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1953130351953 Hachette 1953 Les guides blues Hachette 12 x 16 cm 391 pp. hard cover / dust jacket good ,jacquette illustrée effrangée,
Lemmi Enrica, Chieffalo Andrea Mediterraneo, primavera araba e turismo. Nuovi scenari di frammentazione territoriale. , Franco Angeli 2012, Piccola scritta a matita nel frontespizio. Libro complessivamente in ottimo stato. Molto buono (Very Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 240<br> 978-88-204-0848
198824634Flammarion, 1988. Grand volume cartonné illustré 27 x 23 cm, 192 pages renfermant de nombreuses photographies en couleurs de Gian Luigi Scarfiotti, traduction de Marina Gagliano. -850g.L. - Très bon état.
26298P., Grasset, 1939, in 12 relié demi-basane, dos à faux nerfs (passé), 255pp.
8°, br. edit. (dorso rinforzato), pp. (8) - 292 - (8) con 187 incisioni n.t. e 2 tavv. f.t. Bella ediz. su carta patinata.
192285241922 revue brochée in-octavo, dos gris-bleu, couverture illustrée en couleur avec en médaillon un Mas de la Camargue, près de Sylveréal, orné de nombreuses photographies illustrant les itinéraires des paysages traversés et tableaux in-texte + une carte en double page, promenade n°18, 16 pages, 1922 Paris "La Vie Automobile" Editeur,
196769810Liège/Bruxelles, Desoer 1967 In-4 relié. Bon état d’occasion.
20021135382002 Editions D-Publications, Maison d'éditions Lannoo - 2002 - In-4, cartonnage violet, sous jaquette illustrée en couleurs - 256 p. - Très nombreuses reproduction photographiques en couleurs hors-texte et pleine page
(Codice FO/1349) In 8° quadrotto 22x24 cm), 146 pp. Catalogo della mostra, 119 tavole. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Nelle acque e lungo le coste del Mediterraneo, soprattutto fra la sponda cristiana e quella musulmana, dal Cinque al Settecento imperversarono i corsari: non pirati né predoni, ma guerriglieri del mare che agivano con patenti statali. Erano in gran parte maghrebini insediati ad Algeri, Tunisi e Tripoli, ma anche l'impero ottomano aveva i suoi corsari. Le città da cui muovevano, le navi con cui operavano, le regole, le pratiche, i rituali, come veniva spartito il bottino, come era organizzato il commercio delle prede e degli schiavi: il libro descrive gli usi della guerra corsara e ne ripercorre le vicende principali, con uno sguardo alla poco conosciuta attività dei corsari europei (italiani, francesi, maltesi, spagnoli) contro gli stessi europei.
L'Italia, asse del Mare di Mezzo, può svolgere più di ogni altra nazione il ruolo di ponte strategico tra Europa, Africa e Asia, in presa diretta sui mercati dell'Estremo Oriente. Se molti investitori esteri stanno scommettendo sullo sviluppo dell'area mediterranea è perché hanno intuito che questo mercato costituito da 280 milioni di abitanti, in forte sviluppo demografico ed economico, una volta agganciato allo spazio europeo, potrebbe aggregare un terzo del PIL mondiale entro la metà del secolo. Il rapporto tra integrazione internazionale e crescita è stato oggetto di un numero crescente di studi negli ultimi decenni. L'attenzione degli economisti si è concentrata sull'argomento nel tentativo di stabilire quale sia il nesso che lega queste variabili. Il volume affronta questi argomenti in due parti: la prima con un approccio sostanzialmente teorico, la seconda focalizzandosi sull'area del Mediterraneo. Autori: Massimiliano Ferrara, Roberto Mavilia.
ill., ril. Questo libro raccoglie una parte degli interventi presentati al Convegno Internazionale Multiethnic cities in the mediterranean world. History, culture, patronage-La città multietnica nel mondo mediterraneo. Storia, cultura, patrimonio, organizzato dall'Associazione Italiana di Storia Urbana a Genova il 4-5 giugno 2018: un'iniziativa che si inseriva in una tradizione abbastanza consolidata per l'AISU, che da vari anni - nell'anno in cui tace il congresso internazionale che costituisce l'appuntamento di maggior richiamo per i membri dell'associazione - organizza a rotazione nelle proprie sedi un convegno su un tema di carattere monografico. Data la "vocazione mediterranea" della città di Genova e della sua università, ci è parso naturale incentrare il convegno del 2018 sul tema appunto delle città del Mediterraneo, e più in particolare su uno dei fattori che le hanno soprattutto contraddistinte nel corso della storia, ossia la loro dimensione multietnica.
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In French. 226 p. Contents: En guise d'introduction ou les Latins des îles de l'Archipel I LE TREMBLEMENT DE TERRE DE 1881 Relation du docteur Stiépovich sur la Catastrophe de Chio Lettre de la S?ur Mairet Lettre de la S?ur Morice Rapport de Z. Stéfanovich, président du Comité Général Central de Secours Rapport du major H. Trotter au Comité Général Central Statistique de la population de Chio 1881 II INDEX DES REGISTRES DES BAPTÊMES DE L'ÉGLISE CATHOLIQUE Index du Registre n° V des Baptêmes de Chio, 1707-1727 Index du Registre n° VII des Baptêmes de Chio, 1814-1988 III I Giustiniani di Chios, di Enrico Giustiniani.
Mm 290x320 Volume cartonato rigido di pagine 207, ricco apparato iconografico a colori, sovraccoperta figurata Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
19941265011994 N° 17 - Janvier-juin 1994 - Revue publiée avec le concours du Centre d'étude d'études et de recherches internationales, Fondation nationale des sciences politiques et du centre national du livre - In-8,broché, couverture illustrée - 352 pages - Quelques photographie et illustrations en N&B in et hors-texte
1980141621980 cartonné éditeur in-octavo carré sous jaquette illustrée en couleurs - à rabats imprimés et illustrés - (editor hard-back with dustjacket illustrated in colours in-octavo), toutes tranches lisses - rousseurs (all smooth edges - redness marks), pages de garde blanches (white endpapers), illustrations hors-texte (illustrations full page engraving), 317 pages, 1980 à Paris Editions France-Empire,
(24X17 cm); 32, pp. Brossura editoriale con titoli al piatto anteriore. Ottimo stato di conservazione. Numerose illustrazioni a colori dell'artista. Aligi Sassu (Milano, 17 luglio 1912 - Pollença, 17 luglio 2000) un pittore e scultore italiano. Aligi Sassu nacque a Milano, in Lombardia, da Lina Pedretti, originaria di Parma, e Antonio Sassu, sardo, che nel 1894 era stato uno dei fondatori del Partito Socialista Italiano a Sassari e che nel 1896 si era trasferito a Milano. Il padre, legato da una forte amicizia a Carlo Carrà, lo condusse nel 1919, a soli sette anni, all'Esposizione Nazionale Futurista presso la Galleria Moretti di Palazzo Cova, che vedeva riuniti i più grandi futuristi e le giovani leve. All'inizio del 1921 la famiglia Sassu si ritrasferì in Sardegna, a Thiesi in provincia di Sassari, dove Antonio aprì un negozio. Lì Aligi frequentò la scuola elementare e conobbe per la prima volta i cavalli, che diventeranno poi il suo marchio, ed i colori accesi della Sardegna che permeeranno la sua pittura. Dopo una permanenza di tre anni, la famiglia ritornò a Milano e qui Aligi mostrò ancor più il suo interesse per la lettura e l'arte futurista. Nel 1925, con la famiglia ormai in ristrettezze economiche, fu costretto a lasciare la scuola. In un primo tempo svolse il lavoro di apprendista presso la Pressa, un'officina litografica; l'anno successivo quello di aiutante di un decoratore murale; al contempo, frequentando i corsi serali, riuscì poi a concludere gli studi. Insieme all'amico e designer futurista Bruno Munari, si presentò a Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo. Questo incontro fu proficuo: nel 1928 fu invitato da Marinetti a partecipare con le sue opere alla Biennale di Venezia. Poco tempo dopo, insieme a Bruno Munari, definì il Manifesto della Pittura "Dinamismo e riforma muscolare" (che rimarrà inedito fino al 1977), assumendo come presupposto di base la rappresentazione di forme dinamiche anti-naturalistiche. In quegli anni, grazie alle amicizie del padre, poté conoscere bene le opere di Boccioni e Carlo Carrà, di Gaetano Previati, Giandante X (così era noto Dante Persico) e Giuseppe Gorgerino, e a loro si ispirò talvolta nei suoi dipinti.<BR>Studiò Picasso, Diego Velázquez ed il nudo plastico. Di questo periodo è L'Ultima cena, il dipinto che sintetizza l'arte di Aligi Sassu e, negli abiti moderni dei personaggi e l'ambientazione urbana, preannuncia quello che sarà il suo stile futuro. Negli anni fra il 1927 e il 1929 dipinse in maggioranza quadri di piccole dimensioni, aventi spesso come soggetto lo sport, le industrie e le macchine; nascono così i Ciclisti, I minatori, L'operaio, Pugilatori e gli Uomini rossi. Con Giacomo Manzù, Nino Strada, Candido Grassi, Giuseppe Occhetti, Gino Pancheri, nel 1930 riuscì ad allestire a Milano la sua prima mostra importante, recensita anche da Carlo Carrà. Nel 1934 soggiornò per un periodo di tre mesi a Parigi[2] (in rue Elisée des Beaux Artes) studiando a fondo le opere di Matisse, Théodore Géricault, Delacroix, Cezanne ed i dipinti dei pittori dell'Ottocento esposti al Louvre. In particolare, l'influenza di Delacroix e delle sue battaglie è chiaramente riscontrabile nei dipinti di Sassu. Ritornerà a Parigi l'anno successivo e poi agli inizi del 1936. Nel 1935 formò il Gruppo Rosso con Nino Franchina, Vittorio Della Porta ed altri. Del 1936 è Il Caffè, uno dei suoi quadri più celebri che rappresenta la Coupole di Parigi, così pure I Concilii, visione satirica del clero di Roma. Nel frattempo il suo impegno politico aumentò e, quando in Spagna scoppiò la Guerra civile, diventò un attivo antifascista. Antifranchista e simpatizzante dei partigiani spagnoli, dipinse la Fucilazione nelle Asturie. Accusato di complotto, rinchiuso nel carcere di Regina Coeli a Roma, attraversò un periodo piuttosto problematico alla fine del quale riprese la pittura. Sono di questo periodo i disegni con soggetti mitologici e i ritratti dei carcerati. Fu graziato nel luglio del 1938, rimanendo però un sorvegliato speciale. Solo nel 1941 poté esporre nuovamente: per la prima volta compaiono in pubblico gli Uomini rossi. L'esposizione avvenne nella "Bottega di Corrente". Pur partecipando da tempo in modo attivo a Corrente[3], il periodico di opposizione culturale al regime, Sassu preferì optare per una "personale", non aderendo alle mostre collettive degli artisti del tempo. Nel 1943 illustrò i "Promessi sposi" del Manzoni con cinquantotto acquerelli[4]. Presenterà queste tavole successivamente, nel 1983, nella casa Manzoni a Milano. Nel 1947, trasferitosi in provincia di Varese, lavorò alacremente dipingendo in particolare Caffè, reminiscenze di Parigi, e soggetti sacri. Poco tempo dopo si dedicò alla ceramica producendo circa un centinaio di pezzi. Ritornato in Sardegna nel 1950, trasse ispirazione dai paesaggi che lo circondavano e dipinse scene della vita contadina e marinaresca, quali le Tonnare; studiò i murales e i muralisti Diego Rivera e José Clemente Orozco, e poi Vincent Van Gogh e Piero della Francesca. Notevole è di quel periodo La miniera, l'affresco nella foresteria delle miniere di Monteponi (Iglesias) e non solo per le dimensioni, m 3.50 per 12. Con Mazzotti e Fabbri, nel 1954, a Vallauris incontrò per la prima volta Picasso. Due anni dopo, in un nuovo incontro a La Californie, Picasso gli mostrerà le sculture che esporrà successivamente al Museo di Antibes. Lo stesso anno espose alla Biennale di Venezia fra le altre opere I martiri di Piazzale Loreto, che Giulio Carlo Argan acquistò per la Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea. Ad Albissola Capo dipinse il ciclo delle Cronache di Albisola, ben rappresentando la vita artistica della cittadina che vedeva allora riuniti ceramisti, poeti, scrittori, critici, e di cui Aligi Sassu era protagonista insieme a Lucio Fontana, a Salvatore Fancello e altri artisti. L'opera, eseguita su commissione del proprietario nella Trattoria Pescetto, occupava un'intera parete di trentacinque metri e, quando 14 anni dopo il locale fu chiuso, venne completamente smembrata. Oggi ne restano solo poche immagini fotografiche. Dieci anni dopo iniziò il suo periodo spagnolo (nel 1963 alle isole Baleari), con le Tauromachie, presentate dal poeta spagnolo Rafael Alberti, i personaggi mitologici, le sue sperimentazioni sugli acrilici e sui colori sempre più accesi (il rosso sarà ancora più presente nella sua pittura). Nel 1965 suoi disegni e sculture vengono esposti alla Galleria Civica di Monza; sarà poi la volta di una mostra antologica a Bucarest e, successivamente, alla Galleria d'Arte Moderna di Cagliari (dove, nel 1967, era presente anche Foiso Fois). È dello stesso anno il suo trasferimento a Monticello Brianza, durante il quale eseguirà soprattutto murales. Al 1968 appartengono vari dipinti di grandi dimensioni, fra i quali il Che Guevara, donato al Museo de L'Avana. Nel 1969, alla Biennale, gli viene attribuito il 1º premio del muro dipinto. Viaggiando fra Maiorca e l'Italia collaborò nel 1973 ai Vespri siciliani per la riapertura del Teatro Regio di Torino. Al Vaticano gli venne dedicata una sala nella Galleria dell'Arte moderna.Tre anni dopo realizzò due mosaici per la parrocchia di Sant'Andrea a Pescara e l'anno successivo espose le sue opere nelle città di Rotterdam, Toronto e Maiorca.<BR>È del 1984 una prima mostra antologica a Ferrara, al Palazzo dei Diamanti, e poi a Roma a Castel Sant'Angelo, a cui seguì quella di Milano, al Palazzo Reale. Successivamente vennero allestite mostre a Siviglia, in Germania, a Madrid, a Toronto, Montreal e Ottawa. Nel 1986 espone a Palma di Maiorca, alla XI Quadriennale di Roma, alla Triennale di Milano e alla Casa del Mantegna a Mantova e Monaco di Baviera, nello stesso anno completa le centotredici tavole sulla Divina Commedia. Nel 1992 partecipa in Sud America al progetto espositivo Arte Italiana nel mondo esponendo a San Paolo, Bogotà e Buenos Aires. A Bruxelles, nella nuova sede del Parlamento europeo, nel 1993 completò il murale in ceramica I Miti del Mediterraneo, che occupa 150 metri quadrati. Sono invece del 1994 le incisioni Manuscriptum per la mostra itinerante in Svezia "I ponti di Leonardo". È dell'anno successivo l'esposizione alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e del 1999 la mostra antologica a Palazzo Strozzi a Firenze. Nel 1996 donò 356 opere, realizzate a partire dal 1927, alla città di Lugano: si ha così la nascita della Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares che da allora ha allestito mostre tematiche con i suoi lavori. Il 25 giugno 1999 nasce la Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares a Maiorca per volontà dei coniugi Sassu. Il 31 marzo del 2000 viene costituita a Besana in Brianza l'Associazione Culturale onlus Amici dell'Arte di Aligi Sassu. Morì a Pollença il 17 luglio 2000, all'età di 88 anni, proprio il giorno del suo compleanno. Esemplare in ottime condizioni di conservazione.<BR>
<p>21 cm, brossura; pp. 533</p>
in-8°, 296 pp., biblio, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [CA29-30]
in-8°, 368 pages, cartes, notes, biblio, index, broche, couverture illustree. Tres bel exemplaire. [LA-1]
Traduzione: Mussey Barrows dal tedesco in inglese . Pagine: 636+XII . Illustrazioni: Disegni di Rafaello Busoni, mappe di Sthephen J. Voorhies . Formato: 8° . Rilegatura: Cartonato telato blu . Stato: Discreto . Caratteristiche: Firma d'appartenenza.Bruniture. Copertina sgualcita. . Note epoca: senza data
1 Vol. In-8 pag. 221. Legg. menda al dorso PROG 15241 CATT_ATT 54
Presentazione di Antonio Bassolino. Saggio introduttivo di Enzo Giustino Contributi di: Luigi Mascilli Migliorini, Pietro Ciarlo, Francesco Paolo Casavola, Giuliano Amato, Gianfranco Fini, Mariano D'Antonio, Michele Scudiero, Paola Casavola, Vincenzo Maggioni, Innocenzo Cipolletta, Adriano Giannola, Alfonso Iozzo, Piera Magnati, Giuseppe Rosa, Massimo Sabatini, Pier Luigi D'Agata, Fulvio Tessitore, Ugo Leone Curatore: E. Giustino GUIDA 2004 320 PP. con CD-ROM ALLO STATO DI NUOVO «Le nazioni sovrane del passato non sono più il luogo dove si possono risolvere i problemi attuali. E la Comunità stessa non è che una tappa verso le forme di organizzazione del mondo di domani». (Jean Monnet, 1976). Se la concorrenzialità tra le aree territoriali è una realtà da tenere in debito conto in materia di sviluppo, altrettanto lo è il nuovo assetto istituzionale italiano. In virtù del quale buona parte delle competenze dei poteri e quindi delle relative politiche, concernenti i programmi di sviluppo economico e sociale rientrano nella piena responsabilità delle Regioni. Conoscere e far conoscere l’intreccio di queste due realtà: l’ interdipendenza tra la concorrenzialità in Europa e la nostra responsabilità istituzionale; con conseguente valutazione di quale è l’impatto sulla vita regionale sotto ogni punto di vista: istituzionale e amministrativo, economico e sociale, della qualità della vita; diventa un esigenza per individuare le necessarie politiche e per adottare i conseguenti comportamenti. Indice Presentazione, Antonio Bassolino Perché questo libro, Enzo Giustino L’Europa politica La fondazione storica dell’integrazione europea, Luigi Mascilli Migliorini Da sei a venticinque, Pietro Ciarlo Il trattato costituente, Francesco Paolo Casavola Interventi Giuliano Amato Gianfranco Fini L’Europa economica L’Unione Europea oggi, Mariano D’Antonio Il diritto comunitario, gli strumenti operativi e le direttive della Comunità europea, Michele Scudiero Fondi strutturali e politica regionale di sviluppo, Paola Casavola Gli indicatori fondamentali dei 25 Paesi, Vincenzo Maggioni Problemi e opportunità di una politica economica comune, Innocenzo Cipolletta Politiche di Bilancio nell’Unione dopo l’Euro, Adriano Giannola La via per un Mezzogiorno europeo, Alfonso Tozzo Le prospettive di sviluppo I divari economico-sociali nell’Europa a 15 Il processo di allargamento e le disparità regionali in termini di coesione, Piera Magnati, Giuseppe Rosa Massimo Sabatini 50° parallelo e area mediterranea, Pier Luigi D’Agata Le regioni meridionali: il caso Campania Una difficile identità, Fulvio Tessitore Problemi e opportunità, Ugo Leone Parole e frasi comuni Previsione aree Assetto istituzionale bilancio comunitario Campania Commissione Europea competitività complesso comune Consiglio Europeo costanti base costituzione crescita reale espressa Euro Unione Europea divari elettorale Suffragio universale Esportazioni espressa variazione euro finanziari finanziarie fondi strutturali Germania indicatori su base interventi Irlanda Europa obiettivo livello Maggioranza governo Media Annua comunitaria Mediterraneo mercato Mezzogiorno miliardi misurato in valuta monetaria nazionale prezzi obiettivi Paesi Parlamento europeo phasing PIL misurato PIL pro capite politica bilancio coesione politica economica regionale Forma istituzionale Portogallo prezzi costanti Principali indicatori problema processo Prospettive future Quadro politico-istituzionale Forma realizzazione regioni meridionali Regno Unito Repubblica Ceca Repubblica parlamentare risorse Saldo commercio estero settore Sistema elettorale Sistema elettorale strategia Suffragio universale diretto disoccupazione Tasso di inflazione territoriale territorio Totale Trattato di Maastricht valuta nazionale
GUIDA 1999 164 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Il ritrovamento di nuovi documenti d'archivio consente all'indagine di Bruno Figliuolo, condotta in forma diaristica, di rileggere il senso complessivo dell'attività del celebre umanista veneziano Ermolao Barbaro nel corso delle sue ambascerie prima a Milano (1488-89) e poi a Roma (1490-91), studiando nel concreto di quell'esperienza d'ufficio il nesso più generale tra vita attiva e vita contemplativa da Ermolan Barbaro posto al centro della propria speculazione filosofica. I numerosi dati biografici inediti di eui si avvale l'indagine consentono cosi non solo di riscrivere alcuni momenti altamente drammatici e fondamentali della vita di Ermolao, ma permettono, a fronte di letture già autorevoli, una nuova interpretazione e una più precisa datazione del suo celebre De olficio legati, il trattato che a quell'esperienza pubblica più direttamente si richiama. Bruno Figliuolo (Napoli, 1954) insegna Istituzioni Medioevali presso l'Università " Federico II" di Napoli. È autore di numerosi contributi di storia della cultura, del Mezzogiorno e del bacino del Mediterraneo in età medioevale, oltre che delle monografie Il terremoto del 1456 (Salerno 1988-89); La cultura a Napoli nel secondo Quattrocento. Ritratti di protagonisti (Udine 1997): e dell'edizione critica del trattato De cometa atque terraemotu di Matteo dell'Aquila (Salerno 1990). Parole e frasi comuni Alamanni Alamanni agli Otto Almorò Almorò Barbaro Ambasciatori aprile ASMn ASMO BRANCA busta Cancelleria Ducale cardinale Cattaneo ch'el coelibatu Collegio comunicava Consiglio dei Dieci Dieci di Balia Dioscoride Dispacci duca di Ferrara duca di Milano Epistolae Ercole d'Este Ermolao Barbaro facto Ferrante Ferrante d'Aragona FERRIGUTO filza fiorentino Firenze Forlì Gherardi al papa Giacomo Botta Gian Galeazzo giorni più tardi Gonzaga 848 havere Hermolaus illustri prelati illustrissima signoria Innocenzo inviata Jacopo Trotti l'ambasciatore l'oratore Lanfredini Legazioni e Commissarie lettera lettere Ludovico Ludovico il Moro maggio magnifico messer Mantova marzo messer Hermolao milanese missiva Missive e Responsive molao Napoli nunzio pontifìcio officio legati oratori oratori residenti Otto di Pratica Pandolfìni PASCHINI patriarchato Piero Alamanni pontefice prefato presso proprio questione quod ricevuto risposta santità sapienza scrive Senatus Secreta Serenissima Sforza Sforzesco 102 Trotti al duca turco Umanesimo veneto Venezia Veneziani Vigevano Vimercate vinitiano Zaccaria Soggetti: Biografie e autobiografie, Personaggi storici, politici e militari, Diari e Memorie, Archivio di Stato, ASMO, Studi storici, Umanesimo, Rinascimento, Repubblica Veneziana, Storia moderna, Diplomazia, Ambasciate, Patriarca di Aquileia, Dogi, Epistolari, Lettere, Carteggi, Poliziano, Pico della Mirandola, Italian Renaissance, Umanisti italiani, Diplomatici, Ambasciatori veneti, Cinquecento, Humanists, Italy, Venice, Biography, Ambassadors, 1508, Etica, Politica, Orationes et Carmina, scienza del pensiero dal secolo decimoquinto, Milano, Roma, Faenza, Parma, Autografi, Conflitto fiorentino-genovese, Firenze, Manoscritti, Bibliografia
COME NUOVO. DEDICA DELL'AUTORE IN ANTIPORTA. Informazioni bibliografiche Livello bibliografico: Monografia Autore: Daniele, Nunzio Titolo: Civiltà mediterranea: frammenti di storia etrusco-greco-romana Pubblicazione: Paestum (SA): senza casa editrice, 2001 Descrizione fisica: 200 pagine; 21 cm Soggetti: Mediterraneo, Civiltà, Storia antica, Impero Romano d'Occidente, Oriente, Bisanzio, Civiltà Bizantina, Archeologia, Polis, Grecia, Etruschi, Italia, Elea, Filosofia, Asia Minore, Campania, Napoli, Pericle, Virgilio, Roma, Cristianesimo, Alessandro Magno, Felix, Cartagine, Pirro, Storia Romana, Cesare, Odoacre, Germani, Crollo, Pax Augustea, Repubblica, Senato, Poseidonia, Ancient History, Scavi archeologici