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Bross. edit. in-16, copert. ill.ta, pp. 382-(2), coll. 10/18 nn. 509-510-511-512, 48 foto in nero f.t. Ottimo.
43 S. Abb. auf Tafeln. OPp. Bibliotheksexpl. mit Stempel und Barcode auf Vorsatz und Rückendeckel.
In 8° leg. edit. pp. 167, piccola mancanza al dorso ma ben tenuto
32 S. 4°. OKart.
Evoluzione e significato della musica jazz. Un volume (17 cm) di 383-(4) pagine, con 32 illustrazioni ft. Tela editoriale con sovracoperta illustrata. Ottime condizioni.
Bross. edit. in-8, pp. 214-(2), molti esempi musicali, testo in inglese. Ottimo.
47 S. Notenbeisp. Selten.
136 S. Abb. auf Tafeln. Notenbeisp. OPpbd. Vorderdeckel fleckig.
Un volume (26 cm) di (5)-465 pagine, con numerose illustrazioni in bn. Brossura editoriale (paperback) illustrata. Condizioni molto buone.
In-8° (20,4 x 12,8 cm), pp. VIII, 261, (3), legatura editoriale senza sovraccoperta. Leggera patina del tempo alle pagine, con lievi arrossature, in particolare ai margini, dovute al tipo di carta. Per il resto, in buono stato. Volume numero 133 nella collana “Narrativa Collana 900”. Dalla prefazione: “La prima edizione di Ecco i blues è del 1949. Il libro racconta come sorsero i blues e il jazz: è la storia della prima rivoluzione nel campo della musica, quando i ritmi negri divennero popolari in America. Una storia strana, affatto semplice, popolata di avanzi di galera, di banditi, di viziosi e di angelici suonatori di sassofono … Milton Mezzrow, autore di questo libro, uno fra i più famosi jazzisti, fu uno dei creatori della moderna musica americana, e la sua vita è la vita del jazz e dei blues, nati nelle carceri, nei bassifondi e nei campi di cotone della Virginia … Il racconto autobiografico si svolge lungo il filo conduttore della musica, la passione che salva Mezzrow du un fallimento completo negli ambienti più squallidi … La vivacità delle espressioni, l'originalità degli episodi, sconcertanti e imprevedibili, rendono il libro affascinante anche per i lettori più smaliziati e non particolarmente attenti al jazz, per i quali sarà nuova la descrizione dei locali notturni di New York, di bische, fumerie doppio, postriboli popolati da personaggi famosi o immaginari, attraverso la storia dei blues, l'espressione più tipica del nostro tempo”.
Bross. edit. in-8, copert. ill.ta, pp.344-(8). Ottimo.
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 30/10/1955
Mm 240x210 Brossura editoriale con bandelle, 96 pagine con numerose illustrazioni in nero nel testo. Copia mancante di CD musicale allegato, peraltro in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
51 S. 4°. OKart. Deckel beschabt.
Polillo, Arrigo; Fayenz, Franco Jazz : la vicenda e i protagonisti della musica afro-americana. Milano, Mondadori 1997 italian, 867 1997 "Oscar mondadori/oscar saggi, n. 531". Opera con copertina morbida in brossura.N 83
71 S. Ringhefter. 4°.
16°, BROSSURA CON FOTO B.N., PG. VI 391 (7), QUALCHE SEGNO ALLA BROSSURA, INTERNO OTTIMO. PRIMA EDIZIONE. (C)
Collana “Jazz Bibliothek”, 2. Un volume di 263 pagine, tela editoriale con sovracoperta illustrata. Dimensioni: 12x19,5 cm. Minime tracce del tempo alla sovracoperta (strappetti marginali, dorso scolorito), per il resto ottime condizioni. In lingua tedesca.
lieve ingiallimento - usato pochissimo
In 8°, br. edit. ill. con ali, pp. 295,(5); coll. "Universale economica. Serie Saggi. 264"; prima ed. italiana, ottimo es., solo lievemente brunito il bordo delle pp.. (L003)
ill., br. Il popolo del blues è il classico per eccellenza sulla musica afroamericana. Scritto a metà degli anni sessanta analizza con rigore e passione l'inestricabile intreccio che lega il blues e il jazz alla vicenda dei neri, dallo schiavismo alle lotte per l'emancipazione e i diritti civili. Nel delineare tale percorso, Amiri Baraka, pur considerando il peso delle radici africane, sottolinea i processi di ibridazione e meticciato che caratterizzano il blues e le altre forme musicali e culturali afroamericane. Nella prefazione appositamente scritta per l'edizione italiana, inoltre, l'estetica del blues viene chiamata in causa per riconsiderare le nuove forme della musica black, il rap in particolare.
br. A partire dagli anni settanta il jazz italiano ha acquisito un peso e un ruolo importante, ben considerato persino sull'arena internazionale. Sulle tracce di alcuni interpreti di assoluto valore mondiale, oggi è nata una nuova scena di musicisti più giovani, che si sta già imponendo, non solo nel nostro paese, per la rigorosa preparazione musicale e le capacità creative. Questo è dovuto anche al lavoro sostenuto dalle scuole di jazz e dai conservatori, all'azione di jazzisti stranieri di passaggio in Italia che, collaborando e insegnando, hanno fatto crescere dal punto di vista tecnico e artistico i nostri musicisti. La necessità di un esaustivo Dizionario del jazz italiano era dunque sentita da tempo: era urgente la necessità di monitorare i movimenti presenti sulla scena italiana, ricostruendo i fili delle relazioni e delle collaborazioni tra i diversi musicisti. Questo Dizionario dedica spazio non solo alle figure più note del jazz italiano, ma anche ai musicisti più giovani. Una guida che cerca di rappresentare, attraverso i suoi protagonisti, le diverse aree geografiche italiane, le loro caratteristiche intrinseche e il tipo di jazz suonato. Di ogni musicista si fornisce un'esauriente biografia, una discografia con i lavori più importanti e il sito web di riferimento.
br. La presenza del jazz nella cultura musicale mondiale è un dato difficilmente confutabile. Anche chi non conosce direttamente l'idioma jazz, inteso come genere musicale specifico nato in America, può - una volta resosene conto riconoscerne gli influssi su gran parte della musica occidentale del secolo scorso. Ma il jazz non è solo musica bensì un mero 'fatto sociale', e se prima coinvolgeva solo il popolo afroamericano adesso va inteso a livello 'glocale'. Questo saggio è arricchito dalla prefazione dell'autorevole pensatore Zygmunt Bauman e, pur non avendo la pretesa di voler essere una sorta di 'sociologia della musica jazz', affronta l'argomento della musica afroamericana - con tutte le sue peculiarità quali l'improvvisazione e quant'altro - sotto un profilo squisitamente socio-antropologico, partendo dalle teorie classiche fino ad analizzare quelle prospettive relative al mondo della globalizzazione. A tal proposito il jazz, come linguaggio musicale, assume da sempre un ruolo significativo nei processi di costruzione sociale della realtà e dell'immaginario individuale e collettivo.