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Autori: Franz Gustincich, Emmanuela Del Re. Curatori: V. Lepore.
COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Gli albanesi sognano l'Italia e si buttano in mare per raggiungerla. Gli italiani invece dell'Albania ignorano quasi tutto. In questo saggio uno dei protagonisti della difficile transizione dal regime di Hoxa all'attuale democratizzazione, poeta e romanziere oltre che deputato del Partito Democratico e ambasciatore del suo paese, ricostruisce il tragico passato albanese per arrivare a raccontare il difficile presente. conversione alla rivolta dei poveri. Informazioni bibliografiche Titolo: Albania: tra crimini e miraggi Titolo originale dell'opera: Piedestalet të zbrazuara Collana: Memorie documenti biografie Autore: Besnik Mustafaj Traduzione di: Federica Cugno Editore: Milano: Garzanti, 1993 ISBN: 8811738326, 9788811738329 Lunghezza: 213 pagine; 22 cm Soggetti: Storia regionale e nazionale, Albania, Condizioni socioeconomiche, Anni Novanta, Guerre balcaniche, Balcani, Impero Ottomano, Musulmani, Cristiani, Geopolitica, Serbia, Enver Hoxha, Relazioni Internazionali, Italia, Migranti, Scafisti, Adriatico, Navi, Cultura, Politica, Marxismo, Dittatura, Uomo Nuovo, Nazionalismo, Biografie, Diplomatici, Contemporanea, Novecento, Ex-Jugoslavia, Slavi, Islam, Mare, Operazione Pellicano, Criminalità, Democrazia, Lulzim Basha, Anni Ottanta, Tirana, Skopje, Novecento, Comunismo, Tito, Regional and national history, Albania, Socio-economic conditions, Nineties, Balkan Wars, Balkans, Ottoman Empire, Muslims, Christians, Geopolitics, International Relations, Italy, Migrants, Adriatic, Ships, Culture, Politics, Marxism, Dictatorship, New Man, Nationalism, Biographies, Diplomatic, Contemporary, Twentieth Century, Ex-Yugoslavia, Slavic, Islam, Sea, Operation Pelican, Crime, Democracy, Eighties, Communism, Titus Besnik Mustafaj è nato nel 1958 in Albania. Si è laureato in Lingua e Letteratura Francese presso l'università di Tirana, dove ha fatto l'insegnante per 8 anni. Nel 1990 è stato, insieme a Sali Berisha, Primo Ministro e Presidente dell'Albania tra il 1992 e il 1997, fondatore del Partito Democratico dell'Albania. Nel 1991 è diventato deputato dello stesso partito. Fra il 1992 e il 1997 è stato Ambasciatore Albanese in Francia e Rappresentante Permanente della Repubblica dell'Albania all'UNESCO. Nel 2005 è stato nominato Ministro degli Esteri, ma nel 2007 ha rassegnato le dimissioni e dal 2009 ha abbandonato la politica. Besnik Mustafaj ha alle spalle una lunga carriera di scrittore. Le sue opere sono state tradotte in francese, inglese, italiano, tedesco e greco. In Italia è stato pubblicato "Albania tra crimini e miraggi" (Garzanti, 1993). Nel 1997 ha vinto il premio Méditerranée per "Daullja prej letre" (Il tamburo di carta).
4°, br. edit., pp. 86 con numerose illustrazioni fotografiche n.t. e 1 carta geogr. a colori rip. f.t. Documentazione su lavori svolti: interventi nel Porto di Durazzo, strade, ponti, villa reale di Durazzo, ferrovia Durazzo - Tirana, ecc.
201906802Paris, Presses de la cité , 1965 ; in-8, 309 pp., cartonnage d'éditeur . Dédicacé par l'auteur - sans jaquette.
1373580Paris: Musée de l'Homme, Museum National d'Histoire Naturelle, 1965 in-4, nombreuses illustrations. Broché, très bon état. Sommaire: Jacques DOURNES, La musique chez les Jörai. - Jacques MILLOT, Vacances albanaises. - Une exposition d'ethnographie albanaise.
in-8, pp. 306, bross. edit. Con numerose ill. e tavv. [045]
In 4, pp. 11-28. Br. rifatta. Estratto dalle Memorie della R. Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna, classe di scienze fisiche, serie VIII, tomo II, sezione delle scienze naturali.
In-8° (cm. 23,6x15,4), pp. 50 con 16 FOTOGRAFIE (vedute, gruppi donne aromene farserote e di valacchi in costume) e 1 CARTA geogr. Brossura editoriale azzurra. BALDACCI, botanico, geografo, etnologo, appassionato del mondo balcanico, compì numerose spedizioni scientifiche in Montenegro, Albania, Epiro e Creta. Fra il 1916 e il 1920 Baldacci ricoprì numerosi incarichi di prestigio e responsabilità: fu consulente civile della Ia Divisione navale e coordinatore degli informatori speciali a Valona per conto del Ministero della Marina (1916-1917), ispettore generale del Lloyd Triestino sulla piazza di Roma, direttore interinale dell'Agenzia generale di Roma, dirigente del Servizio di Pubblicità nel Regno per il medesimo Lloyd (1919-1920), capogruppo della Sezione Coloniale presso l'Ufficio storiografico della mobilitazione (1918). Partecipò al movimento fiumano e tra il 1921 e il 1922 stabilì intensi e frequenti contatti con Gabriele D'Annunzio e personaggi a lui vicini, allo scopo di organizzare un'azione militare sulle coste del Montenegro per ottenere l'indipendenza del paese, che nel 1918 fu unito al Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Come nuovo. Censito in 8 bibl.
In-8° (cm.23x15,5), pp. 14 con una CARTA della DALMAZIA ROMANA e la figura recto/verso di una MONETA antica. Brossura editoriale. BALDACCI, botanico, geografo, etnologo, appassionato del mondo balcanico, compì numerose spedizioni scientifiche in Montenegro, Albania, Epiro e Creta. Fra il 1916 e il 1920 Baldacci ricoprì numerosi incarichi di prestigio e responsabilità: fu consulente civile della Ia Divisione navale e coordinatore degli informatori speciali a Valona per conto del Ministero della Marina (1916-1917), ispettore generale del Lloyd Triestino sulla piazza di Roma, direttore interinale dell'Agenzia generale di Roma, dirigente del Servizio di Pubblicità nel Regno per il medesimo Lloyd (1919-1920), capogruppo della Sezione Coloniale presso l'Ufficio storiografico della mobilitazione (1918). Partecipò al movimento fiumano e tra il 1921 e il 1922 stabilì intensi e frequenti contatti con Gabriele D'Annunzio e personaggi a lui vicini, allo scopo di organizzare un'azione militare sulle coste del Montenegro per ottenere l'indipendenza del paese, che nel 1918 fu unito al Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Censito come estratto in 4 bibl.
Raffigurazione in diverse vignette di alcuni costumi di appartenenti alla Lega Albanese. Testo non inerente al verso
Stampa antica ed originale con testo al retro
Stampa antica ed originale con testo al retro
Veduta del Forte di Scutari in Albania. Testo al verso
in-16, pp. 176, (2), bross. edit. [242]
2000103583Tours, Université François Rabelais, 2000 in-4°, 133 pp, une carte, sources, biblio, broché, dos à spirale, bon état
Reliure de l'éditeur. 264 pages.
QWA-19207Librairie Hachette et Cie, 1913, in-12 rel. 1/2 perc. crème (12 x 18,5), XXIV-239 p., préface de Gabriel Hanotaux, les gravures annoncées sont manquantes (et semblent avoir été omises par le relieur), une carte dépl. in-fine de l'Albanie du nord, bon état.
72968Paris, Flammarion, 1995, in 4° relié pleine roile de l'éditeur, jaquette illustrée, 277 pages.
72688Paris, éd. Fayard, 1993, très fort in-8, cartonnage toilé rouge éd. jaquette bleu uni avec texte en blanc éd., 576 pp., sommaire, introduction et notes de présentation par Eric Faye, Premier tome des œuvres complètes de l'écrivain albanais Ismail Kararé. Pas courant Très bon état; quelques rousseurs sur les tranches
Veduta interna, in una chiesa, della feroce lite tra due famiglie rivali albanesi. Testo al retro
in-8, pp. 118, (4), bross. edit. Bell'esempl. [362]
Foglio di velina in A/4 fittamente dattiloscritto, dove si descrive un attacco nemico con rapporto sul comportamento eroico del Tenente Carina anche se ferito. Descrizione dei vari movimenti e attacchi. Sul retro una parte e manoscritta con inchiostro verde poco leggibile, rimane totalmente fruibile la parte dattiloscritta. Leggera sgualcitura ma ottimo documento storico.
In 8, pp. 161 + 83) con 37 foto in b/n n.t. e una cartina rip. all'antiporta dell'Albania. Br. ed. con ill. a colori al piatto anteriore di Filiberto S. Br. ed.