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Un quadro ordinato ed essenziale della storia del jazz che viene a colmare una lacuna nella bibliografia italiana. Brossura editoriale illustrata, pp. 197, in 16°
Mm 140x210 NUOVO - Collana "i Robinson / Letture" - Brossura originale, xiii-174 pagine con indice dei nomi in chiusura. Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
34 cm, brossura illustrata con 2 restauri alle copertine; pp. 3
ill., br. A quasi cinquant'anni dalla morte, Billie Holiday rimane una delle voci indimenticabili nella storia della musica del ventesimo secolo, e un'icona della cultura afroamericana. Julia Blackburn conosce Billie Holiday a quattordici anni, quando, a una festa organizzata dalla madre nella swinging London, si rifugia in un angolo della stanza ad ascoltare un album intitolato A Billie Holiday Memorial. E quel disco segnerà un destino. Quarant'anni dopo accede al materiale raccolto negli anni settanta da un'altra giovane appassionata, Linda Kuehl: più di 150 interviste ad amici, musicisti e collaboratori di Billie Holiday che narrano, con voce a tratti commossa e a tratti impietosa, la sua vita tormentata. Dai protagonisti della scena newyorkese a cavallo tra gli anni trenta e quaranta come Lester Young e Tallulah Bankhead, alle amiche d'infanzia come Mary "Pony" Rane, che condivise con Billie l'esperienza del riformatorio, al marito e manager Louis McKay, questi innumerevoli ricordi compongono il ritratto di una donna fragile ma al tempo stesso irresistibile, orgogliosa e travolgente. Sullo sfondo la discriminazione nella Baltimora degli anni venti, la New York degli speakeasy durante il proibizionismo, le fumerie di oppio, il Cotton Club, l'Apollo e gli altri locali di Harlem, i gangster e la caccia alle streghe da parte dell'FBi in un racconto corale che termina con una performance memorabile, davanti alle telecamere della CBS, poco prima della scomparsa di Lady Day.
2 Bde. XXXIX, 476 S. Gr.-4°. OLn. Stempel auf Titel. Vorsatz mit eingeklebtem Zeitungsausschnit. Sonst neuwertig.
3 p. 4°
leggeri quasi impercettibili segni del tempo
br. Quali dischi sono assolutamente indispensabili per capire quale meravigliosa esperienza sia il jazz? Attraverso l'analisi dei singoli dischi Carlo Boccadoro offre una serie di consigli per orientarsi in questo variegato universo e allo stesso tempo ne delinea una sua particolare "storia" che va dal dixieland di New Orleans sino al jazz contemporaneo, suddivisa in categorie strumentali: i pianisti, i cantanti, i solisti di tromba, di sax, le grandi orchestre... Pagina dopo pagina sfilano sotto i nostri occhi i capolavori del jazz e le loro registrazioni discografiche esemplari in un percorso stimolante e ricco di sorprese dove non mancano aneddoti curiosi che riusciranno ad affascinare anche gli esperti in materia.
Cm. 21; pp. VI, 310. Brossura editoriale illustrata. Ottimo esemplare, come nuovo.
An early men's publication in the model of Playboy. 74 pages with color and black and white photos. Pictorial: Paris digs crazy American sex hit Le Streep! - article with great photos of Carole Von Ryva, Rapha Temporel, Maia Turov, Ghora DeVenise, and Poupee LaRose; A Day with Charity Leigh - article and photos of the ups and downs of a loving secretary. Fashion: Shirting the Issue - photo review of the fall sports shirt scene. Shelba - color photo feature of Miss Shelba Jean Britt. Fiction: First Kill; Allison and Saint Skippy. Humor: The Smuttybaggers; Fables for Flips; Joker. Articles: How to Live in an All-Night Movie - Lady Joyce guides you into the 3am world of fruits and nuts; The Bang Bang Boys - A Naked Portrait of Mel Brooks and Carl Reiner; We Regret to Inform You That; The Gimmick and the Facelift - a salty study of the new cars for 1963; Are You Hombre Enough To Take a Mistress?; Jazz Review Board. Great one-page photo ad promoting investments in Florida land. Small reply ad clipped from page 3, affecting book review on page 4, otherwise clean and unmarked with light wear. A nice vintage copy. Book
in-8, 213 pp., photographies en noir et blanc, broche, couverture illustree.- Les tribulations d"un batteur de jazz entre 1937 et 1957. Le Boeuf sur le Toit - Le Casino de Knokke - Le Versailles - Le Pol"s - Le Brussels Jazz Club - Le Pavillon Bleu - L"Heure bleue - Les Enfants Terribles - Le Memling - Le Florida - Le Gaity - Le Métropole - L"Ancienne Belgique, etc. Bon etat. [TX-15] Bon etat.
Bross. edit. in-8, copert. a colori, pp. 546-(4), foto in nero e righi n.t. Ottimo.
français Grand in-8 étroit de 23 pp.; coffret de l'éditeur. BD + 2 CD.
ill., br. L'immagine sonora che molti appassionati di jazz tuttora associano a Duke Ellington si limita ai canonici tre minuti di musica "hot" e ballabile, magari accompagnata dal fascino personale e dalla leggerezza a cui l'elegante musicista ha abituato il suo pubblico. Ma quella che Luca Bragalini racconta in questo libro è tutta un'altra storia: una di quelle che una volta conosciute possono cambiare il nostro orizzonte d'ascolto. Il punto di partenza è un episodio apparentemente marginale della carriera di Ellington: la registrazione nel 1963 a Milano, con un gruppo di musicisti del Teatro alla Scala, di un brano sinfonico intitolato "La Scala. She Too Pretty to Be Blue". Le circostanze di questa incisione erano finora avvolte nel mistero: Bragalini ricostruisce i fatti, incontra i testimoni superstiti, getta luce sui motivi del disinteresse del mondo musicale italiano, riporta persino alla luce un set di fotografie inedite originali. Conducendo un profondo lavoro di scavo culturale e di revisione critica che lo porterà nel cuore di Harlem, il centro di irradiazione della cultura e delle lotte degli afroamericani, Bragalini indaga l'intera produzione sinfonica di Ellington, finora valutata con una certa sufficienza dagli storici del jazz, giungendo a dimostrare quale fosse la portata culturale, intellettuale e politica che il musicista quasi cripticamente affidava a queste partiture. Attraverso l'analisi di documenti inediti come i file secretati dell'FBI, creando originali collegamenti con la letteratura, la pittura e la fotografia dell'epoca, seguendo brillanti intuizioni storiche - fra cui la scoperta sensazionale di una settima opera sinfonica di Ellington presentata nel cd allegato a questo volume - e soprattutto attraverso un'attenta analisi musicologica, Bragalini fa emergere un nuovo ritratto di Duke Ellington, quello cioè di un artista consapevole e impegnato, in fuga dalle classificazioni ma vicino al cuore di Harlem, "il centro nervoso dell'America nera che avanza". Prefazione diDavid Schiff. Contiene Cd audio con musiche inedite di Duke Ellington.
br. America, primi decenni del Novecento. Mentre a New York una nuova generazione di compositori nutre l'industria del musical di raffinate melodie, il jazz lancia i suoi primi vagiti a New Orleans. Mancando di un proprio repertorio, questo nuovo genere si indebita nei confronti di Broadway e i due mondi finiscono per attraversare a braccetto gran parte del Novecento. Col passare degli anni le attenzioni del jazz si concentrano su un più o meno ristretto repertorio di canzoni: nasce il concetto di "standard". Detta così può sembrare una vicenda lineare, ma quella che Luca Bragalini ci racconta è tutta un'altra storia. Seguendo le avventurose traversie di dodici meravigliose canzoni, dalla culla fino ai giorni nostri, si scoprirà che nulla è scontato nel mondo del jazz. Si attraverseranno vicende che coinvolgono tanto George Bernard Shaw quanto Janis Joplin, Walt Disney come Jacques Prévert, i giganti del jazz e le star del pop, timidi parolieri e smargiassi produttori di Hollywood, song che sono diventate inni nazionali e musical che hanno dato il nome a grandi catene d'alberghi. Una tredicesima storia, la malinconica favola di una superba e fragilissima canzone che standard non divenne mai, più suggerimenti d'ascolto e un piccolo glossario completano un libro veramente poco standard, che nasconde sotto un velo di ironia scoperte sorprendenti e spesso inedite, che fa riflettere e diverte, a rotta di collo sulle strade tortuose del successo e della creatività. Prefazione di Paolo Fresu.
291 S. + Abb. auf Tafeln. 4°. OPbd. (Unbedrucktes?) Vorsatz fehlt.
S. 457-481. 8°. Einige Bleistift-Eintragungen.
40 S. 4°. OKart.
3 p. 4°.
3 p. 4°
Notenbeispiele im Text.
251 S. 8°. Abb. auf Tafeln. Falttafeln. Mehrere Bibliotheksstempeln. OLn. mit goldgepr. Deckeln.
Vg (very good paperback with minimal shelfwear to uncreased covers, a very tight copy with no marks or inscriptions, possibly unread, light browning page edges) 12mo 224pp. Discusses and describes in detail the work of over 200 artists, including pure jazz singers, rhythm and blues artists, soul singers, gospel singers and urban blues singers.
br. II suo vero nome era Eunice Waymon, ma nell'America segregazionista degli anni trenta per affermarsi dovette ribattezzarsi Nina (come bambina in spagnolo) Simone (come l'ammirata Simone Signoret). Avrebbe voluto entrare al conservatorio e diventare la prima concertista di musica classica nera, ma proprio il colore della sua pelle glielo impedì. Divenne quindi cantante jazz per caso. Ma, pianista prodigiosa e voce potente qual era, conobbe un successo folgorante, grazie anche alle grandi capacità sceniche. Nella sua ben documentata biografia di Nina Simone, David Brun-Lambert si sofferma tanto sulla figura pubblica della straordinaria musicista e dell'impegnata militante politica, quanto su quella privata della donna vulnerabile, che andò incontro a delusioni e sconfitte, e conobbe la solitudine, soprattutto negli ultimi anni di vita. Attingendo tra l'altro all'autobiografia di Nina Simone e alle testimonianze di figure a lei vicine (manager, musicisti, amici intimi, avvocati, oltre ad artisti come Charles Aznavour o Toni Morrison), ma anche alle parole di persone meno celebri che l'hanno conosciuta e hanno lavorato con lei, l'autore offre un ritratto a tutto tondo del suo personaggio, al di là dei cliché. La componente artistica e musicale riveste una grande importanza nel libro, ma non mancano anche notazioni sulla militanza politica, a fianco del Movimento per i diritti civili dei neri a partire dagli anni cinquanta e sessanta.