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cm. 17 x 24, 44 pp. (28 di facsimile). Accademia Etrusca. Cortona - Fonti e testi 97 gr. 44 p.
In 4, pp. (8) + 594 + (38). Frontespizio xil. in cornice architettonica con, all'interno, veduta di Genova. Due antiche firme di possesso al f. P. pg. coeva molle con pochi restauri. Buon esemplare. Edizione originaledi questo ampio trattato degli avvenimenti militari e politici che coinvolsero Genova e la Corsica a partire dal 1553, quando la Francia con il trattato stretto con Solimano il magnifico, si assicuro' la collaborazione della flotta ottomana nel Mediterraneo venendo cosi' a conquistare praticamente l'intera isola, sino al 1569 quando le armate corse, guidate da Alfonso Sampiero, figlio di Pietro, eroe della resistenza corsa ai genovesi, vennero definitivamente sconfitte. Estremamente cruenti furono i fatti che segnarono questa guerra, svoltasi nel decennio 1559 - 1569. Infatti con la pace di Cateau Cambresis, la Corsica tornava in mano ai genovesi. Nel 1563, Sampiero della Bastelica, Colonnello corso di umili origini, al soldo del Re di Francia, sbarco' sull'isola al comando di un pugno di uomini. Riusci' a far scoppiare la rivolta avendo la meglio molte volte sui genovesi. Purtroppo non riusci' ad a stabilire alleanze con la Francia e neppure con il Ducato di Toscana, finendo ucciso grazie al tradimento di un corso al soldo dei genovesi. Nel 1569 venne firmato un trattato di pace che garanti' un cianquantennio di stabilita'. L'episodio in cui Sampiero, venuto a conoscenza del tradimento della moglie, tradimento per il quale egli strangolo' la consorte e le sue dame di compagnia, fu alla base dell'Otello di Shakespeare. Manno,27392. Starace 2268 (La fonte di questo lavoro e' il 'Bellum cyrnicum' del cancelliere Antonio Roccatagliata, zio del Merello).
In-8 p. (mm. 206x148), p. pergam. molle coeva con unghie, tit. ms. al dorso, pp. (8),594,(38), bel frontespizio figurato entro cornice architettonica, con al centro una piccola veduta di Genova; ornato da testatine, grandi iniziali figur. a vignetta e finali, tutto in xilografia. "Edizione originale" di questa ricostruzione storica degli avvenimenti militari e politici che coinvolsero Genova e la Corsica a partire dal 1553 sino al 1569 quando le armate corse, guidate da Alfonso Sampiero, figlio di Pietro, eroe della resistenza corsa ai genovesi, vennero definitivamente sconfitte. Cfr. Brunet,VI,25881. “Sampiero da Bastelica, uomo d’armi corso (1498-1567). Di umili origini, fu soldato mercenario prima con Giovanni delle Bande Nere, poi nelle truppe imperiali; infine, al servizio della Francia col grado di colonnello, si battè valorosamente a Fossano (1536), a Perpignano (1542) ove salvò la vita al Delfino, a Ceresole e a Vitry (1544). Ritornato in Corsica e divenuto erede della signoria d’Ornano per il suo matrimonio con Vanina d’Ornano, fu fatto imprigionare a Genova; liberato e recatosi in Francia, organizzò e diresse la spedizione (1553) che doveva ridurre l’isola sotto il re Enrico II e anche dopo la pace di Cateau-Cambrésis non abbandonò i suoi progetti filofrancesi. Sbarcato nell’isola (1564), accese la rivolta contro Genova; dominato dall’odio, offrì a più di un interessato protettore la sovranità dell’isola (Carlo IX di Francia, Cosimo de’ Medici, il papa). Fu ucciso, vittima di un complotto organizzato dagli Ornano”. Così Diz. Treccani,X, p. 755. Con uniformi arross. e qualche fiorit., ma complessivam. buon esemplare.
Un volume (18x25 cm) di (2)-400-(1) pagine. Qualche rara fioritura. Margini ampi. Legatura coeva in piena pergamena rigida, titolo manoscritto al dorso. Ottime condizioni. L'autore appare anonimo, ma per il suo nome, Giovanni Francesco Doria, cfr. Melzi, Anonime e pseudonime, v. 3 p. 109. Prima edizione, rara, stampata a 500 copie. La storia di questa edizione è raccontata da Maristella Cavanna Ciappina in DBI, v.41: “ Il 31 marzo 1749 il Doria scriveva al Muratori perché visionasse l'opera (il cui manoscritto gli fece recapitare da Pisa, attraverso corriere di fiducia) e la facesse stampare, anonima e senza specificazione di luogo, dal tipografo Bartolomeo Soliani. In seguito a difficoltà nel reperimento del tipo di carta desiderato dal D., fu il Muratori a consigliare due edizioni, una prima di 500 esemplari con la carta avanzata dalla seconda edizione delle sue Antichità estensi e una seconda di 1.000. Tra l'agosto e il novembre 1749 la prima edizione era compiuta, con il titolo Della storia di Genova negli anni 1745-1746-1747 libri tre e la data 1748, senza indicazione del luogo di edizione. Per la seconda edizione, inizialmente prevista uniforme alla prima, il D. pensò poi al prolungamento fino al 1749, che probabilmente compose all'inizio del 1750, quando anche la seconda edizione era già in corso di stampa e gli veniva meno la consulenza del Muratori, morto il 23 gennaio. La seconda edizione reca il nuovo titolo Della storia di Genova dal trattato di Worms fino alla pace di Aquisgrana libri 4, la data 1750 e la fittizia indicazione di Leida.” Cronaca minuziosa degli avvenimenti storici in Genova, nella Riviera e in Corsica negli anni decisivi del 700.
Senza dati tipografici, ne luogo, (1748). (mm. 225 x 165). Pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso (macchie sparse) pp. (2), 400, (2). Edizione originale in cui sono descritti avvenimenti di cui l’ autore fu testimone oculare. Oltre gli avvenimenti storici in Genova e nella Riviera ligure, le ultime 20 pp. e brani sparsi lungo tutta la narrazione riguardano la Corsica. La storia di questa edizione è raccontata da Maristella Cavanna Ciappina in DBI, v.41: “ Il 31 marzo 1749 il Doria scriveva al Muratori perché visionasse l’opera (il cui manoscritto gli fece recapitare da Pisa, attraverso corriere di fiducia) e la facesse stampare, anonima e senza specificazione di luogo, dal tipografo Bartolomeo Soliani. In seguito a difficoltà nel reperimento del tipo di carta desiderato dal D., fu il Muratori a consigliare due edizioni, una prima di 500 esemplari con la carta avanzata dalla seconda edizione delle sue Antichità estensi e una seconda di 1.000. Tra l’agosto e il novembre 1749 la prima edizione era compiuta, con il titolo Della storia di Genova negli anni 1745-1746- 1747 libri tre e la data 1748, senza indicazione del luogo di edizione. Per la seconda edizione, inizialmente prevista uniforme alla prima, il D. pensò poi al prolungamento fino al 1749, che probabilmente compose all’inizio del 1750, quando anche la seconda edizione era già in corso di stampa e gli veniva meno la consulenza del Muratori, morto il 23 gennaio. La seconda edizione reca il nuovo titolo Della storia di Genova dal trattato di Worms fino alla pace di Aquisgrana libri 4, la data 1750 e la fittizia indicazione di Leida.” Cronaca minuziosa degli avvenimenti storici in Genova, nella Riviera e in Corsica negli anni decisivi del 700. Bibl: Manno, VI, 22466 : ‘’La fece stampare L. A. Muratori dal Soliani.’’ - Melzi G. Anonime e pseudonime, v. 3 p. 109
Cm. 22, pp. 25 (1). Bross. muta coeva. Ben conservato. Estratto originale.
ill., br. Walter Breveglieri è stato un pilota arrivato persino in F1, ma è conosciuto ancora di più come fotografo. Nel suo archivio sono state trovate oltre 2500 immagini quasi tutte inedite sulla Osca, la marca bolognese che tra il 1947 e il 1967 ha vinto tantissimo e in tutto il mondo. A raccontare l'anima di questa azienda tocca in particolare agli ultimi tre dipendenti sopravvissuti all'incedere del tempo che passa e non fa sconti. Come in una serata in osteria dietro a un buon bicchiere di vino scorre una raffica di aneddoti assolutamente imperdibili per chi ama le auto da corsa e l'atmosfera di un tempo che fu. L'Osca ha vissuto vent'anni e ha brillato di luce vera, che negli annali dello sport significa vittorie su vittorie, sebbene in troppi oggi non abbiano idea della portata di quei successi. Era l'Italia del primo dopoguerra, un Paese uscito con le ossa rotte ma capace di rinascere in fretta e dove l'ingegno, la forza di volontà e il sacrificio contavano di più dei pochi mezzi economici a disposizione. I fratelli Maserati con un pugno di collaboratori, vecchi ex-dipendenti e tanti ragazzini da crescere al mestiere giorno dopo giorno, hanno compiuto un miracolo. Le loro vetture da corsa avevano motori di piccola cilindrata ma spesso si mettevano dietro le ben più potenti rivali, Ferrari in primis, e quasi sempre senza poter disporre dei piloti professionisti più celebrati del tempo, perché se la genialità era straripante erano però i quattrini a mancare.
ill. Una visita guidata completa e del tutto inedita all'interno di una delle realtà imprenditoriali più conosciute e apprezzate al mondo, la Ferrari. Una visita illustrata che racconta non solo il presente, ma anche la storia del Cavallino rampante, dalla prima officina di viale Trento Trieste a Modena fino al grande villaggio industriale che ha reso Maranello celebre in tutto il mondo. Una visita condotta da chi, in Ferrari, ha lavorato per ben 52 anni, vivendo come protagonista la trasformazione della fabbrica da realtà ancora artigianale a modello su scala globale di innovazione tecnica e produttiva.
Carta geografica dell'isola, per la prima volta pubblicata nel volume “L’isole Piu Famose Del Mondo Descritte Da Thomaso Porcacchi Da Castiglione Aretino E Intagliate Da Girolamo Porro Padovan” di Tommaso Porcacchi (ca. 1532-1576), umanista e letterato originario di Castiglion Fiorentino.Gli interessi geografici coltivati sin dal Pomponio Mela del 1557 diedero vita nel 1572 al trattato, pubblicato dalla società tra il libraio Simone Galignani e l’incisore padovano Girolamo Porro, che si servirono della tipografia di Giorgio Angelieri (con privilegio di 10 anni concesso il 16 luglio 1572). Secondo Valerio (cfr. Valerio-Spagnolo, Sicilia 1477-1861, La Collezione Spagnolo-Patermo in quattro secoli di Cartografia, 2014, p. 163) il volume sarebbe stampato nell’officina di Domenico e Giovan Battista Guerra. Il volume, in formato in quarto, con dedica di Galignani a don Giovanni d’Austria, presenta le magnifiche tavole calcografiche di Porro (una seconda edizione, cospicuamente accresciuta di testo e tavole, usci nel 1576, poi ancora, postume, nel 1590, 1604, 1605, 1620 e 1686). Nella lettera dedicatoria Porro narra di essere stato il promotore dell’operazione e di aver incaricato Porcacchi di scrivere un libro sulle isole, riservandosene l’illustrazione. Il modello e quello degli “isolari”, sul quale però Porcacchi innesta lo spirito delle corografie antiche, aggiungendo per ciascuna isola una descrizione fisica, storica e culturale. La concezione e molto ampia (sono comprese penisole, grandi isole come l’Inghilterra o interi continenti: l’America Settentrionale), ma nel “Prohemio” Porcacchi fornisce un glossario di termini geografici che testimonia lo sforzo di impiegare in maniera corretta la terminologia della disciplina (cfr. Franco Pignatti, Porcacchi Tommaso, in "Dizionario Biografico degli Italiani" - Volume 85, 2016). Nel testo vi sono mappe di isole incise su mezza pagina, compreso il planisfero – riduzione della carta murale di Camocio del 1567 e la “carta da navigare con le rotte e i venti, di derivazione gastaldina. Incisione in rame posta nella parte superiore del foglio che contiene anche la parte descrittiva, in ottimo stato di conservazione. Map taken form “L’isole Piu Famose Del Mondo Descritte Da Thomaso Porcacchi Da Castiglione Aretino E Intagliate Da Girolamo Porro Padovan” by Tommaso Porcacchi (ca. 1532-1576), humanist and scholar from Castiglion Fiorentino. The geographical interests cultivated since Pomponio Mela in 1557 gave life to the treatise published in 1572 by the company between the bookseller Simone Galignani and the Paduan engraver Girolamo Porro, who used the typography of Giorgio Angelieri (with the privilege of 10 years July 1572). The volume, with a dedication by Galignani to Don Giovanni d'Austria, presents the magnificent calcographic plates by Porro (a second edition, conspicuously augmented with text and tables, came out in 1576, then again, posthumously, in 1590, 1604, 1605, 1620 and 1686). In the dedicatory letter Porro tells of having been the promoter of the operation and of having entrusted Porcacchi with writing a book on the islands, reserving the illustration. The model is that of the "isolari", on which however Porcacchi inserts the spirit of ancient chorographies, adding a physical, historical and cultural description for each island. The concept is very broad (including peninsulas, large islands such as England or entire continents: North America), but in the "Prohemio" Porcacchi provides a glossary of geographical terms that testifies to the effort to correctly use the terminology of the discipline (see Franco Pignatti, Porcacchi Tommaso, in "Dizionario Biografico degli Italiani" - Volume 85, 2016). In the text there are maps of islands engraved on half a page, including the planisphere - reduction of the wall map of Camocio of 1567 and the "carta marina”.Copperplate placed at the top of the sheet also including a descriptive part, in very good condition. L. Piloni, "Carte geografiche della Sardegna", p. 62, tav. XXVIII (II)
In-8 gr. (mm. 251x193), 2 volumi: 1 di testo in p. pelle bazana coeva (restaur. per abrasioni), cornice dorata ai piatti, fregi e tit. oro su tassello al dorso, dentelles dorate ai risg., tagli marmorizzati, pp. XII,232. Nell’opera: “Un précis historique des principales révolutions que cette isle a essuyées depuis ses temps connus jusqu’à sa dernière guerre avec les Génois (1761) - Portrait des Corses, leurs moeurs, coutumes, gouvernement, ecc. - Climat, productions et commerce - Description particulière et routier des cotes - Description géographique de la Corse par provinces, avec le détail des pièves et villages qu’elles contiennent”. - 1 Atlante (mm. 293x223), mz. pelle mod. con angoli, stile Settecento, decoraz. e tit oro su tassello al dorso, contenente: 1 tavola di Indice delle carte (a doppia pag.), entro pregevole cornice decorata - 1 carta generale dell’isola divisa in province e 37 carte geografiche e piante (la 6 e la 30 hanno un bis) di cui 4 sono a 1 pagina, 2 più volte ripieg., le restanti a doppia pagina. "Edizione originale", estremamente rara se completa di testo e Atlante. Cfr. Starace “Bibliografia della Corsica”, 189 e 190: “Opera importante”. Solo qualche piccola macchia nel t. altrimenti fresco esempalre, ben conservato.
Verona, 1983, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 461/468 con 10 figure. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In 8, p. 388, leg. edit. con sovracop. - Prima trad. ital. dei diari dello scrittore scozzese, primo biografo di P. Paoli.
xvi + 546pp., 2e édition revue et augmentée, avec un index alphabétique, 24cm., brochure originale, dans la série "Etudes linguistiques" tome 6, bon état, T98343
3°ed.<BR>8°, pp.12 (3) 1 b., br. ed., dorso rinf. Lievi fioriture. Come si legge in una nota al verso del front., sull'Aut. pesavano 2 gravi accuse del maire della città di Bastia in Corsica: la 1° su alcuni versi estemporanei in cui il poeta aveva alluso al figlio di Napoleone, che si doleva sulla tomba del padre perché gli era stato usurpato il trono; la 2°sui sediziosi versi "Paoli e i Genovesi", che avrebbero incitato i Corsi alla sollevazione. L'Aut. pubblicava questi versi per dimostrare l'infondatezza delle accuse e citava anche 20 testimoni di Bastia che potevano garantire per lui.
ill., br. Chi ha la passione dei motori lo sa: c'è sempre un giro di pista da fare. E quando la pista non c'è, basta inventarsela. Così Marco Simoncelli Campione del Mondo delle 250 ci porta sulle colline romagnole da cui, ancora bambino, scendeva in bici e senza mani, oppure nelle vie centrali di Riccione dove si divertiva a fare lo slalom a tutta birra fra i bagnanti estivi con la sorellina di due anni: lui sui roller, lei dentro la carrozzina. Apre la porta della Cava, luogo mitico per i motosuonati, dove i piloti professionisti - fra cui anche Valentino Rossi - e semplici appassionati si sfidano tutto l'anno per allenarsi a guidare in condizioni estreme, per poi finire a cena tutti insieme, con pane, salame e vino generoso. Quando Simoncelli diventa un pilota professionista, il suo racconto ci porta sui circuiti di tutto il mondo dove, fra pole position, drittoni in fondo al rettilineo, vittorie e delusioni, si respira un'aria per nulla viziata dai gas di scarico. Leggere oggi le sue parole commuove ma soprattutto ancora diverte il lettore, incantato dalla vitalità di questo ragazzo pieno di talento, allegria, voglia di vincere e valori sportivi che, anche quando è diventato un super professionista, non ha mai smesso di essere quel ragazzino che scapicollava giù dalle colline di Coriano a tutto gas.
In 8, pp. (8) + 224 + (20) con antiporta incisa all'acquaforte. Brossura editoriale con qualche mancanza al piatto anteriore. Seconda edizione notevolmente accresciuta rispetto alla prima del 1817 di questo poemetto satirico incentrato su una disputa nata tra i due paesi corsi di Lucciana e Borgo a causa delluccisione di un asino. Viale fu un esponente del patriottismo corso, sempre esorto' i suoi concittadini a parlare italiano e, nel 1814, partecipo' alla rivolta antifrancese. In alcune parti dell'opera compaiono interri vesdi in lingua corsa. Starace, 7496.
Londra [ma: Livorno], 1817, in-12, br. muta coeva, pp. 12, 146, [2]. Ottime condizioni. Prima edizione di questo poemetto che prende spunto da una disputa fra due villaggi - Borgo e Lucciana - avvenuta nel Cantone di Mariana (Corsica) per il ritrovamento d'un asino morto durante la Settimana Santa. All'interno dell'opera si trova uno dei primi testi pubblicati in corso: le strofe di U sirinatu di Scappinu (canto IV, stanze 6-15). Starace 7496. Raro.
Complet en 2 tomes: 438 + 481pp., avec portrait, br.orig., 23cm., cachet, bon état
<br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Diplomatica Corsa. <br/> AUTORE: Scalfati,S.P.P.<br/> EDITORE: Pacini Ed.<br/> DATA ED.: 1994,<br/> COLLANA: Coll.Percorsi.<br/> Testo in italiano e francese.
In 8°, br. muta recente (utilizzata bella carta decorata a mano), pp. 14 xpellx
24 cm, cop. muta recente, p. 32, timbro di licenza imperiale al retro del frontespizio e a una pagina lontano dal testo, qualche brunitura
Leg. recente carton. muta alla bodoniana di cm. 25, pp. LV-(1)-83-(1). Quarto vol. - P.te seconda del Diz. Corografico-Universale dell'Italia sistematicamente suddiviso secondo l'attuale partizione politica d'ogni singolo Stato italiano compilato da parecchi dotti italiani. Ottimo.
Compilato da vari dotti italiani sotto la direzione del Dott. Gugliemlo Stefani. Nell'introduzione notizie generali sulla Corsica. Ottimo esemplare. Mezza tela coeva, pp. LV, 83, in 8°
Leg. non edit. muta alla bodoniana in-8, pp. LV-(1)-83-(1). La prima parte, all'introduzione, da notizie generali sulla Corsica, dati esaustivi con informazioni anche statistiche a carattere storico, geografico e sociale e su monetazione, pesi e misure, e ancora sulla legislazione, ecc. ecc.; la seconda parte particolareggiatissima riporta l'elenco delle località, anche le minori. Ottima copia.
In 12° (14,3x9,2 cm); 290, (2) pp. Brossura editoriale. Manca la prima carta bianca. Piccolo timbretto a secco di proprietà nobiliare. Interessante e non comune prima edizione di questo studio di demografia. Viene citata la popolazione di tutti i comuni d'Italia al 1856 con anche il Tirolo e la Svizzera italiana del Canton Ticino, l'Isola di Malta e la Corsica. Di quest'opera ne venne stampata una seconda edizione nel 1863. Utilissima e rara pubblicazione stampata a spese dell'autore. PRIMA EDIZIONE.