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Contributi in lingua italiana, francese e inglese. Curatori: Emanuela Trevisan Semi.
Paradossalmente si sa poco e tanto delle popolazioni musulmane che vivono in Europa... Nonostante le traiettorie storiche diverse e le differenti cronologie migratorie, le modalità per definire chi debba entrare nella categoria di musulmano in Europa si basano, nell'insieme degli Stati europei, sull'origine dei primi migranti. Verrà quindi considerato musulmano chiunque (di seconda o terza generazione) discenda da una genealogia di migranti, originari di società cosiddette musulmane, che vanno dalla Turchia al Marocco, passando per il Senegal. Non è che questo riferimento alla ascendenza non ponga dei problemi in un contesto in cui, grazie anche all'apporto della demografia e sociologia, sarà d'ora in poi impensabile parlare di trasmissione automatica di una convinzione religiosa dai genitori ai figli, e ciò tanto più in contesti laici. I cambiamenti dovuti alla migrazione, l'alternanza delle generazioni, il fatto che ci si possa convertire o scegliere di non credere più, il legame più o meno distante con la religiosità, i cambiamenti di intensità della spiritualità, della pratica, sono tutti indicatori che vengono esclusi dai conteggi statistici dei musulmani, cosiddetti "d'origine". Curatori: E. Trevisan Semi.
Curatori: Enzo Ragazzini.
Curatori: B. Amoroso, Giampaolo Nicolais, N. Lisi.
Entro una cornice comparativa, e muovendosi tra XVI e XVIII secolo, il volume prova a raccogliere alcuni tra gli studi più recenti in tema di illecito marittimo nelle sue più varie espressioni. Lo spazio preso in considerazione è quello mediterraneo, dal Maghreb all'Adriatico, dalla Sicilia alla penisola iberica attraverso la Corsica; uno spazio all'interno del quale, a seconda delle circostanze e delle aree, si contrabbandano armi, polvere da sparo e altri beni strategici, si praticano finti naufragi, si realizzano imbrogli nella redenzione dei captivi in terra d'Africa, molto più semplicemente si prova a frodare le dogane e a non pagare i relativi diritti. Tutti questi aspetti - e non solo - sono trattati nelle pagine di questo libro, con la debita attenzione anche alla dimensione giuridica del problema, confrontandosi con recenti categorie storiografiche quali quelle di "frontiera" e di "commercio interculturale" nonché provando ad elaborare attraverso un approccio di indagine "dal basso" una sorta di sociologia delle pratiche illecite. Curatori: Paolo Calcagno.
L'esigenza di capire chi siamo e da dove veniamo è particolarmente sentita in questo inizio di millennio, mentre i confini nazionali dei paesi europei si dissolvono sotto l'impulso della globalizzazione economica e dell'unificazione politica, e una spinta migratoria irresistibile provoca un rimescolamento senza precedenti di popoli e culture. In questo contesto la storia ha riacquistato un ruolo centrale nel dibattito politico, culturale ed etico: è diffusa la sensazione che in un passato condiviso si possa trovare la risposta al nostro bisogno di identità. Ma per evitare manipolazioni è indispensabile una riflessione critica sulla storia, che utilizzi gli strumenti d'interpretazione più aggiornati: scopriremo allora che le nozioni oggi in causa, di Europa o di civiltà occidentale, di mondo cristiano o di Islam, non corrispondono a identità fisse e immutabili, ma che il loro volto attuale si è formato nel corso dei millenni, in un gioco incessante di condizionamenti reciproci. Il titolo stesso della Storia d'Europa e del Mediterraneo contiene una risposta all'interrogativo cruciale: che cos'è l'Europa? I quindici volumi di quest'opera rintracciano l'intero sviluppo della civiltà europea, nella convinzione che questa vicenda millenaria possa essere compresa soltanto nel quadro più ampio del bacino mediterraneo, col suo intreccio senza eguali di culture e di fedi diverse. Le sei sezioni in cui si articola l'opera coprono l'intero percorso della nostra storia, dall'apparire dell'uomo preistorico alla diffusione della civiltà greca, dal trionfo dell'ecumene romana al crogiolo medioevale, dall'Età moderna fino all'era della globalizzazione. Nonostante la vastità del percorso e la diversità delle metodologie, unifica la Storia d'Europa e del Mediterraneo il proposito di cogliere la complessità, ma anche l'unità di fondo, della vicenda umana che si è sviluppata sull'arco dei millenni nel bacino mediterraneo e nel suo entroterra continentale: cosi piccolo se commisurato alla vastità del globo, eppure cosi decisivo, nel bene e nel male, per il destino dell'umanità.
In questo volume la storia dell'Europa e del Mediterraneo è ricostruita secondo una visione d'insieme che suggerisce di prendere le mosse dalle strutture profonde del nostro passato. Il volume si apre con una presentazione generale delle condizioni ambientali dell'epoca: il clima, le linee di sviluppo demografico e di organizzazione del territorio. La seconda sezione tratta della vita economica: il nuovo disegno delle rotte commerciali e gli equilibri monetari seguiti alla scoperta dell'America. La terza e la quarta sezione si soffermano sulla vita quotidiana e sugli assetti sociali dei secc. tra il XVI e il XVIII. I saggi qui raccolti intendono offrire una vasta panoramica sulle varie componenti della società di Antico Regime, in particolare quelle meno rappresentate: poveri, ciarlatani, donne e schiavi, e sulle diverse fasi della vita pubblica: rituali, feste e rivolte. Alla base di tutta la struttura sociale per l'intera Età moderna è la famiglia: essa è l'oggetto principale d'indagine per gli ultimi contributi del volume, che illustrano le dinamiche della vita familiare nei diversi contesti religiosi dell'area mediterranea cristiano, ebraico e islamico. Curatori: R. Bizzocchi.
In questo secondo volume della sezione dedicata all'Età moderna, la storia dell'Europa e del Mediterraneo è presa in esame nei suoi aspetti culturali, religiosi e tecnici. La storia della cultura vi è infatti affrontata nel suo senso più ampio, comprendente le dottrine, le credenze, le ideologie, i saperi e le loro implicazioni sociali. Il volume comincia con una parte dedicata al grande aumento di conoscenze che caratterizza l'Età moderna, con le riflessioni che scaturirono dalla scoperta del Nuovo Mondo, e le conseguenze "rivoluzionarie" dell'invenzione della stampa e della diffusione dell'istruzione. L'analisi delle principali religioni del mondo europeo e mediterraneo, e delle loro articolazioni, divisioni e contestazioni interne, è il tema dei saggi della seconda parte del volume. Grande attenzione è qui prestata alle trasformazioni teologico-dottrinarie che interessarono, in diversa misura, i tre grandi monoteismi. Quelli della terza e quarta parte studiano invece le varie forme del diritto e della strutturazione della vita sociale, mettendo a confronto nelle loro peculiari caratteristiche i paesi del mondo cristiano e quelli del mondo islamico. Infine la parte quinta pone in rilievo alcuni snodi cruciali del processo di modernizzazione nella storia europea, tenendo comunque presenti le particolari dinamiche che contraddistinsero le specifiche sfere religiose e le diverse realtà politiche. Curatori: R. Bizzocchi.
Curatori: S. De Martino.
Curatori: S. De Martino.
Curatori: S. Carocci.
Curatori: Andrea Benedetti, Ulrich Van Loyen.
Con la dissoluzione dell'Impero ottomano, la Grande Guerra nel Mediterraneo produsse uno "spazio vuoto" destinato ad essere terreno di scontro di nuove visioni nazionaliste e di diverse prospettive egemoniche, che risultò ben presto essere la prova schiacciante dell'inefficienza delle strategie e dei principi guida decisi alla Conferenza di Pace inauguratasi a Versailles il 18 gennaio 1919. Nazioni sconfitte che vedono trionfare il loro nazionalismo e che si costituiscono in nazioni moderne, nazioni che non nascono, nazioni che non si sentono comunità e comunità che si sentono nazioni. E poi la fragilità della pace e la ripresa quasi immediata dei conflitti areali, il primo tentativo di revisionismo che trionfa, la nascita di nuovi spazi geopolitici. Ma anche "il grande sogno mediterraneo" di un equilibrio mondiale profondamente riformato. Adottando tre diversi tempi storici - l'analisi dei fenomeni di lungo periodo, il racconto da diverse prospettive nazionali dell'esperienza di guerra e l'analisi dei suoi effetti nella prospettiva del Novecento - il presente volume si propone di indagare le trasformazioni che la Grande Guerra produsse nel Mediterraneo che, accanto a quelle che sconvolsero l'Europa, rappresentano con tutta evidenza la radice del nostro presente. Curatori: Francesca Canale Cama.
Curatori: S. Panebianco, R. Rossi.
Monaco, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 93/94. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Un volume di 110 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 21x29,5 cm. Una piccola riparazione con nastro adesivo trasparente al piatto posteriore della brossura, per il resto ottime condizioni. Numerosissime illustrazioni in b/n nel testo. Contributi in lingua inglese. Contiene: Roberto Berardi, On the city; Marianne Barrucand, The case of the Sadi Qasaba of Marrakech; Federico Cresti, Beni Abbes; Paola Jervis, Kairouan; Serge Santelli, Mahdiya; Sawsan Noweir and Philippe Panerai, Cairo: the Old Town; Sevgi Aktüre, The Islamic Anatolian Town; Mehdi Kowsar, A Master Plan for Yazd; Rafi Samizay, Herat: Pearl of Khurasan; Rossella Salerno, Tradition Type Landscape; Ferdinando Alliata, Performance and Trasformation in the Ancient Centre of Palermo; Paola Caselli, Via Alloro, Palermo: Remarks on Type, Sign and Language.
In 8°. Pagine 226. Brossura editoriale. Alcune macchie e bruniture. Stato di conservazione complessivamente buono.
cm. 12 x 19,5, xiv-318 pp. Rilegato. 499 gr. xiv-318 p.
cm. 12 x 19,5, xiv-318 pp. Broch? 437 gr. xiv-318 p.
cm. 18 x 25, viii-428 pp. con stemmi n.t. e un atlante di 40 carte f.t. Broch? 869 gr. viii-428 p.
cm. 18 x 25, viii-428 pp. con stemmi n.t. e un atlante di 40 carte f.t. Rilegato. 1243 gr. viii-428 p.