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Wildproject, 2012. Grand in-8 broché, couverture à rabats de 317 pages. Cahier photographique issu du fond paul Mansi. Postface de Francis Marmande. Parfait état
Rilegatura rigida in cartonato effetto tela nera, prima edizione, titoli al dorso, la copertina appare ben conservata, riporta lievi dissolvenze al dorso, fogli chiari ben godibili, foto in nero fuori testo e tagli ingialliti , ma ben conservati. Numero pagine 263. USATO
248p. Inked ownership of Harry E. Seyler. 8vo. Paperback. JAZZ 1
in-8°, 159 pages, illustrations et dessins, broche, couv., jaquette illustree. Tres bel exemplaire. [MI-13[P-23]
Berlin : Schmidt, 1974. OPp.
3 p. 4°. Edges sl. frayed.
Roma, 1924, 16 novembre, fascicolo di 16 pagine de "La tribuna illustrata", con copertina illustrata.
In-4° pp. 282 con centinaia di foto n.t. leg. edit. con sovrac. ill. con tracce d'uso.
lieve ingiallimento - usato pochissimo
Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 30/10/1955
Un volume (23 cm) di 212 pagine, con foto nel testo. In lingua inglese. Brossura editoriale illustrata. Ottime condizioni. Musicians covered include: Tito Puente, Cal Tjader, Willie Bobo, Machito, Poncho Sanchez, Chucho Valdes, Arturo Sandoval, Mongo Santamaria, Gato Barbieri, Eddie Palmieri, and many more.
pp. xx, 311 + Plus numerous photographs. Paste downs very slightly dampstained. Tall 8vo. Original full cloth backed binding. Original dust jacket (slight dampstain at corners). JAZZ 1 ** !
Cartellina a 3 falde (chiusa misura cm 22 x 20) con 1 foglio sciolto con titolo che funge da frontespizio e 12 tavole sciolte illustrate dedicate al mondo del jazz. Edizione privata, fuori commercio, e senza data di stampa (ma ascrivibile ai primi anni Sessanta). Si legge al verso del frontespizio: "Non e', questa, una storia del jazz; Piccinelli vuole presentare con i suoi disegni l'origine popolare e per conseguenza la validita' e il valore di questo tipo di musica, in modo che il volumetto diventa anche una presentazione del costume di questi ultimi cinquant'anni". Pietro (detto Pit) Piccinelli nacque nel 1917 a Torino. Studio' disegno e incisione. Attivo sul fronte antifascista, durante la guerra svolse funzioni di collegamento tra i gruppi partigiani. Nel 1942 tenne la sua prima mostra, a Pescara. All'esperienza pittorica uni' lattivita' di giornalista, stampando anche il giornale antifascista "La voce di Spartaco". Il richiamo dell'Ecole de Paris lo porto' in Francia dove, tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, conobbe diverse personalita' tra cui Chagall e Cocteau; con Prevert e Picasso, in particolare, strinse una durevole e solida amicizia. Nel 1968 fu barricadero a Parigi. Appassionato della cultura degli Indiani dAmerica, gia' alla fine degli anni Quaranta stabili' i primi contatti con gli Indios Jivaros in Ecuador. All'inizio degli anni Settanta lascio' Torino per trasferirsi definitivamente in Monferrato nella casa di Ottiglio. E' morto nel 2002.
17 p. 4°
ill., br. «Nel suo ultimo anno di vita, «andando avanti stoicamente», com'era solito dire, Gianni Lenoci non si dedicava solo, con la consueta passione, all'attività didattica e concertistica, prodigandosi in iniziative e progetti che partoriva instancabilmente e con lampi di genialità, ma sentiva anche il bisogno, ineludibile, di fare il punto sulla sua musica, di mettere a fuoco idee, riflessioni e intuizioni che lo avevano accompagnato in tutto il suo percorso artistico e creativo. E per rispondere a tale bisogno che ha cominciato a dare forma al suo autoritratto ideale di pianista e compositore, da cui è nato questo libro oggi per noi così prezioso poiché ci offre, nella raffinata concisione del dettato stilistico, una immagine dell'autore ricca di dettagli e spunti nei quali siamo portati a riconoscere, con emozione, i temi che gli stavano a cuore, di cui parlava spesso e che lo appassionavano come intellettuale, come uomo e come poliedrico musicista che ha coniugato l'identità del pianista classico con stimoli e rivelazioni derivanti dal mondo del jazz...» (Dalla Prefazione di Paolo Testone)
95 p. Dec. cover. Loosening.
No marks or inscriptions. Very minor creasing to covers. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 23pp. Solo arrangements of twelve great jazz songs with (still sealed) CD accompaniment. Includes Fever, Fly me to the Moon, Take the 'A' Train, A Night in Tunisia, Desafinado, Yardbird Suite.
br. Una ricognizione su alcuni aspetti dell'immaginario del jazz che, integrato alla Black Music nel suo complesso, si colloca al centro della cultura popolare occidentale, cortocircuitando musica, letteratura, cinema, storytelling, performance. Il volume accosta il jazz da prospettive diverse. Indaga questioni che innervano l'estetica afroamericana alle prese con la sfera musicale e mette in luce pratiche comunicative, sfumature dell'identità nera, la "messa in immagine" del jazz per gli schermi del cinema e della televisione, i rapporti tra performance, innovazione e tradizione, così come talune consuetudini dello storytelling o del signifying. Le tre sezioni che lo compongono (Indagini, Affetti, Coriandoli) mettono in fila saggi che affrontano, rispettivamente, una ricognizione sugli orizzonti più ampi della cultura del jazz, il recupero affettivo di tre grandissime figure di questa musica (Charlie Parker, Charles Mingus, Billie Holiday) e la ricapitolazione di una serie di interventi che aprono anche ad altre musiche del mondo come il klezmer.
br. Amiri Baraka. Ritratto dell'artista in nero costituisce un ritratto essenziale di questo autore, ininterrottamente sulle scene della cultura americana sin dagli anni Cinquanta e considerato uno dei maggiori poeti e intellettuali afroamericani del secondo Novecento. Dopo un apprendistato tra le fila della bohème beat del Greenwich Village, divenne famoso come autore di Blues People, pubblicato nel 1963 con il nome di LeRoi Jones e tradotto nel 1968 per Einaudi con il titolo Il popolo del blues. Nei quarant'anni successivi LeRoi Jones/Amiri Baraka ha pubblicato una ventina di raccolte di poesia, inciso numerosi dischi, dato vita a una quantità di testi teatrali, diverse opere-jazz, otto volumi di saggi, almeno un paio di romanzi, parecchi racconti e chissà quant'altro e, in qualità di performer, ha collaborato con i maggiori jazzisti americani. Ha ricevuto diversi importanti premi e riconoscimenti. Vive, insieme alla moglie, la poetessa Amina Baraka, nella nativa Newark, nel New Jersey. Il volume, curato da Franco Minganti e Giorgio Rimondi, propone da un lato una riflessione a più voci che coinvolge studiosi di diverso ambito e orientamento - italiani, francesi e americani - tutti ugualmente convinti della necessità di rendere conto del valore e della ricchezza di un autore magari scomodo ma sempre intenso e culturalmente vivace, mentre dall'altro presenta una ricca antologia di testi in prosa e in versi, finora inediti in italiano, che tracciano un diagramma della sua attività quarantennale.
2 Bde. XXXIX, 476 S. Gr.-4°. OLn. Stempel auf Titel. Vorsatz mit eingeklebtem Zeitungsausschnit. Sonst neuwertig.
A clean, unmarked book with a tight binding. 543 pages. Many b&w photos. 7 5/8"w x 9"h.
S. 241-266. OU. Teilw. unaufgeschnitten.
48 S. 4°. OU.