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Paris, L'Illustration, 1931. N° 555 de "La Petite Illustration"; Théâtre, N° 285. Une revue de format in 4° de 54 pp., Photographies tirées de représentations. Bon état.
Paris, Le Club Français du Livre, 1955. Romans 186. Un volume de format in 8° de 234 pp.; Reliure de l'éditeur en pleine toile verte et blanche décorée. Bon état. Tirage limité, édition numérotée.
br. «L'autrice esamina con grande competenza il contributo della scuola fenomenologica movendo dal fondatore, Edmund Husserl, e analizzando i due filosofi fenomenologi francesi che hanno riflettuto sul senso della corporeità: Maurice Merleau-Ponty e Michel Henry. Mi sembra, infatti, che proprio la fenomenologia sia in grado di fornirci gli strumenti per analizzare adeguatamente il passaggio dall'attenzione al corpo alla svalutazione sostenuta dalle nuove correnti di pensiero e per prendere posizione nei confronti di queste ultime. Certamente l'obiettivo del libro di Ilenia Buzzi non è quello di rivalutare la corporeità contro la gender theory o la queer theory, ma indirettamente ella ci mostra che, una volta messa in evidenza l'importanza della dimensione corporea, non sia più possibile ignorarla o sottovalutarla. L'autrice si sofferma, piuttosto, su un altro importante aspetto della cultura contemporanea: quello che riguarda le manipolazioni della corporeità e sue alterazioni attraverso la tecnica, auspicando il rispetto nei confronti di questa basilare dimensione umana. Possiamo notare che in entrambi i casi il corpo è sotto attacco o per svalutarlo o per utilizzarlo; siamo di fronte alla ubris umana, da ricondursi ad un delirio di onnipotenza, benché camuffato.» (dalla prefazione di Angela Ales Bello)
brossura
Adelson, Warren: Maurice Prendergast. Paintings of America. Exhibition: New York, Adelson Galleries, 2003. 176pp with 59 colour plates. Wrappers. 28x24.4cms. Life and work of this American impressionist artist (1858-1924) with a catalogue of the paintings that were inspired by America. Life and work of this American impressionist artist (1858-1924) with a catalogue of the paintings that were inspired by America. Text in English
Catalogue de l'exposition présentée en 1991-1992 à l'Acropolis de Nice sur Maurice Utrillo (1883-1955), Suzanne Valadon (sa mère, 1865-1938), et André Utter (1886-1948), tous 3 peintres et "figures emblématiques qui ont illustré la légende montmartroise"; texte d'Isabelle CORNU sur leur vie, du conservateur Jean FORNERIS sur Montmartre, et interview de Jean MOURAILLE par Jean FORNERIS; photos et reproductions couleurs (16 de Maurice Utrillo, 6 de Suzanne Valadon, 3 d'André Utter); notices biographiques des 3 artistes; bibliographie. Français
Recueil illustré par Maurice LALAU de 3 contes traduits ou imités de romans en vers du XIIè siècle par André MARY, écrivain et philologue spécialiste de littérature médiévale (1879-1962): "L'Enfance d'Eracle", tirée du poème de Gautier D'ARRAS (traditions légendaires relatives à l'empereur Héraclius); "Cligès et Fénice", adaptation "réduite et allégée" de la 2è partie de "Cligès" de CHRETIEN DE TROYES; la 3è histoire est imitée du "Guillaume d'Angleterre", attribué au même. Dans la collection dirigée par Maurice Lalau. Français
Traduction avec mention d' "édition spéciale pour la jeunesse" (abrégée / adaptée ?) de "The Trail of Ninety-Eight, a Northland Romance": une ruée vers l'or dans le Grand Nord canadien en 1898, roman publié en 1910 par l'écrivain, poète et journaliste d'origine écossaise Robert William SERVICE (1874-1958), méconnu en France mais célèbre en Amérique du Nord où il vécut une vie d'aventurier de 1896 à 1913; illustrations de Maurice TOUSSAINT. Récit qui inspira "La Ruée vers l'or" de Charlie Chaplin. Français
brossura
brossura Il presente volume affronta alcuni argomenti ricorrenti nella speculazione di Merleau-Ponty: dalla riflessione ontologica che egli rivolgeva al concetto di Natura, alla possibilità e al senso della filosofia. Sono questi i temi che, nell'ultima fase della riflessione del filosofo francese, trovano la loro matura elaborazione. Nell'analizzare questi argomenti l'autrice si è avvalsa di alcuni inediti, in particolare si è soffermata sulle pagine scritte da Merleau-Ponty negli anni 1958-1961. In quel periodo il pensatore francese ritorna al punto da cui ha preso le mosse l'ontologia occidentale moderna, per trovare un altro modo di fare filosofia, sviluppando un "nouveau dévoilement de l'être".
brossura Quanto possiamo avvicinare la fenomenologia e la psicoanalisi senza rischiare di tradirne le rispettive specificità? Jacques Lacan e Maurice Merleau-Ponty, tra i più importanti pensatori del Novecento francese, rappresentano in via metonimica questi due campi del sapere in difficile rapporto. Tuttavia, insieme a una sincera relazione di amicizia, i due studiosi hanno dato vita nelle proprie opere a diversi e significativi rimandi reciproci, dichiarati o sottintesi. Ne risultano discordanze e consonanze, sempre di grande interesse, da confrontare con le rispettive opzioni teoriche di base. Il volume costituisce l'esito di una ricerca volta a ricostruire la fitta rete di scambi tra i due studiosi, e di una riflessione filosofica che mira a chiarire gli specifici intrecci tra filosofia e psicoanalisi valutando possibilità e limiti dei loro punti di contatto. La forma, gli specchi, la visione e l'inconscio sono i principali nodi tematici individuati da questo chiasmo tra clinica lacaniana e fenomenologia merleau-pontiana.
br. Narratore, critico letterario, pensatore, Maurice Blanchot è ormai riconosciuto come un esponente di primo piano della cultura novecentesca. In Italia, tuttavia, i suoi libri (specie i romanzi e racconti) sono ancora poco tradotti e studiati. Il presente volume si propone di ovviare, anche se solo in parte, a tale lacuna, prendendo in esame, nelle due sezioni in cui è suddiviso, prima alcuni testi narrativi dell'autore, poi alcuni temi fra quelli da lui trattati negli scritti saggistici. Un dato che emerge subito è proprio il fitto intreccio di richiami e analogie che uniscono fra loro i due versanti dell'opera. Nutrito da una vasta e profonda cultura letteraria e filosofica, nonché dai rapporti d'amicizia con intellettuali come Levinas, Bataille o Derrida, Blanchot ha saputo usare tutti questi stimoli come punti di partenza per un'elaborazione fortemente personale. Essa ha dato luogo sia a romanzi e racconti che appaiono ancor oggi strani e spiazzanti, sia a riflessioni che hanno restituito al fatto di scrivere tutta la serietà e la rischiosità di un impegno totale, che concerne direttamente la vita e la morte, l'una e l'altra inafferrabili. Gaston Bachelard si è chiesto una volta: «È mai stato possibile fare della poesia con del pensiero?». La lettura dei libri blanchotiani, nei quali si assiste a un vero e proprio pensare per immagini, costituisce un'esemplare risposta positiva a tale quesito.
Fascicule 42 della collana Bibliothèque de la Faculté de Philosophie et Lettres de Namur. Stato discreto, coperta illustrata in cartoncino, su piatto anteriore catalogazione bibliotecaria manoscritta, bordo leggermente consunto, tracce di fioritura sparsa, tagli poco ambrati, pagine ben conservate, ultimo foglio di guardia lievemente ambrato, cerniera stretta. Presenta timbro ex biblioteca su frontespizio e sul margine di piede di qualche pagina, anche timbro numerale su excipit. Numero Pagine 217 USATO
Sm. folio, First Edition, with photographs and illustrations; pictorial laminated boards, a near fine copy.
8vo., First Edition thus, with numerous coloured and monochrome photographs throughout; brown cloth, gilt back, ivory endpapers, a near fine copy in price-clipped dustwrapper.
8vo., blue cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper. With small personal book-pabel on front free endpaper. Facsimile reissue of the original edition of 1887.
8vo., First Edition thus, with portrait frontispiece and plates, neat signature on front paste-down; red cloth, gilt back, a very good, bright, clean copy in unclipped dustwrapper.
br. Scomparso il 20 febbraio 2003 all'età di 96 anni, Maurice Blanchot è stato un protagonista della cultura francese del Novecento. Ma, per un gioco quasi paradossale, egli è anche un personaggio "invisibile": finora chi ha affrontato il suo pensiero ha infatti accuratamente evitato di addentrarsi nei nodi "imbarazzanti" della genesi di un'idea che, in definitiva, esprime il distillato culturale della destra radicale attiva fra le due guerre. Amato oggi dagli intellettuali di sinistra, celebrato da filosofi come Derrida, il Blanchot del dopoguerra ha occultato il primo Blanchot, l'artefice di un'adesione culturale e politica che incarna da protagonista dirigendo e collaborando alla maggior parte delle riviste dell'estrema destra francese.
A clean, unmarked book with a tight binding. Full gray cloth boards. Liquid stain on price-clipped dust jacket. 42 pages.