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[Venezia, 1698], carta nautica in calcografia, mm. 395x505 (l'impronta della lastra), mm. 470x615 (il foglio). Tratta dalla non comune edizione veneta del celebre atlante nautico che Coronelli pubblicò a fine Seicento come parte del suo Atlante Veneto. In origine la carta era stata pubblicata nella "Prima parte dello Specchio del mare", atlante che raccoglieva le carte di Francesco Maria Levanto, opera edita a Genova nel 1664. Restauro reintegrativo ai due angoli inferiori del margine bianco e altri minori restauri, sempre marginali. Alcune mancanze dovute a tarli restaurate nella zona centrale della carta, lungo la piegatura.
[Venezia, 1698], carta nautica in calcografia, mm. 400x505 (l'impronta della lastra), mm. 470x620 (il foglio). Tratta dalla non comune edizione veneta del celebre atlante nautico che Coronelli pubblicò a fine Seicento come parte del suo Atlante Veneto. In origine la carta era stata pubblicata nella "Prima parte dello Specchio del mare", atlante che raccoglieva le carte di Francesco Maria Levanto, opera edita a Genova nel 1664. Restauro reintegrativo ai due angoli inferiori del margine bianco e altri minori restauri, sempre marginali. Alcune mancanze dovute a tarli restaurate nella zona centrale della carta, lungo la piegatura.
Mm 230x300 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 320 pagine profusamente illustrate in nero e a colori lungo l'intero testo. Copia eccellente, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in 8, 300 pp., photos hors texte, cartes, broche, couverture illustree. Bel exemplaire [CA27/1] Cet episode a inspiré le celebre film "Les Canons de Navarone"
Gli anni che stiamo vivendo sono cruciali per l'Europa. Nell'ultimo decennio sono stati compiuti passi rilevanti verso l'integrazione. Il Trattato di Maastricht ha fissato le condizioni per l'integrazione economica sfociata nell'adozione della moneta unica, l'Euro. La costituzione della Banca Europea rappresenta il coronamento degli sforzi verso il governo unico dell'economia dell'Unione. Il Trattato di Nizza ha invece definito il sistema dei diritti dei cittadini europei. La richiesta di aderire all'Unione da parte di altri paesi del centro e dell'est europeo, a cui occorre aggiungere Malta e Cipro (la parte greca), e il suo accoglimento da parte dei paesi già membri dell'Unione cambiano la sua configurazione geopolitica. L'Unione Europea si distende ora dall'Atlantico fino ai confini della Russia e, da maggio 2004, i paesi membri sono diventati 25. Il convegno "Le identità mediterranee e Ia costituzione europea", svoltosi presso l'Università di Salerno il 19 e 20 febbraio 2003, aveva l'obiettivo di intervenire nel dibattito sulla Costituzione mentre erano in corso i lavori della Convenzione. Più in particolare, si voleva vedere quale ruolo potessero svolgere nella nuova Unione i paesi del Mediterraneo. Curatori: V. Cotesta.
In-8 (cm. 24), brossura, pp. 33-76, con illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. In buono stato di conservazione (good copy).
cm. 19 x 27,5, 136 pp. con ill. n.t. e 21 tavv. f.t. Istituto Nazionale di Studi Etruschi - Biblioteca di ?Studi Etruschi? 405 gr. 136 p.
in-8°, 134 pages, broche, couverture illustree rempliee. Tres bel exemplaire. [CA31-5] D'autres titres de cette collection sont disponibles
Clima e flora del Mediterraneo appaiono circonfusi da un alone di miracolo per l'arte del Tallarico che alla profondità scientifica unisce doti squisite di scrittore. Prima edizione, ottimo esemplare parzialmente a fogli chiusi. Brossura editoriale., pp. 139, in 8° p.
Firenze, 1943, 8vo br. pp. 143 (sul clima e sulla flora del Mediterraneo)
Firenze, Sansoni, 1943, 8vo (cm. 19,5 x 12,5) brossura originale, pp. 139. Intonso, timbro di disciolta biblioteca.
ill., br. Attorno al 1200 a.C. decine di città del Mediterraneo orientale vengono distrutte da guerre, incendi e saccheggi, tra queste la mitica Troia. Cade l'Impero ittita, si estinguono i regni micenei e anche l'Impero egizio si indebolisce. La Grecia si ritrova semidistrutta, la scarsa popolazione si raccoglie in piccoli villaggi, ma l'abilità nel costruire e nel condurre le navi consente agli Achei di risollevarsi. L'autore, confrontando fonti archeologiche, iconografiche e testuali, descrive le grandi e veloci navi achee dell'età del bronzo e dell'età oscura, che solcano il Mediterraneo forgiando la storia delle sue popolazioni in un avvicendarsi di scontri e scambi commerciali. La storia degli Achei si intreccia e si confonde con i versi immortali dei poemi omerici, che guidano il lettore alla scoperta di un'epoca sospesa tra mito e realtà.
in-8°, 234 pp., broche, couverture illustree en couleurs. Bel exemplaire. [109B-2]
4to (mm 175); contemporary vellum; pp. 411, (9, l, blank) with many plans and woodcut diagrams of harbours and coast profiles; light browning, a genuine copy. A good edition of this famous 18th century pilot's guide (first edition in 1684, but this edition is updated with a lot of information). The author describes the coasts of Spain, France, Portugal, Sicily, Sardinia, Corsica, the Balearic Islands, Cape Verde Islands, Canaries and Madeira. It indicates the most important ports of call to the East Indies. The work was later replaced by the Neptune français. J. Polak, 'Bibliogr. maritime française', Grenoble, 1976. [Attributes: First Edition; Hard Cover] <BR>
(Codice LO/7035) In 8° (24 cm) 153+103 pp. Catalogo mostra, Rivoli, 23 Aprile- 28 Settembre 2008. Con 119 illustrazioni a colori e 31 in nero. Brossura editoriale. VOLUME NUOVO, ancora sigillato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Mm 170x240 Quaderni della ricerca. Brossura editoriale con bandelle di pp. 177, con 110 figure in bianco e nero, in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 110x180 Collana "Saper tutto" - Brossura editoriale, 113 pagine con 61 illustrazioni in nero fuori testo. Libro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 16° br. ill. pp. 114
22 cm, br. edit; pp. 85
br. Con questo volume si vuole rispondere alle più pressanti e attuali domande sul tonno rosso (Thunnus tynnus) nel Mediterraneo. Scienziati, storici e ricercatori, attraverso i loro studi e la loro esperienza, hanno costruito la voce di questo racconto. Al lettore, sia esso consumatore o amante del mare, viene offerto un quadro ampio ed esauriente, in un panorama ridondante di informazioni generiche, ma assolutamente carente di approfondimenti. Il Mediterraneo è un mare in serio pericolo a causa del crescente inquinamento, che determina, di conseguenza, un rischio per le specie che lo abitano. Il tonno rosso lo frequenta durante le sue cicliche migrazioni e vi si riproduce; i suoi avannotti crescono qui, completando così lo stadio iniziale del loro ciclo vitale. Quindi il Mare nostrum è il luogo prediletto per questa specie. E anche se le conoscenze su questo straordinario pesce non sono ancora complete, è noto che da millenni gli uomini lo osservano, lo studiano, lo cacciano e ne ricavano sostentamento e reddito. Tutto questo ha sviluppato una cultura profonda e articolata che, in alcuni luoghi, ha assunto una tale importanza da diventare parte dell'identità locale.
Presentazione di Antonio Bassolino. Saggio introduttivo di Enzo Giustino Contributi di: Luigi Mascilli Migliorini, Pietro Ciarlo, Francesco Paolo Casavola, Giuliano Amato, Gianfranco Fini, Mariano D'Antonio, Michele Scudiero, Paola Casavola, Vincenzo Maggioni, Innocenzo Cipolletta, Adriano Giannola, Alfonso Iozzo, Piera Magnati, Giuseppe Rosa, Massimo Sabatini, Pier Luigi D'Agata, Fulvio Tessitore, Ugo Leone Curatore: E. Giustino GUIDA 2004 320 PP. con CD-ROM ALLO STATO DI NUOVO «Le nazioni sovrane del passato non sono più il luogo dove si possono risolvere i problemi attuali. E la Comunità stessa non è che una tappa verso le forme di organizzazione del mondo di domani». (Jean Monnet, 1976). Se la concorrenzialità tra le aree territoriali è una realtà da tenere in debito conto in materia di sviluppo, altrettanto lo è il nuovo assetto istituzionale italiano. In virtù del quale buona parte delle competenze dei poteri e quindi delle relative politiche, concernenti i programmi di sviluppo economico e sociale rientrano nella piena responsabilità delle Regioni. Conoscere e far conoscere l’intreccio di queste due realtà: l’ interdipendenza tra la concorrenzialità in Europa e la nostra responsabilità istituzionale; con conseguente valutazione di quale è l’impatto sulla vita regionale sotto ogni punto di vista: istituzionale e amministrativo, economico e sociale, della qualità della vita; diventa un esigenza per individuare le necessarie politiche e per adottare i conseguenti comportamenti. Indice Presentazione, Antonio Bassolino Perché questo libro, Enzo Giustino L’Europa politica La fondazione storica dell’integrazione europea, Luigi Mascilli Migliorini Da sei a venticinque, Pietro Ciarlo Il trattato costituente, Francesco Paolo Casavola Interventi Giuliano Amato Gianfranco Fini L’Europa economica L’Unione Europea oggi, Mariano D’Antonio Il diritto comunitario, gli strumenti operativi e le direttive della Comunità europea, Michele Scudiero Fondi strutturali e politica regionale di sviluppo, Paola Casavola Gli indicatori fondamentali dei 25 Paesi, Vincenzo Maggioni Problemi e opportunità di una politica economica comune, Innocenzo Cipolletta Politiche di Bilancio nell’Unione dopo l’Euro, Adriano Giannola La via per un Mezzogiorno europeo, Alfonso Tozzo Le prospettive di sviluppo I divari economico-sociali nell’Europa a 15 Il processo di allargamento e le disparità regionali in termini di coesione, Piera Magnati, Giuseppe Rosa Massimo Sabatini 50° parallelo e area mediterranea, Pier Luigi D’Agata Le regioni meridionali: il caso Campania Una difficile identità, Fulvio Tessitore Problemi e opportunità, Ugo Leone Parole e frasi comuni Previsione aree Assetto istituzionale bilancio comunitario Campania Commissione Europea competitività complesso comune Consiglio Europeo costanti base costituzione crescita reale espressa Euro Unione Europea divari elettorale Suffragio universale Esportazioni espressa variazione euro finanziari finanziarie fondi strutturali Germania indicatori su base interventi Irlanda Europa obiettivo livello Maggioranza governo Media Annua comunitaria Mediterraneo mercato Mezzogiorno miliardi misurato in valuta monetaria nazionale prezzi obiettivi Paesi Parlamento europeo phasing PIL misurato PIL pro capite politica bilancio coesione politica economica regionale Forma istituzionale Portogallo prezzi costanti Principali indicatori problema processo Prospettive future Quadro politico-istituzionale Forma realizzazione regioni meridionali Regno Unito Repubblica Ceca Repubblica parlamentare risorse Saldo commercio estero settore Sistema elettorale Sistema elettorale strategia Suffragio universale diretto disoccupazione Tasso di inflazione territoriale territorio Totale Trattato di Maastricht valuta nazionale
Mm 135x210 Collana "Studi e ricerche", CCLXXII - Brossura editoriale, 482 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. «I quattro medaglioni proposti in questo saggio riguardano le principali città di mare del periodo medievale, il cui successo ha suggerito di riunirle sotto il nome di "repubbliche marinare", evocato ripetutamente nella storiografia ottocentesca e in quella del primo Novecento. Con queste premesse la loro storia è stata disegnata per molto tempo lungo una curva ascendente fatta di lotte e di eroismi che ha i suoi estremi nelle prime guerre sul mare contro gli arabi e nelle riscosse contro gli ottomani, nella battaglia di Lepanto o, addirittura, per Venezia, nella guerra di Morea, lasciando un poco indietro Amalfi e Pisa che cessarono ben prima il loro protagonismo nelle acque del Mediterraneo. Si può obiettare che la realtà marittima, per limitarci soltanto all'area italiana e a quella limitrofa, a comprendere le coste catalano-provenzali e quelle dalmate, è ben più complessa. E anche riducendosi alle quattro realtà di riferimento tradizionali, è vero che ciascuna di esse rappresenta il punto apicale di una rete di interessi, ruoli economici e competenze interconnesse che si estende in tutte le direzioni, ed è forse effettivamente giunto, il momento di riconsiderare l'impostazione verticistica che si focalizza sul ruolo delle città protagoniste. Qui, tuttavia, ho scelto ancora il percorso consueto prendendo in esame le principali città marinare. Alla base del discorso ci sono infatti due considerazioni. La prima è che queste città, per quanto lanciate verso la conquista degli spazi marittimi, erano inserite in quadri istituzionali riconducibili ai poteri superiori che le dominavano sul territorio e che la loro storia va letta coerentemente con lo sviluppo urbano dell'età medievale. La seconda considerazione che mi ha indotto a questa scelta è implicita nella finalità ultima del lavoro, ovvero il confronto. Il caso di comparazione più evidente è quello tra Genova e Venezia, su cui gli studiosi sono tornati ripetutamente giustapponendo talvolta i due modelli oppure cercando una formula sintetica in cui si rispecchiassero le difformità tra le due realtà...» (Dalla Premessa)