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in-12, 253 pp., 1 cahier d'entretien avec 12 photographies n/b, cartonnage vert decore de l'editeur. Bel exemplaire. [NV-4]
250 pages. Chronological discography. Autobiography of this eminent jazz and pop vocalist. Fascimile dust jacket preserved in archival-grade Brodart. Usual library markings. Rebound in decorated green library buckram sans the original photo-illustrated endpapers. Above-average wear. Binding intact. A worthy first edition reading copy. Meadows 2173 Book
ill., br. A quasi cinquant'anni dalla morte, Billie Holiday rimane una delle voci indimenticabili nella storia della musica del ventesimo secolo, e un'icona della cultura afroamericana. Julia Blackburn conosce Billie Holiday a quattordici anni, quando, a una festa organizzata dalla madre nella swinging London, si rifugia in un angolo della stanza ad ascoltare un album intitolato A Billie Holiday Memorial. E quel disco segnerà un destino. Quarant'anni dopo accede al materiale raccolto negli anni settanta da un'altra giovane appassionata, Linda Kuehl: più di 150 interviste ad amici, musicisti e collaboratori di Billie Holiday che narrano, con voce a tratti commossa e a tratti impietosa, la sua vita tormentata. Dai protagonisti della scena newyorkese a cavallo tra gli anni trenta e quaranta come Lester Young e Tallulah Bankhead, alle amiche d'infanzia come Mary "Pony" Rane, che condivise con Billie l'esperienza del riformatorio, al marito e manager Louis McKay, questi innumerevoli ricordi compongono il ritratto di una donna fragile ma al tempo stesso irresistibile, orgogliosa e travolgente. Sullo sfondo la discriminazione nella Baltimora degli anni venti, la New York degli speakeasy durante il proibizionismo, le fumerie di oppio, il Cotton Club, l'Apollo e gli altri locali di Harlem, i gangster e la caccia alle streghe da parte dell'FBi in un racconto corale che termina con una performance memorabile, davanti alle telecamere della CBS, poco prima della scomparsa di Lady Day.
Label Jazz. 1996. In-4 Carré. Broché. Bon état. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Intérieur frais. Plaquette de 12 pages illustrée de photos en noir et blanc. Kenny Baron Trio. Biarritz ville jazz. Le Borie aux Chartrons...
Label Jazz. 1996. In-4 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. Plaquette de 12 pages illustrée de photos en noir et blanc. Kenny Baron Trio. Biarritz ville jazz. Tous les Festivals de l'été. Le Borie aux Chartrons...
In-8, 50p. Nom de possesseur en page de garde, sinon en parfaite condition.
2 volumi leggerissimi segni del tempo
in-8° étroit, 94 pages, broché. Tres bel exemplaire. [P-21]
In 4, cm 22,5 x 30,5, pp. (8) con illustrazioni fotografiche. Brossura editoriale illustrata. Si acclude manifesto cm 31 x 22 che annuncia la prossima uscita del film di Mario Soldati 'Botta e risposta' con la partecipazione di Armstrong e della sua orchestra. In realta' il film andra' nelle sale l'anno seguente senza pero' la prestigiosa partecipazione. Programma dello spettacolo che Armstrong porto' in tourne' in Italia nel 1949, presenta l'elenco dei pezzi (Hight society, Old southland, S. Louis blues, Confession, Mop mop ecc.), uno scritto di Casalbore e i profili dei musicisti dell'orchestra: Weldon Teagarden, Barney Bigart, Cozy Cole, Velma Middleton, Earl Hines, Harwell Shaw.
ill., ril. Paolo Fresu ci racconta la storia del jazz e sceglie insieme a Vittorio Albani i 50 protagonisti di questa meravigliosa arte, raccontati e illustrati in un volume prezioso e inedito per appassionati e amanti della musica.
brossura "La storia del jazz", con prefazione di Pupi Avati, racconta oltre un secolo di musica, dalle "radici" fino alla contemporaneità, attraverso personaggi, stili, tecnologie. Il volume affianca nella trattazione in modo organico Stati Uniti, Europa e Italia, mostrando in parallelo come il linguaggio jazzistico - nato in Nordamerica - si sia radicato e modificato sulle due sponde dell'Atlantico. Lo spazio per le vicende europee ed italiane è, infatti, presente in modo caratterizzante, con una sezione interamente dedicata alle scene del jazz continentale, dalla Scandinavia al Mediterraneo. Altra novità è il taglio divulgativo della narrazione, rivolta a lettori interessati sì alla musica ma non necessariamente specialisti. Informazione, analisi, riferimenti storico-sociali, tendenze sono infatti proposti in capitoli godibili sia da neofiti sia da appassionati. L'opera è costituita da undici sezioni corredate di box di approfondimento (fra cui schede tecniche sul linguaggio musicale), discografia (oltre 250 album consigliati) e cronologia. Uno testo rivolto a chi si avvicina per la prima volta al Jazz, come a chi già lo conosce e lo ama.
br. "La mamma e il babbo erano ancora due ragazzi quando si sposarono. Lui aveva diciott'anni, lei sedici, io tre". Dagli slums di Baltimora ai café society di New York, dagli studi di registrazione alle galere americane, dalla violenza del razzismo subìto all'affrancamento ottenuto attraverso il successo nel mondo dello spettacolo, dalle frequentazioni eccellenti all'inferno della dipendenza dalla droga, Billie Holiday insegue sempre un sogno di dignità umana, di qualità dell'esistenza puntualmente contraddetto dalla realtà. L'unico ambito in cui questa fatica di vivere e di combattere trova sublime compimento è la musica, e tutto il mondo sa quanto la voce di Billie Holiday testimoni vertigini di sensibilità che vanno oltre le canzoni.
leggere traccie di usura alla svc
Paris, Corréa, 1951. Petit in-8, broché, 419 pp. Edition originale sur papier courant (il n'a été tiré que 25 exemplaires numérotés sur vélin).Bon exemplaire.
Paris, Le Club français du Livre, 1951 ; in-8, cartonnage noir et illustré de l'éditeur, 373 pp. Ouvrage composé d'après les maquettes de Pierre Faucheux. Enrichi de la signature autographe de Mezz Mezzrow. Bon exemplaire.
fort in-8 broche sous jaquette, 419 pages. Bel exemplaire bien complet de sa jaquette (avec accrocs et petits manques). [TX-5]
Mm 125x190 Collana "Garzantine". Brossura editoriale, dorso in tela blu, 1058 pagine. Leggere fioriture ai tagli, peraltro copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Unvolume de format petit in 8° en hauteur de 112 pp.; très nombreuses et saisissantes illustrations en noir, dans le texte, d'Art Spiegelman. Reliure en demi toile grise; plat illustré; belle jaquette illustrée. Garde en velours rouge. Comme neuf. Voir les photos. Une réussite à tout point de vue; lettrage; illustrations; maquette; superbe.
Corréa 1943, In-12 broché, 173 pages. Couverture un peu manipulée, corps de l'ouvrage en bon état. Edition originale peu courante. Bon exemplaire
Correa, 1945, 172 pp., broché, dos bruni et un peu abimé, couverture un peu défraîchie, état correct.
br. Si abbassano le luci, squillo di fanfara una voce dall'altoparlante: "Signore e signori, ho l'onore di presentarvi il più illustre musicista della nostra epoca: Duke Ellington!". Si apre così, con un'immagine che sa di locali da ballo e big band in smoking, la rievocazione nostalgica e divertita della propria vita a opera di uno dei maggiori jazzisti di tutti i tempi, Edward Kennedy "Duke" Ellington. Uscita originariamente nel 1973, e qui pubblicata nella traduzione integrale curata dal critico jazz Franco Fayenz, "La musica è la mia signora" è un'autobiografia personalissima e insieme uno spaccato collettivo di storia del jazz, in cui il "Duca" trascina il lettore dall'epoca del "rinascimento" di Harlem negli anni Venti alla seconda guerra mondiale, dal difficile dopoguerra agli anni Sessanta, seguendo il filo di grandi melodie come "Creole Love Call", "Take the A Train", "Mood Indigo" e "Sophisticated Lady". Un volume ricchissimo di riflessioni, dettagli e curiosità: la genesi delle sue celeberrime suite, i ritratti affettuosi dei musicisti che l'hanno accompagnato in più di mezzo secolo di attività, i diari di viaggio delle tournée in Europa e in Oriente. Sempre nel nome dell'unico, intramontabile amore che l'ha sempre guidato: la musica.
br. Il jazz è musica di rottura. Rottura delle convenzioni sociali, rottura degli stilemi di genere. Il jazz è la musica del cambiamento. Inafferrabile e chimerico, il jazz continua a mutare, a evolversi: è argento vivo che solo il più sopraffino dei critici musicali può sperare di catturare. Nate Chinen si prova nell'impresa di distillare il jazz del nuovo millennio: il risultato, "La musica del cambiamento", è la testimonianza di un'arte che non ha mai temuto di andare controcorrente, e che anche oggi, dopo più di un secolo di storia, continua a rivoluzionare i paradigmi della creazione musicale. In queste pagine animate dai più importanti musicisti contemporanei - dai sassofonisti Steve Coleman e Kamasi Washington alla cantante e bassista Esperanza Spalding, passando per i pianisti Jason Moran e Vijay Iyer - Chinen svela le nascoste sinergie fra il jazz contemporaneo e l'hip hop, da un lato, e l'R'n'B, dall'altro, mostrando come la nuova, proteiforme generazione di «grandi vecchi», Wayne Shorter e Henry Threadgill, abbia contribuito a riplasmare l'estetica del jazz e a ripensarne le fondamenta ideologiche, tecnologiche e teoriche. Di nome in nome, da innovazione a innovazione, Chinen improvvisa come i migliori jazzisti, e costruisce un testo ironico e affilato nei suoi giudizi critici. Chi ama il jazz ritroverà in questo libro molti dei nomi che già conosce, apprezza, segue, ma le sorprese - a maggior ragione per chi vi si accosta per la prima volta - sono molte: occorre avere a fianco un blocco note, cartaceo o digitale che sia, per prendere appunti, perché - come avvisa Dwight Garner dalle pagine del New York Times - non si può resistere alla tentazione di compilare una playlist. E ascoltare, lasciandosi guidare dalle parole di Nate Chinen. Prefazione di Ashley Kahn.
ill., br. Dalle suggestive testimonianze degli esploratori europei del Seicento in Africa alla tradizione orale dei clan tribali. L'evoluzione della musica nera degli schiavi nelle colonie nordamericane tra la Guerra d'indipendenza e quella di secessione: gli inni e i salmi nelle congregazioni religiose, le canzoni dei soldati e quelle contro la schiavitù, la musica urbana del primo Ottocento e i canti di lavoro nelle piantagioni che diedero origine agli spiritual; l'esplosione del ragtime e delle commedie musicali dopo la Grande guerra, le prime registrazioni discografiche, la nascita del blues e del jazz, l'intensa vita musicale di Harlem, la rivoluzione del bebop, ma anche cantanti, strumentisti e compositori che si sono cimentati con l'opera e la musica classica. E infine le influenze sul rock'n'roll, la storia della mitica Motown, il rhythm & blues e il pop. Ogni capitolo è preceduto da una cronologia degli eventi storici più importanti.
In-8, brossura editoriale, pp. 262(2). Normali tracce d'uso e diffuse pieghe alla copertina anteriore e al dorso. Esemplare discreto.