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In 4° (cm 16,7 x 22,3), legatura piena pergamena coeva, pp [16], 575, [9], esemplare in buone condizioni, bruniture e macchiette diffuse dovute alla qualità della carta. L'A., abate (Brandu 1698-1736), fu dottore in filosofia e teologia. Prima edizione. Dedicata a Giovanni V re del Portogallo, questa curiosa opera dimenticata dall'Index Librorum Prohibitorum, contenente minuta descrizione di tutte le eresie dalle origini della Chiesa, le più importanti e le minori, e tra gli "eresiarchi" troviamo le biografie dei seguenti personaggi: il filosofo Abelardo, i Cavalieri Templari, il poeta Cecco d'Ascoli, Enrico VIII, Erasmo da Rotterdam, Galileo Galilei, oltre a Valdesi, Ugonotti, Giansenisti, Molinisti, Pelagiani... Troviamo la vita di Maometto, la Papessa Giovanna, i Cavalieri di Malta ed altri Ordini; l'elenco delle "persecuzioni della Chiesa eccitate da' Gentili (Ebrei, Nerone ed altri imperatori romani)... e dagli Eretici". Da p 439, con paginazione continua, l'A. presenta dettagliato trattato sul Regno di Corsica: localizzazione geografica, descrizione fisica, etimologia del nome, descrizione delle più importanti città: "Moriana, Aleria, Accia, Nebbio, Sagona, Ajaccio, Bonifazio, Bastia"; il folklore e la devozione alla Vergine e ai Santi; animali e piante locali; le principali coltivazioni; annali di Principi e Governatori locali; la diffusione del Cristianesimo nell'isola; Santi locali: il pontefice S. Formoso, S. Devota. S. Giulia, uomini illustri còrsi. Per ogni capitolo dell'una come dell'altra opera, l'A. correda la sua descrizione di corposa bibliografia coeva e attinta alle opere dei secoli precedenti, quali il Filippini ed il Porcacchi. Cinque esemplari censiti in SBN.
Mappa tolemaica della regione, originalmente preparata per illustrare il Cl. Ptolemaei Alexandrini, Geographiae Libri Octo, pubblicato prima a Colonia da Gottfried von Kempen (1578), ristampato dallo stesso editore nel 1584 (Van der Krogt 1, 502) e poi da Isaac Elsevier per il Theatrum Geographiae veteris di Petrus Bertius (Leyden 1618). Di tutte le edizioni di Tolomeo, quella di Gerard Kremer (Mercatore), pubblicata nel 1578, e forse tecnicamente la più bella. A questo punto la Geografia di Tolomeo perdeva pero ogni pretesa di “attualità”, laddove lo scopo di Mercatore era quello di produrre un atlante del mondo classico che servisse da complemento al suo atlante moderno (per tale ragione egli aveva tentato di recuperare la forma originale dell’atlante tolemaico, scartandone le moderne accrezioni). L’opera è celebre anche per la sua longevità, poiché le lastre originali risultavano ancora in uso nel 1730, oltre centocinquanta anni dopo la loro incisione. Esemplare tratto dalla Tabulae geographicae Cl: Ptolemei di François Halma, stampata tra Utrecht, Amsterdam e Leida nel 1695, 1698, 1704 (2 tirature) e 1730.Le lastre sono emendate e i cartigli completamenti cambiati; più piccoli e realizzati sopra i precedenti – abrasi – lasciando ampie aree bianche sulla stampa. Acquaforte su rame, in buone condizioni. La carta, priva di reticolo geografico, è in proiezione rettangolare. Nel mare, mostri marini e velieri. Ptolemaic map prepared for the Cl. Ptolemaei Alexandrini, Geographiae Libri Octo, first published in Cologne by Gottfried von Kempen (1578) and then reprinted by the same publisher in 1584 (Van der Krogt 1, 502) and then by Isaac Elsevier for the Petrus Bertius’ Theatrum Geographiae veteris (Leyden 1618). Mercator's interpretation of the 28 Ptolemaic text was possibly one of the truest undertaken up until that time. He had spent 13 years researching, drawing and engraving the maps at much commercial sacrifice to himself, having seen Ortelius's Theatrum and De Jodes Speculum published, to become both technical and commercial successes. In later life he devoted himself to his edition of the maps in Ptolemy's Geographia, reproduced in his own engraving as nearly as possible in their original form. The work is also famous for its longevity, since the original plates were still in use in 1730, over one hundred and fifty years after their engraving. Example taken from the Tabulae geographicae Cl: Ptolemei by François Halma, printed between Utrecht, Amsterdam and Leiden in 1695, 1698, 1704 (2 printings) and 1730. The plates are amended and the cartouches completely changed; smaller and made over the previous ones - erased - leaving large white areas on the print. Copperplate, good condition. La Gumina (2015), n. 44; Valerio - Spagnolo, p. 174 n. 46
PARIS, ed. Christian - Revue mensuelIe In-4° - Couverturee illustrée en couleurs - illustrations en texte - Environ 50 pages par numéro - L'ensemble très propre N° 78, décembre 1989 au N° 254, décembre 2005 sauf N° 119 (10/93), 139 (07/95), 156 (01/97) au 161 ( 06/97), 171 (05/98), 200 (01/01), 206 (07/01), 239 & 240 (07 &09/04), 243 (12/04), 251 à 253 (09 à 11/05), soit 237 numéros. Parfait état. Certains numéros peuvent-être vendus à l'unité au prix de 18 €, Année 1980 à 1995 - 10 € , Année 1996 à 2005
22510PARIS, ed. Christian - Revue mensuelIe In-4° - Couverturee illustrée en couleurs - illustrations en texte - Environ 50 pages par numéro - L'ensemble très propreN° 78, décembre 1989 au N° 254, décembre 2005sauf N° 119 (10/93), 139 (07/95), 156 (01/97) au 161 ( 06/97), 171 (05/98), 200 (01/01), 206 (07/01), 239 & 240 (07 &09/04), 243 (12/04), 251 à 253 (09 à 11/05), soit 237 numéros.Parfait état.
Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, margini, leggere pieghe di carta, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Carta geografica dell’isola, con la parte meridionale della Corsica. La carta deriva da Nicolas Sanson. Incisione in rame, coloritura coeva dei contorni, margini, leggere pieghe di carta, nel complesso in ottimo stato di conservazione. Carta geografica dell’isola, con la parte meridionale della Corsica. La carta deriva da Nicolas Sanson. Tooley p. 450; Cremonini scheda 54, 237.
Carta geografica dell'isola tratta dall'opera "Atlas Minor" del De Wit. Su un cartiglio in basso a destra è inserito il titolo, affiancato da due sirene e altre creature marine, e sormontato dallo stemma della Sardegna, con i quattro mori bendati, e da quello della Corsica, con un solo moro più grande. La carta, pur derivando dal lavoro del Magini, se ne differeniza per alcuni aspetti: presenta un'orografia del tutto arbitraria, infatti l'isola risulta affollata di mucchi di talpa colorati in marron disposti senza un ordine preciso. Anche le posizioni dei fiumi, disegnati con un tratto forte, non sempre corrispondono alla realtà. Viene inoltre segnalata una ricca vegetazione per mezzo di alberelli e ciuffi d'erba, talvolta anche colorati in verde. Le città si individuano per mezzo di diversi simboli, a seconda della loro importanza, case e torri o piante murate colorate in rosso. Il simbolo della città è accompagnato da una croce se essa è sede di diocesi o di archidiocesi. E' ricordata anche l'esistenza dei due capi di Cagliari e Lugodori, ma non è segnata alcuna linea di confine tra i due. Bellissimo esemplare in coloritura coeva. A nice map of the islands of Sardinia and Corsica. The coastal information is fairly accurate but much of the interior topography is less precise. The title cartouche features the arms of the Kingdoms of Sardinia and Corsica with their characteristic symbols for the defeated Moors who had once ruled the islands. Original color, good conditions. L. Piloni, "Carte geografiche della Sardegna", tav. XLVII
Carta geografica tratta dal Descrittione di tutta Italia di Leandro Alberti, stampato per la prima volta nel 1561. L’opera offre numerose notizie di carattere geografico-storico-etnologico ed è arricchita dalle carte geografiche per la prima volta nel 1568. Si tratta della più importante guida di viaggio in Italia della prima età moderna, contenente ampie informazioni su corografia, storia, etnografia e cultura artistica. La seconda parte contiene la Descrittione di tutte le isole e l'aggiunta della descrizione di Venezia ed è illustrata da 7 carte geografiche intagliate in legno. Le due parti furono pubblicate insieme o separatamente. Leandro Alberti (1479-1552) era uno studioso domenicano di Bologna, conoscitore di Achille Bocchi e Andrea Alciato. Scrisse numerose storie, servendo l'Inquisizione come censore e poi inquisitore ufficiale dal 1550 alla sua morte. Fu noto soprattutto per la sua attività contro la stregoneria. La Descrittione riassume i suoi lunghi viaggi (1525-1528) attraverso la penisola italiana con il generale dell'Ordine domenicano Francesco Silvestro da Ferrara per visitare i conventi domenicani e fu poi usata come modello dai cartografi olandesi, come Abraham Ortelius. L'opera comprende capitoli su 18 delle 19 regioni d'Italia, fornendo informazioni su paesaggio, costumi, personaggi importanti, antichità e monumenti, specialmente fortificazioni e chiese. Una lunga introduzione dettaglia le risorse naturali dell'Italia, la sua favorevole posizione geografica e il clima, così come la topografia e i confini, le origini del suo nome e i primi insediamenti tra Lazio e Toscana. Ogni capitolo si concentra su una regione diversa e comprende excursus etimologici e storici, con riferimenti a figure eroiche e rappresentanti del mondo della cultura. I capitoli più significativi ed estesi riguardano le città di Roma, la sua fondazione e il suo governo, i luoghi di rilevanza storica e i resti archeologici; e Firenze, notevole per la sua storia e patria di gloriosi sovrani, studiosi e artisti. Il resoconto delle province meridionali d'Italia costituisce una novità in quanto l'Alberti fu uno dei primi viaggiatori a descrivere le zone di Terra di Lavoro e della Puglia, registrando il nome dei luoghi nei dialetti, la natura e i luoghi di pellegrinaggio come il Santuario dell'Arcangelo Michele nella grotta sul Monte Gargano. L'opera si ispira principalmente all'Italia illustrata di Flavio Biondo, ma Alberti non si attiene completamente al suo schema, raccogliendo informazioni di prima mano e utilizzando nuove fonti come storie locali e mappe, oltre ad altri autori della prima età moderna. Xilografia, impressa su carta vergata coeva, ottima impressione con margini, perfette condizioni. Map taken from the Descrittione di tutta Italia by Leandro Alberti, printed for the first time in 1561. The work offers numerous news of geographic-historical-ethnological character and is enriched by maps for the first time in 1568. The book is the most important early modern travel guide to Italy, containing extensive information on chorography, history, ethnography and artistic culture, published without part 2 containing the Descrittione di tutte le isole and the added description of Venice. The two parts were issued together or separately. Leandro Alberti (1479-1552) was a Dominican scholar from Bologna, acquainted with Achille Bocchi and Andrea Alciato. He wrote numerous histories, serving the Inquisition as censor and then official inquisitor from 1550 to his death. He was mostly known for his anti-witchcraft activity. The Descrittione summarised his long travels (1525-1528) across the length of the Italian peninsula with the Dominican Order s General Francesco Silvestro da Ferrara to visit Dominican convents and was later used as a model by the Dutch cartographers, such as Abraham Ortelius. The account of the Southern provinces of Italy constitute a novelty since Alberti was one the first travellers who described the areas of Terra di Lavoro and Puglia, recording places name in dialects, nature and pilgrimage sites such as the Sanctuary of the Archangel Michael in the cave on Mount Gargano. The work was mainly inspired by Flavio Biondo s Italia illustrata but Alberti did not adhere to its pattern completely, collecting first-hand information and using new sources such as local histories and maps, as well as other early modern authors. Woodcut, printed on contemporary laid paper, very good condition. Piloni S. 58; Cremonini 5/2
182765765Pisa, Presso Niccolo Capurro, 1827-1832, in-8, broché, 197-383, CXXXII-512, CXV - 402, CLII pages. Volumes à relier. Les tomes 1 & 4 n'ont plus leur premier plat. Rousseurs. Exemplaires grands de marges.
Incisione in rame, mm 345x455, dipinta a mano.<BR>Bellissima carta della Corsica a pieni margini, con due cartigli decorativi; uno con il titolo in alto a sinistra e uno con la dedica al cardinale Benedetto Giustiniano da Giovanni Antonio Magini, in basso a sinistra. In alto a destra la scala miliare. Nel mare occhieggiano un veliero e mostri marini.<BR>Tratta da "L'Italia" il fondamentale primo atlante con 61 carte di tutta la penisola, che il geografo e matematico Magini realizzò a fine '500, ma che, a causa della sua morte nel 1617, fu pubblicato postumo dal figlio Fabio nel 1620. <BR>Magini si servì per le incisioni di due famosi intagliatori dell'epoca: il belga Arnoldo Arnoldi e l'inglese Benjamin Wright.<BR>Grazie ai contatti personali con le istituzioni ed i più importanti cartografi del tempo, Magini ebbe a disposizione materiale cartografico talvolta inedito o comunque non disponibile per gli studiosi. La sua opera costituì il fondamento di tutta la cartografia del XVII secolo, venendo costantemente copiata da tutti i successivi autori. Bell'esemplare con buoni margini e piccoli restauri alla piega centrale. <BR>
1867GIT00f10Paris Imprimerie Impériale 1867. 6vol in-4 LIV 490 474 555 485 532 608pp. Demi chagrin vert lierre, dos à nerfs orné de compartiments dorés, tête dorée, rel époque. Orné de 30cartes en couleurs hors texte sur double page. Bel exp, dans une reliure décorative, pratiquement sans rousseurs. Tulard 1079.
2 tomi in un vol. in-12, pp. XLVIII, 234; (2), 370; leg. del tempo p. pelle, tit. e fregi oro al dorso. Con una grande carta geogr. più volte ripieg. f.t. del Vaugondy. Nota e fortunata opera, il cui autore fu amico ed ammiratore del Paoli e ne appoggiò gli ideali presso il governo inglese. (Esempl. con marcate tracce d'umidità, specie nel I tomo).. Starace, 247..
Inc. su rame, confini coloriti d'epoca. Misura mm.485x 665 + ampi marg. bianchi. Tratta da "Atlas Universel dressé sur les meilleures cartes modernes" stampato a Venezia nel 1780 circa. In piccolo riquadro il dettaglio della Punta di Capo Carso. Tit. racchiuso entro elaborato cartiglio. Eccellente esemplare, carta freschissima e nitida impressione. Rara.
1800PHO-1932Paris, de l’imprimerie de Guilleminet, 1800, 2 tomes en 1, in-8, xvi-303pp,1f-319pp., demi basane, dos lisse avec pièce de titre rouge et date verte, tranches mouchetées, illustré de 8 planches dont 2 dépliantes, étiquette en page de garde « Marquis de Civille » et ex-libris manuscrit au titre, quelques écritures en marge, frottements aux plats et coupes. A été relié avec, écrit à la plume, la table des volumes ainsi qu’un texte fustigeant le coté révolutionnaire de l’auteur considéré comme un espion de Bonaparte désirant conquérir la Grèce.
1893127809Paris, Librairie Hachette et Cie 1893 In-folio 34,5 x 25 cm. Reliure éditeur demi-basane fauve à coins, dos orné de feuilles d’acanthe avec report auteur & titre dorés, plats illustrés d’un décor floral polychrome, tranches dorées, IV-503 pp., 255 gravures dans et hors texte, table des chapitres, table des gravures.
In Firenze, nella Stamperia Reale, [1805], foglio volante di mm. 372x256. Con la lista dei cavalli impressa tipograficamente in inchiostro nero inquadrata da una ricchissima cornice decorativa fitomorfa (con inseriti simboli cittadini e con veduta della corsa dei cavalli alla Porta al Prato nella parte inferiore), impressa in inchiostro azzurro. Disegnata, incisa in rame e firmata in lastra da Carlo Lasinio. Un poco corto il margine inferiore, ma esemplare in condizioni eccellenti, come raramente si trovano queste testimonianze, effimere per loro intrinseca natura.
10202Venetia, Paulo Ugolino, 1596. 2 tomes in-8 reliés en un volume, (7)ff.-(1)F.bl.-(26)ff.-495ff.-(1)f.bl. et (2)ff.-3 à 91 ff.-(4)ff., reliure de l'époque plein vélin, titre manuscrit au dos (nerfs sectionnés au niveau du mors inférieur).
1904AMO-353Quatre-Vingts Portraits - Biographies - Autographes, soixante-seize gravures à l'eau-forte par A. Lalauze. Causerie préliminaire par Armand Silvestre. Neuvième volume. Augmenté d'une récapitulation générales, divisée par tomes, des personnalités parues dans chacun des neuf volumes actuellement publiés. Paris, Librairie Henry Floury, 1904 1 volume in-4 (28,5 x 19,5 cm env.), broché, de 6 feuillets non chiffrés et 80 notices biographiques (2 pages de texte, 1 feuillet du tirage en noir avec la lettre, avec autographe (et parfois un dessin reproduit) et 1 feuillet de tirage en sanguine, avant la lettre. 160 illustrations au total. A noter que la Reine Amélie du Portugal bénéficie, en plus des deux états gravés sur bois, de deux états à l'eau-forte par Rose Maireau. Idem pour son Altesse Ferdinand Ier, Prince de Bulgarie. Soit 4 eaux-fortes supplémentaires (réservées aux exemplaires de grand luxe uniqement). On trouve broché à la fin 11 pages intitulées "Le Triomphe du Vin Mariani" et "Les propriétés du vin Mariani" (avis médicaux). Exemplaire en excellent état, très frais, brochage partiellement cassé au dos cependant, volume fragile conséquemment à l'épaisseur du papier et à la finesse du papier de couverture au dos. Intérieur superbe. Couvertures en bel état. Bel aspect extérieur, proche du neuf. ÉDITION DE GRAND LUXE. CELUI-CI, 1 DES 25 EXEMPLAIRES DE TÊTE SUR VÉLIN D'ARCHES AVEC SUITE. Le détail du tirage de luxe est le suivant : 25 ex. sur Japon Impérial avec suite ; 25 exemplaires sur papier vélin d'Arches avec suite ; 150 exemplaires sur papier teinté d'Arches. Soit un tirage de grand luxe à seulement 200 exemplaires (bien inférieur à celui des premiers volumes qui était de 500 exemplaires). Le prix de cet Album sur vélin d'Arches était de 50 francs quand le prix d'un exemplaire ordinaire était de 6 francs seulement, soit 8 fois plus cher.
cc. (2), 73, manca l’ultima bianca, un legno tipografico al frontespizio, capilettera figurati incisi su legno. Marginale lacuna a c. 23, senza perdita di testo; leggera gora di umidità alle prime carte; nota di possesso antica e restauri al frontespizio; piccolo foro di tarlo alle ultime tre carte. Legatura in piena pergamena coeva, due cuciture di restauro ai piatti. Opera in cui lo storiografo e umanista ligure Bracelli (1390-1466) narra la guerra tra Genova e Alfonso V d’Aragona per il possesso di Corsica e Sardegna.
Incisione originale in rame (cm. 50,8x45,8 e margini), in ottimo stato di conservazione, testo descrittivo al verso. Dettagliata carta geografica con titolo in alto a sinistra entro elaborato cartiglio sormontato da putti, a destra un secondo elaborato cartiglio con scala miliare, in basso a sinistra cartiglio con la bandiera della Corsica ed a destra lo stemma corso. Carta geografica tratta dal famoso Atlante Veneto pubblicato a Venezia nel 1696. La carta, di derivazione maginiana, è composta da due lastre. Bell'esemplare perfettamente conservato. Vincenzo Maria Coronelli è considerato uno dei più importanti cartografi italiani. A lui si devono moltissime opere geografiche quali l'Atlante Veneto, L'Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, Il teatro delle città ecc... Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del Coronelli consta di circa 500 carte.. Venice Cervoni, Image de la Corse, p. 85..
Rara veduta a volo d'uccello dellla città di Cagliari, tratta dall'opera Cartes Cosmographiques & Plantz de Villes, edita a Lione nel 1564. La veduta riproduce, in formato più piccolo, quella di Arquer- Münster, pubblicata nel 1550.Xilografia, testo in francese, in ottimo stato di conservazione. Rare bird's-eye view of Cagliari by Du Pinet; in a smaller size after the ones first published by Arquer-Münster in 1550.Map taken from the very rare "Plantz, pourtraitz et descriptions de plusieurs villes et forteresses, tant de l'Europe, Asie, & Afrique, que des Indes, & terres neuves: Leurs fondations, antiquitez, & manieres de vivre: Avec plusieurs cartes generales & particulieres, servans à la Cosmographie, iointes à leurs declarations: deux tables fort amples, l'une des chapitres, & l'autre des matieres contenues en ce present livre. Le tout mis par ordre, region par region, par Antoine du Pinets" printed in Lyon by Jean d’Ogerolles. The work include 55 woodcuts, many after Munster, comprising 3 double-page maps (cordiform world after Apianus, Europe and Germany), 7 half-page maps, 18 double-page views (including Lyon, Bordeaux, Geneva, Frankfurt, Florence, Venice, Rome, Constantinople, Jerusalem, Cusco and others), and 27 illustrations (including Mexico city).Woodcut, text on the verso, in very good condition. Pastoureau S. 132, (32); Piloni S. 53.
Bella e rara litografia in bianco e nero (cm35x44) raffigurante alcune imbarcazioni in procinto di raggiungere il porto di Bonifacio. Titolo al centro del margine inferiore, firmata in basso a destra. Tratta da Voyage pittoresque en Corse, par A. Joly Delavaubignon. Rara veduta del Porto di Bonifacio.. .
In-16 p. (mm. 165x95), 2 volumi, p. pelle bazana coeva, dorso a cordoni (uno con piccole manc.) con decoraz. e tit. oro su tassello, tagli rossi, pp. XX,329,(5); (4),316,(4); ornato da testatine inc. su legno. Nel secondo volume la storia arriva sino al 1759 con un “tableau du gouvernement de Pascal Paoli où l’on remarque la profondeur de sa politique” e si conclude con un “précis historique de la legislation de Corse, depuis ses commencemens jusqu’à la dernière époque où le Roi de France a acquis la souveraineté de cette Isle” e con annotazioni su “Génie, caractères et moeurs, coutumes et usages des Corses”. L’Autore annunciava un terzo volume che fu pubblicato soltanto nel 1776 e da un altro editore. Rara "prima edizione". Cfr. Brunet,VI,25880 - Starace “Bibliogr. della Corsica”,1494. Solo qualche lieve ingiallitura, timbri ai frontesp., altrimenti esemplare ben conservato.
1904GITk295Paris Librairie Conquet L carteret Successeur 1904. In-8 2 feuillets non chiffrés II-VIII 2-298pp 1 feuillet non chiffré. Plein maroquin bleu nuit, dos à nerfs rehaussés d'un filet doré, orné dans les entrenerfs de beaux compartiments dorés à fleurons central; plats encadrés d'un triple filet doré; coupes filetées; large et élégante dentelle dorée aux petits fers sur bordure intérieure, plats et dos de la couverture illustrée en couleurs conservés; tranches dorées sur témoin, reliure de l'époque signée Raffin. Titre en rouge et noir, texte orné de 63 belles compositions de Daniel Vierge, gravées sur bois par Noël et Paillard: frontispice, 1 tête de chapitre, 61 dans le texte.EDITION DE LUXE appréciée des Amateurs, considérée comme l'un des meilleurs livres illustrés par Vierge; tirage à 300 exemplaires, celui-ci 1 des 200 numérotés sur papier vélin du Marais (n°178), après 100 Japon Ancien. Quelques très pâles, rares et discrètes rousseurs (un peu plus marquées sur les feuillets blancs, le faux-titre, l'achevé d'imprimer et le verso du 2e plat de la couverture). Carteret IV page 278. Talvart et Place XIV page 230. TRES BEL EXEMPLAIRE dans une reliure fraîche d'une élégance classique, signée par Taffin, éditeur et relieur Lillois, qui possédait aussi un atelier à Paris (Fléty page 166).
182114828Kleffer, Moreau Paris 1821 1 vol. In-8 broché de VI 316 pp., couverture muette, pièce de titre en papier.
229696Paris, Joubert [Imprimerie de Fain et Thunot], 1846 in-8, 87 pp., basane aubergine, dos lisse cloisonné en long, encadrement de double encadrement doré et double encadrement à froid avec volutes d'angle, motif de guirlande dorée avec pignons poussé au centre des plats, simple filet doré sur les coupes, tranches dorées, encadrement de guirlande géométrique dorée sur les contreplats (reliure de l'époque). Dos uniformément insolé, rousseurs.