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brossura "Giulia Lorenzoni è riuscita a far parlare Monk senza averlo conosciuto, quando io, che l'ho avuto a fianco per oltre due ore, non vi ero riuscito. La storia della sua vita, che Monk ha "raccontato" a Giulia Lorenzoni, si legge in questo libro". (Adriano Mazzoletti)
170 Zeichnungen von Stephen Longstreet & 60 Fotos.
A clean, unmarked book with a tight binding. 248 pages. 8 1/2"w x 11"h. Edge wear to cover with slightly curling corners. Many black and white and color illustrations.
ill., br. Nel 1938 l'etnomusicologo Alan Lomax (colui che fra gli altri scoprì Woody Guthrie e Muddy Waters) incontrò in un piccolo club di Washington il pianista di New Orleans Jelly Roll Morton, che sosteneva con assoluta sicurezza di avere inventato il jazz. Lomax gli chiese un'intervista; Morton parlò per settimane. Il risultato ossessionò per anni l'intervistatore, che dopo la morte del pianista ne approfondì i racconti andando a cercare i veterani di New Orleans e i parenti di Morton. Nel 1950 il libro era finalmente pronto: non c'era solo il jazz, ma l'intreccio di razze che permea gli Stati del Sud, la vita irregolare fra bordelli di lusso e saloon, la nascita dell'industria discografica e della cultura popolare fra Otto e Novecento. Un affresco corale, con la vera voce di Morton a dominare, rimasto finora inedito per il lettore italiano. Nella sua introduzione, lo studioso Stefano Zenni ha appositamente aggiornato l'opera facendo il punto sulle più recenti ricerche che riguardano la figura, lungamente avvolta nella leggenda, del grande pianista di New Orleans. Data la loro importanza per la cultura americana, le interviste originali a Morton sono conservate nella Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti a Washington. Postfazione di Lawrence Gushee.
In-8° pp. 318 con molte foto su 32 tav. f.t. Leg. edit. con sovrca. ill. Dedica autogrfa e disegno dell'autore sul foglio di guardia. Come nuovo.
64 S. 4°. OKart.
Milano, Blues Brothers, 1998, 16mo brossura con copertina illustrata, pp. 236.
Bross. edit. in-8, copert. ill.ta, pp. XI-(1)-371-(1), coll. Supersound dir. da M. Luzzatto Fegiz, foto in nero f.t. Ottimo.
Bross. edit. in-8, copert. a colori, pp. XI-(5)-543-(1), foto in nero n.t. Ottimo.
In 8°, pp 361 con varie illustrazioni in nero. Brossura illustrata, con risvolti. Evoluzione artistica e percorso storico della musica afroamericana dalle origini ai giorni nostri e selezione di cento capolavori del jazz. Eccellente esemplare.
224 S. + CD. 4°. OBrosch.
Milano, Ricordi, 1961, 16mo (cm. 18,5 x 12,5) brossura con alette, copertina illustrata, pp. 96 con 4 tavole fotografiche fuori testo (Kings of jazz) . In ottimo stato.
pp. 99, cm 19x13, brossura, 4 illustrazioni in nero f.t., cenni di fioriture.
A clean, unmarked book with a tight binding. Plastic comb binding. 8 1/2"w x 11"h. 522 pages.
28 S. 8°. Rede bij de Inauguratie hoogleraar Jazz en Improvisatiemuziek
3 p. 4°
3 p. 4°
P.232 Collana Einaudi Nuovo Politecnico
Un volume (26 cm) di (5)-465 pagine, con numerose illustrazioni in bn. Brossura editoriale (paperback) illustrata. Condizioni molto buone.
ill., br. «Nel suo ultimo anno di vita, «andando avanti stoicamente», com'era solito dire, Gianni Lenoci non si dedicava solo, con la consueta passione, all'attività didattica e concertistica, prodigandosi in iniziative e progetti che partoriva instancabilmente e con lampi di genialità, ma sentiva anche il bisogno, ineludibile, di fare il punto sulla sua musica, di mettere a fuoco idee, riflessioni e intuizioni che lo avevano accompagnato in tutto il suo percorso artistico e creativo. E per rispondere a tale bisogno che ha cominciato a dare forma al suo autoritratto ideale di pianista e compositore, da cui è nato questo libro oggi per noi così prezioso poiché ci offre, nella raffinata concisione del dettato stilistico, una immagine dell'autore ricca di dettagli e spunti nei quali siamo portati a riconoscere, con emozione, i temi che gli stavano a cuore, di cui parlava spesso e che lo appassionavano come intellettuale, come uomo e come poliedrico musicista che ha coniugato l'identità del pianista classico con stimoli e rivelazioni derivanti dal mondo del jazz...» (Dalla Prefazione di Paolo Testone)