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In-8 p. (mm. 206x148), p. pergam. molle coeva con unghie, tit. ms. al dorso, pp. (8),594,(38), bel frontespizio figurato entro cornice architettonica, con al centro una piccola veduta di Genova; ornato da testatine, grandi iniziali figur. a vignetta e finali, tutto in xilografia. "Edizione originale" di questa ricostruzione storica degli avvenimenti militari e politici che coinvolsero Genova e la Corsica a partire dal 1553 sino al 1569 quando le armate corse, guidate da Alfonso Sampiero, figlio di Pietro, eroe della resistenza corsa ai genovesi, vennero definitivamente sconfitte. Cfr. Brunet,VI,25881. “Sampiero da Bastelica, uomo d’armi corso (1498-1567). Di umili origini, fu soldato mercenario prima con Giovanni delle Bande Nere, poi nelle truppe imperiali; infine, al servizio della Francia col grado di colonnello, si battè valorosamente a Fossano (1536), a Perpignano (1542) ove salvò la vita al Delfino, a Ceresole e a Vitry (1544). Ritornato in Corsica e divenuto erede della signoria d’Ornano per il suo matrimonio con Vanina d’Ornano, fu fatto imprigionare a Genova; liberato e recatosi in Francia, organizzò e diresse la spedizione (1553) che doveva ridurre l’isola sotto il re Enrico II e anche dopo la pace di Cateau-Cambrésis non abbandonò i suoi progetti filofrancesi. Sbarcato nell’isola (1564), accese la rivolta contro Genova; dominato dall’odio, offrì a più di un interessato protettore la sovranità dell’isola (Carlo IX di Francia, Cosimo de’ Medici, il papa). Fu ucciso, vittima di un complotto organizzato dagli Ornano”. Così Diz. Treccani,X, p. 755. Con uniformi arross. e qualche fiorit., ma complessivam. buon esemplare.
Incisione in legno, mm 480x530. Bella carta raffigurante la Sicilia, la Sardegna, la Corsica e tutto il Tirreno meridionale. Titolo entro nastro in alto. Bellissima e rara carta geografica tratta da "Geographicae enarrationes libri octo", opera curata da Servetus e stampata da Treschel. Claudio Tolomeo pubblicò la sua "Geografia" nel 150 d.C. ca. in greco; portata in Italia da Costantinopoli nel XIII secolo e tradotta in latino, assunse un'enorme importanza tanto da divenire base per tutta la cartografia medievale e rinascimentale. Dal 1477, anno dell'editio princeps, l'opera venne pubblicata in più edizioni, ogni volta con migliorie e aumenti dell'apparato iconografico. Bell'esemplare con piccoli difetti restaurati lungo la piega centrale; qualche piccolo restauro a minime mende marginali. Laurent Fries (Laurentius Frisius), viaggiò moltissimo, studiò fisica e matematica a Vienna, Padova, Montpellier e Colmar, prima di stabilirsi a Strasburgo. Qui, per la prima volta, si hanno sue notizie come disegnatore del mappamondo di Peter Apian, pubblicato nel 1520. La mappa di Apian si basava su quella di Waldseemuller del 1507 che, senza dubbio, stuzzicò l'interesse che Fries aveva relativamente agli "atlanti tolameici" del 1513 e 1520, e lo portò ad entrare in contatto con l'editore Johannes Gruninger. Dufour/Lagumina 54. Chiose coeve nei margini laterali.. Manca a Piloni..
Un volume (18x25 cm) di (2)-400-(1) pagine. Qualche rara fioritura. Margini ampi. Legatura coeva in piena pergamena rigida, titolo manoscritto al dorso. Ottime condizioni. L'autore appare anonimo, ma per il suo nome, Giovanni Francesco Doria, cfr. Melzi, Anonime e pseudonime, v. 3 p. 109. Prima edizione, rara, stampata a 500 copie. La storia di questa edizione è raccontata da Maristella Cavanna Ciappina in DBI, v.41: “ Il 31 marzo 1749 il Doria scriveva al Muratori perché visionasse l'opera (il cui manoscritto gli fece recapitare da Pisa, attraverso corriere di fiducia) e la facesse stampare, anonima e senza specificazione di luogo, dal tipografo Bartolomeo Soliani. In seguito a difficoltà nel reperimento del tipo di carta desiderato dal D., fu il Muratori a consigliare due edizioni, una prima di 500 esemplari con la carta avanzata dalla seconda edizione delle sue Antichità estensi e una seconda di 1.000. Tra l'agosto e il novembre 1749 la prima edizione era compiuta, con il titolo Della storia di Genova negli anni 1745-1746-1747 libri tre e la data 1748, senza indicazione del luogo di edizione. Per la seconda edizione, inizialmente prevista uniforme alla prima, il D. pensò poi al prolungamento fino al 1749, che probabilmente compose all'inizio del 1750, quando anche la seconda edizione era già in corso di stampa e gli veniva meno la consulenza del Muratori, morto il 23 gennaio. La seconda edizione reca il nuovo titolo Della storia di Genova dal trattato di Worms fino alla pace di Aquisgrana libri 4, la data 1750 e la fittizia indicazione di Leida.” Cronaca minuziosa degli avvenimenti storici in Genova, nella Riviera e in Corsica negli anni decisivi del 700.
LBW-6833[milieu du XXe]. 51 x 24 cm pour la partie la plus large.
Incisione originale in rame (cm. 50,8x45,8 e margini), in ottimo stato di conservazione, testo descrittivo al verso. Esemplare con bellissima colorazione coeva. Dettagliata carta geografica con titolo in alto a sinistra entro elaborato cartiglio sormontato da putti, a destra un secondo elaborato cartiglio con scala miliare, in basso a sinistra cartiglio con la bandiera della Corsica ed a destra lo stemma corso. Carta geografica tratta dal famoso Atlante Veneto pubblicato a Venezia nel 1696. La carta, di derivazione maginiana, è composta da due lastre. Bell'esemplare perfettamente conservato. Vincenzo Maria Coronelli è considerato uno dei più importanti cartografi italiani. A lui si devono moltissime opere geografiche quali l'Atlante Veneto, L'Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, Il teatro delle città ecc... Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del Coronelli consta di circa 500 carte. Bellissimo esemplare arricchito da bella colorazione coeva.. Venice Cervoni, Image de la Corse, p. 85.
17510055041751 Paris, Gissey, Le Breton, Ganeau, Bordelet, Quillau fils, De La Guette, 1751. Tome I : (1) f. de faux-titre, frontispice, 10 pages d'épître, 38 pages de préface du traducteur, cxxxix pages de préface de l'auteur, (1) p. d'explication des Vignettes & des Lettres grises, 2 cartes dépliantes, 507 pages, (1) page d'errata - Tome II : (2) ff. de faux-titre et titre, 62 pages, (1) f. d'approbation et privilège, lxv pages, (1) page d'explication des Sujets des Vignettes, 1 carte dépliante, 744 pages, (1) f. d'errata - Tome III : (2) ff. de faux-titre et titre, xliii pages,(1) p., lviii pages, (1) f. d'explication des Sujets des Vignettes et approbation, 1 carte dépliante, 582 pages, (1) f. d'errata - Tome IV : (2) ff. de faux-titre et titre, 36 pages, lxix pages, (1) page d'explication des Sujets des Vignettes et approbation, 1 carte dépliante, 609 pages - Tome V : (2) ff. de faux-titre et titre, 31 pages, lvi pages, 1 carte dépliante, 592 pages [i. e. 600 pages, la pagination passant de la page 240 à la page 281, puis de 296 à 257 et de 294 à 297 sans manque, la foliotation restant correcte], 1(f.) d'errata - Tome VI : (2) ff. de faux-titre et titre, 39 pages, (1) page d'errata, lv pages, (1) page d'explication des Sujets des Vignettes et approbation, 2 cartes hors-texte ("Isle de Sardaigne" et "Isle de la Corse"), 696 pages - Tome VII : (2) ff. de faux-titre et titre, 24 pages, (1) f., lxi pages, (1) page d'explication des Sujets des Vignettes et approbation, 632 pages, (1) f. d'errata - Tome VIII : (2) ff. de faux-titre et titre, 24 pages, (1) f., lxi pages, (1) page d'explication des Sujets des Vignettes et approbation, (1) f. blanc, 683 pages - Tome IX : (2) ff. de faux-titre et titre, 20 pages, 50 pages, 682 pages - Tome X : (2) ff. de faux-titre et titre, (1) f., xlvi pages, (1) f. blanc, 1 carte dépliante, 419 pages, (1) page d'errata, 120 pages, 91 pages. Nombreux manques aux coiffes ou coiffes arasées, manque à 2 caissons inférieurs.
229691Paris, Maison, Lyon , Giberton et Brun [Imprimerie de Barret], 1840 in-8, xj pp., un f. n. ch. de table, 116 pp., demi-veau fauve, dos lisse orné de filets, pointillés et fleurons dorés, pièce de titre cerise, tranches mouchetées (Alain Devauchelle).
3081s.l., s.n., s. d.. 1 vol. (148 x 213). Manuscrit autographe de 8 pages, rédigé à la plume sur papier teinté vert pâle. Plein vélin ivoire, dos lisse. Bel état.
65339London The Royal Society 1799. Two papers in one. Large 4to 29.4 x 22.6 cm. 55 33; 22 pp.; 17 8; 9 large folded engraved plates. Original printed wrappers. = The most detailed study of Asiatic elephants to that date. It includes a detailed account of the Bengalese "taxonomy" and nomenclature of elephants which differ widely from the scientific ones. The plates mainly show parts of the skull and the teeth. John Corse later: John Corse-Scott of Sinton or Synton ca. 1762-1842 was an army surgeon and naturalist who resided in India for a long time. He wrote more on elephants but this is his most important anatomical-osteological contribution. Subsequent to Corse's paper and announced there as a continuation is a work by Everard Home Some observations on the structure of the teeth of graminivorous quadrupeds; particularly of the elephant and Sus aethiopicus which includes illustrations of the African elephant's teeth as well. Both publications were communicated by Sir Joseph Banks and sometimes he is - wrongly - listed as the author. Published in the Society's Philosophical Transactions 1799 Part II with a few unrelated papers. Uncut with ample margins. Covers somewhat soiled some light marginal spots otherwise a very good clean and unmarked copy. Neither in Nissen nor in Wood. unknown
1640905Lugd. Batav, apud Elzevirios, 1640, trois volumes in-12 ; plein maroquin rouge sang, dos lisse, filet doré encadrant les plats, filet doré sur les coupes et sur le contre-plat, toutes tranches dorées (reliure ancienne) ; (12) ff. (titre gravé, epistola dedicatoria signée de Bonaventure et Abraham Elzevir ; buste gravé de Sénèque ; vita Senecae ; fragmenta ex-libris ; portrait en pied de Sénèque presque nu, debout dans une vasque), 552 pp. ; 718 pp. (le f. blanc manque) ; 442 pp. et (7) ff. d’index. Les tomes 2 et 3 sont datés de 1639 (Willems-508).
ORD-497Ou la dernière guerre de l'Indépendance (1755-1805). Paris. Charles Gosselin. 1843. 2 volumes in-8 (147 x 228mm) dos à 5 nerfs et coins chagrin rouge, plats et gardes marbrés, tête dorée, couvertures imprimées conservées, 2ff.n.ch., XXXV, 346 pages et 2ff., 425 pages et 1 p. d'errata. Premier plat de la couverture imprimée du tome 2 un peu tachée, qq. rousseurs sinon bon exemplaire, très bien relié. Rare.
Rara mappa della Sardegna tratta dall'opera Cartes Cosmographiques & Plantz de Villes, edita a Lione nel 1564. La mappa è una derivazione, di formato più piccolo, di quella di Arquer- Münster, pubblicata nel 1550.Xilografia, inserita in una pagina di testo, in ottimo stato di conservazione. Rare map by Du Pinet; in a smaller size after the ones first published by Arquer-Münster in 1550.Map taken from the very rare "Plantz, pourtraitz et descriptions de plusieurs villes et forteresses, tant de l'Europe, Asie, & Afrique, que des Indes, & terres neuves: Leurs fondations, antiquitez, & manieres de vivre: Avec plusieurs cartes generales & particulieres, servans à la Cosmographie, iointes à leurs declarations: deux tables fort amples, l'une des chapitres, & l'autre des matieres contenues en ce present livre. Le tout mis par ordre, region par region, par Antoine du Pinets" printed in Lyon by Jean d’Ogerolles. The work include 55 woodcuts, many after Munster, comprising 3 double-page maps (cordiform world after Apianus, Europe and Germany), 7 half-page maps, 18 double-page views (including Lyon, Bordeaux, Geneva, Frankfurt, Florence, Venice, Rome, Constantinople, Jerusalem, Cusco and others), and 27 illustrations (including Mexico city).Woodcut, text and vignette on the verso, in very good condition. Pastoureau S. 132, (32); Piloni S. 53
Londra [ma: Livorno], 1817, in-12, br. muta coeva, pp. 12, 146, [2]. Ottime condizioni. Prima edizione di questo poemetto che prende spunto da una disputa fra due villaggi - Borgo e Lucciana - avvenuta nel Cantone di Mariana (Corsica) per il ritrovamento d'un asino morto durante la Settimana Santa. All'interno dell'opera si trova uno dei primi testi pubblicati in corso: le strofe di U sirinatu di Scappinu (canto IV, stanze 6-15). Starace 7496. Raro.
La carta viene preparata da Gerard Mercator per il suo Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographicae (Duisburg, 1589) che comprende un frontespizio allegorico e 22 carte geografiche della penisola, dei Balcani e della Grecia. Successivamente le carte sono ristampate nell’Atlantis Pars Altera (1595) pubblicato postumo alla morte del Mercatore, dallo stampatore di Duisburg Albert Buys, sotto la supervisione del figlio Rumold Mercator. Composto da sei parti – pubblicate separatamente tra il 1589 e il 1594 – comprende 107 mappe, tutte tranne la carta del mondo di Rumold, firmate da Gerard Mercator. Le lastre vennero poi acquistate da Jodocus Hondius, che tra il 1606 e il 1630 le utilizzò per il suo Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi, integrandole ed aggiornandole con proprie “nuove” carte. Delle mappe di Mercator sono note anche ristampe curate da Johannes Janssonius. Le edizioni Hondius e Janssonius ebbero un grande successo commerciale e furono stampate in più lingue, con il testo al verso della carta in latino, francese, tedesco e olandese. La carta è incisa con i connotati tipici dell'opera mercatoriana. Le montagne sono allineate in un concetto di area montuosa, non per indicare vere catene o valli, ed hanno una struttura con qualche differenza nella dimensione, ma simile per quanto riguarda la forma, con pendici verticali e cime piatte. Le città sono mostrate attraverso castelli più o meno grandi caratterizzati da tetti slanciati ed aguzzi, simili a cappelli di mago. Esemplare tratto dall'edizione con testo francese del 1633 dal titolo Gerardi Mercatoris et I. Hondii Atlas ou Representation du Monse Universel. Incisione in rame, coloritura coeva, in buono stato di conservazione. Bibliografia cfr. Koeman II Me 11 e Koeman II Me 13A, 1595); Van der Krogt 1:002; J. Keuning, The History of an Atlas, in “Imago Mundi” IV (1947) pp. 37-43; World Encompassed p. 134; L. Piloni, "Carte geografiche della Sardegna", tav. XXXII. The map is prepared by Gerard Mercator for his Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographicae (Duisburg, 1589), which includes an allegorical frontispiece and 22 maps of Italy, the Balkans and Greece. Later, the maps are reprinted in the Atlantis Pars Altera (1595) published posthumously after the death of Mercator, by the Duisburg printer Albert Buys, under the supervision of his son Rumold Mercator. Composed of six parts - published separately between 1589 and 1594 - it includes 107 maps, all except Rumold's map of the world, made by Gerard Mercator. The plates were then purchased by Jodocus Hondius, who between 1606 and 1630 used them for his Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi, integrating and updating them with his own "new" maps. Of Mercator's maps are also known reprints edited by Johannes Janssonius. The Hondius and Janssonius editions had a great commercial success and were printed in several languages, with the text on the back of the map in Latin, French, German and Dutch. The map is engraved with the typical connotations of Mercatorian work. The mountains are aligned in a mountainous area concept, not to indicate true chains or valleys, and have a structure with some differences in size, but similar in shape, with vertical slopes and flat tops. The cities are shown through more or less large castles characterized by slender and pointed roofs, similar to wizard hats. Example taken from the Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi by Hondius. Copper engraving, in good condition. Bibliografia cfr. Koeman II Me 11 e Koeman II Me 13A, 1595); Van der Krogt 1:002; J. Keuning, The History of an Atlas, in “Imago Mundi” IV (1947) pp. 37-43; World Encompassed p. 134
17685195London, Printed for Edward and Charles Dilly, 1768. In-8 de XXI-(3)-384 pp., demi-veau bleu glacé à coins, dos à nerfs (reliure du XIXe siècle).
229689Paris, Dufart, 1819 in-8, xij pp., pp. 13-78, manque le faux-titre, demi-basane fauve, dos lisse orné de filets dorés (reliure de l'époque). Rousseurs, coupes et coins abîmés, essais de plume sur les dernières gardes.
229685Paris, Pélicier [Imprimerie de Lefebvre], Marseille, Masvert, Camoin frères, 1822 in-8, 216 pp., un f. n. ch. d'errata, demi-veau vert, dos lisse orné de guirlandes et filets dorés, chiffre C couronné poussé en queue du dos, tranches mouchetées (reliure de l'époque). Fortes mouillures claires en début de volume et grises en demi-cercle en haut de l'ensemble des ff.
231397Londres, Edward & Charles Dilly, 1768 in-8, xxii pp., un f. n. ch. de table, 384 pp., avec un portrait-frontispice de Paoli gravé sur cuivre par J. Lodge d'après Henry Bembridge, et une carte dépliante hors texte, veau fauve moucheté, dos lisse orné de filets dorés, pièce de titre cerise, encadrement de simple filet à froid sur les plats, hachuré doré sur les coupes (rel. de la fin du XVIIIe).
229686Paris, Garnery, an X (1802) in-8, [4] ff. n. ch. (faux-titre & titre, dédicace au Directoire), 112 pp., basane fauve racinée, dos lisse orné alternativement de fleurons et semis de grotesques dorés à l'imitation, pièce de titre, tranches mouchetées (reliure du XXe). Petites réparations de papier aux ff. liminaires.
231398Londres, Longman, Green, Langman, & Roberts, 1861 grand in-8, xxxiv pp., un f. n. ch. de table des gravures, 450 pp., avec de nombreuses gravures sur bois dans le texte et 9 planches lithographiées hors texte, en couleurs ou sur fond teinté, dont une carte et une vue dépliante, veau blond, dos à nerfs orné de filets et caissons dorés richement décorés, pièce de titre fauve, encadrement de triple filet doré sur les plats, tranches marbrées, guirlande dorée en encadrement sur les contreplats (Richers & son, Londres). Mors restaurés.
231399Londres, Robert John Bush [printed by Cassell, Petter & Galpin], 1870 grand in-8, xvi pp., 272 pp., avec de nombreuses gravures dans le texte et 41 planches hors texte sous serpentes épaisses, dont une carte, veau bleu, dos à nerfs orné de filets, pointillés et caissons dorés richement décorés, pièce de titre fauve, encadrement de double filet doré sur les plats, tranches dorées (reliure de l'époque).
Carta geografica tratta dal L’Italia a cura di Fabio Magini, edito a Bologna nel 1620, tre anni dopo la prematura morte del padre. Composto da un breve testo descrittivo di sole 24 carte, l’opera è corredata di 61 carte geografiche della penisola, e costituisce il primo esempio di atlante italiano. L’opera è per intero di mano del Magini, che iniziò la realizzazione delle carte nel 1594 circa, dando alla luce per prima nel 1595 la carta del territorio di Bologna. Tutte le carte vennero alle stampe quindi prima del 1620, nelle loro stesure provvisorie, successivamente corrette ed aggiornate per l’edizione definitiva. Per la realizzazione delle lastre il Magini si servì di due dei più famosi intagliatori dell’epoca: il belga Arnoldo Arnoldi e l’inglese Benjamin Wright. Carta della Sardegna con tre cartigli decorativi e un mostro marino. Realizzata prima del 1605, misura cm 34,3 x 44,5 e, considerando il lato lungo, è in scala di circa 1:736.000, ha i margini graduati ma senza riferimenti numerici e con la suddivisione di 1°, sia per le latitudini sia per le longitudini. Scala di miglia Venti Italiane. L'immagine della Sardegna è tratta da quella disegnata intorno al 1577 dall'ingegnere militare Rocco Cappelino la quale, pur non essendo la migliore in circolazione (soprattutto se confrontata con quella realizzata dal Mercatore), grazie all'avallo datole dal Magini, ebbe un enorme credito e venne diffusa soprattutto dell'editoria francese e olandese. La carta, gradevolmente decorata, contiene tre bei cartigli: in quello in alto a sinistra è contenuta la dedica al Cardinale Alessandro Ottaviano de' Medici. Il titolo si trova nel cartiglio in alto a destra, ornato con motivi vegetali e figure di mostri, secondo il gusto dell'epoca. In basso a sinistra, in un altro cartiglio è inserita la scala grafica. L'interno della carta è rappresentato come un insieme montuoso, nella quale gruppi di mucchi di talpa sono collocati in maniera del tutto arbitraria. I numerosi fiumi sono tracciati con una doppia linea. Le coste sono caratterizzate da profonde insenature e da ampi golfi. Il mare è reso con un fitto tratteggio ondulato di linee bianche alternate e fasci di linee scure. Nella parte in basso a destra è anche un grande mostro marino in procinto di divorare un veliero. Gruppi di puntini indicano le saline. I centri abitati più importanti sono disegnati con piccole vedute prospettiche a volo d'uccello, gli altri con un cerchietto accompagnati dal relativo toponimo. In alto, nel cartiglio a destra, il titolo ISOLA DI SARDEGNA; nel cartiglio a sinistra la dedica e l’imprint editoriale All’ Ill.mo et Rev.mo mio S.r et P[at]ron[us] Col.mo il S.r Card. de Medici. Fabio di Gio. Ant. Magino. In basso a sinistra la scala grafica Scala di miglia Venti Italiane (20 miglia pari a mm 40). Orientazione nei quattro lati al centro con il nome dei punti cardinali Septentrio, Meridies, Oriens, Occidens, il nord a sinistra. Graduazione ai margini di 1’ in 1’ ma priva di numerazione. Incisione in rame, bella impressione tratta dalla prima edizione del 1620, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia Piloni (1997): pp. 84-85, tav. XXXV. Map taken from L'Italia edited by Fabio Magini, published in Bologna in 1620, three years after the untimely death of his father. Composed of a short descriptive text of only 24 pages, the work is accompanied by 61 maps of the peninsula, and is the first example of an Italian atlas. The work is entirely by the hand of Giovanni Antonio Magini, who began the realization of the maps in 1594 or so; the first dated map (1595) the map of the territory of Bologna. All the maps were printed before 1620, in their provisional drafts, later corrected and updated for the final edition. For the realization of the plates Magini used two of the most famous engravers of the time: the Belgian Arnoldo Arnoldi and the English Benjamin Wright. Copperplate, in good condition. Carta della Sardegna con tre cartigli decorativi e un mostro marino. Realizzata prima del 1605, misura cm 34,3 x 44,5 e, considerando il lato lungo, è in scala di circa 1:736.000, ha i margini graduati ma senza riferimenti numerici e con la suddivisione di 1°, sia per le latitudini sia per le longitudini. Scala di miglia Venti Italiane. L'immagine della Sardegna è tratta da quella disegnata intorno al 1577 dall'ingegnere militare Rocco Cappelino la quale, pur non essendo la migliore in circolazione (soprattutto se confrontata con quella realizzata dal Mercatore), grazie all'avallo datole dal Magini, ebbe un enorme credito e venne diffusa soprattutto dell'editoria francese e olandese. La carta, gradevolmente decorata, contiene tre bei cartigli: in quello in alto a sinistra è contenuta la dedica al Cardinale Alessandro Ottaviano de' Medici. Il titolo si trova nel cartiglio in alto a destra, ornato con motivi vegetali e figure di mostri, secondo il gusto dell'epoca. In basso a sinistra, in un altro cartiglio è inserita la scala grafica. L'interno della carta è rappresentato come un insieme montuoso, nella quale gruppi di mucchi di talpa sono collocati in maniera del tutto arbitraria. I numerosi fiumi sono tracciati con una doppia linea. Le coste sono caratterizzate da profonde insenature e da ampi golfi. Il mare è reso con un fitto tratteggio ondulato di linee bianche alternate e fasci di linee scure. Nella parte in basso a destra è anche un grande mostro marino in procinto di divorare un veliero. Gruppi di puntini indicano le saline. I centri abitati più importanti sono disegnati con piccole vedute prospettiche a volo d'uccello, gli altri con un cerchietto accompagnati dal relativo toponimo. In alto, nel cartiglio a destra, il titolo ISOLA DI SARDEGNA; nel cartiglio a sinistra la dedica e l’imprint editoriale All’ Ill.mo et Rev.mo mio S.r et P[at]ron[us] Col.mo il S.r Card. de Medici. Fabio di Gio. Ant. Magino. In basso a sinistra la scala grafica Scala di miglia Venti Italiane (20 miglia pari a mm 40). Orientazione nei quattro lati al centro con il nome dei punti cardinali Septentrio, Meridies, Oriens, Occidens, il nord a sinistra. Graduazione ai margini di 1’ in 1’ ma priva di numerazione. Incisione in rame, bella impressione tratta dalla prima edizione del 1620, in ottimo stato di conservazione. Bibliografia Piloni (1997): pp. 84-85, tav. XXXV.
Lucca, Salvatore e Giando. Marescandoli, MDCCXXIII. (mm. 225 x 155). Legatura coeva in pergamena con titolo manoscritto al dorso (piccole mancanze ai piatti). Pp. (12), 333, (2). Bell'antiporta incisa f.t. con stemma di Genova e armi del dedicatario Don Stefano de Mari. Bell'esemplare, con solo alcune pagine uniformemente leggermente brunite, di questa non comune prima ed unica edizione.
Amsterdam, chez R. et I. Ottens, 1730 – 1740 circa. Incisione in rame, colore d’epoca, cm 37 x 46 (alla lastra). Grande carta della Liguria con in basso, sotto la veduta del golfo di Genova, tre riquadri con tre più piccole incisioni raffiguranti la pianta della città di Genova vista dall’alto, con il porto con la città nuova, la carta dell’isola di Corsica e la pianta del Distretto della città di Bastia con il relativo porto. Rara. Esemplare fresco, in grandi margini e bella coloritura coeva, ottimo stato di conservazione.