818 résultats
Mm 170x240 "Collection de l'École Française de Rome - 237". Brossura editoriale con bandelle, XIII-476 pagine di testo in lingua francese - french text.Indice degli argomenti trattati e dei nomi in chiousura. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
In-pp. XXXV-361 con alcune tabelle n.t. Bross. edit. Ben conservato.
Monaco, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 125/131 con 2 illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
(Codice MR/1367) In 16° (20 cm) 385 pp. Nuova edizione a cura di Giorgia Gessner e dei Fratelli della Costa italiani. Con molti disegni e carte. Legatura in tela flessibile, sovraccoperta. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
PARIS, Lib. de L. Hachette & cie - 1859 - In-12 - Broché - 244 pages + ,2 cartes dépliantes en couleurs, in-fine , Isthme de Suez avec le tracé des canaux concédés par S.A le Vice-Roi d’Egypte pour la jonction de la Mer Rouge à la Méditerranée et la jonction du Nil au lac Timsh.tel qu’il fut arrêté par la commission internationale de 1857 et cartes indiquant les lignes de navigation des principaux ports de l’Europe et de l’Amérique avec les ports de la mer des Indes - Bon exemplaire.
Napoli, Jovene, s.d. In 8°pp.4nn.+506n. Piatto anter. Editoriale ,il posteriore rif. Alcc. sottolineature a matita e fioriture.
*Libero Docente di Storia e Politica coloniale alla R. Universit? di Roma - Dedicato alla Memoria di Ceccol? Tai?, caduto al mio fianco il 5 novembre 1934 nella Difesa del Consolato d'Italia a Gondar dall'Assalto della Polizia Scioana 1 24x16 cm., in brossura, pp. XIV (2), 269, prima edizione, in italiano, piccoli strappi al dorso e qualche sottolineatura nel testo, ma buon esemplare.
in-4° 128 pages entièrement illustrees en couleurs, rel. cartonnage ill. ed., jaq. ill. pell.- 9782843500091 Tres bel exemplaire. [VU-3] L'auteur est champion du monde de photographie sous-marine, il partage son temps entre la mer, la photo et la médecine.
Mm 230x320 Collana "Monografie della Scuola Archeologica di Atene e delle Missioni Italiane in Oriente" - Volume rilegato in tela con titolo in oro al piatto e al dorso, 424 pagine profusamente illustrate in nero e a colori lungo l'intero testo. Conservata mappa a colori dei luoghi in apposita tasca in chiusura del volume. Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Verona, 1983, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 631/640 con una figura e 3 tavole illustrate. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
(Codice TS/0215) In 8° 60 pp. Illustrato con numerose foto a colori. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice TS/0720) In 8° XXXV-57 pp., 13 tavole a colori. Brossura editoriale a risvolti, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Tratta dal "Grand Atlas Universel Physique, Historique et Politique de Géographie Ancienne et Moderne..." (Abel Pilon Éditeur, Paris, 1865 circa), un atlante in folio massimo composto di 40 grandi tavole realizzate a doppia pagina e incise su acciaio (Dressée par A. H. Dufour - Gravée par Ch. Dyonnet), incisione in colore d'epoca, cm 60 x 82 circa. Alcuni normali strappi marginali date le notevoli dimensioni e il tipo di carta, buono lo stato di conservazione.
Tratta dal "Grand Atlas Universel Physique, Historique et Politique de Géographie Ancienne et Moderne..." (Abel Pilon Éditeur, Paris, 1865 circa), un atlante in folio massimo composto di 40 grandi tavole realizzate a doppia pagina e incise su acciaio (Dressée par A. H. Dufour - Gravée par Ch. Dyonnet), incisione in colore d'epoca, cm 60 x 82 circa. Alcuni normali strappi marginali date le notevoli dimensioni e il tipo di carta, buono lo stato di conservazione.
Tratta dal "Grand Atlas Universel Physique, Historique et Politique de Géographie Ancienne et Moderne..." (Abel Pilon Éditeur, Paris, 1865 circa), un atlante in folio massimo composto di 40 grandi tavole realizzate a doppia pagina e incise su acciaio (Dressée par A. H. Dufour - Gravée par Ch. Dyonnet), incisione in colore d'epoca, cm 60 x 82 circa. Alcuni normali strappi marginali date le notevoli dimensioni e il tipo di carta, buono lo stato di conservazione.
Monaco, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 137/138. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
pp. X-276 + XVI planches a colori, cm 30x21, brossura, Haute Etudes du monde Greco-romain, 42.
Manoscritto cartaceo (cm. 35x24,5), 20ccnn, in chiara grafia francese. "Pour guidre ... adressè V.E. Generale Clarke (Henri-Jacques-Guillaume Clarke) Ministre de la Guerre pour le G.al Dutruy". Contiene: Précis historique - Etablissements & Appercu sur le Militaire - Notice sur Livourne - Etablissements de Livourne - Etats de Situation Sommaire de Forces Touscanes Employée sur le cotes désignées sons le nom de milices et Vétérans (si parla delle forze impiegate nei litorali da Pietrasenta a Nord di Livorno; da Volterra a Sud di Livorno; da Grosseto a sud di Livorno; da Orbetello all'estremità sud delle coste toscane. Sono inoltre inserite le situazioni delle forze dei veterani e della milizia ). Il manoscritto termina con "Tableau de l'armament du Littoral de Toscane et des Isles qui èn dependent". Interessante documento steso nei primi anni dell'800. Durante il granducato di Ferdinando III, l'economia livornese fu notevolmente danneggiata dalle occupazioni francesi (con Napoleone Bonaparte, nel 1796), spagnole e inglesi. Dal punto di vista amministrativo, nel 1808 Livourne divenne capoluogo del "Dipartimento del Mediterraneo", da cui, fino al 1814, dipesero Pisa e la Maremma settentrionale.
Tre volumi in ottime condizioni segni del tempo impercettibili
N°3, de mai-juin 2003, 58è année, de la revue bimestrielle fondée par Marc Bloch et Lucien Febvre. Au sommaire: article sur le parcours méthodologique d'Andrew Abbott par Jean-Louis FABIANI, et 2 dossiers sur les réseaux marchands à l'époque moderne (échanges indo-portugais, Anglais et Grecs en Méditerranée vénitienne, marchands portugais dans le commerce atlantique) et "Hauts revenus et inégalités (France, XXè siècle)" (discussion François BOURGUIGNON, Gilles POSTEL-VINAY, et Thomas PIKETTY); comptes-rendus d'ouvrages sur le commerce et les banques. Français
cm. 17 x 24, 2 tomi di xxviii-712 pp. con 11 tavv. f.t. di cui 1 b.n., tabelle e figg. n.t. Omaggio alla carriera e all?opera di Anthony Molho, questi due volumi offrono nuove prospettive su un ampio spettro di dibatti riguardanti la storia di Firenze, della Toscana, dell?Europa e del Mediterraneo. Toccano temi che vanno da Machiavelli alla storia dello stato, alla diaspora ebraica, ai condottieri rinascimentali e al mondo dei mercanti. I saggi sono firmati da Carlo Ginzburg, Christiane Klapisch-Zuber, Giovanni Levi, Lauro Martines e numerosi altri studiosi. Honoring the career and scholarship of Anthony Molho, these two volumes shed new light on a wide spectrum of debates on the history of Florence, Tuscany, Europe, and the Mediterranean, ranging from Machiavelli to the history of the state, the Jewish diaspora, Renaissance condottieri, and the world of merchants. Contributors include Carlo Ginzburg, Christiane Klapisch-Zuber, Giovanni Levi, Lauro Martines, and many other noted and younger scholars. Inglese 1366 gr. xxviii-712 p.
New English Paperback. Large roy. 8vo. (25 x 17 cm). In English. 75 p., color and b/w ills. The Mediterranean Cystoseira (with photographs).
(24X17 cm); 32, pp. Brossura editoriale con titoli al piatto anteriore. Ottimo stato di conservazione. Numerose illustrazioni a colori dell'artista. Aligi Sassu (Milano, 17 luglio 1912 - Pollença, 17 luglio 2000) un pittore e scultore italiano. Aligi Sassu nacque a Milano, in Lombardia, da Lina Pedretti, originaria di Parma, e Antonio Sassu, sardo, che nel 1894 era stato uno dei fondatori del Partito Socialista Italiano a Sassari e che nel 1896 si era trasferito a Milano. Il padre, legato da una forte amicizia a Carlo Carrà, lo condusse nel 1919, a soli sette anni, all'Esposizione Nazionale Futurista presso la Galleria Moretti di Palazzo Cova, che vedeva riuniti i più grandi futuristi e le giovani leve. All'inizio del 1921 la famiglia Sassu si ritrasferì in Sardegna, a Thiesi in provincia di Sassari, dove Antonio aprì un negozio. Lì Aligi frequentò la scuola elementare e conobbe per la prima volta i cavalli, che diventeranno poi il suo marchio, ed i colori accesi della Sardegna che permeeranno la sua pittura. Dopo una permanenza di tre anni, la famiglia ritornò a Milano e qui Aligi mostrò ancor più il suo interesse per la lettura e l'arte futurista. Nel 1925, con la famiglia ormai in ristrettezze economiche, fu costretto a lasciare la scuola. In un primo tempo svolse il lavoro di apprendista presso la Pressa, un'officina litografica; l'anno successivo quello di aiutante di un decoratore murale; al contempo, frequentando i corsi serali, riuscì poi a concludere gli studi. Insieme all'amico e designer futurista Bruno Munari, si presentò a Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo. Questo incontro fu proficuo: nel 1928 fu invitato da Marinetti a partecipare con le sue opere alla Biennale di Venezia. Poco tempo dopo, insieme a Bruno Munari, definì il Manifesto della Pittura "Dinamismo e riforma muscolare" (che rimarrà inedito fino al 1977), assumendo come presupposto di base la rappresentazione di forme dinamiche anti-naturalistiche. In quegli anni, grazie alle amicizie del padre, poté conoscere bene le opere di Boccioni e Carlo Carrà, di Gaetano Previati, Giandante X (così era noto Dante Persico) e Giuseppe Gorgerino, e a loro si ispirò talvolta nei suoi dipinti.<BR>Studiò Picasso, Diego Velázquez ed il nudo plastico. Di questo periodo è L'Ultima cena, il dipinto che sintetizza l'arte di Aligi Sassu e, negli abiti moderni dei personaggi e l'ambientazione urbana, preannuncia quello che sarà il suo stile futuro. Negli anni fra il 1927 e il 1929 dipinse in maggioranza quadri di piccole dimensioni, aventi spesso come soggetto lo sport, le industrie e le macchine; nascono così i Ciclisti, I minatori, L'operaio, Pugilatori e gli Uomini rossi. Con Giacomo Manzù, Nino Strada, Candido Grassi, Giuseppe Occhetti, Gino Pancheri, nel 1930 riuscì ad allestire a Milano la sua prima mostra importante, recensita anche da Carlo Carrà. Nel 1934 soggiornò per un periodo di tre mesi a Parigi[2] (in rue Elisée des Beaux Artes) studiando a fondo le opere di Matisse, Théodore Géricault, Delacroix, Cezanne ed i dipinti dei pittori dell'Ottocento esposti al Louvre. In particolare, l'influenza di Delacroix e delle sue battaglie è chiaramente riscontrabile nei dipinti di Sassu. Ritornerà a Parigi l'anno successivo e poi agli inizi del 1936. Nel 1935 formò il Gruppo Rosso con Nino Franchina, Vittorio Della Porta ed altri. Del 1936 è Il Caffè, uno dei suoi quadri più celebri che rappresenta la Coupole di Parigi, così pure I Concilii, visione satirica del clero di Roma. Nel frattempo il suo impegno politico aumentò e, quando in Spagna scoppiò la Guerra civile, diventò un attivo antifascista. Antifranchista e simpatizzante dei partigiani spagnoli, dipinse la Fucilazione nelle Asturie. Accusato di complotto, rinchiuso nel carcere di Regina Coeli a Roma, attraversò un periodo piuttosto problematico alla fine del quale riprese la pittura. Sono di questo periodo i disegni con soggetti mitologici e i ritratti dei carcerati. Fu graziato nel luglio del 1938, rimanendo però un sorvegliato speciale. Solo nel 1941 poté esporre nuovamente: per la prima volta compaiono in pubblico gli Uomini rossi. L'esposizione avvenne nella "Bottega di Corrente". Pur partecipando da tempo in modo attivo a Corrente[3], il periodico di opposizione culturale al regime, Sassu preferì optare per una "personale", non aderendo alle mostre collettive degli artisti del tempo. Nel 1943 illustrò i "Promessi sposi" del Manzoni con cinquantotto acquerelli[4]. Presenterà queste tavole successivamente, nel 1983, nella casa Manzoni a Milano. Nel 1947, trasferitosi in provincia di Varese, lavorò alacremente dipingendo in particolare Caffè, reminiscenze di Parigi, e soggetti sacri. Poco tempo dopo si dedicò alla ceramica producendo circa un centinaio di pezzi. Ritornato in Sardegna nel 1950, trasse ispirazione dai paesaggi che lo circondavano e dipinse scene della vita contadina e marinaresca, quali le Tonnare; studiò i murales e i muralisti Diego Rivera e José Clemente Orozco, e poi Vincent Van Gogh e Piero della Francesca. Notevole è di quel periodo La miniera, l'affresco nella foresteria delle miniere di Monteponi (Iglesias) e non solo per le dimensioni, m 3.50 per 12. Con Mazzotti e Fabbri, nel 1954, a Vallauris incontrò per la prima volta Picasso. Due anni dopo, in un nuovo incontro a La Californie, Picasso gli mostrerà le sculture che esporrà successivamente al Museo di Antibes. Lo stesso anno espose alla Biennale di Venezia fra le altre opere I martiri di Piazzale Loreto, che Giulio Carlo Argan acquistò per la Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea. Ad Albissola Capo dipinse il ciclo delle Cronache di Albisola, ben rappresentando la vita artistica della cittadina che vedeva allora riuniti ceramisti, poeti, scrittori, critici, e di cui Aligi Sassu era protagonista insieme a Lucio Fontana, a Salvatore Fancello e altri artisti. L'opera, eseguita su commissione del proprietario nella Trattoria Pescetto, occupava un'intera parete di trentacinque metri e, quando 14 anni dopo il locale fu chiuso, venne completamente smembrata. Oggi ne restano solo poche immagini fotografiche. Dieci anni dopo iniziò il suo periodo spagnolo (nel 1963 alle isole Baleari), con le Tauromachie, presentate dal poeta spagnolo Rafael Alberti, i personaggi mitologici, le sue sperimentazioni sugli acrilici e sui colori sempre più accesi (il rosso sarà ancora più presente nella sua pittura). Nel 1965 suoi disegni e sculture vengono esposti alla Galleria Civica di Monza; sarà poi la volta di una mostra antologica a Bucarest e, successivamente, alla Galleria d'Arte Moderna di Cagliari (dove, nel 1967, era presente anche Foiso Fois). È dello stesso anno il suo trasferimento a Monticello Brianza, durante il quale eseguirà soprattutto murales. Al 1968 appartengono vari dipinti di grandi dimensioni, fra i quali il Che Guevara, donato al Museo de L'Avana. Nel 1969, alla Biennale, gli viene attribuito il 1º premio del muro dipinto. Viaggiando fra Maiorca e l'Italia collaborò nel 1973 ai Vespri siciliani per la riapertura del Teatro Regio di Torino. Al Vaticano gli venne dedicata una sala nella Galleria dell'Arte moderna.Tre anni dopo realizzò due mosaici per la parrocchia di Sant'Andrea a Pescara e l'anno successivo espose le sue opere nelle città di Rotterdam, Toronto e Maiorca.<BR>È del 1984 una prima mostra antologica a Ferrara, al Palazzo dei Diamanti, e poi a Roma a Castel Sant'Angelo, a cui seguì quella di Milano, al Palazzo Reale. Successivamente vennero allestite mostre a Siviglia, in Germania, a Madrid, a Toronto, Montreal e Ottawa. Nel 1986 espone a Palma di Maiorca, alla XI Quadriennale di Roma, alla Triennale di Milano e alla Casa del Mantegna a Mantova e Monaco di Baviera, nello stesso anno completa le centotredici tavole sulla Divina Commedia. Nel 1992 partecipa in Sud America al progetto espositivo Arte Italiana nel mondo esponendo a San Paolo, Bogotà e Buenos Aires. A Bruxelles, nella nuova sede del Parlamento europeo, nel 1993 completò il murale in ceramica I Miti del Mediterraneo, che occupa 150 metri quadrati. Sono invece del 1994 le incisioni Manuscriptum per la mostra itinerante in Svezia "I ponti di Leonardo". È dell'anno successivo l'esposizione alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e del 1999 la mostra antologica a Palazzo Strozzi a Firenze. Nel 1996 donò 356 opere, realizzate a partire dal 1927, alla città di Lugano: si ha così la nascita della Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares che da allora ha allestito mostre tematiche con i suoi lavori. Il 25 giugno 1999 nasce la Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares a Maiorca per volontà dei coniugi Sassu. Il 31 marzo del 2000 viene costituita a Besana in Brianza l'Associazione Culturale onlus Amici dell'Arte di Aligi Sassu. Morì a Pollença il 17 luglio 2000, all'età di 88 anni, proprio il giorno del suo compleanno. Esemplare in ottime condizioni di conservazione.<BR>