticcia e interdipendente di quanto comunemente si pensi.
ill., br. Nell'agosto 2016 la giornalista Martina Castigliani è partita alla volta della Grecia per lavorare nei centri di accoglienza per migranti, insieme ad altri volontari provenienti da tutto il mondo. La realtà che si è trovata di fronte non poteva non essere raccontata. Questa raccolta di storie rappresenta una testimonianza unica, che intende restituire le vicende di uomini e donne che cercavano la libertà e sono diventati fantasmi a causa dell'indifferenza delle istituzioni e di parte dell'opinione pubblica. Quando la lingua non riusciva a stabilire un contatto con gli intervistati, è stato chiesto loro di esprimersi con i disegni. E se Yassin ha raffigurato la facciata del suo ristorante di falafel ad Aleppo, Mleka e Rava (11 anni) hanno disegnato le facce degli "uomini con la barba" che andavano casa per casa a cercare le persone da uccidere. Dlônan (8 anni) ha tracciato il mare che sembrava infinito e il barcone dove si è nascosto tra le braccia del padre, sperando che il viaggio finisse presto. Sullo sfondo di questa tragedia ci sono i greci, popolo tradito dall'Europa quasi quanto i migranti, ma ancora capace di gesti di grande umanità, come quello di Elias, farmacista che distribuisce farmaci gratuitamente a chi ne ha bisogno. Che si tratti di uomini o bambini, di siriani, curdi, afgani o iracheni, non c'è alcuna differenza: quando i migranti devono disegnare la loro storia, quasi tutti scelgono il pennarello colore blu del mare o rosso del sangue.
ill., br. Nell'agosto 2016 la giornalista Martina Castigliani è partita alla volta della Grecia per lavorare nei centri di accoglienza per migranti, insieme ad altri volontari provenienti da tutto il mondo. La realtà che si è trovata di fronte non poteva non essere raccontata. Questa raccolta di storie rappresenta una testimonianza unica, che intende restituire le vicende di uomini e donne che cercavano la libertà e sono diventati fantasmi a causa dell'indifferenza delle istituzioni e di parte dell'opinione pubblica. Quando la lingua non riusciva a stabilire un contatto con gli intervistati, è stato chiesto loro di esprimersi con i disegni. E se Yassin ha raffigurato la facciata del suo ristorante di falafel ad Aleppo, Mleka e Rava (11 anni) hanno disegnato le facce degli "uomini con la barba" che andavano casa per casa a cercare le persone da uccidere. Dlônan (8 anni) ha tracciato il mare che sembrava infinito e il barcone dove si è nascosto tra le braccia del padre, sperando che il viaggio finisse presto. Sullo sfondo di questa tragedia ci sono i greci, popolo tradito dall'Europa quasi quanto i migranti, ma ancora capace di gesti di grande umanità, come quello di Elias, farmacista che distribuisce farmaci gratuitamente a chi ne ha bisogno. Che si tratti di uomini o bambini, di siriani, curdi, afgani o iracheni, non c'è alcuna differenza: quando i migranti devono disegnare la loro storia, quasi tutti scelgono il pennarello colore blu del mare o rosso del sangue.
Il Mediterraneo è un "enigma meraviglioso". Mare di viaggi avventurosi, teatro delle più grandi battaglie navali della storia e di conflitti religiosi insanabili, dimora comune di ebrei, cristiani e musulmani, culla di Omero. Mare interno, lo chiamavano i Greci, e nostro i Romani. È un pezzo di mondo dove tutto è accaduto, e tutto accade: nascita del pensiero greco e della cultura araba, mescolanze di civiltà, popoli e tradizioni. Nunnari racconta il Grande Mare delle tre religioni monoteiste, degli scambi, dei commerci, delle bellezze del paesaggio e della natura, dei misteri, delle leggende, delle scorrerie piratesche e delle migrazioni bibliche. Riflette a lungo sull'Italia, che nel Mediterraneo è interamente immersa, col suo Sud, avanguardia occidentale verso Medioriente e Africa del Nord, e ponte di collegamento dell'Europa. Nonostante tutte le contraddizioni, i ritardi sulla modernità, le incessanti correnti migratorie, e i focolai di guerra, il nostro mare - sostiene l'autore - è il posto giusto per riscoprire la cultura d'origine dell'Occidente e lo spirito europeo: "Mediterraneo non è solo una nozione geografica, ma un vecchio nome, che si porta dietro la storia di tre continenti e di tre insiemi di civiltà; un patrimonio culturale che, in un futuro che si presenta pieno d'incognite, nel mondo che naviga senza bussola, smarrito, impaurito, e rinchiuso nei suoi falsi valori ingannatori, rappresenta l'eredità che ci può salvare". Autori: Mimmo Nunnari.
br. Il Mediterraneo è un "enigma meraviglioso". Mare di viaggi avventurosi, teatro delle più grandi battaglie navali della storia e di conflitti religiosi insanabili, dimora comune di ebrei, cristiani e musulmani, culla di Omero. Mare interno, lo chiamavano i Greci, e nostro i Romani. È un pezzo di mondo dove tutto è accaduto, e tutto accade: nascita del pensiero greco e della cultura araba, mescolanze di civiltà, popoli e tradizioni. Nunnari racconta il Grande Mare delle tre religioni monoteiste, degli scambi, dei commerci, delle bellezze del paesaggio e della natura, dei misteri, delle leggende, delle scorrerie piratesche e delle migrazioni bibliche. Riflette a lungo sull'Italia, che nel Mediterraneo è interamente immersa, col suo Sud, avanguardia occidentale verso Medioriente e Africa del Nord, e ponte di collegamento dell'Europa. Nonostante tutte le contraddizioni, i ritardi sulla modernità, le incessanti correnti migratorie, e i focolai di guerra, il nostro mare - sostiene l'autore - è il posto giusto per riscoprire la cultura d'origine dell'Occidente e lo spirito europeo: "Mediterraneo non è solo una nozione geografica, ma un vecchio nome, che si porta dietro la storia di tre continenti e di tre insiemi di civiltà; un patrimonio culturale che, in un futuro che si presenta pieno d'incognite, nel mondo che naviga senza bussola, smarrito, impaurito, e rinchiuso nei suoi falsi valori ingannatori, rappresenta l'eredità che ci può salvare".
ill., br. C'è uno sguardo sul Mediterraneo intriso di pregiudizio sull'arretratezza orientale dei suoi popoli. E c'è uno sguardo lirico ed estetizzante che vorrebbe il Mediterraneo come mare resistente contro la potenza oceanica del capitalismo. Entrambe le immagini sono false. Entrambe hanno contribuito a costruire un Mediterraneo di fantasia, che ha ventriloquato eventi, popoli, stagioni. Un percorso di decostruzione di entrambi i mediterraneismi (dell'arretratezza e dell'alternativa) attraverso lo sguardo della filosofia politica, della filosofia del diritto, dell'antropologia, degli studi postcoloniali e subalterni (usati bene), della letteratura, del cinema...
in-8°, 416 pages, glossaire, bibliographie et index broché Bel exemplaire. [BAT-8]
Milano, Consociazione Turistica Italiana, 1942, grande carta geografica a colori, circa mm. 1390x930. Più volte ripiegata entro brossura editoriale. Ottime condizioni.
391 pp., cartine geografiche n.t.; 16 cm. Leg. edit. con sovrac. poche tracce d'uso alla sovrac. Nota e firma di proprietà all'occhietto
Paris, les Publications d'Art & d'Archéologie – Revue archéologie vivante, 1969; in-4, 156 pp., broché. Bon état.