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17 p. 4°
3 p. 4°
51 S. 4°. OKart. Umschlag leicht fleckig.
br. Prefazione di Ellade Bandini.
ISBN : 0860010163. Clifford Essex. 1973. In-4 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos frotté. Mouillures. 72 pages. Quelques annotations dans l'ouvrage. A self-instructor written by one of the most outstanding Jazz Guitarists of today.
108 pages. Selected Bibliography; List of Compositions; Discography. Includes sheet music for: Vierd Blues; Doxy; Slow Boat to China; Tenor Madness; Newk's Fade-away; Tune Up; Airegin; Hold'em Joe; Keep Hold of Yourself; plus several pages of patterns. Somewhat above-average external wear. Binding intact. Unmarked. A sound working copy. Book
Hardcover in-8, 243 pp. Pictorial dust jacket over blue cloth. Bel exemplaire.- VG+ Jacket has losses. Mostly clean pages with moderate tanning throughout. [MA-3]
br. 8° fig. pp.362, ben tenuto.
767pp.+ 64 planches hors-texte en n/bl, nouvelle édition revue et augmentée, 21cm., br.orig., cachet ex-libris sur fausse page de titre sinon en très bon état, M91240
213p. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket. Nice copy. The biographies include: MAX GORDON; BARNEY JOSEPHSON; BRADLEY CUNNINGHAM; BENNY GOODMAN; CHARLIE PARKER; and RUBY BRAFF JAZZ 1 ** !
366p. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket. Very slightly worn. First printing. JAZZ 1
ill., br. Il popolo del blues è il classico per eccellenza sulla musica afroamericana. Scritto a metà degli anni sessanta analizza con rigore e passione l'inestricabile intreccio che lega il blues e il jazz alla vicenda dei neri, dallo schiavismo alle lotte per l'emancipazione e i diritti civili. Nel delineare tale percorso, Amiri Baraka, pur considerando il peso delle radici africane, sottolinea i processi di ibridazione e meticciato che caratterizzano il blues e le altre forme musicali e culturali afroamericane. Nella prefazione appositamente scritta per l'edizione italiana, inoltre, l'estetica del blues viene chiamata in causa per riconsiderare le nuove forme della musica black, il rap in particolare.
Barazzetta Jazz inciso in Italia.. Milano, Messaggerie Musicali 1960 , 190
ill., ril. Questo libro (il quarto su Massimo Barbiero, nato a Ivrea il 4 febbraio 1963), è stato pensato con l'intento di condividere il percorso intellettuale di Massimo Barbiero insieme a molte altre persone, non solo musicisti, ma anche fotografi, critici, musicologi, filosofi, registi, poeti, romanzieri, designer, pittori, danzatrici. Non è questione di narcisismo o vanità: al contrario Barbiero dimostra sincero interesse e razionale passionalità per la condivisione dei saperi e delle conoscenze attraverso il diretto coinvolgimento di esponenti dei più diversi linguaggi espressivi di eterogeneee esperienze socioculturali. In questo sembra l'erede ideale di quanto promosso, nella città di Ivrea, da Camillo e Adriano Olivetti, soprattutto negli anni Sessanta del Novecento, quando l'industria delle popolarissime macchine da scrivere (e poi dei primi eccellenti personal computer) è una fucina di attività straordinarie che danno vita a un un felice connubio tra lavoro e tempo libero, impresa e sociologia, azienda e umanesimo, cooperazione e utopia.
br. Che cosa possono insegnarci Duke Ellington e Miles Davis sulla leadership? Esiste un modo efficace per far fronte alla complessità in contesti organizzativi che cambiano in continuazione? Improvvisare: ecco il metodo applicato dai leader migliori e dalle squadre vincenti. Inventare nuove risposte, assumere rischi calcolati senza un piano predeterminato o una rete di sicurezza che garantisca risultati specifici, negoziare strada facendo senza soffermarsi sugli errori per non soffocare le idee: in breve, dire «sì» alla confusione, accettare il disordine che è proprio dell'attuale mondo del lavoro, sempre più movimentato e tormentato ma anche - proprio per questo - enormemente innovativo e fertile. Questo è esattamente ciò che fanno i grandi jazzisti. Barrett dimostra come l'improvvisazione, tratto caratteristico della «mentalità jazz», e le competenze che l'accompagnano siano oggi essenziali per una leadership efficace. Attraverso il racconto affascinante delle intuizioni e delle innovazioni dei grandi del jazz come Miles Davis e Sonny Rollins, ma anche della sua esperienza diretta di musicista, Barrett introduce un nuovo modello di leadership e collaborazione nelle organizzazioni. I leader, come abili jazzisti, devono padroneggiare l'arte di disimparare, eseguire e sperimentare allo stesso tempo, alternarsi negli assolo e sostenersi a vicenda.
Gutes Ex., leichte Lager- und Gebrauchsspuren; Seiten stw. gering nachgedunkelt. - INHALT : ... Mr. Lincolns schwarze Jungen. ----- General Lee gibt auf. ----- Das Attentat. ----- Die Freiheil hat noch nicht begonnen -----. aber ihre Hoffnung war groß. ----- Ku-Klux-Klan. ----- Die Großvaterklauscl. ----- Jim Crow regiert. ----- "Ich wuchs im Süden auf". ----- Zwei Führer ihres Volkes. ----- Mit Peary am Nordpol. ----- Weltkrieg ----- "Was hat uns Deutschland getan?". ----- Der große Treck. ----- Das 369. Inf.-Rgt. aus Harlem und die deutsche Propaganda. ----- Im Schützengraben. ----- Frankreich ist das Paradies. ----- "Mammy, kommen Lyncher auch in den Himmel?". ----- Am "Hofe von Äthiopien" in New York. ----- Vom Spiritual zum Jazz ----- "Trompetenbläser". ----- Beethoven und sein schwarzer Freund. ----- Die Wurzeln von Tango und Foxtrott. ----- Work Songs und Spirituals. ----- Blues. ----- New Orleans - die Geburtsstätte des Jazz. ----- Chicago und der "Real Jazz". ----- More Jas! More Jas! - Eine sprachgeschichtliche Betrachtung. ----- Europa entdeckt die neue Musik. ----- "King" Oliver, Louis Armstrong und Duke Ellington - drei Negermusiker ----- von Format. ----- Tin Pan Alley, das Hollywood der Schlagermusik. ----- Harlem ----- Das Mekka des Neuen Negers. ----- Schwarzer Freitag. ----- "Zuletzt geheuert und zuerst gefeuert". ----- F. D. Roosevelt will helfen - (u.v.a.) // Ernst Bartsch (* 1922), deutscher Philologe, Anglist, Amerikanist, Autor und Herausgeber ... (wiki)
10, xxxvii, 285 S. 4°. Ehemaliges Bibliotheksexpl. mit Stempel auf Vorsatz.
[2], 210, [1] S. 8°. HLn. d. Zt. Deckel beschabt. Titel mit Blaustift-Unterstreichungen. Inhalt stellenw. mit einigen leichten Rot- und Blaustift-Eintragungen. Etwas randfleckig. Erstausgabe.
754 S. 4°. OLn. Ehemaliges Bibliotheksexpl. mit Stempeln. Innengelenk gebrochen. Vordeckel/Rückendeckel lose.
br. Il presente volume nasce con un duplice intento: da una parte quello di offrire, allo studioso come all'amatore, una trattazione storica della popular music e del jazz non eminentemente nozionistica, dizionaristica o velleitariamente enciclopedica, opponendo a un approccio prettamente informativo la ricerca, l'indagine, l'analisi, l'esplorazione; dall'altra quello di fornire un utile supporto bibliografico a studenti e docenti di conservatori di musica e università. La storia che qui si racconta viene dunque a realizzarsi, secondo le iniziali intenzioni editoriali, senza mai prescindere da approfondimenti di vario genere (musicali, estetici, economici, sociali, tecnologici, politici, antropologici, ecc.), in un ampio respiro che, a perfetta metà strada tra lo studio accademico e l'appassionata lettura, tenta così di restituire una visione d'insieme della musica più fruita del nostro tempo.
In 8° br. fig. col. pp. 246, ben tenuto