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pp. XII + 48 belle foto in b/n. Affascinanti scatti in b/n di persone d'altri tempi e di luoghi legati al Mediterraneo . ".. il miracolo della fotografia ci rivela la luce del Mediterraneo. Per me , innamorato e che vivo della luce , non è soltanto immagini…. è il nostro corpo nel mare e nella luce , un invito a vedere con occhi nuovi…"
Mm 125x195 Prima edizione italiana. Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 283 pagine con 23 figure in nero e a colori non comprese nel testo. Esemplare in ottime condizioni, solo quattro tracce di nastro adesivo ai fogli di guardia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2005sb542Chèvre-feuille étoilée Revue 2005 In-12 (14,7 x 21 cm), dos carré collé, 318 pages ; ex-libris manuscrit, quelques marques d'usage au premier plat, par ailleurs bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1981195881981 Paris, éditions du CNRS,1981, 21 x 29 cm, 148 pp, souple,
Mm 130x200 Collana "Saggi". Brossura originale, 296 pagine in buon ordine. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Aix, Edisud, 1999. In-8 broché, 344 pages avec quelques illustrations.
40822Paris, Payot, 1937. 15 x 23, 287 pp., 27 cartes, broché, bon état (couverture légèrement défraîchie).
199628159Ed. SOLAR, Paris - 1996. In-8 relié (12,5 x 20 cm), 317 pages, nombreuses photos couleurs et croquis.- 635g.L. - Très bon état.
19661181481966 Editions Kümmerly & Frey, Editions Géographiques Berne - 1966 - In-4, cartonnage toilé bleu, titre et décoration argent sur le premier plat et au dos, sous jaquette illustrée en couleurs - 120 p. - Nombreuses reproductions photographiques en couleurs - Exemplaire réformé de bibliothèque (vente autorisée) (tampons en haut de certaines pages)
Monaco, Institut Océanographique, 1934, 8vo punto metallico, pp. 6 con 3 tavole più volte ripiegate fuori testo.
19668041Arthaud 1966 299 pages in8. 1966. broché avec jaquette sous couverture plastique. 299 pages. Ouvrage de la collection "Les Beaux Pays" publié chez Arthaud alliant un texte riche à des illustrations photographiques de qualité pour offrir une exploration poétique et culturelle de la Sicile. Il s'agit d'une réédition numérique d'un livre paru au XXe siècle initialement publié en 1966 ou 1972
19636099Paris, Grenoble Arthaud 1963 In-8 carré 353 pp, 28 dessins originaux d'Amandine Doré, 76 photographies N&B hors-texte dont 56 de l'auteur. double jaquette ( papier illustré et plastique ), une carte dépliante in-fine avec une trace d'humidité. dos entièrement débroché
[ 24 x 17 CM. ], ILL. (FOTOGRAFIE) COL. N.T., 315 (5) PP., BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (STRAPPO), STATO DI CONSERVAZIONE: MOLTO BUONO (VG).<BR><BR>DAL SOMMARIO:<BR>ECOSISTEMA MARINO<BR>CENNI DI SISTEMATICA<BR>REGNO VEGETALE<BR>REGNO ANIMALE<BR>CELENTERATI<BR>CORDATI<BR>PESCI<BR>INDICE DEI NOMI<BR>BIBLIOGRAFIA 525 BIS
Curatori: B. Amoroso, Giampaolo Nicolais, N. Lisi.
br. Nelle acque e lungo le coste del Mediterraneo, soprattutto fra la sponda cristiana e quella musulmana, dal Cinque al Settecento imperversarono i corsari: non pirati né predoni, ma guerriglieri del mare che agivano con patenti statali. Erano in gran parte maghrebini insediati ad Algeri, Tunisi e Tripoli, ma anche l'impero ottomano aveva i suoi corsari. Le città da cui muovevano, le navi con cui operavano, le regole, le pratiche, i rituali, come veniva spartito il bottino, come era organizzato il commercio delle prede e degli schiavi: Salvatore Bono descrive gli usi della guerra corsara e ne ripercorre le vicende principali. Non manca uno sguardo alla poco conosciuta attività dei corsari italiani, francesi, maltesi e spagnoli contro gli europei.
br. Franco Cardini, lo storico principe delle crociate, si cimenta in una rilettura storica e civile del Mediterraneo, il continente liquido di Braudel, le sue vicende umane, i conflitti etnici e religiosi, l'eterna lotta per il predominio, insomma una sintesi storica che si dipana tra i mille capitoli della sua rottura-unità che non conosce tregua da oltre seimila anni, fin dai tempi in cui i primi fragili vascelli piatti senza chiglia cominciarono a solcarlo. E lo fa con la consueta capacità di andare oltre la contrapposizione di Europa ed Asia fissata per la prima volta da Eschilo nei Persiani, per narrare un racconto di avventure, sogni, commerci e battaglie, da Sargon il Grande alle cosiddette primavere arabe: un mare di tesori dall'identità più meticcia e interdipendente di quanto comunemente si pensi.
ill., br. Nell'agosto 2016 la giornalista Martina Castigliani è partita alla volta della Grecia per lavorare nei centri di accoglienza per migranti, insieme ad altri volontari provenienti da tutto il mondo. La realtà che si è trovata di fronte non poteva non essere raccontata. Questa raccolta di storie rappresenta una testimonianza unica, che intende restituire le vicende di uomini e donne che cercavano la libertà e sono diventati fantasmi a causa dell'indifferenza delle istituzioni e di parte dell'opinione pubblica. Quando la lingua non riusciva a stabilire un contatto con gli intervistati, è stato chiesto loro di esprimersi con i disegni. E se Yassin ha raffigurato la facciata del suo ristorante di falafel ad Aleppo, Mleka e Rava (11 anni) hanno disegnato le facce degli "uomini con la barba" che andavano casa per casa a cercare le persone da uccidere. Dlônan (8 anni) ha tracciato il mare che sembrava infinito e il barcone dove si è nascosto tra le braccia del padre, sperando che il viaggio finisse presto. Sullo sfondo di questa tragedia ci sono i greci, popolo tradito dall'Europa quasi quanto i migranti, ma ancora capace di gesti di grande umanità, come quello di Elias, farmacista che distribuisce farmaci gratuitamente a chi ne ha bisogno. Che si tratti di uomini o bambini, di siriani, curdi, afgani o iracheni, non c'è alcuna differenza: quando i migranti devono disegnare la loro storia, quasi tutti scelgono il pennarello colore blu del mare o rosso del sangue.
ill., br. Nell'agosto 2016 la giornalista Martina Castigliani è partita alla volta della Grecia per lavorare nei centri di accoglienza per migranti, insieme ad altri volontari provenienti da tutto il mondo. La realtà che si è trovata di fronte non poteva non essere raccontata. Questa raccolta di storie rappresenta una testimonianza unica, che intende restituire le vicende di uomini e donne che cercavano la libertà e sono diventati fantasmi a causa dell'indifferenza delle istituzioni e di parte dell'opinione pubblica. Quando la lingua non riusciva a stabilire un contatto con gli intervistati, è stato chiesto loro di esprimersi con i disegni. E se Yassin ha raffigurato la facciata del suo ristorante di falafel ad Aleppo, Mleka e Rava (11 anni) hanno disegnato le facce degli "uomini con la barba" che andavano casa per casa a cercare le persone da uccidere. Dlônan (8 anni) ha tracciato il mare che sembrava infinito e il barcone dove si è nascosto tra le braccia del padre, sperando che il viaggio finisse presto. Sullo sfondo di questa tragedia ci sono i greci, popolo tradito dall'Europa quasi quanto i migranti, ma ancora capace di gesti di grande umanità, come quello di Elias, farmacista che distribuisce farmaci gratuitamente a chi ne ha bisogno. Che si tratti di uomini o bambini, di siriani, curdi, afgani o iracheni, non c'è alcuna differenza: quando i migranti devono disegnare la loro storia, quasi tutti scelgono il pennarello colore blu del mare o rosso del sangue.
Il Mediterraneo è un "enigma meraviglioso". Mare di viaggi avventurosi, teatro delle più grandi battaglie navali della storia e di conflitti religiosi insanabili, dimora comune di ebrei, cristiani e musulmani, culla di Omero. Mare interno, lo chiamavano i Greci, e nostro i Romani. È un pezzo di mondo dove tutto è accaduto, e tutto accade: nascita del pensiero greco e della cultura araba, mescolanze di civiltà, popoli e tradizioni. Nunnari racconta il Grande Mare delle tre religioni monoteiste, degli scambi, dei commerci, delle bellezze del paesaggio e della natura, dei misteri, delle leggende, delle scorrerie piratesche e delle migrazioni bibliche. Riflette a lungo sull'Italia, che nel Mediterraneo è interamente immersa, col suo Sud, avanguardia occidentale verso Medioriente e Africa del Nord, e ponte di collegamento dell'Europa. Nonostante tutte le contraddizioni, i ritardi sulla modernità, le incessanti correnti migratorie, e i focolai di guerra, il nostro mare - sostiene l'autore - è il posto giusto per riscoprire la cultura d'origine dell'Occidente e lo spirito europeo: "Mediterraneo non è solo una nozione geografica, ma un vecchio nome, che si porta dietro la storia di tre continenti e di tre insiemi di civiltà; un patrimonio culturale che, in un futuro che si presenta pieno d'incognite, nel mondo che naviga senza bussola, smarrito, impaurito, e rinchiuso nei suoi falsi valori ingannatori, rappresenta l'eredità che ci può salvare". Autori: Mimmo Nunnari.
br. Il Mediterraneo è un "enigma meraviglioso". Mare di viaggi avventurosi, teatro delle più grandi battaglie navali della storia e di conflitti religiosi insanabili, dimora comune di ebrei, cristiani e musulmani, culla di Omero. Mare interno, lo chiamavano i Greci, e nostro i Romani. È un pezzo di mondo dove tutto è accaduto, e tutto accade: nascita del pensiero greco e della cultura araba, mescolanze di civiltà, popoli e tradizioni. Nunnari racconta il Grande Mare delle tre religioni monoteiste, degli scambi, dei commerci, delle bellezze del paesaggio e della natura, dei misteri, delle leggende, delle scorrerie piratesche e delle migrazioni bibliche. Riflette a lungo sull'Italia, che nel Mediterraneo è interamente immersa, col suo Sud, avanguardia occidentale verso Medioriente e Africa del Nord, e ponte di collegamento dell'Europa. Nonostante tutte le contraddizioni, i ritardi sulla modernità, le incessanti correnti migratorie, e i focolai di guerra, il nostro mare - sostiene l'autore - è il posto giusto per riscoprire la cultura d'origine dell'Occidente e lo spirito europeo: "Mediterraneo non è solo una nozione geografica, ma un vecchio nome, che si porta dietro la storia di tre continenti e di tre insiemi di civiltà; un patrimonio culturale che, in un futuro che si presenta pieno d'incognite, nel mondo che naviga senza bussola, smarrito, impaurito, e rinchiuso nei suoi falsi valori ingannatori, rappresenta l'eredità che ci può salvare".
ill., br. C'è uno sguardo sul Mediterraneo intriso di pregiudizio sull'arretratezza orientale dei suoi popoli. E c'è uno sguardo lirico ed estetizzante che vorrebbe il Mediterraneo come mare resistente contro la potenza oceanica del capitalismo. Entrambe le immagini sono false. Entrambe hanno contribuito a costruire un Mediterraneo di fantasia, che ha ventriloquato eventi, popoli, stagioni. Un percorso di decostruzione di entrambi i mediterraneismi (dell'arretratezza e dell'alternativa) attraverso lo sguardo della filosofia politica, della filosofia del diritto, dell'antropologia, degli studi postcoloniali e subalterni (usati bene), della letteratura, del cinema...
1999Lausanne, Rencontre, 1964, in-8°, cartonnage, illustrations noir et coul.
2008O2527Le Bec en l’air éditions, 2008, 160 p.