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Sperling & Kupfer 1950. 8°:pp.804n. bross.origin. con sopracopertina sciupata.
A Monsieur E. Devot, enseigne de vaisseau - Nelle tavole vedute di Oran, Marsiglia, Genova, Aiaccio, Cagliari, Palermo, Atene, Rodesia, Smirne, Alessandria, Trpoli, Tunisi, Algeria, Tangeri, Algesira e Gibilterra, Bacellona - Le tavole a colori illustrano i costumi di: Adana, Tunisia, Marocco, Majorca 1 25,5x16 cm., legatura in mezza pelle, piatti in tela, 4 nervi, ricchi fregi e titoli in oro al dorso, tagli in oro, 20 stupende tavole di diverse localit?, fuori testo, di cui 4 a colori di costumi, solo la prima, in antiporta, ? protetta da velina, piccola incisione in frontespizio, prima edizione, in lingua francese, lievi fioriture ma bell'esemplare
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Spanish. 64 p. B/w ills. La fama de Khayr-Ed-Din Barbarroja en el renacimiento: Retratos literarios Y artísticos. OTTOMANIA Barbaros Hayreddin Naval history Military history Navigation Mediterranean Aegean Cibraltar Pirate Literature History of art.
COME NUOVO, MAI SFOGLIATO. PICCOLE PIEGHETTE TRA I TAGLI. La civiltà cartaginese, maturata sulla base dei contatti a lungo raggio con i popoli dell'occidente e dei legami mai disciolti con la madrepatria fenicia, è qui esaminata alla luce della straordinaria capacità che rivelò nell'operare una sintesi di elementi culturali eterogenei, che recentissime scoperte svelano in piena luce. Informazioni bibliografiche Titolo: Cartagine: un impero sul Mediterraneo Autore: Enrico Acquaro Editore: La Spezia: Club del libro f.lli Melita, 1978 Collana: Archeologia Lunghezza: 214 p., [16] c. di tav. : ill. ; 22 cm Soggetti: STORIA DELL'ANTICO NORD-AFRICA, FINO AL 640 CA., Cartagine, Storia antica, Archeologia, Religione, Istituzioni, Africa, Artigianato, Cultura, Sicilia, Sardegna, Insediamenti, Colonie, Fenici, Espansione mediterranea, Spagna , Scavi archeologici, Reperti, Antiche civiltà, Mediterraneo, HISTORY OF THE ANCIENT NORTH AFRICA, UP TO 640 CA., Carthage, Ancient History, Archeology, Religion, Institutions, Africa, Craft, Culture, Sicily, Sardinia, Settlements, Colonies, Phoenicians, Mediterranean expansion, Spain, Archaeological excavations, Finds , Ancient Civilizations, Mediterranean, Lebanon, Libano Parole e frasi comuni Africa africana antica archeologica artigianale assira Astarte attestazione autonomia Baal Hammon barcide Biblo bronzo Cadice Cartagine cartaginese centro ceramica città fenicie civiltà colonie commerciale controllo cronologia culto cultura culturale d'importazione databili dati decorazione isola diretta divinità documentazione economica egittizzanti egiziani elementi ellenistica epoca Eshmun Etruschi fase fenicia fenicia punica fenicio-punica fondazione Foto CNR funerari greca Guraya iberiche Ibiza iconografie indigene insediamento interesse ipogeiche iv secolo a.C. Kerkouane Lixus locale Magonidi materiale Mediterraneo Melqart Monte Sinai Mozia necropoli notevole occidentale Occidente orientale politica popolo presenza punica produzione regione reperti rinvenimento romana ruolo santuario sarcofago Sardegna scarabei scavi secolo a.C. Selinunte siceliota Sicilia Sidone Solunto soluzioni stele storica strati strutture sufeti Sulcis tale Tanit terracotta territorio testimonianze tharrense Tharros tipologia Tiro tofet tombe Toscanos tradizione Ugarit uova di struzzo
Fine English Denizde II. Dünya Harbi Akdeniz harekati, Erdogan Dumen, Deniz basimevi, Ist.,1990. Paperback. Pbo. Fine. Large 8vo. (24 x 17 cm). [viii], 285 p. The Mediterranean naval attack in the World War II. In Turkish.
Un volume (19 cm) di 301 pagine. Firma di possesso alla pagina bianca. Brossura editoriale con xilografia e titolo al piatto. Ottime condizioni.
(Codice AK/0003) In 8° (20,7 cm) 264 pp., 97 foto, 33 disegni e 2 carte. Prima edizione. Cartone editoriale, sovraccoperta. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Mm 240x285 Catalogo della mostra di Genova, 5 novembre - 12 dicembre 2004. Brossura editoriale con bandelle, XXVI-292 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Monaco, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 51/54 con 2 illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
ill., ril. Che cos'è il Mediterraneo? Un 'mare tra le terre'. Un mare interno, come altri nel mondo. Eppure questo spazio, compreso tra lo stretto di Gibilterra e le coste del Medio Oriente, tra Venezia e Alessandria d'Egitto, ha qualcosa di speciale. Non soltanto perché è il 'nostro' mare. Le acque del Mediterraneo sono una barriera tra i tre continenti che vi si affacciano, l'Europa, l'Asia e l'Africa, ma sono soprattutto un luogo di incontro e di passaggio. Quante civiltà, quanta gente, religioni, vite, amori, terrori, passioni e paure si sono incontrati su questo mare. Per secoli. Per millenni. Oggi proviamo a ripercorrerne la storia. E lo facciamo sulle tracce di semplici oggetti, quotidiani e strani, ordinari o curiosi. Che ci parlano. Forte, tanto. Venti oggetti, venti storie che, come una stella polare, ci fanno da guida nella navigazione attraverso fatti, episodi, avvenimenti. E si intrecciano, si mescolano fino a creare una grande trama che ci racconta cosa è stato questo mare, lungo i secoli.
ill., ril. Che cos'è il Mediterraneo? Un 'mare tra le terre'. Un mare interno, come altri nel mondo. Eppure questo spazio, compreso tra lo stretto di Gibilterra e le coste del Medio Oriente, tra Venezia e Alessandria d'Egitto, ha qualcosa di speciale. Non soltanto perché è il 'nostro' mare. Le acque del Mediterraneo sono una barriera tra i tre continenti che vi si affacciano, l'Europa, l'Asia e l'Africa, ma sono soprattutto un luogo di incontro e di passaggio. Quante civiltà, quanta gente, religioni, vite, amori, terrori, passioni e paure si sono incontrati su questo mare. Per secoli. Per millenni. Oggi proviamo a ripercorrerne la storia. E lo facciamo sulle tracce di semplici oggetti, quotidiani e strani, ordinari o curiosi. Che ci parlano. Forte, tanto. Venti oggetti, venti storie che, come una stella polare, ci fanno da guida nella navigazione attraverso fatti, episodi, avvenimenti. E si intrecciano, si mescolano fino a creare una grande trama che ci racconta cosa è stato questo mare, lungo i secoli.
All'interno dei processi di integrazione globale oggi in corso - anche in considerazione dei risvolti di ordine e disordine ad essi collegati - le radici mediterranee della cultura europea sono di vitale importanza. In questo volume vengono pensate come il possibile fondamento di una identità civile e politica dell'Europa unita, che ne faccia un attore centrale nel quadro degli equilibri e delle strategie globali. Il dialogo fra le due sponde potrebbe offrire la chiave per un'alternativa all'universalismo "oceanico", e quindi per un riscatto sia dell'Europa che del mondo islamico dall'attuale soggezione all'egemonia culturale, politica e militare dell'impero atlantico. Ciò potrebbe avere effetti di pacificazione ben oltre le sponde mediterranee. Autori: Ferhat Horciani, Danilo Zolo.
br. Con una punta di orgoglio, gli antichi Romani lo chiamavano mare nostrum. Orgoglio giustificato, soprattutto dopo la sconfitta e la distruzione di Cartagine, pericolosa dirimpettaia sulla costa africana del Mediterraneo. In realtà, più che mare nostrum in senso esclusivo, il Mediterraneo è stato, storicamente, il "mare fra le terre". Ancora prima di Roma, congiunge l'antico Egitto e il "miracolo greco", che in una criptica osservazione di Platone nella sua "lettera settima", essenzialmente autobiografica, non sarebbe comprensibile senza l'apporto egiziano. Ancor più precisamente, il Mediterraneo è il ponte per l'impressionante abbraccio da Samarcanda a Cordova e Siviglia e per il fecondo incontro, in Sicilia, fra i Normanni e la cultura araba. Oggi, questo mare può far pensare a un cimitero a cielo aperto. Spetta all'Europa ritrovare i termini, economico-culturali e storici, per una immigrazione che non sia caotica estraneità, ma ancora una volta, occasione di arricchimento interculturale e progresso civile. Le difficoltà sono evidenti.
In 8° (mm 150x100). Pagg. (8), 188, (16). Elegante frontespizio con titolo entro cartiglio e grottesche, in basso medaglione raffigurante il cielo con sole, luna e stelle e motto ”Gloria factis acquiritur”. Capilettera istoriati incisi in legno, 3 tavole, a doppia pagina, raffiguranti formazioni per le battaglie, a pag. 44 tavola della sfera armillare, seguono 28 mappe a piena pagina raffiguranti le isole del Mediterraneo, il tutto inciso in rame da Michelangelo Marelli. Pergamena floscia coeva con titolo manoscritto al dorso a inchiostro bruno. Bell’esemplare, che presenta lieve alone al marg. superiore. Ricercato portolano. “L’anconetano Francesco Ferretti, cavaliere dell’Ordine di Santo Stefano, fu un irrequieto uomo d’armi; dapprima al servizio della Francia, negli anni ’40 faceva parte delle fanterie italiane, partecipò a numerosi fatti d’arme; poi nel 1547 passò al servizio della Germania ed infine rientrato in Italia fu attivo nelle milizie del Duca di Urbino. Oltre che autore di testi di arte militare egli realizzò anche un Isolario intitolato “I Diporti notturni”…Le due edizioni anconetane vanno in qualche modo messe in relazione alla cartografia nautica manoscritta che vide Ancona emergere nel corso del Rinascimento, come attivo centro di produzione…” (Vladimiro Valerio, Atlantes Veneti in “Cartografi veneti” a cura di V. Valerio, pag. 83). Buon esemplare, al verso del frontespizio manoscritta una “lettera” all’autore dell’opera firmata da Luigi Zanobi. Presenti lievi aloni all’inizio del tomo all’angolo sup., rinforzo all’angolo di pag. 148, carte N1 e Ne con margine laterale più corto; traccia di tarletto all’ang. interno per circa 25 pagg. Brunet II, 1235; Mortimer I, 184; Valerio, Cartografi veneti, pag. 83; Cockle 548
[ Cm. 21 x 15,5 ], pp. 271-(8), bross. edit., nuovo (M), (La grande, 1)<BR>ISBN: 8846920007<BR><BR>Dall'indice: <BR>PORTI<BR>ORIZZONTI<BR>MEMORIE DEL CORPO<BR>MITI RICREATI<BR>CONTRO I GATTOPARDI<BR>AL TERMINE DEL PERIPLO<BR><BR>"Ventiquattro incontri con scrittrici e scrittori tra i più rappresentativi - anche se non sempre tra i più noti in Italia - del composito paesaggio mediterraneo. Ventiquattro dialoghi sullo scrivere, raccontare, vivere oggi l'appartenenza plurima alle lingue, al tempo, alla memoria, alla terra, al mare." (Dalla quarta di cop.)<BR><BR>Dialoghi con:<BR>Fregni, Mina, Maggiani, Ghachem, Mokkedem, Theodoropoulos, Friggieri, Thiers, Barakat, De Luca, Berrada, Baino, Gursel, al-Shaykh, Kadaré, al-Kharrat, Dahmash, Consolo, Rossetti, Maalouf, Matalon, Larej, Laabi, Matvejevic.<BR> 1360
ill., br. Questo saggio è il frutto di una ricerca che l'autore ha svolto negli ultimi dieci anni, conciliando la passione per le tradizioni con il lavoro di insegnante ITP presso gli istituti alberghieri di Stato. Attraverso i vari metodi di cottura le materie prime si trasformano in cibo e in manufatti culturali, simboli distintivi capaci di attribuire una specifica e precisa identità culturale. Per le comunità delle regioni del bacino del Mediterraneo la coltivazione cerealicola ha rivestito, e riveste ancora oggi, un ruolo fondamentale nell'identificazione di appartenenza alla propria cultura; le storie curiose raccolte nella prima parte di questo volume ne sono la dimostrazione tangibile. Nella seconda parte del lavoro l'autore ha voluto raccogliere alcune ricette "povere" per farle riscoprire ai lettori, ricette che hanno in comune l'utilizzazione come ingrediente base della semola o dei legumi, ingredienti che per secoli hanno sfamato intere generazioni, hanno aiutato quei lavoratori che affrontavano impavidi le fatiche del quotidiano per guadagnarsi quel tanto ambito "pezzo di pane".
Udine, 1969, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 31/65 con 9 carte e 16 illustrazioni (14 a piena pagina) . - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
<p>21 cm, brossura; pp. 533</p>
1 Vol. In-8 gr pag. XIV-491 numerose cartine e ill. f.t.Copt. ill PROG 42261 CATT_ATT 59
A Toulon, a Paris, a Brest, a Marseille [...], chez Bellue, chez Bachelier et Didot, Lefournier et Deperier, chez Camoins, Allegre et Chaix [...], 1829, volumi 2 in-8, ottima legatura coeva in mezza pelle verde, titolo, numero di volume e ricchi fregi in oro e a secco al dorso, pp. [8], XVI, 464 - [8], 650. Con 9 carte nautiche incise in rame ripiegate f.t. (5 nel primo volume, 4 nel secondo). Bell'esemplare.
br. Tradizionalmente il ruolo geopolitico del Mar Mediterraneo è duplice: a volte agisce come elemento di separazione tra Paesi, altre contribuisce all'emergere di una vera e propria osmosi tra sponde opposte. È questo il caso del rapporto tra Italia e Libia, la cui interdipendenza è tornata a essere - anche a chi se ne era per lungo tempo dimenticato - un'evidenza incontrovertibile. Gli effetti del disordine che sconvolge il Paese nordafricano sin dal 2011 si ripercuotono direttamente sulla nostra Penisola. Minacce alla sicurezza, questione dei migranti, corridoi energetici e interessi economici a rischio, diffusione del fenomeno del radicalismo islamico sono solo alcuni dei capitoli in cima all'agenda di Roma. Il tutto a soli dieci anni da quelle Primavere arabe che avevano attirato l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale. Questo libro, che ospita contributi di storici, politologi e geografi, investiga il rapporto tra Italia e Libia nel lungo periodo, ponendo particolare attenzione ai fattori internazionali che gravano su di esso e che tanto hanno contribuito a delineare lo scenario di uno Stato fallito a pochi chilometri dalla Penisola. Sullo sfondo, l'ipotesi che la crisi dell'ordine nel Mediterraneo non sia che un riflesso della più ampia crisi dell'ordine internazionale a guida americana. Contributi di: Antonello Folco Biagini, Claudio Bertolotti, Andrea Carteny, Gabriele Natalizia, Leonardo Palma, Salvatore Santangelo, Lorenzo Termine, Elena Tosti Di Stefano, Alessandro Vagnini.
Mm 125x190 Collana "Letture Amene ed Educative" - Brossura originale con copertina, priva del dorso, illustrata da Attlio Mussino, 235 pagine con figure in nero nel testo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 140x220 Collana Biblioteca di Cultura Contemporanea. Brossura editoriale 149 pagine di cui alcune ancora intonse, copertina con lievi segni d'uso e del tempo, qulche fioritura ai tagli. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x210 Brossura editoriale, 160 pagine con illustrazioni a colori. Copia eccellente. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.