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vii, 377 S. 8°. OBrosch.
3 p. 4°.
Mm 240x280 Brossura editoriale con alette, pp. 167, ricco apparato iconografico a colori che riproduce i manifesti della manifestazione musicale a partire dai suoi esordi. Testo parzialmente tradotto in inglese. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. In "Possibilities", il leggendario pianista e compositore Herbie Hancock riflette su ben sette decenni di vita e carriera vissuti da vero innovatore, nei quali ha esplorato ogni genere musicale e lasciato un'impronta indelebile sul jazz, I'r&b e l'hip-hop, garantendosi al contempo il successo testimoniato dai quattordici Grammy Awards vinti. Dagli inizi come bambino prodigio al lavoro in quintetto con Miles Davis, dalle innovazioni introdotte come leader di un sestetto rivoluzionario alla collaborazione con musicisti del calibro di Wayne Shorter, Joni Mitchell e Stevie Wonder -passando per le sue influenze musicali, divertenti dietro le quinte, il suo matrimonio lungo e felice e il suo rapporto creativo e personale con il buddismo - queste pagine rivelano il metodo che si cela dietro l'innegabile genio musicale di Hancock. Illuminante e vitale come l'uomo che l'ha scritta, questa autobiografia è un contributo alla letteratura jazz e una lettura obbligata per gli appassionati e gli amanti della musica.
287 S. Gr.-8°. OBrosch.
PREFAZIONE DI ROSSELLA SAVARESE ESSELIBRI 2004 414 PP. COPIA OMAGGIO: TALLONCINO ANGOLARE ASSENTE IN QUARTA DI COPERTINA, PER IL RESTO PERFETTO, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO. Intendiamo indicare con popular music tutte quelle forme musicali di ascolto facile e disimpegnato, la cui fruibilità non richiede competenze particolari, che, prodotte da un settore specifico dell'industria culturale (l'industria discografica) per essere commercializzate, mediante appositi dispositivi, sul mercato dei beni di consumo, costituiscono parte integrante delle forme spettacolari proprie dell'industria culturale nel suo complesso - dallo spettacolo dal vivo a quello cinematografico, televisivo, ai formati radiofonici - finendo col rappresentare, in perenne sinergia con l'industria culturale stessa, la 'colonna sonora dell'età industriale e postindustriale.
Mm 120x170 Collana "Lunario Nuovo". Brossura originale, 93 pagine. Copia in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Lausanne, La guilde du livre, 1959. In-4 carré relié plein cartonnage éditeur illustré, couverture rempliée de 153 pages ornées de photos de Dennis Stock. Tirage limité numéroté celui-ci n° 863. Edition originale. Bon état
4°, cart.edit.ill, pp.156, ill.n.t.. Bellissima rassegna di fotografie sulla musica Jazz. La Guilde du Livre 123: "Splendide Ouvrage […] L'improvisation, L'essence du leur art, a dicté la forme de ce livre. Cela se passa souvent très repidement. La decisione photographique, de meme que la décision en jazz, doit etre instantanée"
3 p. 4°. Titel met afb. Alberti en Modugno.
3 p. 4°
br. Guida pratica all'armonizzazione del siglato negli spartiti internazionali e nei Real Book. Prefazione di Maria Pia De Vito.
brossura Questo Manuale di Pianoforte Jazz è il terzo e ultimo di tre volumi e ha l'obbiettivo di creare un itinerario ideale per la formazione del pianista di jazz, suddividendo gli argomenti lungo i 3 anni che lo studente affronta nei corsi triennali dei Conservatori italiani, stabilendo così una serie di priorità tecniche, stilistiche e di repertorio. Il volume è suddiviso in 4 sezioni. La prima parte è dedicata al ritmo (tempi dispari, raggruppamenti metrici per rendere agevole e vario il proprio modo di suonare su questi tempi fino ad arrivare alle polimetrie nascoste). La seconda parte si occupa dell'armonia (Armonia modale, So What voicings, voicings Quartali, Side slipping e Coltrane Changes). La terza parte si occupa del Comping in ambito modale e offre un esempio creto ad hoc in cui sono contemplate tutte le tecniche armoniche spiegate nella precedente sezione. La quarta e ultima parte si occupa dell'improvvisazione (fraseggio sui Coltrane Changes, playing outside) mostrando per ciascuna argomento veri e propri fraseggi e chops creati dall'autore che lo studente potrà utilizzare come spunto per sviluppare le proprie improvvisazioni. Conclude il testo un'appendice destinata al repertorio da studiare nel corso dell'anno.
brossura Questo manuale di pianoforte jazz è il secondo di tre volumi e ha l'obbiettivo di creare un itinerario ideale per la formazione del pianista di jazz, suddividendo gli argomenti lungo i 3 anni che lo studente affronta nei corsi triennali dei Conservatori italiani, stabilendo così una serie di priorità tecniche, stilistiche e di repertorio. Il volume è suddiviso in 4 sezioni. La prima è dedicata al ritmo (poliritmia, polimetria e strutture ritmiche fondamentali). La seconda parte si occupa dell'armonia (armonia tonale, cadenze II-V-I, voicings 4 way closed e drop 2, il blues). La terza si occupa delle introduzioni e dei finali. La quarta e ultima parte si occupa dell'improvvisazione (arpeggi, digital patterns, approcci cromatici, licks blues) mostrando per ciascuna argomento veri e propri fraseggi e chops creati dall'autore che lo studente potrà utilizzare come spunto per sviluppare le proprie improvvisazioni. Conclude il testo un'appendice destinata al repertorio da studiare nel corso dell'anno con suggerimenti sul metodo di memorizzazione da utilizzare.
brossura Questo Manuale di Pianoforte Jazz è il primo di tre volumi e ha l'obbiettivo di creare un itinerario ideale per la formazione del pianista di jazz, suddividendo gli argomenti lungo i 3 anni che lo studente affronta nei corsi triennali dei Conservatori italiani, stabilendo così una serie di priorità tecniche, stilistiche e di repertorio. Ciascun volume è suddiviso in 4 sezioni. La prima è dedicata al ritmo (poliritmia, polimetria e strutture ritmiche fondamentali). La seconda parte si occupa dell'armonia (armonia tonale, cadenze II-V-I, voicings 4 way closed e drop 2, il blues). La terza si occupa del comping, offrendo spunti ed esempi su come accompagnare in vari contesti stilistici usando gli accordi e le figurazioni ritmiche appropriate. La quarta e ultima parte si occupa dell'improvvisazione (arpeggi, digital patterns, approcci cromatici, licks blues) mostrando per ciascuna argomento veri e propri fraseggi e chops creati dall'autore che lo studente potrà utilizzare come spunto per sviluppare le proprie improvvisazioni. Conclude il testo un'appendice destinata al repertorio da studiare nel corso dell'anno con suggerimenti sul metodo di memorizzazione da utilizzare.
80 S. Bibliotehksexpl. mit Stempeln, Zetteltasche, plastiziert.
As New English Paperback. Pbo. Mint. Cr. 8vo. (21 x 13 cm). In English. [65] p. Color and b/w ills. 215 lots in total, auction catalogue. Phillips de Pury & Company. Music. 1 December 2010, London. [Auction catalogue].
Mm 240x310 Volume in copertina rigida con sovraccoperta editoriale, 304 pagine con numerose illustrazioni in nero e a colori anche a piena pagina. Libro edito con il contributo della Cassa di Risparmio di Perugia. Opera in buone-ottime condizioni, solo il dorso è ingiallito causa luce.
3 p. 4°
3 p. Titel met afb. Ellington.
br. Cento anni fa nasceva Charles Mingus: contrabbassista geniale, tra i maggiori interpreti del jazz del Novecento, ma anche artista profondamente consapevole del proprio ruolo sociale e sempre pronto a esporsi in prima persona per le idee in cui credeva. Al pari della sua musica, il suo personaggio pubblico eccentrico e anticonvenzionale continua ad affascinarci oggi come affascinava la generazione Beat che fece di lui uno dei simboli della controcultura. "Peggio di un bastardo" è la sua unica opera letteraria e il suo testamento artistico. Scritto in terza persona, con una voce narrante che si presenta come il «doppio» di Mingus, è allo stesso tempo un'autobiografia e un romanzo; una dichiarazione d'amore per la musica e un grido di dolore contro il razzismo e le ingiustizie dell'America; una fantasia erotica e un'immersione lirica e commovente nel dolore della vita. La potenza della scrittura e l'originalità della forma narrativa lo rendono un libro irripetibile nella storia del jazz, e uno dei più amati di sempre tra quelli scritti da un musicista. Oggi "Peggio di un bastardo" viene riproposto con l'aggiunta di due storici testi inediti: una lettera aperta a Miles Davis (1955) e il saggio fondamentale del 1971 «Cos'è un compositore jazz?», in cui Mingus si interroga sul significato più profondo del proprio mestiere e di quel linguaggio misterioso e universale che chiamiamo jazz. La nuova edizione è impreziosita da una copertina originale, disegnata appositamente per SUR da Igort.
In 8° br. fig. col. pp. 316, manca il frontespizio, cop.na anteriore con strappetto ma buon esemplare
br. Paul Motian è stato un batterista unico e atipico. Ha attraversato da protagonista tutte le stagioni del jazz al fianco di musicisti quali Bill Evans, Keith Jarrett, Paul Bley, Gary Peacock, Charlie Haden, Lee Konitz, Joe Lovano, Bill Frisell, Tim Berne. Negli ultimi anni di carriera ha vestito i panni del talent scout portando alla ribalta musicisti come Chris Potter, Joshua Redman, Steve Cardenas, Jakob Bro, Kurt Rosenwinkel. L'obiettivo di questo libro è analizzare e descrivere lo stile di Motian, tanto dietro i tamburi quanto in sede compositiva, ma anche il pensiero musicale, le influenze e le particolarità della sua musica che continua a esercitare su di noi un fascino mistico, ineffabile. Il primo capitolo contiene una breve biografia del batterista americano di origini armene, dall'apprendistato musicale nell'esercito americano al successo trovato come sideman del pianista Bill Evans; il secondo è incentrato sull'analisi estetico-musicale di alcune fatiche discografiche motianiane; il terzo cerca di descriverne la musica da una prospettiva più filosofica, rintracciando, nella sua essenza e nel suo spirito, molte analogie con la millenaria tradizione zen; nell'ultimo capitolo viene invece lasciata la parola ad alcuni musicisti italiani che hanno diviso col batterista il palcoscenico e preziosi momenti di vita vissuta al fianco di questo guru del jazz.