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A beautifully illustrated volume which surveys buildings in North Africa,Spain, Italy Greece and the islands. includes [1] [Pt. 1]: The white villages. Southern Spain and Ibiza ; Morocco ; Tunisia ; Italy ; Greece [2] Elements of the Mediterranean vernacular. Siting ; Contours ; Changing levels and steps ; Narrow streets ; Enclosed streets ; Enclosed streets ; Decoration ; Light [2] The influence of the vernacular by Neil Parkyn. The vernacular defined ; The architect and the vernacular ; Influences : the living tradition ; A future for the vernacular.192p. illus bibliography. index. Book
"Five and a half million years ago, the waters of the Atlantic flooded across an isthmus joining Morocco and Spain and into a vast trench in the earth's crust. The resulting cataract plunged for a century or so over a cliff many miles long and fifty times higher than Niagara, until the basin was filled and the Mediterranean Sea had been born." 240p. illus (col) bibliography .index. maps on end papers Book
Libro scolastico con 225 illustrazioni sulle istituzioni e i costumi nell'arte e nel pensiero degli Elleni. In brossura in condizioni molto buone, ancora intonso. Fioriture leggere sulla copertina. Brossura
Broché. 320 pages. Rousseurs. Petit manque au deuxième plat.
Brossura filo refe datata, copertina con imperfezioni nel pigmento, appesantito dalla luce e velature di polvere, patinato usurato da sfregamento, lievi segni da attrito e compressione diffusi, qualche becca ai fogli, velati da ossidazione intensa ai margini e scura ai tagli. N. pag. 392. USATO
trad. di Clara Sereni n. 169 bross. edit. ill.
In "French Odysseys", Olga Augustinos offers a comprehensive treatment of French travel literature about Greece - from the mid-16th-century arrival of the first French travellers to the outbreak of the Greek Revolution in 1821. The result not only provides a composite portrait of Greece over two and a half centuries but also offers a revealing look at the evolving values and perceptual framework of the travellers themselves. Augustinos begins by exploring the dramatic differences between French travel writing of the early modern era and previous accounts of medieval religious pilgrimages. In place of otherworldly invocations of the grace of divine providence came emphasis on visual perception and precise observation as a means of understanding the physical universe. After 1750, in keeping with developments in European literature, travelogues became infused with sentimental musings, picturesque portrayals of natural sites and monuments, and lyrical effusions that injected a personal, subjective note into what had previously been factual narratives. Yet European travel literature on Greece, Augustinos explains, also has a unique dimension.The legacy of the classical past - real or imagined - made the country seem closer to the West, while its state of subjugation placed it in the penumbra between East and West. Confronted with the discrepancy between classical ideal and contemporary reality, travellers increasingly attempted to impose their preconceptions of what "Greece" ought to be, a process that culminated in the emergence of philhellenism in the late-18th century. 345 p.plates bibliography.index Book
In 8, cm. 16 x 24, pp. 386 + (62) con alcune tavole in bianco e nero nel testo. Brossura editoriale illustrata. dedica a penna, altrimenti ottimo
397p. bibliography, index Book
Outside dimensions 14.5" x 10.5". Printed circa 1902. Centerfold. Light wear. Please see our photo for details. Book
Outside dimensions 14.5" x 10.5". Printed circa 1902. Centerfold. Light wear. Please see our photo for details. Book
Nella Grecia centrosettentrionale un ruolo storico eccezionale ebbero dall'antichità all'età moderna le regioni geograficamente pertinenti alla Tessaglia meridionale, caratterizzate dal sistema montuoso dell'Othrys, dal golfo Maliakós e dal grande golfo di Pagasitis. In questo volume, dedicato alla regione denominata in età classica Acaia Ftiotide, che comprendeva anche Ftia e gli altri centri che l'epica attribuiva ad Achille, si impostano una serie di temi essenziali, il ruolo dei valichi dell'Othrys, l'occupazione della piana a nord dell'Othrys, i sistemi viari, gli insediamenti, i centri e le fortificazioni connesse. Si delineano le modalità di utilizzo delle diverse potenzialità insediative da parte di una serie di centri, alcuni connessi allo sfruttamento del rame, che divennero poleis. Tra queste, già in età arcaica, Melitela divenne gradualmente il baricentro economico e politico della regione. Gli obiettivi di ricerca perseguiti hanno richiesto necessariamente, non solo le metodologie centrali nella storia antica, storiografia, filologia e archeologia, ma anche le analisi proprie della geografia storica.
Il volume è esito di un progetto di ricerca e di valorizzazione del patrimonio storico-archeologico regionale promosso dall'Università della Calabria per far emergere con adeguata evidenza il quadro variegato di presenze e di relazioni fra culture e popoli diversi del Mediterraneo fiorite all'interno della Calabria nel primo millennio a.C. La denominazione, geografica e culturale insieme, di Magna Grecia utilizzata in senso lato per designare la regione, esprime in forma emblematica il profondo grado di permeabilità dimostrato dalle culture italiche, di epoca protostorica e storica, nel recepire apporti culturali esterni, e greci in particolare, pur senza perdere la loro specifica identità. I saggi raccolti nel volume ne offrono ampia documentazione. Curatori: Giovanna De Sensi Sestito, Stefania Mancuso.
La ricchezza del patrimonio storico e archeologico della Calabria, dalla protostoria all'età ellenistica, non si esaurisce nello splendore della cultura delle città magno-greche fiorite lungo le coste ionica e tirrenica, ma include la serie di insediamenti degli Enotri che con esse avevano in varie forme interagito fino all'epoca classica e di quelli dei Brettii strutturatisi dalla metà del IV secolo a.C. in poi. Disseminati nelle aree collinari, a controllo dei punti di accesso dalla costa e della viabilità interna favorita dal sistema idrografico, tali insediamenti solo negli ultimi decenni hanno cominciato ad essere sistematicamente indagati. Con questo secondo volume si porta a compimento il progetto "Enotri e Brettii in Magna Grecia", avviato un decennio fa allo scopo di favorire la conoscenza e la valorizzazione di tutti questi siti presenti nel territorio regionale in un'ottica di continuità e con attenzione alle modalità di interazione fra Greci e Italici. Curatori: Giovanna De Sensi Sestito, Stefania Mancuso.