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cm. 17 x 24, 222 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi 450 gr. 222 p.
cm. 17 x 24, 136 pp. con 4 tavv. f.t. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi 300 gr. 136 p.
bross. edit. ill. con bandelle, minime fioriture ai tagli - prima edizione - testi in italiano e inglese - illustrazioni in b.n. fuori testo
a cura di Antonio Banfi a cura di Antonio Banfi. Socrate. Milano, Garzanti 1943 - I italiano, in sedicesimo pp.356 Biografia su Socrate. Copertina e pagine ingiallite. Copertina brossurata con alette. Segni a matita su alcune pagine. Angoli di alcune pagine piegati. Piccole macchie del tempo su tutte le pagine.
cm. 17 x 24, x-488 pp. Biblioteca di ?Nuncius? 950 gr. x-488 p.
8vo grande. tela ed. in sovracop. 2572pp. L'immenso serbatoio del sapere proverbiale greco e romano è stato fissato, dall'età arcaica greca fino al Rinascimento, in raccolte ora attribuite a figure leggendarie di filosofi e sapienti (Pitagora, Focilide, Epicarmo, Catone, Varrone), ora frutto di compilatori per noi quasi sconosciuti (i "paremiografi"). Pur senza uno statuto autoriale definito, queste raccolte hanno costituito per secoli un punto di riferimento importantissimo per la cultura e per il pensiero occidentale. Se ne propone, per la prima volta al mondo, una traduzione completa che abbraccia oltre duemila anni di storia, con numerose traduzioni di testi inediti: dai Sette sapienti ai filosofi ellenistici, dai monostici di Menandro alle sentenze di Appio Claudio, dai Proverbi della Bibbia greca alla raccolta di Publilio Siro, dai papiri con le raccolte private di massime morali ai Sentenziari bizantini, dai proverbi popolari del medioevo greco alle raccolte latine dei monaci d'occidente, fino alla più cospicua silloge paremiografica, quella di Michele Apostolio, del XV secolo, base indispensabile degli Adagia di Erasmo da Rotterdam, pubblicati sempre in questa collana, dei quali questo volume costituisce la naturale premessa. Nel saggio introduttivo Emanuele Lelli ripercorre la storia e la funzione del proverbio in Grecia e a Roma, da Omero al medioevo. Un'indice lemmatizzato di oltre trentamila proverbi e sentenze chiude il volume. Con i testi greci e latino a fronte. heavy international customers please inquire on shipping.
cm. 17,5 x 25, 2 tomi di lxxiv-1046 pp. 1925 gr. lxxiv-1046 p.
a cura di Filippo Coarelli Artisti e artigiani in Grecia. Guida storica e critica. Bari, Laterza 1980, Copertina cartonata. Tagli e pagine leggermente ingialliti. Collana:"Universale Laterza 577". Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 289<br> 884201740X
8vo, br. ed. firma di app. altrimenti come nuovo. pp.XXXII,273, 10 tavv.bn.nt. Coll.U.L.,638
8vo, br. ed. pp.XXXII,273, 10 tavv.bn.nt. Coll.U.L.,638. firma di app. altrimenti come nuovo.
Mm 210x300 Catalogo della mostra di Venezia, Biblioteca Marciana, 6 settembre - 2 novembre 1997. Volume nella sua brossura originale, 325 pagine profusamente illustrate a colori. Condizioni del libro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
4to,br, ed. pp. 696, ill. b/n col., cm 25x29,5. La prima esaustiva opera sul difficile e controverso rapporto tra la civiltà romana e le popolazioni barbare. È noto che durante tutta la sua esistenza decine di milioni di Germani entrarono nell'Impero Romano e che già con Giulio Cesare, mercenari germani abbiano servito fedelmente prima come ausiliari e poi come legionari fino ad arrivare ai vertici del potere militare. Senza il contributo dei Germani difficilmente l'Impero Romano sarebbe durato così a lungo. Ma come ha contraccambiato Roma questa disponibilità, quasi totale, che i barbari del Nord offrivano? Il volume è diviso in sette importanti sezioni: -Roma e i barbari tra confronto e coesistenza -Nuovi equilibri e nuovi rapporti: la frontiera tra Romani e barbari nel IV sec. d.C.; - La crisi del V secolo (378-476); - I regni romanobarbarici; - La nuova società romanobarbarica e l'impero d'Oriente; - Verso la nuova Europa; - Roma e i barbari nella cultura europea. Nell'ultima sezione sono analizzate le più famose rappresentazioni del mito delle grandi invasioni, come per esempio La difesa dei Galli di Théodore Chassériau e Vercingetorige di Aimé Millet.
cm. 17 x 24, xvi-304 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Vengono qui raccolti 17 contributi presentati ad un incontro di studio incentrato principalmente sulle ?Menandri sententiae?, uno gnomologio la cui circolazione ? attestata in varia forma dal sec. I d.C. fino alle redazioni tardobizantine. Di esso si analizzano tipologie grafiche, modalit? di rielaborazioni del trimetro, i filoni di tradizione testuale, comprese le traduzioni, e il recepimento di singoli monostici all?interno di altri testi. Figurano inoltre contributi sui Theognidea, lo Pseudo Epicarmo e sulla letteratura ?di raccolta?, sia del tardoantico, come Stobeo e Orione sia nella forma del ?sentenziario? inteso come produzione letteraria del sapere che perdura fino all?et? moderna. A collection of 17 papers presented at a symposium focused on the ?Menandri sententiae?, a gnomology whose distribution is attestable in various forms from the first century AD up until late Byzantine editions. An analysis is made of the graphic typology, methods of revising the trimeter, the textual tradition tendency, including translations and the acknowledgment of single verses within other texts. Contributions appear on Theognidea, Pseudo Epicarmo and on ?collectable? literature, both of ancient times, like Stobeo and Orione and in the ?sententious? form intended as a literary production of knowledge that endures through to modern times. 564 gr. xvi-304 p.
cm. 17 x 24, x-470 pp. con 12 tavv. n.t. e figg. n.t. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Il volume ? costituito da 19 contributi che toccano vari aspetti della gnomologia antica, dai ?Detti dei Sette Sapienti?, alla definizione e utilizzo della ?chreia? in ambito scolastico, filosofico, pagano e cristiano, alla ?Comparatio Menandri et Philistionis? Vi compaiono interventi sulla recezione della letteratura gnomica in ambito siriaco e arabo, sulla trasmissione dei dicta platonici e democritei, sugli aspetti bibliologici degli gnomologi, dai papiri alla rinascenza, e un?utile messa a punto della trasmissione degli gnomologi sacro-profani Nineteen essays on various aspects of ancient gnomic literature, from the ?Sayings of The Seven Sages? to the definition and practical application of anecdote (chreia) in a scholastic and philosophical context (both pagan and Christian). Topics include the ?Comparatio Menandri et Philistionis?, the reception of gnomic literature in the Syriac and Arabic world, the transmission of Platonic and Democritean dicta, and the bibliological problems encountered in gnomic literature from papyri to Renaissance editions. 854 gr. x-470 p.
Museo Nazionale Romano Terme di Diocleziano, Roma dicembre 1996 - giugno 1997 - in testa al front.: Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Soprintendenza Archeologica di Roma - in 4°, bross. edit. ill. - prima edizione - riccamente illustrato in b.n. e a colori nel testo, una piantina ripiegata a fine volume
In 8°, t.t. edit. con sovracc. ill. con ill. in tavv. f.t., pp. XII,523,(9)
cm. 17 x 24, 216 pp. con 1 tav. ripiegata. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi 470 gr. 216 p.
8vo, br. ed. Sommario: Premessa. Ordinamenti militari: l’evoluzione degli ordinamenti militari; il sistema di comando; la battaglia di Silpia. Ingegneria militare: gli accampamenti; il limes; le fortificazioni urbane; la presenza militare romana in Numidia. Strumenti bellici: le macchine da guerra; le armi e le armature. Essere soldato: le decorazioni; le punizioni; la realtà quotidiana: medicina, alimentazione, religione. Grandi unità legionarie di età imperiale. Bibliografia.
8vo, ril. ed. sovracop. pp443. «Nella città di Antiochia c'era una volta un re di nome Antioco, da cui la città stessa ebbe nome Antiochia.» Così si apre la Storia di Apollonio re di Tiro, per concludersi con un tranquillo «Dopo che fu trascorso il tempo che si è detto, morirono serenamente a conclusione di una felice vecchiaia». Sembrerebbe dunque, dal tono e dall'andamento, una favola con tanto di happy ending. Ma la trama si aggroviglia sin dal principio, dal momento in cui quello stesso Antioco, per tenersi accanto la bellissima figlia - con la quale continua, dopo averla violentata, a commettere incesto -, pone indovinelli irrisolvibili e fatali ai potenziali mariti di lei. E si complica ancora di più quando sulla scena compare Apollonio, che all'indovinello risponde senza esitazione denunciando la verità. La narrazione si fa dunque avvincente e drammatica, piena di avventure e di meraviglia: tempeste, naufragi, pirati e bordelli; morti apparenti e riconoscimenti. Tutti questi ingredienti fanno della "Historia Apollonii regis Tyriun romanzo", l'ultimo dei tre in latino che conosciamo, dopo il Satyricon di Petronio e le Metamorfosi di Apuleio. L'opera appartiene a una tradizione narrativa di ascendenza ellenistica, quella del romanzo serio-idealizzato, del quale sembra costituire un'evoluzione che può essere definita «romanzo di virtù morali». L'Apollonio esalta infatti «le virtù morali dei personaggi e la contrapposizione fra bene e male», ed è «come se l'ideale classico del kalos kai agathos, che sancisce l'equivalenza fra bellezza e nobiltà, fosse stato sostituito da quello dell'agathos kai sophos, che associa la nobiltà all'istruzione». Dietro alla Storia, popolarissima nel Medioevo e nel Rinascimento, già si sentono le voci di Chaucer e di Shakespeare: il quale la trasferirà, cambiando solo i nomi e aggiungendovi il genio, in uno dei suoi più grandi drammi romanzeschi: Pericle, Principe di Tiro.
An account of the author's observations on his travels in Greece with Norman Douglas. The postscript describes the mechanics of a journey organized by that dean of Hellenic travellers of the era - Mr Ghiolman.326p.+ 42 plates, index. Neat, sound copy, Donor inscription and minimal library marks Ex-Library
green boards with gilt titling to spine - showing signsof age. edges are worn, corners bumped - but tightly bound and all paghes present. prior owner signature. there are annotations throughout the text ( mercifully in pencil so will come off ) but otherwise a good clean reference copy . condition reflected in pricefor this uncommon title
4to, br. ed. 204pp. Questo catalogo raccoglie i testi che hanno accompagnato il percorso della mostra Annibale. Un viaggio tenuta nel Castello di Barletta nel 2016 in occasione dell'anniversario della battaglia di Canne (2 agosto 216 a.C.). Saggi e schede approfondiscono tematiche legate alla vita, alla cultura e alla straordinaria impresa del generale punico Annibale Barca, uno dei più grandi condottieri dell'antichità, figura storica di riferimento nel contesto mediterraneo del III e II secolo a.C. Immagini, reperti, disegni, stampe antiche illustrano i luoghi percorsi dal generale, dall'Africa all'Italia, e ci raccontano il suo rapporto con la religione, con la guerra, con i soldati, con le popolazioni italiche e con i territori attraversati.
A. FIORI La città della Magna Grecia. Roma, Privitera 1965 italian, 180 BTT103 Brossura editoriale, volume in discrete condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, dedica in penna all'interno , legatura salda, fotografie in b\n 180 pagine circa Copertina come da foto
A. FIORI Le città della Magna Graecia: foto e didascalie di Teresa Telloli Fiori. Roma, Privitera 1965 italian, 180 SC604Brossura editorialevolume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, illustrato in b\n180 pagine circaCopertina come da foto
In-8° pp. 40 con 17 foto n.t. molte as piena pagina. Bross. edit. ill. sui piatti, con lievi e ininfluenti guasti.