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In-8 gr., tela editoriale verde, con ill. in b.n. al piatto, pp. 184,(2), con 2 carte geografiche d’insieme, 4 tavv. in b.n. e a colori f.t. e 113 figure, cartine e disegni nel testo. Cerniera interna leggerm. allentata, altrimenti ben conservato. Firma di appartenenza al frontespizio.
Carta geografica tratta dal celebre "Fortsetzung der Algemeinen Welthistorie" grande opera storica edita ad Halle dal 1750 al 1780 circa, contenente le copie delle più famose carte edite nel periodo. La carta deriva da quella di Johann Friedrich Le Bret pubblicata in "Geschichte von Italien". Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Rara. Map taken from the famous Fortsetzung der Algemeinen Welthistorie, a superior history masterpiece published in Halle between 1750 and 1780, containing the copies of the most famous mpas published at the time. The map is taken from Johann Friedrich Le Bret "Geschichte von Italien". Copper engraving, in excellent condition. Rare.
8° carton. edit. figur. pp. 463, con una carta geogr., 2 piante ripieg. f.t. (Cagliari e Sassari), e 59 figure xilogr. n.t. Coll. "La Patria Geografia dell'Italia". Lievi fiorit. parte del tit. al dorso mancante, ma buon esempl.
In-8 gr., tela coeva, tit. oro all dorso, pp. (4),463, con 59 figg. e 1 pianta della città di Sassari. Mancano la carta della Sardegna e la pianta di Cagliari. Qualche fioritura, altrimenti esempl. ben conservato.
Rarissima carta della Sardegna, pubblicata nel volume "Pomponii Mela De Orbis Situ Libri III & C. Julii Solini Polyhistor…" edito a Basilea da Sebastian Henricpetri nel 1595.Il volume consiste di due opere: il De Orbis Situ di Pimponio Mela (I sec.d.C.) e il Polyhistor di Gaio Giulio Solino (III sec. d.C.). Corredano il volume, 33 mappe xilografiche numerate. Le carte dalla num. 20 in poi, che accompagnano il Polyhistor, sono di formato più piccolo. La num. 22 è appunto questa "Sardinia".Xilografia, lieve alone d'umido nell'angolo sinistro, per il resto in ottimo stato di conservazione. Rare small map of Sardinia, from "Pomponii Mela De Orbis Situ Libri III & C. Julii Solini Polyhistor…" edited by Sebastian Henricpetri, Basle, 1595. 33 woodcut maps accompannying with text"This volume consists of works by both Pomponius Mela and Caius Julius Solinus, with maps bound at intervals within the text. There are new maps accompanying the Polyhistor from no. 20 onwards which are smaller in size than hitherto…"The num. 22 is this map of Sardinia.Woocut,waterstain to left margin, otherwise in good condition. Shirley G.Mela-1c, Nr. 21.
La carta viene preparata da Gerard Mercator per il suo Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographicae (Duisburg, 1589) che comprende un frontespizio allegorico e 22 carte geografiche della penisola, dei Balcani e della Grecia. Successivamente le carte sono ristampate nell’Atlantis Pars Altera (1595) pubblicato postumo alla morte del Mercatore, dallo stampatore di Duisburg Albert Buys, sotto la supervisione del figlio Rumold Mercator. Composto da sei parti – pubblicate separatamente tra il 1589 e il 1594 – comprende 107 mappe, tutte tranne la carta del mondo di Rumold, firmate da Gerard Mercator. Le lastre vennero poi acquistate da Jodocus Hondius, che tra il 1606 e il 1630 le utilizzò per il suo Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi, integrandole ed aggiornandole con proprie “nuove” carte. Delle mappe di Mercator sono note anche ristampe curate da Johannes Janssonius. Le edizioni Hondius e Janssonius ebbero un grande successo commerciale e furono stampate in più lingue, con il testo al verso della carta in latino, francese, tedesco e olandese. La carta è incisa con i connotati tipici dell'opera mercatoriana. Le montagne sono allineate in un concetto di area montuosa, non per indicare vere catene o valli, ed hanno una struttura con qualche differenza nella dimensione, ma simile per quanto riguarda la forma, con pendici verticali e cime piatte. Le città sono mostrate attraverso castelli più o meno grandi caratterizzati da tetti slanciati ed aguzzi, simili a cappelli di mago. ESEMPLARE DALLA PRIMA EDIZIONE DI ATLANTIS PARS ALTERA. Incisione in rame, in buono stato di conservazione. Bibliografia cfr. Koeman II Me 11 e Koeman II Me 13A, 1595); Van der Krogt 1:002; J. Keuning, The History of an Atlas, in “Imago Mundi” IV (1947) pp. 37-43; World Encompassed p. 134. The map is prepared by Gerard Mercator for his Italia, Sclavoniae et Graeciae tabula geographicae (Duisburg, 1589), which includes an allegorical frontispiece and 22 maps of Italy, the Balkans and Greece. Later, the maps are reprinted in the Atlantis Pars Altera (1595) published posthumously after the death of Mercator, by the Duisburg printer Albert Buys, under the supervision of his son Rumold Mercator. Composed of six parts - published separately between 1589 and 1594 - it includes 107 maps, all except Rumold's map of the world, made by Gerard Mercator. The plates were then purchased by Jodocus Hondius, who between 1606 and 1630 used them for his Atlas Sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi, integrating and updating them with his own "new" maps. Of Mercator's maps are also known reprints edited by Johannes Janssonius. The Hondius and Janssonius editions had a great commercial success and were printed in several languages, with the text on the back of the map in Latin, French, German and Dutch. The map is engraved with the typical connotations of Mercatorian work. The mountains are aligned in a mountainous area concept, not to indicate true chains or valleys, and have a structure with some differences in size, but similar in shape, with vertical slopes and flat tops. The cities are shown through more or less large castles characterized by slender and pointed roofs, similar to wizard hats. Copper engraving, in good condition. Bibliografia cfr. Koeman II Me 11 e Koeman II Me 13A, 1595); Van der Krogt 1:002; J. Keuning, The History of an Atlas, in “Imago Mundi” IV (1947) pp. 37-43; World Encompassed p. 134; L. Piloni, "Carte geografiche della Sardegna", tav. XXXII.
Carta geografica tratta dal rarissimo "Anfiteatro d'Europa" edito a Venezia nel 1623. Il libro, scritto con testo di Giovanni Doglioni, fu pubbicato dall'editore veneziano Giacomo Sarzina. Illustrato da una carta del mondo e 33 carte dell'Europa ne testo. Stranamente le mappe sono riprese da quelle che illustrano l'Epitome di Ortelius incise da Philip Galle e non da quelle dell'edizione pirata della stessa opera pubblictaa a Brescia da Pietro Marchetti (1598). Si tratta pertanto di nuove lastre, che presentano picocle differenze rispetto a quelle del Marchetti, alle quali ad un primo esame assomigliano. L'opera non fu mai ristampata ed è pertanto rara. Incisione in rame, inserita nella pagina di testo descrittivo alla carta, fori di tarlo, per il resto in buono stato di conservazione. Map from the very rare “Anfiteatro d’Europa” published in Venice in 1623. The book was written by Giovanni Doglioni and it was published by the Venetian Giacomo Sarzina. Together with the text there are one world map and 33 maps of Europe. Oddly enough, these maps were realized after those shown in Ortelius Epitome, engraved by Philip Galle, and not after the pirate edition published by Pietro Marchetti in Venice. These are therefore new plates, presenting minor differences with those of Marchetti. The work has never been reissued and is quite rare. Copper engraving, included in the text page which described the map, wormholes, otherwise in good condition. G. L. King, Miniature Antique Maps, p. 106.
La carta, pubblicata per la prima volta nel 1550 nelle edizioni tedesca e latina della Cosmographia Universalis di Sebastian Münster, venne realizzata dal cagliaritano Sigismondo Arquer, ed era accompagnata da un trattatello, la "Sardiniae brevis historia et descriptio". Il disegno dell'isola, il cui titolo è inserito in un nastro svolazzante che la abbraccia, mostra una semiologia elementare. I rilievi sono rappresentati da vedute prospettiche di mucchi di talpa allineati a catena; i fiumi da un tratto forte; il mare da un tratteggio ondulato con strisce bianche e nere alternate. La vegetazione è simboleggiata da gruppi di alberelli, mentre i centri abitati sono segnalati da prospettini di case e torri. Una scritta in lingua tedesca avverte che la toponomastica non è più quella tolemaica, ma quella allora in uso, con le forme dialettali tradotte in latino. La città di Cagliari è resa con una veduta prospettica che occupa tutto il golfo, dove sono ben riconoscibili le due torri. Si rileva inoltre una suddivisione amministrativa nei distretti di Caput Lugudori e Caput Caliaris per mezzo di una linea punteggiata. Tavola tratta dalla Cosmographiae Universalis, edizione in tedesco, Basilea, seconda metà del XVI secolo. La Cosmographiae Universalis di Sebastian Münster (1488-1552), stampata per la prima volta Basilea nel 1544 dall’editore Heinrich Petri, venne più volte aggiornata e aumentata di nuove carte geografiche e rappresentazioni urbane nelle sue numerose edizioni che arrivano all’inizio del secolo successivo. Münster aveva lavorato a raccogliere informazioni al fine di ottenere un'opera che non deludesse le aspettative e, dopo un'ulteriore pubblicazione in tedesco abbellita da 910 stampe su legno, giunse nel 1550 all'edizione definitiva in latino, illustrata da 970 silografie. Vi furono poi numerose edizioni in diverse lingue, fra cui latino, francese, italiano, inglese e ceco. Dopo la sua morte di Münster (1552), Heinrich Petri prima, e il figlio Sebastian poi, continuarono la pubblicazione dell’opera. La Cosmographia universalis fu uno dei libri più popolari e di successo del XVI secolo, e vide ben 24 edizioni in 100 anni: l'ultima edizione tedesca venne pubblicata nel 1628, molto tempo dopo la morte dell'autore. La Cosmographia conteneva non solo le ultime mappe e vedute di tutte le città più famose, ma anche una serie di notizie enciclopediche di dettagli relative al mondo conosciuto, e sconosciuto. Il particolare successo anche commerciale di quest'opera fu dovuto in parte alle belle incisioni (tra i cui autori si possono citate Hans Holbein il Giovane, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch, David Kandel). Silografia, bella coloritura a mano, in buone condizioni. Plate taken from the Cosmographiae Universalis, German edition, Basel, second half of the 16th Century. The Cosmographiae Universalis of Sebastian Münster (1488-1552), printed for the first time in Basel in 1544 by the publisher Heinrich Petri, was updated several times and increased with new maps and urban representations in its many editions until the beginning of the next century. Münster had worked to collect information in order to obtain a work that did not disappoint expectations and, after a further publication in German embellished with 910 woodblock prints, arrived in 1550 to the final edition in Latin, illustrated by 970 woodcuts. There were then numerous editions in different languages, including Latin, French, Italian, English and Czech. After his death in Münster (1552), Heinrich Petri first, and then his son Sebastian, continued the publication of the work. The Cosmographia universalis was one of the most popular and successful books of the 16th century, and saw as many as 24 editions in 100 years: the last German edition was published in 1628, long after the author's death. The Cosmographia contained not only the latest maps and views of all the most famous cities, but also a series of encyclopedic details related to the known, and unknown, world. The particular commercial success of this work was due in part to the beautiful engravings (among whose authors can be mentioned Hans Holbein the Younger, Urs Graf, Hans Rudolph Manuel Deutsch, David Kandel). Woodcut, beautiful hand-coloring, in good condition.
Milano, Giuffrè, 1959, in-8, brossura editoriale, pp. 440. Con un ritratto fotografico in b.n. dell'autore all'antiporta. Dall'indice segnaliamo gli scritti "Le parrocchie gentilizie genovesi", "I rifugiati genovesi a Ginevra nei secoli XVI e XVII", "La chiesa nei presupposti della sua evoluzione storico-giuridica", "I principii sostanziali del chiericato", "I tributi ecclesiastici nella scienza della finanza", "I censi di protezione - Studio di Diritto Finanziario Ecclesiastico", "Un'imposta ecclesiastica del secolo XIV", "Il trapasso della Corsica", "La chiesa gentilizia degli Spinola nel 1188", "Parentele e guerre civili in Genova nel secolo XII". Ottimo esemplare, ancora intonso.
Firenze, Le Monnier,1861. In 16°pp.VIII+pp.583n. cartoncino moderno rifatto,fioriture prime ed ultt.pp. solchi di tarli diffusi. Esemplare da studio.
Mm 120x175 Volume con rilegatura in mezza pelle d'epoca, scritte in oro al dorso, viii-584 pagine con tenui fioriture ai tagli, peraltro molto buona copia nelle sue legature ben salde. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Gli Uomini, i Piloti, le Macchine - Sponsor CartaS? 1 31x24 cm., legatura in piena tela, sovraccoperta in acetato, pagg. 123, stupende illustrazioni a colori, prima edizione, in italiano, buone condizioni.
ill., ril. Il desiderio di diventare piloti, anzi assi memorabili, ha sempre invaso migliaia di appassionati. Tutti tesi a oltrepassare l'abbagliante confine oltre il quale ci sono i podi, le coppe, le corone d'alloro. In attesa, si sono sempre regalati anticipi di popolarità, di fama, di gloria, magari tra eccessi, patetiche certezze e anche follie. Sono le grandi vocazioni rimaste sterili, un mondo inesplorato e sconosciuto perché nessuno ha mai osato scrivere di una inesistente carriera, popolata di autografi mai firmati, di piste mai percorse, di popolarità mai vissuta e di campioni amati e mai incontrati. Sono queste le miriadi di emozioni, di sogni e di stati d'animo che Cesare De Agostini, pilota mai stato, cerca di trasmettere al lettore.
In-8°, pp. XIV, 442, bella legatura editoriale p. percallina verde con titolo in oro con sole radiante entro cornice a ventaglio, ricchi fregi ornamentali e vegetali in nero e 4 medaglioni angolari in oro con vedute di luoghi e popoli del Mediterraneo. Titolo e illustrazioni in oro e fregi in nero al dorso, bordure decorative in nero al piatto posteriore. Antiporta litografica a colori incisa da Leighton da disegno di Picken raffigurante Monaco.Numerose tavv. in xilografia a p. pag. Restauri alla cuffia superiore e a una cerniera. Bell'esemplare. Prima edizione di queste impressioni di viaggio in Costa Azzurra, Corsica, Algeria, Medio Oriente e Spagna ricche di animate descrizioni paesistiche.
Xilografia, 1482. Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, in splendida coloritura coeva, minimi restauri alla piega centrale perfettamente eseguiti, per il resto in ottimo stato di conservazione. Rarissima carta a proiezione trapezoidale, tratta dall’edizione del 1486 della Geographia di Ulm. Donnus Nicolaus Germanus era un cartografo di origine tedesca attivo a Firenze nella seconda metà del XV secolo. Sconosciute sono le sue origini, ma il nome Donnus, diminutivo di Dominus, lascia intendere che si tratti di un monaco benedettino probabilmente originario di Reichenbach. Pioniere della cartografia, si dedicò allo studio della traduzione latina della Geographia di Tolomeo curata da Jacopo Angelo. Nel 1466 il Germanus (Nicolaus Laurentii), che lavorava a Firenze come cosmografo presentò in visione a Borso d’Este, duca di Ferrara, il manoscritto di una Geographia, come visto a base dell’edizione di Bologna del 1477. Nel 1468 Nicolaus produsse la sua terza edizione della Geographia, questa volta spostando la Groenlandia a nord della Scandinavia e l’Islanda a Nord Ovest, alla stessa latitudine. A partire dalle mappe di questa terza versione di Nicolaus, furono realizzate le edizioni a stampa della Geographia di Ulm del 1482 e 1486. Si tratta della prime edizioni stampate al di fuori dell’Italia. Il lavoro contiene 32 carte, delle quali cinque non di derivazione tolemaica, tutte realizzate, a differenza delle versioni italiane, in silografia. Le incisioni su legno sono di Johannes Schnitzer di Arnheim. L’opera è considerata come la più elaborata ed importante edizione della Geographia, proprio perché per la prima volta erano aggiunte alcune carte geografiche di fattura moderna, che servivano da paragone con quelle tolemaiche. La successiva ristampa del 1486, fu edita dal Reger, che acquisì le matrici nel 1484 da Holle. Le matrici in legno furono ristampate senza variazioni sostanziali; unico cambiamento è il testo al verso delle carte (dove è tralasciata la decorazione) ed il titolo di ognuna, aggiunto nella parte superiore della mappa. L’edizione del Reger per la prima volta introduce il Registrum alphabeticum e il De locis et mirabili bus mundi, che diverranno molto popolari tanto da essere inseriti nelle successive edizioni del Tolomeo di Roma del 1490 e 1507/8. Magnifico esemplare di questa importante carta. Dimensioni 550/520x365. Woodcut, 1482. Magnificent proof, printed on contemporary laid paper, in beautiful contemporary colouring, minimal restoration at center fold perfectly executed, otherwise in excellent condition. Very rare map on trapezoid projections, from the edition of 1486 of the Geographia of Ulm. Donnus Nicolaus Germanus was a cartographer of German origin active in Florence in the second half of the fifteenth century. Its origins are unknown, but the name Donnus, short for Dominus, suggests that it is probably a Benedictine native of Reichenbach. A pioneer in cartography, he devoted himself to the study of the Latin translation of Ptolemy's Geographia curated by Jacopo Angelo. In 1466 Germanus (Nicolaus Laurentii), who worked in Florence as cosmographer, appeared in a vision to Duke of Ferrara Borso d'Este, the manuscript of a Geographia. In 1468 Nicolaus produced his third edition of the Geographia, this time moving to the north of Scandinavia, Greenland and Iceland in the North West, at the same latitude. Starting from the maps of this third version of Nicolaus, were made the printed editions of the Geographia of Ulm in 1482 and 1486. This is the first editions printed outside Italy. The work contains 32 maps, of which five are not derived from the Ptolemaic, all made, unlike the Italian versions, in woodcut. The woodcuts are by Johannes Schnitzer of Arnheim. The work is considered as the most elaborate and important edition of the Geographia, because for the first time were added some maps of recent construction, which served as a comparison with the Ptolemaic. The next reprint of 1486, was published by Reger, who acquired the matrices in 1484 by Holle. The plates were reprinted without material changes; the only change is the text on the reverse of the map (where the decoration is omitted) and the title of each, added to the top of the map. The edition of Reger for the first time introduces the Registrum alphabeticum and De locis et mirabili bus mundi, which will become popular enough to be included in subsequent editions of Ptolemy to Rome in 1490 and 1507/8.A magnific example. Dufour/Lagumina 49; La Collezione Spagnolo-Patermo, p. 104, 5.
Broch?. 254 pages. Manque au 1e plat. Dos factice.
Broch?. 191 pages.
In-8 gr., cartonato editoriale, pp. circa 400 (da pag. 945 a 1352). Contiene “Pedigree pages - Amendment to Sires in Foundation volumes - 1951 results - 1949-1950 results - Additions to Tail-Male Groups - Corrections to Foundation Volumes”. Ben conservato.
S.l. 1943, 8vo pp. 14
Milano, Giuffrè, 1986, in-8, brossura editoriale, pp. 118, [1]. Perfette condizioni: intonso.
Rara opera sulla fonte di Orezza in Corsica, unica fonte naturale di acqua frizzante. All'interno numerosi documenti amministrativi: concessione della fonte, autorizzazione per la vendita dell'acqua, decreto imperiale, Analisi imperiale (Prefetto del Golo, Scuola di medicina di Parigi, Analisi Laprevotte, Prof. Poggiale), Osservazioni medicali (osservazioni Santini, Valery viaggio in Corsica, PAsticcere e Boutron Charlard, Naudin, Donne rettore di Montpellier, MAresciallo di Calvi, De La Rocca, Guida delle acque minerali, Petrequin e Socquet, De Pietra Santa, Henry de Parville, Mattei, Louis Jourdan, Bayard ecc... Dedica manoscritta alla prima carta bianca 1875. Veduta della fontana ferruginosa di Orezza.<BR>In buone condizioni. Copertina in piena tela con titolo e decorazioni in oro al piatto anteriore in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. Macchie ai contropiatti. Segni di carta alle pagine 34 e 35. In 16. Dim. 18x11,5 cm. Pp. 191+(1). Interesting work about the spring of Orezza in Corsica, the only natural source of sparkling water. Different administrative documents inside: concession of spring, authorization for selling, imprial decree, Imprial analysis (Prefetto del Golo, Scuola di medicina di Parigi, Analisi Laprevotte, Prof. Poggiale), Medical observations (osservazioni Santini, Valery viaggio in Corsica, PAsticcere e Boutron Charlard, Naudin, Donne rettore di Montpellier, MAresciallo di Calvi, De La Rocca, Guida delle acque minerali, Petrequin e Socquet, De Pietra Santa, Henry de Parville, Mattei, Louis Jourdan, Bayard ecc... Handwritten dedication in the first endpage dated 1875. View of the spring of Orezza. In good conditions. Cloth cover with golden title in the front plate in good general conditions with wearings in the edges and spine. Binding in good conditions. Inside pages are in very good conditions with occasional foxings. In 16. Dim. 18x11,5 cm. Pp. (6)+702. Peso Kg. 0,283.
In-8 p. (mm.220x145), 4 opere in 1 vol., mz. pelle coeva (con abras.), fregi e tit. oro al dorso, tagli blu. L’opera, con testo su due colonne, molto ben illustrata da complessive 55 tavole inc. in rame e numerate (poste alla fine del volume), è così composta: - Continuazione della "Spagna". Dall’espulsione dei Mori sino all’anno 1847, di Giuseppe Lavallée, di pp. (4),479 (incluso il poderoso Indice di questa seconda parte della Spagna), con 28 tavole che raffigurano i suoi monumenti, usi e costumi. - "Isole Baleari e Piziuse" (Maiorca, Minorca, Cabrera - Ibiza, Formentera) di Federico Lacroix, pp. 30, con 3 tavv. - "Isola di Sardegna" di G. De Gregory, pp. 51, con 16 tavole di cui 1 cartina geografica dell’isola. - "Storia della Corsica" dai tempi più remoti sino a’ giorni nostri, di C. de Friess-Colonna, pp. 166, con 8 tavole, inclusa 1 cartina geografica. Volume della Collana “L’Universo o Storia e descrizione di tutti i popoli, loro religioni, costumi, usanze, ecc. Fresco esemplare, molto ben conservato.
OPERA IN DUE VOLL. IN 8° COSI' RIPARTITI : VOL.1°) SPAGNA DI GIUSEPPE LAVALLEE' E DI ADOLFO GUEROULT, pp.506, c.1, TAVV.52, DUE CARTE GEOGRAFICHE + v.r. ( SPAGNA ANTICA, SPAGNA E PORTOGALLO ). VOL. 2°) SPAGNA DALL'ESPULSIONE DEI MORI SINO ALL'ANNO 1847 DI GIUSEPPE LAVALLEE', pp.479, TAVV. DA 53 a 80. ISOLE BALEARI E PIZIUSE DI FEDERICO LACROIX, pp.30, TAVV. 3. ISOLA DI SARDEGNA DI G. DE GREGORY, pp. 51.<BR>STORIA DELLA CORSICA DAI TEMPI PIU' REMOTI SINO A' GIORNI NOSTRI, DI C. DE FRIESS - <BR>COLONNA, pp. 166. SEGUONO, TAVV. 12 PER LA SARDEGNA DI CUI LA PRIMA CON LA CARTA DELL'ISOLA DEL 1832. TAVV. 12 PER LA CORSICA DI CUI LA PRIMA CON LA CARTA DELL'ISOLA DEL 1845. TOTALE DELLE TAVV. PER I DUE VOLL.109. OPERA FACENTE PARTE DELLA COLLANA " L'UNIVERSO " O STORIA E DESCRIZIONE DI TUTTI I POPOLI, ECC. TRADUZIONE DI FRANCESCO FALCONETTI, TESTO SU DUE COLONNE. LEGATURE D'EPOCA IN MEZZA PELLE CON TITOLI E FREGI AL DORSO IN ORO, PIATTI RIGIDI MAREZZATI. OTTIMA CONSERVAZIONE DI QUEST'OPERA RARA A TROVARSI COMPLETA DI TUTTE LE TAVOLE. ID, 5391
2 voll. in 8, pp. 506+479+ 30 +51+166, mz. pelle con angoli, titolo e fregi oro al dorso, tagli spruzzati, 3 carte geograf. e 106 inc. (Spagna 80, Baleari 3, Sardegna 16, Corsica 7) Nella collana: L' Universo o storia e descrizione di tutti i popoli ec. Loro religioni, costumi, usanze, ec. Minimi difetti. Firma di proprieta'. Ottimo (5841/ VIAGGI - SPAGNA - BALEARI - SARDEGNA - CORSICA - MEDITERRANEO)