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Le Seuil. 1973. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 85 pages. Illustré de nombreuses photos en noir et blanc dans le texte, et de cartes en noir et blanc dans et hors texte. Les Guides Seuil. Images. Histoire. Géographie. Guide. Lexique...
Nathan. 1971. In-8 Carré. Relié. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 157 pages. Carte en noir et blanc en frontispice. Illustré de nombreuses photos en noir et blanc dans et hors texte. 'Pays et Cités d'art'. Maquette de Lionel Scantéyé.
Oletta: s.n., 1930. 138 pagine. 17x12 cm. Brossura editoriale brunita, con uno strappo e una piccola mancanza sulla parte superiore del dorso. Interno brunito con rare fioriture. [M180b]
Milano, Giuffrè, 1986, in-8, brossura editoriale, pp. 118, [1]. Perfette condizioni: intonso.
cm. 16,5 x 24,5, 168 pp. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi 275 gr. 168 p.
brossura Il presente saggio è da considerarsi un excursus storico dell'analisi della cultura identitaria motociclistica giovanile dal 1970 al 2000 ad oggi. Emerge l'identificazione simbolica del ciclomotore, o nell'idioma più diffuso, "il motorino". L'autore compara i giovani di oggi, smaniosi dello smartphone e della virtualità, a quelli di un tempo che appassionati alla meccanica, indirizzavano la loro passione verso le cilindrate motociclistiche 50cc e 125cc, considerandole l'oggetto principe più desiderato, che permetteva loro il soddisfacimento del proprio desiderio d'esistere e l'evadere dagli spazi famigliari acquisendo autonomia. Attraverso una sottile linea di confine che fonde scienza, tecnica e saperi umanistici, in questa curiosa ed originale ricerca viene specificata ed elencata la natura delle riviste periodiche motociclistiche, di tutti i testi letterari, i fumetti, le fiabe moderne, la cinematografia, i cartoni animati, le canzoni, i motovlogger, i siti web ed i gruppi Facebook nei quali emerge come indiscussa protagonista la motocicletta. Il presente saggio è da considerarsi un excursus storico dell'analisi della cultura identitaria motociclistica giovanile dal 1970 al 2000 ...ad oggi. Emerge l'identificazione simbolica del ciclomotore, o nell'idioma più diffuso, "il motorino". L'autore compara i giovani di oggi, smaniosi dello smartphone e della virtualità, a quelli di un tempo che appassionati alla meccanica, indirizzavano la loro passione verso le cilindrate motociclistiche 50cc e 125cc, considerandole l'oggetto principe più desiderato, che permetteva loro il soddisfacimento del proprio desiderio d'esistere e l'evadere dagli spazi famigliari acquisendo autonomia. Attraverso una sottile linea di confine che fonde scienza, tecnica e saperi umanistici, in questa curiosa ed originale ricerca viene specificata ed elencata la natura delle riviste periodiche motociclistiche, di tutti i testi letterari, i fumetti, le fiabe moderne, la cinematografia, i cartoni animati, le canzoni, i motovlogger, i siti web ed i gruppi Facebook nei quali emerge come indiscussa protagonista la motocicletta. Il presente saggio è da considerarsi un excursus storico dell'analisi della cultura identitaria motociclistica giovanile dal 1970 al 2000 ...ad oggi. Emerge l'identificazione simbolica del ciclomotore, o nell'idioma più diffuso, "il motorino". L'autore compara i giovani di oggi, smaniosi dello smartphone e della virtualità, a quelli di un tempo che appassionati alla meccanica, indirizzavano la loro passione verso le cilindrate motociclistiche 50cc e 125cc, considerandole l'oggetto principe più desiderato, che permetteva loro il soddisfacimento del proprio desiderio d'esistere e l'evadere dagli spazi famigliari acquisendo autonomia. Attraverso una sottile linea di confine che fonde scienza, tecnica e saperi umanistici, in questa curiosa ed originale ricerca viene specificata ed elencata la natura delle riviste periodiche motociclistiche, di tutti i testi letterari, i fumetti, le fiabe moderne, la cinematografia, i cartoni animati, le canzoni, i motovlogger, i siti web ed i gruppi Facebook nei quali emerge come indiscussa protagonista la motocicletta.
ill., br. È possibile migliorare le proprie capacità di guida in sella ad una moto trovando in un libro tutti i segreti e le astuzie per farlo? A leggere "Questione di polso" di Keith Code, già autore di diversi lavori sul tema, pare proprio di sì. Il libro insegna e soprattutto illustra attraverso una ricca serie di schemi e disegni come affrontare la guida sportiva, su strada e in pista in totale sicurezza. Muovendo dal concetto che il perfetto controllo e la stabilità di una moto dipendono in particolare da "come si usa" il polso destro, Code spiega, passo dopo passo, come individuare la traiettoria migliore da seguire sul dritto e in curva, come riuscire a restare ancorati alla moto oppure, in caso di caduta, come svincolarsi al più presto dalla stessa; e ancora, come sterzare o come tenere sempre d'occhio ciò che sta accadendo alle proprie spalle. Un autentico vademecum, uno strumento indispensabile per qualsiasi centauro che voglia portare "al limite" il proprio mezzo sempre con la testa sulle spalle.
br. Gilles Villeneuve è uno di quei nomi che accendono come pochissimi altri la fantasia degli appassionati. Ma la sua parabola umana e sportiva è nota anche al grande pubblico perché le sue epiche gesta in Formula 1, il suo intenso rapporto con Enzo Ferrari, la sua grande umanità e la sua tragica e spettacolare fine hanno lasciato un segno nella coscienza collettiva. A quarant'anni da quell'8 maggio 1982, questo libro ripercorre le stagioni che il canadese volante ha trascorso a Maranello - anni in cui il Gilles privato pranzava alla corte del Grande Vecchio e il pilota indomabile elettrizzava le platee con le sue vittorie, ma soprattutto con il coraggio che dimostrava in duelli diventati epici e non arrendendosi mai. Attraverso le testimonianze esclusive di chi gli è stato vicino in quegli anni, questo libro vuole al tempo stesso anche fare luce sull'uomo Villeneuve con tutte le sue fragilità a dispetto dell'immagine pubblica di pilota senza freni e senza paure. Gilles se ne è andato via, ma oggi è ancora qui a fare da termine di paragone, da benchmark, come dicono quegli inglesi che l'hanno scoperto, ma non lo hanno valorizzato perché con ogni probabilità non lo hanno capito. C'è voluta tutta la sensibilità del vecchio Ferrari per capirlo. Quarant'anni dopo la sua morte, Gilles Villeneuve è più vivo che mai. E sarà così tra altri dieci, venti, cent'anni. Perché certi piloti non muoiono mai.
Broch?. 341 pages.
in-8 carre, 311 pp., 11 planche, broche, couv. Bel exemplaire [CA31-2]
ill., ril. "Una vita con le corse. Eppure le corse non erano affatto la mia aspirazione iniziale". Con la semplicità dei grandi e la passione che da sempre lo contraddistingue, per la pima volta Mauro Forghieri ripercorre oltre quarant'anni di un'avventura personale ineguagliabile ai vertici dell'automobilismo sportivo. E trent'anni di Ferrari, grazie ai quali il marchio del cavallino ha conquistato, sfida dopo sfida, il primato sui circuiti del mondo.
ill., br.
in 8° (21,5 x 13,5 cm); 222 pagine; brossura; segni dl tempo alle copertine, piccole macchietta ai tagli, per il resto carta in ottimo stato; testo francese; (GS20)
ril. Vittorie, piloti, sconfitte. Benzina, curve, staccate. Motocross, velocità, bordelli, sigarette, champagne, pronto soccorso. La Parigi-Dakar. Valentino Rossi e Max Biaggi, Loris Capirossi e Marco Simoncelli. La Piaggio, la squadra corse della Gilera, la Cagiva, l'Aprilia. Carlo Pernat, in quarant'anni di folle carriera come manager del mondo dei motori e non solo, ha fatto e disfatto qualsiasi cosa. Compreso il giro del mondo in aereo: almeno 250 volte. Ha scoperto e lanciato pluricampioni del mondo, ha vinto 20 titoli iridati. Ha messo d'accordo sponsor e motori, contribuendo alla crescita planetaria della MotoGP come nessun altro. Ha brindato con Mick Jagger e François Mitterand, George Harrison e Lech Walesa, Fabrizio De André e Vasco Rossi. Si è occupato pure della Ferrari di Scheckter e Villeneuve in Formula Uno, della Juventus di Trapattoni in Coppa dei Campioni, della Bianchi di "Tista" Baronchelli al Giro d'Italia, del "suo" Genoa che lottava per tornare in serie A. In questo libro, racconta i frammenti di una vita talmente spericolata da far impallidire le imprese dei piloti che corrono a 300 all'ora. La storia di un ragazzo di Genova che diventa il più importante e autorevole manager del mondo delle due ruote, frenando il giusto e tenendo il gas sempre aperto al massimo.
Broch?. 251 pages. Couverture l?g?rement tach?e.
br. Dal 1956 fino al 1974, nei circuiti nazionali e internazionali, correndo da protagonista coi grandi di tre generazioni: con Ubbiali, Liberati, Venturi; con Provini, Agostini, Pasolini, Bergamonti, Villa; con Duke, Dale, Hocking, Hailwood, Mc Intyre, Minter, Redman, Phillis; con Read, Saarinen, Sheene, Carruthers, su su fino ad incrociare Kenny Roberts... In sella, sempre da "ufficiale", alle mitiche Benelli, Bianchi, MV Agusta, Morini, Gilera, Morbidelli, Jawa, MZ, nonché da "privato di lusso" con la Yamaha, la storia sportiva e umana di Silvio Grassetti segna un'epoca indimenticabile per il motociclismo e non solo...
ill., br. I motori rombano come se facessero festa. Come applausi, urla d'entusiasmo che imbottiscono l'aria, le orecchie, le tempie e i cuori. La festa arriva anche lassù, dove immortali si trovano le leggende dello sport. Ci sono Gilles Villeneuve, Ayrton Senna e ora c'è anche lui, Marco Simoncelli, con quel sorriso contagioso e quell'aria semplice da bravo ragazzo. Ha vissuto di corsa, da bimbo sulle minimoto fino ad arrivare al massimo, a cavallo di quelle fascinose belve d'acciaio che sono capaci di scaricare sull'asfalto potenze incredibili. Quando correva con gli esseri umani, con gli eroici campioni capaci di incantare le folle con le loro gesta, Marco è arrivato ai vertici. Poi, con una sgasata in più, è volato là dove neanche i più grandi campioni, di solito, sono capaci di arrivare: fra le leggende. La tragedia di Sepang ormai è cronaca, è passata. Marco, invece, cavalca nei cieli sulla sua moto, mentre il suo numero 58 sventola come una bandiera. Nessuno saprà mai dove sarebbe potuto arrivare se quel giorno a Sepang le cose fossero andate diversamente. Certo Simoncelli era destinato a diventare uno dei più grandi di sempre. Forse già il MotoGp 2012 avrebbe potuto celebrare i suoi trionfi. Ma questo è un altro discorso. Marco aveva un talento anche più grande di quello motociclistico: era persona speciale, specialissima. Un ragazzo degno di diventare un esempio per la sua generazione. Le leggende non muoiono, aiutano, fanno pensare, possono renderci tutti migliori...
br. In questa edizione rinnovata, si conferma l'inserimento, alla stessa scala di dettaglio, delle mappe di Corsica, Istria e Costa Dalmata in scala 1:250.000 per proseguire il viaggio oltre confine.
ill., br. Questo libro vuole essere la guida, l'allenatore, l'amico che accompagna il percorso di tutti coloro che avvertono l'esigenza di iniziare a praticare la corsa, una disciplina antica, ma dal fascino sempre vivo. È la guida di riferimento del wellrunning, il modo di praticare la corsa che ha come obiettivo principale il miglioramento generale della qualità della vita. Strada facendo, si scoprirà che tale modo non è affatto in contraddizione con la pratica agonistica amatoriale della corsa, per cui "Correre per vivere meglio" potrà essere utile anche a tutti coloro che da principiante vorranno diventare runner esperti. Tra gli argomenti trattati figurano: tutti i consigli e i programmi d'allenamento per il principiante, la definizione di un modello alimentare per l'atleta, la fisiologia della corsa, la teoria dell'allenamento, la medicina sportiva, programmi d'allenamento per distanze che vanno dai 5000 m alla mezza maratona, la corsa e l'età, come controllare l'invecchiamento.
ill., ril. Come scrive Luca di Montezemolo nella sua prefazione, "aprire questo libro significa sfogliare la storia della Ferrari". Questo volume racconta il rapporto unico e profondo tra la Rossa di Maranello e la Gazzetta dello Sport. Dai trionfi di Ascari al carisma di Lauda, dagli storici record di Schumacher alle ultime vittorie in Formula 1 e in altre epiche gare come la 24 Ore di Le Mans, la Gazzetta ha seguito, celebrato e commentato la Ferrari per tutta la sua storia, ha raccontato le macchine, gli uomini che le hanno progettate e i piloti che le hanno consacrate. Pagine di storie mai banali ci guidano con passione attraverso le eccezionali vittorie, i mitici duelli, le sconfitte brucianti, i dolori lancinanti e le gioie terribili del Cavallino Rampante.
bross. edit., rari segni a matita
ill., br.
br. È una storia favolosa di oltre settant'anni che, stagione dopo stagione, è in grado di emozionare milioni di appassionati di tutto il mondo. Momenti unici e leggendari, dai dominatori inarrivabili, come Michael Schumacher e Lewis Hamilton, vincitori in sette occasioni, a campioni del mondo per "una volta e mai più", come Kimi Räikkönen e Jody Scheckter, fino a piloti iconici e sfortunati come Michele Alboreto o Gilles Villneuve, entrati nella storia pur senza ottenere l'oro iridato. È una storia fatta di eroi capaci di ridare speranza alla fine della Seconda Guerra Mondiale, da Nino Farina ad Alberto Ascari fino a quel Juan Manuel Fangio che per tutto il ventesimo secolo è stato il campionissimo inarrivabile. È una storia tinta di Rosso, quel rosso fuoco della passione, delle emozioni e che in Formula 1 ha un nome solo: Ferrari. Il Cavallino Rampante è stato l'unico punto di riferimento, un simbolo capace di impreziosire il mondo dei motori con guerre epiche all'ultimo sorpasso con i colossi inglesi, McLaren e Williams, francesi, Renault, e tedeschi, Mercedes. È una storia fatta delle tante lacrime versate, da Monza per Ronnie Peterson a Zolder per Gilles Villneuve fino a Imola per Ayrton Senna con in mezzo tanti altri nomi che hanno dato la loro vita per la causa automobilistica. È una storia fatta di asfalto, di curve, di accelerazioni e di circuiti in grado di entrare nell'immaginario collettivo. Hockenheim, Spa, Silverstone, Suzuka, Monza, luoghi incantati dove tutto può iniziare o terminare. Le speranze delle prove libere, le certezze delle qualifiche e la tensione della gara, attesa e temuta, capace di ribaltare in ogni momento anche il pomeriggio all'apparenza più tranquillo. Quaranta racconti, quaranta personaggi iconici, quaranta carriere entrate nel mito di questo sport che accompagna la nostra vita da quel 13 maggio 1950 quando a Silverstone iniziò una storia magica, la storia della Formula 1.