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497pp. + 18 planches hors-texte (dont des dépliantes), à noter: une seule planche (carte) manque à la p.232, 25cm., reliure cart. avec qqs. traces d'usage, sinon en bon état, [Contient e.a. DELGEUR L.: La carte de l'Afrique équatoriale depuis un demi-siècle (pp.293-309, avec 10 cartes hors-texte)], A98484
565pp., + 4 planches hors-texte (dont un grand tableau dépliant), 25cm., brochure originale (peu restauré), pour la plupart non coupé, bon état, texte et intérieur en très bon état, A98708
453pp. avec 6 planches hors-texte (dont des cartes dépliantes), 25cm., brochure originale, pour la plupart non coupé, bon état, [Contient e.a.: COQUILHAT C.: La haut Congo (pp.231-250 avec 4 planches sur les objets exposés par Coquilhat)], A98709
2 Vols., folio, [2], 460; [2], [441]-990, [2, directions to the binder], [4, list of subscribers]pp., lacks most plates and maps, text age-toned and with occasional staining, cont. red morocco, rubbed and worn. With 8 plates and 3 torn and defective maps: Vol. I. Plate. p. 157. Plate. p. 203. Plate. p. 407. Vol. II. Frontispiece. Map. p. 541. Map. p. 580. Plates x 2. p.685. Map. p. 906. Plates x 2. p. 920.
RARE early 20th-century fold-out map of Cable Telegraph Map operated under the presidency of Clarence Hungerford Mackay (1874-1938), an American financier, chairman of the board of the Postal Telegraph and Cable Corporation and president of the Mackay Radio and Telegraph Company. Clarence Mackay took over the firm from his father John Mackay in early 20th century and led it during World War I and enabled the State Department to have access to selected diplomatic traffic carried over Commercial's cables. The company flourished for a time but in 1928, together with other elements of the Mackay System, came under the control of International Telephone and Telegraph (ITT) under a wholly owned subsidiary, the Postal Telegraph & Cable Corporation. The map draws all the commercial cables of postal telegraph in the United States and affiliations operating throughout the world, such as The Mackay System (Commercial Cable Co., Postal Telegraph Cable Co., Commercial Pacific Cable Co., Commercial Cable Co. of Cuba) and affiliated companies which include All America Cables Inc., Canadian Pacific Ry. Company's Telegraph, Halifax & Bermudas Cable Co., Direct West India Cable Co., Eastern Telegraph and associated Companies, Great Northern Telegraph Co., Deutsch Atlantische Telegraphengesellschaft (German Atlantic Cable Co.), Italian Cable Co. [MAP COVER]: 185x115mm. Softcover with green lettering on front. Cover yellowing and slightly stained. Cover corners and spine edges bumped. Spine stained. [MAP]: 755x350mm. Cloth fold-out map. Two tiny stains and one small fingerprint-mark on map. [SUMMARY]: This extremely rare old communications map, of interest to any map collector, is in good condition.
IN 4°, pp.327. LEGATURA EDITORIALE TELATA RIGIDA + SOVRACOPERTINA ILLUSTRATA CON TITOLO.VOLUME RICCAMENTE ILLUSTRATO CON 270 ILLUSTRAZIONI in b/n/col. NEL LIBRO, VIENE DEFINITO IL CONCETTO DI CABREI, LA LORO DIFFUSIONE DAL 500 ALL'800 + ALCUNI ESEMPI DI CABREI IN VARIE PARTI DELLA TOSCANA. NELLA PARTE FINALE BIBLIOGRAFIA.<BR>PERFETTA CONSERVAZIONE. ID, 6801
4°, 30 cm, pp. 327, 270 figure a colori e in bianco e nero nel testo, rilegatura editoriale, titolo al piatto e dorso, sovracoperta editoriale illustrata. Edizione per la Federazione Casse di Risparmio della Toscana, esemplare molto buono. Storia dei grandi possedimenti ecclesiastici e signorili in Toscana
In 4°, piena tela edit. con sovrac. ill, pp. 327. Ottimo es. corredato da ricco apparato iconografico
Fine English Original bdg. HC. Folio. (48 x 33 cm). [vi], 4 p., 103 color cadastral maps. In French and Turkish. Cadastral maps of Constantinople, Pera. Cadastre de la ville de Constantinople. VI. Cercle Municipale. A very heavy volume.
Splendida veduta a volo d’uccello della città, edita a Siena alla fine del XVI secolo. Allievo di Antoine de Lafrery e Claude Duchet, il Florimi si trasferisce a Siena dove inizia la sua fiorente attività di editore fino al 1612. Per le caratteristiche peculiari delle opere del Florimi e per la loro rarità, queste vengono classificate tra le carte di scuola lafreriana. Incisione in rame, in ottime condizioni. Molto rara. Il Florimi (1581-1613), commmerciante di libri e di stampe, fu anche editore. Di origini calabresi, si stabilì a Siena nel 1581, con un negozio in Banchi. La prima testimonianza della sua attività indipendente si ha nel 1589. Nel 1591 pubblicò un libro di schemi per fiori di ricami, a Venezia; la seconda edizione dello stesso venne edita in Siena nel 1593.Nel 1597 pubblicò la Vita di Santa Caterina, incisa da De Jode su opera del Vanni, e la Passione di Cristo, sempre di De Jode su ispirazione di Andrea Boscoli. Pubblicò un grande numero di mappe e soggetti religiosi. Si avvalse dell’aiuto di incisori del calibro di Agostino Carracci, Cornelis Galle, Pieter De Jode e Thomassin. Splendid bird’s eye of the city, printed in Siena during the first years of the XVII century. A pupil of Antoine de Lafrery and Claude Duchet, Florimi moved to Siena where he started his flourishing business as publisher until 1612. Due to the peculiar characteristics of Florimi’s works, and also to their rareness, these are classified among the maps of the lafrerian school. Copper engraving, in excellent condition, very rare. Florimi (1581-1613), book and prints trader, was also a publisher. He was born in the Calabria region but then moved to Siena where he established his shop in Banchi. The first evidence of his independent activity is in 1589. In 1591 he published in Venice a book of schemes to embroider flowers; the second edition of the same book was published in Siena, in 1593. In 1597 he published the Vita di Santa Caterina, engraved by De Jode after Vanni, and the Passione di Cristo, always engraved by De Jode after Andrea Boscoli. Florimi published a great number of maps and religious subjects, helped by famous engravers such as Agostino Carracci, Cornelis Galle, Pieter De Jode and Thomassin. Dimensioni 465x340. Tooley Dictionary p. 216.; Bella, Cartografia Rara p. 32, 24.
Antonio Zatta, Venezia, 1793. Incisione in rame all’acquaforte, colore d’epoca (ritoccato), cm 32,5 x 42,5 (alla lastra) più margini. Minimo foxing, buono stato di conservazione.
Incisione in rame, colorata da mano coeva (cm 38,5x50 e ampi margini). Tratta dall'edizione latina dell'Atlas Novus pubblicato ad Amsterdam nel 1640 ca. Esemplare fresco e marginoso. (Blavius o Guilielmus Caesius o Guilielmus Jansonius). Cartografo olandese (Uitgeest 1571-Amsterdam 1638). Allievo a Praga dell'astronomo Tycho Brahe, nel 1599 si stabilì ad Amsterdam, dove iniziò la pubblicazione di atlanti e carte geografiche e la costruzione di mappamondi. Nel 1633 fu nominato cartografo della Repubblica. Alla sua morte l'azienda proseguì per opera dei suoi due talentuosi figli Cornelius (1616-1648) e Johannes (1596-1673) che ampliarono l'ambizioso progetto cartografico del padre. L'Atlas Major è il risultato dell'immenso lavoro dei Blaeu ed è riconosciuto unanimamente come uno dei momenti più alti nella storia della cartografia. Il lavoro dei Blaeu si interruppe nel 1672 quando il grande incendio di Amsterdam distrusse l'officina e gran parte delle lastre. L'anno seguente Johannes morì e le lastre rimanenti vennero disperse e acquistate dai rivali Frederick De Wit, Schenk e Valk. La casa editrice chiuse definitivamente nel 1695.. .
Incisione in rame, colorata da mano coeva (cm 38,3 x50 e ampi margini). Tratta dall'edizione latina dell'Atlas Novus pubblicato ad Amsterdam nel 1640 ca. Esemplare fresco e marginoso. (Blavius o Guilielmus Caesius o Guilielmus Jansonius). Cartografo olandese (Uitgeest 1571-Amsterdam 1638). Allievo a Praga dell'astronomo Tycho Brahe, nel 1599 si stabilì ad Amsterdam, dove iniziò la pubblicazione di atlanti e carte geografiche e la costruzione di mappamondi. Nel 1633 fu nominato cartografo della Repubblica. Alla sua morte l'azienda proseguì per opera dei suoi due talentuosi figli Cornelius (1616-1648) e Johannes (1596-1673) che ampliarono l'ambizioso progetto cartografico del padre. L'Atlas Major è il risultato dell'immenso lavoro dei Blaeu ed è riconosciuto unanimamente come uno dei momenti più alti nella storia della cartografia. Il lavoro dei Blaeu si interruppe nel 1672 quando il grande incendio di Amsterdam distrusse l'officina e gran parte delle lastre. L'anno seguente Johannes morì e le lastre rimanenti vennero disperse e acquistate dai rivali Frederick De Wit, Schenk e Valk. La casa editrice chiuse definitivamente nel 1695.. .
(Codice OS/0217) Quaderno in 16°, 16 pp. La prima pagina è stata anticamente compilata. Brossura editoriale, un esempio alla copertina posteriore. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Amsterdam 1630 circa. Incisione in rame all'acquaforte, colore d'epoca, cm 39 x 50,5 (il foglio ai margini del perimetro graduato). Titolo in cartiglio in alto a destra, piccolo e ricco cartiglio in basso a sinistra con dedica all'Ill.mo et Rev.mo et Col.mo Cassiano Del Pozzo Cav.re di Santo Stefano in testimonio di debita observanza, margine graduato, assenza di testo al verso. Nella carta figurano il lago di Bolsena, il lago di Bracciano e si scende fino a Gaeta. Margini rifilati al perimetro graduato (la carta è applicata perfettamente su un foglio coevo sottostante) in piacevole e vivace coloritura, buono lo stato di conservazione. .
carta topografica cm. 58 x 50 margini inclusi, litografia in scala 1:25.000 delle zone di Campi, Signa, Peretola. Strappetto al marg. bianco infer. ma ottimo es.
Map. 1st Edition. Framed and matted. 9 X 7.5 inches. In English. An original copper-engraved map of Palestine by the legendary cartographer Herman Moll circa 1709, and later hand-colored. Herman Moll (1654 1732) , was a London cartographer, engraver, and publisher . Moll's exact place of origin is unknown, although his birth year is generally accepted to be the year 1654. He moved to England in 1678 and opened a book and map store in London Moll's maps were in his lifetime and after very influential, and are still among the most sought after aesthetic engravings in the history of cartography. (Wikipedia, 2017) OCLC lists 1 copy worldwide (Bayerische Staatsbibliothek) . Also digitized at NLI, see: Laor 499. Very good condition. (ART-26-5)
Carta geografica dell’isola di Creta firmata e datata in lastra dal Nelli. La carta dell’isola di Creta di Nicolò Nelli è basata sul modello di Zorzi/Pagano del 1538. Differisce per l’orientazione, qui con l’est in alto come in molte altre carte veneziane del periodo. L’isola è rappresentata con la flotta veneziana chierata a difesa contro gli assalti dei turchi. La carta venne in seguito inserita nel Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l’arcipelago fino a Costantinopoli, edito da Simone Pinargenti a Venezia nel 1573. L’opera fu realizzata in stretta concorrenza con l’analoga raccolta del Camocio Isole Famose, e raccoglie carte incise da Nicolò Nelli, Natale Bonifacio e dal Pinargenti stesso. I pochi esemplari noti della raccolta sono spesso diversi tra loro, e contengono un numero variabile di carte. Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana “sirena in uno scudo con stella”, in perfetto stato di conservazione. This very-rare loose-sheet map of Crete carries at the lower right hand corner the name of the Venetian engraver Nicolò Nelli, and the date of the publication, 1570. Like the larger maps of The IATO these smaller ones were first issued for a loose sheet circulation, and then assembled in booklet form for interested customer. The island is shown surrounded by an armada of Venetian war ships. The map is oriented with east at the top and its shape is based on the Matteo Pagano map of the island (1538). Sometimes the map appear in the rare collection by Simone Pinargenti “Isole che son da Venetia nella Dalmatia et per tutto l’arcipelago fino a Costantinopoli” (1573). Nicolò Nelli (1530 ca – 1573) was venetian engraver of maps, portraits, religious subject and prints. He also traded in prints and published the works of Giovanni Battista Fontana and Giorgio Ghisi and had a business relationship with Bertelli en Zaltieri. Copperplate, wide margins, perfect condition. Very rare. Tavernari (2014): n. 75; Zacharakis (1992): n. 1601; Zacharakis (2009): n. 2469.
Dalla “Topographiae Italie”, Francoforte, 1688. Incisione in rame, b/n, cm 29,5 x 38,2 (alla lastra). Carta raffigurante l’Isola di Creta, e le isole di Corfù, Cefalonia e Zante. Buon esemplare in margini..
Amsterdam, 1620 circa. Dal "Theatrum Orbis Terrarum" incisione in rame all'acquaforte, coloritura d'epoca, cm 36,5 x 51 circa (alla lastra) più margini. Titolo in alto al centro, sottotitolo entro semplice riquadro al centro; nella parte superiore del foglio la grande isola di Creta, nella parte inferiore, in dieci più piccoli riquadri, le isole di Metellino, Cerigo, Scarpanto, Nicsia, Santorini, Milo, Stalimene, Negroponte, Rodus, Scio, testo spagnolo al verso. La prima edizione, con testo latino al verso, è 1584. Esemplare uniformemente ingiallito, con qualche difetto nella parte centrale e bassa del foglio, bella la coloritura e nell'insieme buono lo stato di conservazione.
Acquaforte e bulino, 1559, firmata e datata in lastra in basso. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva con filigrana “tre tulipani in un cerchio con stella” (Woodward 121 databile al 1558), con ampli margini, in perfetto stato di conservazione.Magnifica e rarissima carta geografica dell’isola di Creta, caratterizzata dalla curiosa ed inusuale rappresentazione del mare, inciso da marcate linee realizzate al bulino. Il risultato è quello di una mare vivo, probabilmente nel tentativo di rappresentarlo come agitato. La carta è la prima rappresentazione in rame dell’isola e segue il modello silografico di Matteo Pagano, realizzato a Venezia nel 1538. L’opera è datata 1559 ed è intagliata da Sebastiano dal Re. Il Tooley cita un esemplare della collezione Beans con la data 1554, ma ci sentiamo di asserire che si tratti di un refuso. Probabile invece che della mappa esista un esemplare del 1558, data l’evidente correzione della data nella lastra.Sebastiano di Re, alle volte latinizzato con il nome di Sebastianus a Regiubus, era originario di Chioggia come lui setto amava firmarsi con l’aggettivo Clodiensis. La sua attività calcografica si svolge principalmente a Roma tra il 1557 ed il 1563. La sua prima opera cartografica è una mappa di Roma, copia dell’incisione di Beatricetto edita dal Lafrery. Il suo nome è associato dal 1558 all’editore e mercante veneziano, ma attivo nella capitale, Michele Tramezzino, e di Pirro Ligorio. Successivamente lavora anche per il figlio del Salamanca e per Bartolomeo Faleti. Nel 1560 diviene membro della Congregazione dei Virtuosi al Pantheon.Tutte le opera cartografiche del Re sono relative al periodo 1557-1563 e sono relative alla collaborazione con il Tramezzino. Francesco e Michele Tramezzino, editori nativi di Venezia ma attivi in entrambe le città tra il 1526 ed il 1576. La loro bottega calcografica era rivale di quella, egemone, di Salamanca e Lafrery. Pertanto le mappe edite dalla tipografia Tramezzino ebbero una tiratura assolutamente ristretta.Bibliografia: a) Borroni Salvadori (1980): n. 113; Ruge (1904-16): I, n. 67.58 e IV, n. 90.115b; Wieder (1915): p. 29, n. 51; Alberti (2005): p. 15, n. 21; Mostra Bergamo (2016): n. 33; Tooley (1939): n. 174; Zacharakis (1992): n. 2153 & 2154; Zacharakis (2004): n. 14.Esemplari noti: Dillingen, Studienbibliothek; Firenze, Biblioteca Nazionale; Madrid, Biblioteca Nacional; Parigi, Bibliothèque Nationale; Roma, Alessandrina; Roma, Biblioteca Apostolica Vaticana; Rostock, Universitatsbibliothek. Etching and engraving, 1559, signed and dated in the plate at the bottom. Magnificent proof, printed on contemporary laid paper with watermark "three tulips in a circle with a star" (Woodward 121 dating back to 1558), with wide margins, in perfect condition.Magnificent and rare map of the island of Crete, characterized by the curious and unusual representation of the sea, engraved by strong lines built with the burin. The result is that of a sea vivo, probably in an attempt to represent it as agitated. The map is the first copper plate of Crete and follows the woodcut model by Matteo Pagano, made in Venice in 1538. The work is dated 1559 and is carved by Sebastiano del Re. Tooley cites an example of the collection Beans with the date 1554. Sebastiano di Re, sometimes Latinized as the Sebastianus to Regiubus, was a native of Chioggia as he liked to sign his septum with the adjective Clodiensis. Its activity is mainly intaglio in Rome between 1557 and 1563. His first work is a cartographic map of Rome, a copy of the engraving published by Beatricetto Lafrery. His name is associated, from 1558, with the editor and merchant Venetian, but active in the capital, Michele Tramezzino, and Pirro Ligorio. He later worked for the son of Salamanca and Bartolomeo Faleti. In 1560 he became a member of the Congregazione dei Virtuosi al Pantheon.All cartographic works by Di Re covered the period 1557-1563 and relate to the collaboration with Tramezzino. Francesco and Michele Tramezzino, editors native of Venice, but active in both cities between 1526 and 1576. Their workshop was rival of the hegemonic printers Salamanca and Lafrery. Therefore the maps published by the typography Tramezzino had a circulation absolutely restricted.An extremely rare and fascinating map of Crete.Literature: Borroni Salvadori (1980): n. 113; Ruge (1904-16): I, n. 67.58 e IV, n. 90.115b; Wieder (1915): p. 29, n. 51; Alberti (2005): p. 15, n. 21; Mostra Bergamo (2016): n. 33; Tooley (1939): n. 174; Zacharakis (1992): n. 2153 & 2154; Zacharakis (2004): n. 14.Known example: Dillingen, Studienbibliothek; Firenze, Biblioteca Nazionale; Madrid, Biblioteca Nacional; Parigi, Bibliothèque Nationale; Roma, Alessandrina; Roma, Biblioteca Apostolica Vaticana; Rostock, Universitatsbibliothek.
Bella carta geografica incisa in rame, formato 375x500 mm. , contorni acquarellati, Titolo ornato in basso a destra e Cartiglio con scala di miglia nove italiane in basso a sinistra, entrambi in bella coloritura coeva. Testo francese al verso. La carta è in cornice di legno scuro di epoca metà '900, con doppio vetro in modo da poter leggere anche il testo. Esemplare molto buono.
carta topografica cm. 58 x 50 margini inclusi, litografia scala 1:25.000 della zona di Carmignano e Poggio a Caiano. Strappetto al marg. super. bianco restaurato, buon es.
Bologna, Università, 1956, 8vo punto metallico, pp. 24 con 4 cartine nel testo ed una carta a colori più volte ripiegata allegata in fine.